Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 970

Cassazione, sentenza n. 970 del 17/01/2018

Sentenza n. 970 del 17/01/2018

La contribuente aveva impugnato una cartella per imposta di registro, sanzioni e interessi, deducendo la mancata valida notificazione dei due avvisi di liquidazione presupposti; i giudici di merito avevano respinto il ricorso. La Cassazione ha rilevato che, dopo la pronuncia costituzionale richiamata, in caso di assenza del destinatario occorreva comunicare il deposito del plico mediante raccomandata con avviso di ricevimento. L’omissione rendeva nulla la notifica del primo avviso e gli atti conseguenti: la Corte ha quindi cassato la sentenza, accolto il ricorso originario e annullato la cartella.

  • Riscossione
  • Imposta di registro
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 969

Cassazione, sentenza n. 969 del 17/01/2018

Sentenza n. 969 del 17/01/2018

Una società aveva impugnato tardivamente la comunicazione di iscrizione ipotecaria, sostenendo sia la nullità derivante dalla trattazione camerale nonostante la richiesta di pubblica udienza, sia l’impugnabilità dell’ipoteca senza termini per la mancata notifica delle cartelle presupposte. La Cassazione ha escluso il primo vizio perché non era stato indicato alcun concreto pregiudizio difensivo. Ha inoltre chiarito che, quando l’iscrizione ipotecaria è comunicata, il termine di sessanta giorni decorre da tale comunicazione; poiché il ricorso era stato proposto oltre un anno dopo, ne ha confermato la tardività e lo ha rigettato.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 968

Cassazione, sentenza n. 968 del 17/01/2018

Sentenza n. 968 del 17/01/2018

La controversia riguardava il rimborso dell’imposta di registro versata nel 1981 per una deliberazione di emissione di prestito obbligazionario, riconosciuto nei precedenti gradi mediante applicazione della disciplina successiva più favorevole. La Cassazione ha rilevato che l’istanza era stata presentata oltre il termine triennale decorrente dal pagamento e quando era già scaduto anche il termine dell’azione finanziaria; non ricorrevano quindi le condizioni transitorie per il rimborso. Accolto il primo motivo dell’Agenzia e assorbiti gli altri, la Corte ha cassato la decisione e rigettato nel merito il ricorso originario.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 967

Cassazione, sentenza n. 967 del 17/01/2018

Sentenza n. 967 del 17/01/2018

La contribuente chiedeva la revocazione di una precedente sentenza che aveva negato il rimborso di IVA e sanzioni pagate per liberare un immobile dall’ipoteca, sostenendo che la Corte non avesse considerato l’intervenuta decadenza dal potere impositivo. La Cassazione ha osservato che la decisione impugnata non dipendeva dalla tempestività della cartella, ma dalla sua mancata impugnazione, e che la questione prospettata non integrava un errore meramente percettivo su un fatto decisivo e non controverso. Il ricorso per revocazione, peraltro carente anche nell’esposizione della vicenda, è stato dichiarato inammissibile.

  • IVA
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 982

Cassazione, sentenza n. 982 del 17/01/2018

Sentenza n. 982 del 17/01/2018

La controversia concerneva il rimborso della maggiore imposta di registro applicata a un decreto ingiuntivo ottenuto dal garante, dopo l’escussione, contro il debitore di un’operazione soggetta a IVA. La Corte ha stabilito che il rapporto azionato dal garante è distinto da quello principale e non ha per oggetto un corrispettivo o una prestazione soggetta a IVA; non opera quindi l’alternatività IVA-registro e si applica l’aliquota proporzionale del 3%. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata e la domanda iniziale di rimborso rigettata nel merito.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • IVA
  • Contenzioso
N. 966

