Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.804 documenti

N. 487

Interpello n. 487 del 19/10/2020

Articolo 11, comma 1, lett. a) legge 27 luglio 2000, n. 212 - Imposta di bollo su estratti di conto corrente bancario e su comunicazioni periodiche alla clientela relative a depositi bancari

La fattispecie riguarda nuovi prodotti bancari comprendenti un conto corrente per soli servizi di cassa con estratti trimestrali e conti di risparmio con IBAN autonomo o tecnico, alimentati per giroconti e rendicontati annualmente. Il tema è se applicare il bollo fisso ex articolo 13, comma 2-bis, della Tariffa allegata al d.P.R. n. 642/1972 o il bollo proporzionale del 2 per mille ex comma 2-ter. L'Agenzia condivide che il conto corrente sconta il bollo fisso di euro 34,20 o 100 e che le comunicazioni sui conti di risparmio, come depositi distinti dal conto, scontano il bollo proporzionale.

  • Imposte indirette
  • Rapporto banca impresa
N. 486

Interpello n. 486 del 19/10/2020

Accesso al Superbonus previsto dall'articolo 119 del decreto legge n. 34 del 2020 da parte di un frontaliere svizzero

L'istante, frontaliere svizzero residente in fascia entro 20 km dal confine e comproprietario al 50% della casa con la moglie a carico, dichiara che i redditi di lavoro sono tassati solo in Svizzera in base all'Accordo del 1974 e di essere esonerato dalla dichiarazione in Italia. Chiede se per interventi da Superbonus possa esercitare l'opzione di cui all'articolo 121 del decreto Rilancio. L'Agenzia conferma che, essendo titolare in Italia del reddito fondiario della casa e in presenza dei requisiti, può accedere al Superbonus e, in mancanza di imposta lorda capiente, optare per sconto in fattura o cessione del credito.

  • Superbonus
  • Agevolazioni Fiscali
N. 485

Interpello n. 485 del 19/10/2020

Proroga termini del diritto alla detrazione degli interessi passivi su mutuo per acquisto immobile da accorpare all'abitazione principale - Emergenza Covid

La contribuente ha acquistato un'unità adiacente all'abitazione principale da accorparvi, stipulando contestualmente un mutuo ipotecario, e conosce la condizione della destinazione a dimora abituale entro un anno, o due anni in caso di ristrutturazione. Rappresenta che l'emergenza Covid-19 ha ritardato i lavori di accorpamento oltre l'anno e invoca la sospensione dell'articolo 24 del decreto liquidità. L'Agenzia esclude l'applicazione dell'articolo 24, norma eccezionale limitata alla prima casa ai fini del registro, ma riconosce la forza maggiore dal 23 febbraio al 2 giugno 2020, con proroga corrispondente del termine annuale se sussistono gli altri presupposti dell'articolo 15 del TUIR.

N. 484

Interpello n. 484 del 19/10/2020

Articolo 1, comma 679, della legge 27 dicembre 2019, n. 160

L'istante ha sostenuto nel 2020 una prestazione medica presso struttura privata non convenzionata, fatturata a lei ma pagata con carta bancomat intestata al figlio, da lei poi rimborsato in contanti, e chiede se conservi la detrazione del 19 per cento con pagamento tracciabile di altro soggetto. Il tema è l'articolo 1, commi 679 e 680, della legge n. 160 del 2019 sulla tracciabilità degli oneri detraibili. L'Agenzia ritiene detraibile l'onere intestato al contribuente anche se pagato da altri, purché effettivamente sostenuto da quest'ultimo e documentato con prova della transazione tracciabile o annotazione del percettore in fattura.

N. 483

Interpello n. 483 del 19/10/2020

Articolo 11, comma 1, lett. a) legge 27 luglio 2000, n. 212. Conferimento di partecipazioni detenute in una Holding in due Holding, di cui una esistente ed una NEWCO di nuova costituzione - Articolo 177, comma 2-bis TUIR

I soci dei due rami familiari detentori al 50% ciascuno di ALFA Holding intendono conferire le partecipazioni in due holding di famiglia, NEWCO di nuova costituzione e DELTA esistente, iscrivendo i valori al costo fiscalmente riconosciuto e invocando il realizzo controllato di cui all'articolo 177, comma 2-bis, del TUIR. I quesiti riguardano conferimento congiunto in società non interamente partecipate dal singolo, soglie per holding e partecipazioni indirette e verifica per singolo conferente. L'Agenzia nega l'applicazione del comma 2-bis per mancata integrazione del requisito della società interamente partecipata dal conferente, ritenendo voluta la holding unipersonale, e assorbe gli altri quesiti.

