Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.804 documenti

N. 507

Interpello n. 507 del 30/10/2020

Interpello Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Esenzione IVA per cessioni di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie

La fattispecie riguarda un grossista di prodotti per pulizia che commercializza guanti monouso in lattice, vinile e nitrile con codice NC 40151900 e chiede l'esenzione IVA ex articolo 124 d.l. 34/2020 per cessioni nazionali fino al 31 dicembre 2020. Il tema è se tali guanti rientrino tra gli articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie agevolabili. L'Agenzia chiarisce che rileva la finalità sanitaria oggettiva e l'idoneità a proteggere, anche alla luce dei protocolli obbligatori, e applica esenzione fino al 31 dicembre 2020 e aliquota 5% dal 1° gennaio 2021 solo ai guanti con caratteristiche di DPI o dispositivo medico nelle voci ex 39262000, ex 40151100 ed ex 40151900.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
N. 506

Interpello n. 506 del 30/10/2020

Disciplina del monitoraggio fiscale Decreto legge 28 giugno 1990, n. 167

L'istanza riguarda un residente in Italia nominato protector di un trust estero il cui patrimonio comprende partecipazioni, conti e crediti, con unico beneficiario residente che già assolve il monitoraggio nel quadro RW. Il tema è l'obbligo di monitoraggio fiscale ex articolo 4 del d.l. n. 167 del 1990 e la nozione di titolare effettivo ex d.lgs. n. 231 del 2007. L'Agenzia ritiene insussistente l'obbligo in capo al guardiano, limitato a vigilanza tramite consenso preventivo al trustee, non qualificabile come titolare effettivo nel caso esaminato.

N. 505

Interpello n. 505 del 29/10/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 21, comma 2, lettera b), del dPR 26 ottobre 1972, n. 633 - Numerazione progressiva delle fatture

L'istante adotta per le fatture elettroniche un numero con data di emissione seguita da codice giornaliero progressivo esadecimale, che riparte da zero ogni giorno, per non rivelare il totale delle fatture. Il tema è il numero progressivo che identifichi in modo univoco la fattura ex articolo 21 del d.P.R. n. 633 del 1972 e articolo 226 della direttiva 2006/112/CE. L'Agenzia ritiene il sistema prospettato affetto da criticità applicative, per possibili salti data e mancata sequenzialità mensile o annuale, e quindi non idoneo a garantire controlli e bozze IVA.

N. 504

Interpello n. 504 del 28/10/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Amministrazioni dello Stato - Obbligo di presentazione del modello 770 e IRAP

L'istante, istituto autonomo del MIBACT con Tesoreria Unica, opera ritenute IRPEF su lavoro autonomo versate con F24EP tramite certificazioni uniche e versa IRAP su compensi accessori. Il tema è l'obbligo di presentazione del modello 770 quale sostituto d'imposta e della dichiarazione IRAP. L'Agenzia esclude l'esonero dal modello 770 perché l'istante utilizza F24EP, con conseguente compilazione dei quadri riepilogativi, ed esclude qualsiasi esonero IRAP, dovuta con obbligo dichiarativo ex articolo 19 del d.lgs. n. 446 del 1997 anche senza debito.

N. 501

Interpello n. 501 del 27/10/2020

IVA - Articolo 9, comma 1, n. 6) del d.P.R. n. 633 del 1972 - Non imponibilità servizi nei porti

La società consortile esegue per un'ATI opere portuali appaltate dall'Autorità di Sistema Portuale e fattura all'ATI capogruppo, ricevendo a sua volta fatture da subappaltatori. Il tema è la non imponibilità IVA ex articolo 9, comma 1, n. 6), del d.P.R. n. 633 del 1972 per servizi nei porti. L'Agenzia ritiene rilevante il profilo oggettivo e ammette la non imponibilità anche per prestazioni rese dai subappaltatori alla società, purché rientrino tra quelle riflettenti funzionamento, manutenzione, ampliamento o riqualificazione portuale e siano riconducibili a un unico complesso intervento.

N. 500

Interpello n. 500 del 27/10/2020

Accesso al Superbonus previsto dall'articolo 119 del decreto legge n. 34 del 2020 da parte di un condomino fiscalmente non residente

L'istante, iscritto AIRE e proprietario di immobile in condominio in Italia senza redditi prodotti in Italia, chiede l'accesso al Superbonus per lavori condominiali di efficientamento energetico. Il tema è l'ambito soggettivo ex articolo 119 del d.l. n. 34 del 2020 e le opzioni ex articolo 121. L'Agenzia chiarisce che il beneficio spetta anche a non residenti persone fisiche fuori impresa e che, in assenza di imposta lorda capiente, la detrazione diretta non è utilizzabile, ma resta possibile optare per sconto in fattura o cessione del credito corrispondente.