Cassazione, sentenza n. 966 del 17/01/2018

Sentenza n. 966 del 17/01/2018

L’acquirente di beni trasferiti in una vendita fallimentare chiedeva il rimborso dell’imposta di registro, sostenendo che l’operazione fosse una cessione immobiliare soggetta a IVA e non una cessione d’azienda; la CTR aveva però escluso la sua legittimazione perché il pagamento risultava effettuato dalla società fallita. La Cassazione ha affermato che il difetto di legittimazione è rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado e che sul punto non si era formato giudicato. Confermata, sulla base degli atti, la titolarità della richiesta in capo al soggetto che aveva versato l’imposta, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Imposta di registro
  • IVA
  • Procedure concorsuali
  • Operazioni straordinarie
  • Processo tributario
N. 981

Cassazione, sentenza n. 981 del 17/01/2018

Sentenza n. 981 del 17/01/2018

La lite riguardava una cartella per diritto annuale camerale, sanzioni e interessi, annullata nei gradi di merito per mancata notificazione di un atto prodromico. Il concessionario sosteneva che la cartella valesse anche come contestazione e intimazione, ma la Corte ha rilevato che il motivo non si confrontava specificamente con le norme e con la ratio della decisione impugnata, spostando l’argomentazione sulla diversa funzione di precetto. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con spese anticipate rimaste a carico della ricorrente.

N. 965

Cassazione, sentenza n. 965 del 17/01/2018

Sentenza n. 965 del 17/01/2018

I contribuenti contestavano la rettifica del valore di terreni conferiti in una società, deducendo carenza di motivazione dell’avviso e inadeguatezza dei beni assunti a confronto, anche rispetto ai vincoli urbanistici e alle indennità di esproprio. La Cassazione ha ritenuto sufficiente l’indicazione del criterio astratto di valutazione, quando consenta la difesa e delimiti le ragioni dell’Ufficio, rilevando inoltre la genericità del ricorso sul contenuto dell’avviso. Ha poi confermato la valutazione fondata sulla potenzialità edificatoria dei terreni e la motivazione per relationem della CTR, rigettando integralmente il ricorso.

  • Imposta di registro
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 980

Cassazione, sentenza n. 980 del 17/01/2018

Sentenza n. 980 del 17/01/2018

Una società chiedeva il rimborso delle maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale versate per un trasferimento immobiliare stipulato il giorno di pubblicazione del decreto che aveva abrogato il precedente trattamento agevolato. La Corte ha interpretato la disposizione transitoria introdotta in conversione come norma speciale riferita a tutti gli atti compiuti quel giorno secondo la disciplina previgente, non soltanto alle relative sanzioni. Ha quindi accolto il ricorso, cassato la decisione impugnata e, decidendo nel merito, accolto la domanda originaria, compensando integralmente le spese.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 964

Cassazione, sentenza n. 964 del 17/01/2018

Non disponibile

La controversia riguardava la rettifica, ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, del valore di un terreno in parte interessato da vincoli e in parte qualificato agricolo. La Cassazione ha confermato che la stima giudiziale non costituisce decisione secondo equità e che l’avviso è sufficientemente motivato quando espone i criteri astratti di valutazione. Ha però censurato la CTR per non avere considerato tutti i vincoli, il parametro comparativo e i presupposti della valutazione automatica della zona agricola, cassando con rinvio.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 979

Cassazione, sentenza n. 979 del 17/01/2018

Sentenza n. 979 del 17/01/2018

La controversia riguardava il rimborso dell’imposta di registro calcolata sul valore patrimoniale lordo di un ramo d’azienda, senza considerare l’avviamento negativo dedotto dal prezzo per le perdite future attese. La Corte ha affermato che, nella determinazione del valore venale, l’avviamento può incidere anche in diminuzione, purché l’aspettativa negativa sia fondata su elementi ragionevoli e verificabili; le passività già maturate restano distinte dalle perdite prospettiche. Ritenendo errata la separazione operata dalla CTR tra prezzo e valore, ha giudicato fondati i primi due motivi e disposto la cassazione della decisione impugnata.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Operazioni straordinarie
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 963

Cassazione, sentenza n. 963 del 17/01/2018

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA DI REGISTRO - DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE - VALORE VENALE - IN GENERE Rettifica del valore dei beni - Comparazione con il valore risultante da trasferimenti, divisioni e perizie di immobili analoghi nell'ultimo triennio - Necessità - Immodificabilità - Esclusione.