N. 482

Interpello n. 482 del 19/10/2020

Articolo 10, comma 1, lettera e) del TUIR

L'ente istante, per quesiti del personale dipendente, chiede se i contributi facoltativi versati alla gestione pensionistica obbligatoria per riscatto degli anni di laurea ai fini di buonuscita siano deducibili ex articolo 10, comma 1, lettera e), del TUIR dopo l'ordinanza n. 436 del 2017 della Cassazione. Il dubbio riguarda la portata di quella pronuncia sulla tassazione dell'indennità di buonuscita. L'Agenzia precisa che la sentenza attiene all'articolo 19, comma 2-bis, e non all'articolo 10, e conferma la deducibilità dal reddito complessivo dei contributi facoltativi qualunque sia la causa del versamento, inclusi riscatti, prosecuzione volontaria e ricongiunzioni.

N. 481

Interpello n. 481 del 19/10/2020

Articoli 73 e 149 TUIR; articolo 15, comma 1, lett. h) e i), TUIR e articolo 100, comma 2, lett. a), TUIR; dall'articolo 3, comma 2, del d.P.R. 31 ottobre 1990, n. 3

La Fondazione ALFA, senza scopo di lucro con attività filantropiche e marginale vendita di libri e dvd, detiene due agricole e riceverà in donazione il 100% di Gamma attiva nel commercio all'ingrosso, chiedendo conferma su natura di ente non commerciale, esenzione da donazione e benefici per gli eroganti ex articoli 15 e 100 del TUIR. L'Agenzia afferma che la detenzione anche totalitaria non muta la natura non commerciale se limitata a gestione statica con mera percezione dei dividendi, con verifica in fatto per sovrapposizioni consiliari. Per la donazione richiama l'esenzione dell'articolo 3, comma 2, del d.P.R. n. 346 del 1990 se finalità esplicitate e dimostrate entro cinque anni.

  • Enti terzo settore
  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
N. 480

Interpello n. 480 del 19/10/2020

Articolo 120 del decreto legge del 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto rilancio). Spese per l'acquisto di un sistema di gestione del denaro contante

La società Alfa, attiva nel commercio al minuto, intende acquistare un sistema di gestione del denaro contante che riceve, contabilizza e restituisce il resto in collaborazione con la cassa presidiata, e chiede se spetti il credito d'imposta per adeguamento ambienti di lavoro di cui all'articolo 120 del decreto Rilancio. Invoca distanziamento ed eliminazione del contatto manuale con il contante per il contenimento del Covid-19. L'Agenzia, esclusi gli altri requisiti, ritiene la spesa non rientrante tra gli investimenti agevolabili perché non indispensabile a garantire lo svolgimento in sicurezza dell'attività lavorativa.

N. 479

Interpello n. 479 del 19/10/2020

Articolo 25 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto rilancio). Determinazione dei requisiti di accesso al contributo a fondo perduto COVID-19 in ipotesi di società costituita il 30 aprile 2020, con iscrizionenel registro delle imprese a maggio 2020

La società ALFA SRL, costituita con atto del 30 aprile 2020 con contestuale apertura della partita IVA ma iscritta al registro imprese e con inizio attività a maggio 2020, chiede se possa accedere al contributo a fondo perduto di cui all'articolo 25 del decreto Rilancio, anche in misura minima senza calo di fatturato. Il dubbio nasce dalla data di iscrizione e inizio successive al 30 aprile. L'Agenzia ritiene che, a prescindere dagli effetti dell'iscrizione, la società rientri in linea di principio tra i beneficiari perché la data rilevante è l'apertura della partita IVA dal 1° gennaio 2019, fermi gli ulteriori requisiti.

N. 478

Interpello n. 478 del 16/10/2020

Articolo 25 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto rilancio) - Determinazione dei requisiti di accesso al contributo a fondo perduto COVID-19 in ipotesi di più attività svolte

La società, attiva dal 1994 nella locazione di immobili propri, ha avviato a novembre 2019 una nuova attività con SCIA e autorizzazioni, con primi scontrini a dicembre 2019, e chiede il contributo a fondo perduto minimo ex articolo 25 del decreto Rilancio pur senza calo di fatturato locativo ma con mancati incassi. Ritiene la gestione di casa vacanza nuova attività ancorché secondaria senza modifica del codice Ateco. L'Agenzia richiama la circolare n. 22/E del 2020 per cui chi ha attività principale antecedente al 31 dicembre 2018 e nuova attività in diverso settore dopo il 1° gennaio 2019 deve considerare tutte le attività per i requisiti dei commi 3 e 4.