N. 499

Interpello n. 499 del 27/10/2020

Superbonus - Interventi di isolamento termico del lastrico solare di un edificio in condominio di proprietà esclusiva e installazione di un impianto solare fotovoltaico connesso alla rete elettrica - Limiti di spesa - Articoli 119 e 121 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio)

L'istante, proprietario dell'appartamento e del sovrastante lastrico solare esclusivo con funzione di copertura condominiale, intende sostenere integralmente isolamento termico oltre il 25 per cento della superficie disperdente e installazione di fotovoltaico con locale tecnico. Il tema è la qualificazione trainante ex articolo 119, comma 1, lettera a), e trainata, con limiti, fatturazione e opzioni ex articolo 121. L'Agenzia richiama le condizioni della circolare n. 24/E del 2020 su tetto, involucro, miglioramento energetico e realizzazione congiunta, nonché comunicazioni tramite visto di conformità o amministratore, senza estendere oltre il caso esaminato.

N. 503

Interpello n. 503 del 27/10/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 22, comma 5, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 - Obbligo di trasmissione dati per il controllo del credito d'imposta su commissioni pagamenti elettronici

L'istante, succursale italiana che offre sistemi di pagamento con carte, è obbligata ex articolo 22, comma 5, del d.l. n. 124 del 2019 a trasmettere mensilmente i dati per controllare il credito d'imposta sulle commissioni e prospetta un ritardo entro novanta giorni. Il tema è la sanzione per tardiva comunicazione e l'ammissibilità del ravvedimento. L'Agenzia applica la sanzione ex articolo 11, comma 1, lettera a), del d.lgs. n. 471 del 1997 e distingue omessa comunicazione scartata dal SID, non ravvedibile, da quella errata rettificabile entro tre mesi e ravvedibile, consentendo in prima applicazione l'invio cumulativo entro il 20 novembre 2020.

N. 502

Interpello n. 502 del 27/10/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 24 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 - Parametro oggettivo - Operazione straordinaria di riorganizzazione aziendale

L'istante ha incorporato società del gruppo con effetti dal 1° gennaio 2020 ed è tenuta a versare per loro il saldo IRAP 2019. Il tema è l'esonero ex articolo 24 del d.l. n. 34 del 2020, riservato a soggetti con ricavi 2019 non superiori a 250 milioni di euro, in presenza di fusione. L'Agenzia ritiene che, se la fusione si perfeziona dopo la chiusura del 2019, la soglia vada verificata distintamente in capo a incorporante e incorporate, che possono fruire dell'esonero per il tramite dell'istante se individualmente sotto il limite. Solo se perfezionata nel 2019 la verifica è unitaria aggregata.

N. 498

Interpello n. 498 del 23/10/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Accordo di ruling c.d. "Patent Box" - Presentazione delle dichiarazioni integrative da parte di una società ex consolidata di un consolidato fiscale nazionale

L'istante ha sottoscritto un ruling Patent Box per il 2015-2019 ed era consolidata nel 2015-2017 in un consolidato poi interrotto nel 2018. Il tema è come dare evidenza ai minori imponibili con dichiarazioni integrative ultrannuali e a chi spetti il credito. L'Agenzia ammette l'integrazione delle dichiarazioni singole e dei modelli CNM dell'ex consolidato, ma esclude la cessione ex articolo 43-ter del d.P.R. n. 602 del 1973, restando il credito nella disponibilità dell'ex controllante ex articolo 124 del TUIR per rimborso o compensazione, con possibili trasferimenti compensativi. Per 2019 e 2018 condivide la soluzione prospettata.

  • Società, imprese e Professionisti
  • Dichiarazioni
N. 497

Interpello n. 497 del 22/10/2020

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Art. 30, secondo comma, lettera c), del d.P.R. n. 633 del 1972 - Rimborso credito IVA per acquisto stazioni di ricarica veicoli elettrici

La società, operatore della mobilità elettrica con rete di stazioni di ricarica EVC installate su suolo pubblico o aree private ad accesso pubblico, presenta credito IVA strutturale per investimenti. Il tema è il rimborso annuale ex articolo 30, comma 2, lettera c), del d.P.R. n. 633 del 1972 e trimestrale ex articolo 38-bis per beni ammortizzabili. L'Agenzia ritiene le EVC, non irreversibilmente integrate al suolo e rimovibili, beni strumentali ammortizzabili ex articolo 102 del TUIR, con IVA su acquisto e spese accessorie rimborsabile ricorrendone le condizioni, fermi detrazione ex articolo 19 e controlli su valore e vita utile.

