Dichiarazione integrativa: niente cambio di rotta sul credito d’imposta
Una società consolidante scopre, dopo aver chiuso la dichiarazione del consolidato fiscale relativa al 2023, che i tempi di erogazione del proprio credito Ires residuo si allungano troppo, e prova a correggere rotta con una dichiarazione integrativa, sperando di trasformare quel rimborso in una cessione infragruppo verso se stessa, così da usare subito la somma in compensazione dei propri debiti. L’Agenzia delle entrate, con la risposta a interpello n. 147 del 16 luglio 2026, le dice di no.