N. 477

Interpello n. 477 del 16/10/2020

Articolo 25 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto rilancio) - Determinazione dei requisiti di accesso al contributo a fondo perduto COVID-19

La società consortile che associa distributori di carburante, acquistando unitariamente e cedendo agli associati con fatture che evidenziano le accise, chiede se per il limite di 5 milioni ex articolo 25 del decreto Rilancio valga il calcolo al netto del prezzo al fornitore come per i distributori. Ritiene così di restare sotto soglia e accedere al contributo a fondo perduto. L'Agenzia conferma che la soglia massima di ricavi va determinata con la nozione dell'articolo 18, comma 10, del d.P.R. n. 600 del 1973, assumendo i ricavi al netto del prezzo corrisposto al fornitore come per i regimi semplificati.

N. 476

Interpello n. 476 del 16/10/2020

Articolo 25 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto rilancio) - Accesso al contributo a fondo perduto COVID-19 in ipotesi di liquidazione avviata prima del 31 gennaio 2020

La società in liquidazione volontaria avviata prima del 31 gennaio 2020 chiede l'accesso al contributo a fondo perduto di cui all'articolo 25 del decreto-legge n. 34 del 2020, ritenendo di possedere i requisiti di ricavi e calo di fatturato di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019. L'Agenzia richiama la circolare n. 22/E del 2020, secondo cui l'attività in liquidazione già avviata alla data di dichiarazione dello stato di emergenza è finalizzata al realizzo degli asset e risulta interrotta per eventi diversi dall'emergenza COVID-19. Pertanto, trattandosi di liquidazione non avviata successivamente al 31 gennaio 2020, non consente la fruizione del contributo.

N. 475

Interpello n. 475 del 16/10/2020

Articolo 4, comma 9 del decreto-legge n. 3 del 2015 e decreto 7 maggio 2019 - Determinazione del limite massimo di cui all'articolo 4, comma 7, del decreto attuativo

La società, iscritta come PMI innovativa e quotata su mercato non regolamentato dopo aumento di capitale nel 2019, chiede se sia qualificabile come PMI innovativa ammissibile ai sensi del decreto 7 maggio 2019 e come computare il limite di 15 milioni di euro di conferimenti agevolabili. L'Agenzia, d'intesa con il MISE, ritiene insussistenti i requisiti di ammissibilità perché l'investimento non supera il 50 per cento del fatturato medio quinquennale, con conseguente inapplicabilità dell'articolo 29 del decreto-legge n. 179 del 2012. L'aumento non concorre quindi al limite di cui all'articolo 4, comma 7, restando ferme le altre agevolazioni degli articoli 26, 27, 30 e 32.

N. 474

Interpello n. 474 del 15/10/2020

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Art. 10, primo comma, n. 22) del d.P.R. n. 633 del 1972 - IVA - Esenzione per singoli servizi di gestione delle biblioteche

La rete-soggetto, con partita IVA autonoma, partecipa al bando per la gestione globale delle biblioteche comunali e chiede se le cooperative partecipanti fatturino in esenzione IVA i singoli servizi resi alla rete e cosa accada se una sola cooperativa svolga tutte le prestazioni. L'Agenzia ricorda l'articolo 10, primo comma, n. 22), del d.P.R. n. 633 del 1972, di valenza oggettiva, chiarendo che i singoli interventi operativi autonomi costituiscono prestazioni generiche imponibili con aliquota ordinaria. Solo l'affidamento che configura nel suo insieme la gestione globale beneficia dell'esenzione, anche quando eseguito da un'unica cooperativa verso la rete.

N. 473

Interpello n. 473 del 14/10/2020

Trattamento fiscale dei proventi derivanti dalla sottoscrizione di strumenti finanziari aventi diritti patrimoniali rafforzati in assenza di uno dei requisiti soggettivi richiesti dall'articolo 60, comma 1, del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50

L'istante descrive l'emissione di strumenti finanziari partecipativi con diritti patrimoniali rafforzati sottoscritti da amministratori e dipendenti delle società target del gruppo, con esborso superiore all'1 per cento del patrimonio netto e remunerazione posticipata rispetto al capitale e al rendimento minimo dei soci. Chiede se operi la presunzione di reddito di capitale o diverso di cui all'articolo 60, comma 1, del decreto-legge n. 50 del 2017 in assenza di controllo diretto o indiretto, e comunque la qualificazione ex articolo 44, comma 2, lettera a), del TUIR. L'Agenzia richiama ratio, requisiti soggettivi e condizioni oggettive delle lettere a), b) e c), che fondano la qualificazione finanziaria ope legis.