N. 496

Interpello n. 496 del 22/10/2020

Credito di imposta, immobile frazionato

La fattispecie riguarda un contribuente che ha frazionato l'immobile acquistato con agevolazione prima casa in tre unità, cedendone due, e intende acquistare un'altra prima casa con il credito d'imposta dell'articolo 7 della legge n. 448/1998. Il tema è la spettanza del credito quando l'immobile pre-posseduto è stato frazionato e l'ultima unità sarà ceduta entro un anno dal nuovo acquisto ai sensi del comma 4-bis della Nota II-bis. L'Agenzia sostiene che il credito spetta se il riacquisto avviene entro un anno dalla prima cessione del 24 luglio 2020 e le unità residue sono cedute entro un anno dal nuovo acquisto, con sospensione dei termini fino al 31 dicembre 2020.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
N. 495

Interpello n. 495 del 22/10/2020

Articolo 11, comma 1, lett. a) legge 27 luglio 2000, n. 212 - Imposta di bollo su accordi e convenzioni stipulati tra ente pubblico non economico e altre pubbliche amministrazioni

La fattispecie riguarda un ente pubblico non economico che stipula accordi e convenzioni con altre pubbliche amministrazioni e chiede se possa fruire dell'esenzione dall'imposta di bollo prevista dall'articolo 16 della Tabella allegato B al d.P.R. n. 642/1972 per gli atti scambiati tra Amministrazioni dello Stato. Il tema è la delimitazione soggettiva dell'esenzione rispetto alla nozione più ampia di pubbliche amministrazioni. L'Agenzia sostiene che l'esenzione spetta solo ai soggetti tassativamente indicati, tra cui non rientra l'ente pubblico non economico, e che gli accordi sono soggetti a bollo fin dall'origine di euro 16 per foglio ai sensi dell'articolo 2 della Tariffa.

N. 494

Interpello n. 494 del 21/10/2020

Trattamento fiscale dei contributi economici erogati una tantum dal Comune in favore di talune attività di impresa del proprio territorio, soggette a chiusura durante l'emergenza sanitaria determinata da COVID-19

La fattispecie riguarda contributi economici una tantum deliberati da un Comune per imprese familiari chiuse durante l'emergenza COVID-19, parametrati al danno subito, sui quali il Comune ha applicato la ritenuta d'acconto del 4 per cento ex articolo 28 del d.P.R. n. 600/1973. Il tema è se a tali contributi si estenda la non imponibilità prevista per il contributo a fondo perduto dell'articolo 25 del decreto Rilancio. L'Agenzia sostiene che, in assenza di espressa esclusione normativa e non essendo destinati a beni strumentali, i contributi comunali rilevano ai fini delle imposte sui redditi e restano soggetti alla ritenuta del 4 per cento all'erogazione.

N. 493

Interpello n. 493 del 21/10/2020

Trattamento fiscale dei compensi, quali royalty, erogati per la cessione del diritto di utilizzo di riproduzione e duplicazione di esecuzioni e interpretazioni come cantante - Articolo 12, Convenzione contro le doppie imposizioni stipulata tra l'Italia e la Svizzera

La fattispecie riguarda royalties corrisposte da una società discografica italiana a un'artista residente in Svizzera per la cessione esclusiva del diritto di utilizzare industrialmente e commercialmente riproduzioni e duplicazioni delle sue esecuzioni come cantante. Il tema è se trovi applicazione la ritenuta convenzionale del 5 per cento dell'articolo 12 della Convenzione Italia-Svizzera, nonostante la distinzione tra diritti d'autore e diritti connessi. L'Agenzia sostiene che i compensi rientrano nell'articolo 12 della Convenzione Italia-Svizzera e beneficiano del regime più favorevole con imposizione non eccedente il 5 per cento dell'ammontare lordo, confermando la precedente risposta all'artista.