L’Agenzia aveva rettificato il valore di un’area conferita in società, applicando il metodo del valore di trasformazione; la CTR aveva invece annullato integralmente l’accertamento, privilegiando il confronto con un’asta pubblica. La Cassazione ha precisato che i criteri dell’art. 51, comma 3, del d.P.R. n. 131 del 1986 sono pariordinati e che il valore ricavato da atti comparabili costituisce un parametro, non un dato immodificabile. Ha tuttavia rilevato carenze sulla superficie edificabile e l’erronea estensione di una riduzione ICI all’imposta di registro, disponendo la cassazione con rinvio.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 978

Cassazione, sentenza n. 978 del 17/01/2018

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTE IPOTECARIE - IN GENERE - Art. 4 d.lgs. n. 347 del 1990 - Nozione di "stesso atto" - Cancellazione di ipoteche ex artt. 108 l.fall. e 586 c.p.c. mediante plurimi decreti giudiziali di trasferimento - Unicità dell'atto - Sussistenza - Ragioni.

Un fallimento chiedeva il rimborso dell’imposta ipotecaria proporzionale applicata a ciascuno dei decreti di trasferimento che avevano disposto la cancellazione di ipoteche riferite allo stesso credito. La Corte ha chiarito che lo «stesso atto» coincide con il titolo dell’iscrizione ipotecaria, non con i singoli decreti di trasferimento: per più formalità relative alla medesima ipoteca l’imposta proporzionale colpisce una sola formalità, mentre le altre scontano l’imposta fissa. Accolti i primi due motivi, la sentenza è stata cassata con rinvio per determinare il rimborso in base all’identità dei titoli.

  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
N. 962

Cassazione, sentenza n. 962 del 17/01/2018

Sentenza n. 962 del 17/01/2018

La contribuente contestava la rettifica del valore di un terreno, chiedendo l’applicazione della valutazione automatica prevista per i suoli agricoli e censurando il confronto con una compravendita limitrofa. La Cassazione ha ritenuto legittimo il criterio comparativo adottato dalla CTR, poiché sul fondo era stata autorizzata e realizzata una casa di civile abitazione, mentre la sua strumentalità alla coltivazione era stata soltanto allegata e non dimostrata. La censura sull’omessa allegazione degli atti è stata dichiarata inammissibile perché nuova; il ricorso è stato integralmente rigettato.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 977

Cassazione, sentenza n. 977 del 17/01/2018

Sentenza n. 977 del 17/01/2018

I contribuenti contestavano avvisi che, disattendendo le variazioni proposte mediante DOCFA, avevano ripristinato la categoria catastale originaria e attribuito una maggiore rendita. La Corte ha precisato che la sola indicazione di consistenza, categoria e classe basta quando restano invariati i fatti dichiarati; se invece l’Ufficio ne offre una valutazione divergente, deve specificare le differenze riscontrate, senza poter integrare la motivazione in giudizio. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è stata cassata e gli avvisi annullati con decisione nel merito.

  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 961

Cassazione, sentenza n. 961 del 17/01/2018

Sentenza n. 961 del 17/01/2018

L’accertamento recuperava IVA, IRAP e IRPEF per acquisti ritenuti soggettivamente inesistenti e per cessioni effettuate in sospensione d’imposta sulla base di una dichiarazione d’intento reputata falsa. La CTR aveva annullato la pretesa, valorizzando la regolarità formale della contabilità, le verifiche preventive svolte dal contribuente e l’assenza di prova della sua consapevole partecipazione al meccanismo fraudolento. La Cassazione ha respinto le eccezioni preliminari d’inammissibilità e ha accolto i primi due motivi dell’Agenzia, censurando la valutazione degli elementi probatori compiuta dal giudice regionale.