  • IRPEF
  • Società, imprese e Professionisti
N. 472

Interpello n. 472 del 14/10/2020

Regime fiscale convenzionale delle remunerazioni che un docente riceve per l'attività di insegnamento svolta nello Stato, diverso da quello di residenza, in cui soggiorna al solo fine di insegnarvi - Articolo 20 della Convenzione stipulata fra Italia e Paesi Bassi

L'università ha stipulato contratti d'opera intellettuale con un professore residente nei Paesi Bassi per insegnamento in Italia negli anni 2016-2017, 2017-2018 e 2019-2020, con compensi qualificati come collaborazioni coordinate e continuative ed esentati in Italia ex articolo 20 della Convenzione ratificata con legge n. 305 del 1993. Chiede se il limite di due anni sia riferibile a ciascun soggiorno e come computarlo. L'Agenzia afferma che la locuzione per un periodo non superiore a due anni consente una sola esenzione per soggiorno continuativo e che l'interruzione del 2018/2019 non fa ripartire il termine, negando l'esenzione dal 2019/2020.

N. 471

Interpello n. 471 del 14/10/2020

Regime fiscale applicabile alle prestazioni erogate da una forma di previdenza riconducibile al c.d. "terzo pilastro svizzero" - Articolo 17, comma 1, lettera a), del Tuir

Il cittadino italiano iscritto AIRE ma dichiaratosi fiscalmente residente in Italia ha sottoscritto nel 2003 una convenzione di previdenza vincolata Terzo Pilastro 3a con fondazione svizzera, senza dedurre i contributi ex articolo 10, comma 1, lettera e-bis), del TUIR, e ha percepito nel 2019 il capitale in unica soluzione. Chiede l'applicazione dell'articolo 11, comma 6, del decreto legislativo n. 252 del 2005. L'Agenzia qualifica la somma come prestazione pensionistica ex articolo 49, comma 2, lettera a), del TUIR, da tassare separatamente ex articolo 17, comma 1, lettera a), con dichiarazione nel quadro RM, escludendo la disciplina della previdenza complementare riservata ai fondi UE autorizzati.

N. 470

Interpello n. 470 del 14/10/2020

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 124 d.l. Rilancio - Strumentazione per accesso vascolare - Aghi e provette sterili

Il grossista di dispositivi medici chiede se provette sterili sottovuoto e aghi per accesso vascolare, registrati nel Repertorio e utilizzati anche per esami di routine e test COVID-19, beneficino dell'esenzione IVA fino al 31 dicembre 2020 e dell'aliquota del 5 per cento dal 1° gennaio 2021 ex articolo 124 del decreto-legge n. 34 del 2020. L'Agenzia ricorda l'elenco tassativo e i codici TARIC indicati dall'Agenzia delle Dogane, rilevando che gli aghi non figurano tra quelli individuati per accesso vascolare e diagnostica. La spettanza dipende quindi dall'esatto accertamento tecnico di classificazione richiedibile all'ADM, altrimenti operano aliquota ordinaria o tabelle del d.P.R. n. 633 del 1972.

N. 469

Interpello n. 469 del 13/10/2020

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Rimborso IVA: irrilevanza delle cessioni ex articolo 50-bis, comma 4, lett. c), del decreto-legge n. 331 del 1993 ai fini del calcolo dell'aliquota media - Chiarimenti sulla cessione del credito IVA futuro

La società che cede beni mediante introduzione in deposito IVA ex articolo 50-bis, comma 4, lettera c), del decreto-legge n. 331 del 1993, con imposta assolta all'estrazione, chiede se tali cessioni senza addebito rientrino nel calcolo dell'aliquota media ex articolo 30, secondo comma, lettera a), del d.P.R. n. 633 del 1972 come operazioni ad aliquota zero e chiarimenti sulla cessione del credito IVA futuro. L'Agenzia esclude l'inclusione, ammessa solo per operazioni ex articoli 17 e 17-ter, ma ammette il rimborso ex terzo comma con eccedenze dei due anni precedenti. La cessione anticipata è efficace solo dopo la dichiarazione che chiede il rimborso, con atto notarile e notifica successiva.

N. 468

Interpello n. 468 del 13/10/2020

Articolo 65 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 - Credito d'imposta per canoni di locazione di botteghe e negozi

L'imprenditore individuale con locale in categoria C/1, che svolge attività di ... sospesa e annessa rivendita di generi di monopolio non sospesa, chiede se spetti per intero il credito d'imposta del 60 per cento sul canone di marzo 2020 ex articolo 65 del decreto-legge n. 18 del 2020. L'Agenzia richiama i requisiti di attività aperta al pubblico sospesa, contratto C/1 e canone corrisposto, nonché il criterio della prevalenza dei ricavi 2019 già usato per la sospensione versamenti. Dichiarata la prevalenza dei ricavi dell'attività sospesa, ritiene fruibile il credito sull'intero canone, fermi gli altri controlli e il divieto di cumulo con l'articolo 28 del decreto-legge n. 34 del 2020.

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