N. 492

Interpello n. 492 del 21/10/2020

Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti - Articolo 17-bis, decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241

La fattispecie riguarda un ente pubblico con attività istituzionale e commerciale che stipula contratti di appalto per servizi generali promiscui e chiede come calcolare la soglia annua di 200.000 euro ai fini dell'articolo 17-bis del d.lgs. n. 241/1997 sulle ritenute negli appalti. Il tema è l'applicazione degli obblighi di verifica dei versamenti quando il contratto serve entrambe le attività. L'Agenzia sostiene che si moltiplica il costo annuo del contratto promiscuo per il rapporto tra ricavi commerciali e ricavi complessivi del periodo precedente l'inizio dell'esecuzione e, se il risultato supera 200.000 euro, gli obblighi si applicano all'intero contratto.

  • Adempimenti
  • Imprese
  • Lavoro e previdenza
N. 491

Interpello n. 491 del 21/10/2020

Regime fiscale dei contributi di assistenza sanitaria versati dal datore di lavoro e dal lavoratore, anche in quiescenza, ad enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale - Articolo 51, comma 2, lett. a), Tuir

La fattispecie riguarda i Contributi G versati da una società al FASI per dirigenti pensionati, parametrati al numero dei dirigenti in servizio indipendentemente dall'iscrizione, e il dubbio se concorrano al reddito dei dirigenti in servizio ex articolo 51 del TUIR. Il tema comprende anche decorrenza e modalità del rimborso delle ritenute pregresse e rilevanza di un'eventuale anticipazione ai dipendenti. L'Agenzia sostiene che i contributi non generano materia imponibile per i dirigenti in servizio per assenza di collegamento diretto, che il rimborso ex articolo 38 del d.P.R. n. 602/1973 decorre dall'erroneo versamento se chiesto dal sostituto e che l'anticipazione è reddito di lavoro dipendente.

  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
N. 490

Interpello n. 490 del 21/10/2020

Trattamento fiscale dei contributi previdenziali necessari per il riscatto agevolato del corso di laurea versati dal datore di lavoro per conto dei dipendenti in esodo - Articoli 17, comma 1, lett. a), 19 e 51, commi 1 e 2, lett. h), Tuir

La fattispecie riguarda somme riconosciute a dipendenti in esodo incentivato, entro 12 mensilità, destinate su richiesta al pagamento accentrato tramite INPS dei contributi per riscatto agevolato della laurea, con pagamento anche dopo la cessazione entro il 2020. Il tema è se tali versamenti siano tassati separatamente come incentivo all'esodo e se l'onere sia deducibile ex articolo 51, comma 2, lettera h), del TUIR in sede di conguaglio. L'Agenzia sostiene che l'intero incentivo, compresa la quota per il riscatto, è reddito di lavoro dipendente a tassazione separata ex articoli 17 e 19 senza deduzione del contributo volontario, deducibile come costo IRES per il datore.

  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
  • Imprese
N. 489

Interpello n. 489 del 21/10/2020

Regime fiscale del trasferimento delle partecipazioni dalla sfera istituzionale a quella commerciale di una fondazione - Articoli 9 e 67 del TUIR - Interpello presentato ai sensi dell'articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212

La fattispecie riguarda una fondazione ente non commerciale con attività ricettiva commerciale che intende trasferire partecipazioni dalla sfera istituzionale a quella commerciale per asservirne i proventi al fabbisogno commerciale, senza attuare la scissione. Il tema è se il passaggio interno avvenga in continuità ex articolo 65, comma 3-bis, e articolo 144 del TUIR o realizzi plusvalenze ex articoli 9 e 67. L'Agenzia sostiene che le partecipazioni non rientrano nell'articolo 65, comma 3-bis, riservato ai beni strumentali, e che l'immissione nel regime d'impresa costituisce evento realizzativo da valorizzare al valore normale.

N. 488

Interpello n. 488 del 20/10/2020

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Aliquota IVA lenti a contatto colorate

La fattispecie riguarda vendite a distanza in Italia, anche senza prescrizione, di lenti a contatto correttive, lenti colorate estetiche, lenti colorate con correzione e soluzioni di pulizia. Il tema è l'aliquota IVA applicabile ai sensi del n. 41-quater della Tabella A, parte II, allegata al d.P.R. n. 633/1972 per protesi e ausili per menomazioni funzionali permanenti. L'Agenzia sostiene che le lenti correttive, anche se colorate, scontano l'IVA del 4 per cento in quanto ausili per menomazioni visive, mentre le lenti solo estetiche e le soluzioni scontano l'aliquota ordinaria del 22 per cento.

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