  • IVA
  • IRAP
  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 976

Cassazione, sentenza n. 976 del 17/01/2018

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA DI REGISTRO - DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE - PRESTAZIONI DI GARANZIE REALI O PERSONALI Fideiussioni prestate da più persone, con atti separati, connotate da vincolo di solidarietà passiva in relazione al medesimo rapporto debitorio principale - Enunciazione in un unico decreto ingiuntivo - Conseguenze - Applicazione di un'unica imposta proporzionale su di una fideiussione e di un'imposta fissa su ciascuna delle altre fideiussioni.

L’Agenzia contestava il rimborso della maggiore imposta di registro applicata a quattro fideiussioni, contenute in lettere distinte ma riferite allo stesso debito ed enunciate in un unico decreto ingiuntivo. La Corte ha affermato che, in presenza della responsabilità solidale cumulativa derivante dalla pluralità di garanzie sul medesimo debito, l’imposta proporzionale si applica a una sola fideiussione e quella fissa alle altre, senza che occorrano contestualità o reciproca consapevolezza dei garanti. Il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato, con condanna alle spese.

N. 960

Cassazione, sentenza n. 960 del 17/01/2018

Sentenza n. 960 del 17/01/2018

L’Agenzia aveva recuperato IVA, IRAP e IRPEF per operazioni soggettivamente inesistenti nel commercio di pellet e per cessioni in sospensione d’imposta fondate su una dichiarazione d’intento ritenuta falsa. La CTR aveva accolto l’appello del contribuente, giudicando non provata la sua partecipazione consapevole alla frode e valorizzando la regolarità contabile e le verifiche eseguite sulle controparti. La Cassazione, respinte le eccezioni preliminari contro l’ammissibilità del ricorso erariale, ha accolto i primi due motivi relativi alla valutazione delle risultanze probatorie compiuta in appello.

  • IVA
  • IRAP
  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 975

Cassazione, sentenza n. 975 del 17/01/2018

Imposte di registro, ipotecarie e catastali - Trust - Trasferimento di immobile - Beni attribuiti al trust - Regime di tassazione residuale - Art. 11 Tariffa, Parte Prima, allegata al DPR n. 131 del 1986 - Imposta in misura fissa.

La controversia riguardava la tassazione del trasferimento di un immobile tra trust, che l’Amministrazione e la CTR avevano assoggettato a imposta di registro proporzionale. La Corte ha escluso che il passaggio gratuito e interinale al trustee, destinato alla gestione segregata dei beni e non al suo arricchimento definitivo, costituisca di per sé una prestazione onerosa a contenuto patrimoniale; anche le imposte ipotecaria e catastale sono fisse in assenza di un trasferimento definitivo. Ritenuta apparente la motivazione sul concreto assetto negoziale, ha accolto tre motivi, cassato la sentenza e rinviato alla CTR.

  • Trust
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 959

Cassazione, sentenza n. 959 del 17/01/2018

TRIBUTI (IN GENERALE) - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO (NOZIONE) - IN GENERE - Indagini della G.d.F. in cooperazione con uffici finanziari ed indagini svolte in veste di P.G. - Distinzione - Garanzie rispettivamente applicabili - Utilizzazione delle

Una società contestava accertamenti IVA, IRPEG e IRAP fondati su un processo verbale della Guardia di Finanza e relativi a costi per operazioni con società ritenute cartiere, sostenendo l’inutilizzabilità dei risultati acquisiti senza le garanzie previste per le indagini penali. La Cassazione ha distinto l’attività amministrativa di verifica da quella di polizia giudiziaria: i dati sono utilizzabili fiscalmente se rispettano le specifiche norme tributarie, anche quando emergano profili penali. Esaminate anche le ulteriori doglianze procedimentali e motivazionali, la Corte ha rigettato il ricorso e condannato la società alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • Processo tributario
  • Sanzioni

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