Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 7033

Cassazione, sentenza n. 7033 del 21/03/2018

ACCERTAMENTO TRIBUTARIO (NOZIONE) - AVVISO DI ACCERTAMENTO - IN GENERE Autotutela - Presupposti - Fattispecie.

Il contenzioso riguardava un avviso sostitutivo, emesso in autotutela per IRPEG, IRAP e IVA dopo l’annullamento del precedente atto carente di motivazione, nonché la prova presuntiva di acquisti ritenuti fittizi e di ricavi non dichiarati. La Corte ha affermato che l’Amministrazione può sostituire l’avviso finché non si sia formato il giudicato e non sia scaduto il termine decadenziale; la mancata notifica del PVC, formatosi in un’indagine penale senza accesso nei locali, non invalidava l’accertamento. Ha tuttavia accolto le censure per omessa pronuncia sulla sentenza penale e sul calcolo dei ricavi, nonché per insufficiente motivazione sulle presunzioni, richiedendo un nuovo esame.

  • Autotutela
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • IVA
  • IRAP
N. 7032

Cassazione, sentenza n. 7032 del 21/03/2018

Sentenza n. 7032 del 21/03/2018

L’accertamento per il 2003 contestava costi non inerenti o non di competenza, perdite e rinunce su crediti, nonché componenti derivanti da operazioni con imprese di Paesi a fiscalità privilegiata; la CTR aveva accolto le ragioni della società. La Cassazione ha ribadito che la deduzione segue l’esercizio in cui il titolo giuridico nasce, salvo successiva certezza dell’esistenza o determinabilità dell’importo, e che perdite e rinunce su crediti richiedono elementi certi e precisi. Ha accolto numerose censure dell’Agenzia per motivazione insufficiente o violazione della competenza, dichiarando invece inammissibili i motivi che introducevano in appello una diversa causa della ripresa.

N. 6959

Cassazione, ordinanza n. 6959 del 20/03/2018

Contenzioso- Impugnazioni - Riscossione coattiva contributi previdenziali - D.Lgs. n. 46/1999, art. 24, comma 6- Opposizione avverso la cartella esattoriale di pagamento - Richiesta di condanna al pagamento da parte dell'ente previdenziale convenuto - Necessità di apposita domanda giudiziale - Esclusione.

Nel giudizio di opposizione a un avviso di addebito per contributi previdenziali degli artigiani, la Corte d’appello aveva escluso una pronuncia di condanna perché l’INPS aveva chiesto soltanto il rigetto dell’opposizione. La Cassazione ha affermato che l’opposizione apre un ordinario giudizio di cognizione sul rapporto contributivo e che l’ente, attore in senso sostanziale, può ottenere anche il riconoscimento di una somma inferiore senza formulare un’autonoma domanda. Il ricorso dell’INPS è stato accolto, con cassazione e rinvio alla Corte d’appello.

  • Lavoro e previdenza
  • Contributi
  • Riscossione
  • Contenzioso
N. 6506

Cassazione, sentenza n. 6506 del 16/03/2018

Sentenza n. 6506 del 16/03/2018

L’amministrazione contestava il riconoscimento dell’agevolazione per un finanziamento ipotecario collegato a un conto corrente, nel quale era prevista la facoltà della banca di recedere liberamente. La Cassazione afferma che il requisito temporale va verificato sull’assetto negoziale iniziale e che il recesso anticipato del finanziatore priva il credito della durata medio-lunga, anche se la clausola è inserita in un contratto funzionalmente collegato. Esclusa la novità della ricostruzione difensiva proposta in appello, sono accolti gli altri motivi; la sentenza è cassata con rinvio alla CTR del Veneto.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Imposta di registro
  • Processo tributario
N. 6505

Cassazione, sentenza n. 6505 del 16/03/2018

Sentenza n. 6505 del 16/03/2018

La CTR aveva confermato l’agevolazione per un’apertura di credito ipotecaria, considerando autonomo il conto corrente contenente la clausola di recesso ad nutum della banca. La Cassazione ribadisce che rileva il vincolo negoziale assunto dall’origine: se i contratti risultano collegati, quella clausola può rendere il finanziamento suscettibile di durata inferiore a diciotto mesi e impedire il beneficio, indipendentemente dalla durata effettiva del rapporto. Respinto il motivo sulla pretesa novità della tesi della banca in appello, le altre censure sono accolte e la causa è rinviata alla CTR del Veneto.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Imposta di registro
  • Processo tributario
N. 6504

Cassazione, sentenza n. 6504 del 16/03/2018

Sentenza n. 6504 del 16/03/2018

La controversia concerne la revoca dell’agevolazione su un’apertura di credito ipotecaria collegata a un conto corrente, per la facoltà di recesso ad nutum riconosciuta alla banca. La Cassazione esclude che tale clausola sia irrilevante perché “di stile” o perché il rapporto sia proseguito oltre diciotto mesi: conta la configurazione originaria dell’atto e va verificato il collegamento tra i contratti; distingue inoltre il recesso del finanziatore dall’estinzione anticipata del finanziato. Ritenuto adeguatamente motivato l’avviso di liquidazione, accoglie il ricorso e rinvia alla CTR del Veneto.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Imposta di registro
  • Processo tributario
N. 6488

Cassazione, sentenza n. 6488 del 16/03/2018

Sentenza n. 6488 del 16/03/2018

La cartella derivava dal mancato riconoscimento di un credito IVA, poiché la dichiarazione annuale era stata presentata tardivamente; la CTR aveva negato la detrazione per tale irregolarità formale. La Cassazione afferma che l’eccedenza può essere detratta entro la prevista cornice biennale se ricorrono i requisiti sostanziali, anche in assenza della dichiarazione annuale, e rileva che l’amministrazione non aveva contestato l’esistenza del credito. Accolti i primi due motivi e assorbiti gli altri, la sentenza è cassata e il ricorso introduttivo della contribuente viene accolto nel merito.

  • IVA
  • Dichiarazione IVA
  • Dichiarazioni
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 6487

Cassazione, sentenza n. 6487 del 16/03/2018

Sentenza n. 6487 del 16/03/2018

Il giudizio riguardava una cartella per omesso versamento IVA, emessa dopo il disconoscimento di un credito risultante da una dichiarazione annuale tardiva; i giudici di merito avevano accolto l’impugnazione della contribuente. In cassazione, l’amministrazione ha documentato che la società aveva rinunciato al credito e soddisfatto integralmente la pretesa erariale. La Corte ravvisa pertanto la cessazione della materia del contendere e la sopravvenuta carenza d’interesse, dichiara inammissibile il ricorso, cassa senza rinvio la sentenza impugnata e compensa integralmente le spese dell’intero processo.

  • IVA
  • Dichiarazione IVA
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 6486

Cassazione, sentenza n. 6486 del 16/03/2018

IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - DETERMINAZIONE DELL'IMPOSTA - DETRAZIONI Operazioni esenti - Inclusione nel calcolo della percentuale di indetraibilità (cd. "pro rata") - Condizioni - Riconducibilità all'oggetto sociale - Necessità - Esclusione - Riferibilità all'attività concreta della società - Sufficienza - Fattispecie.

La controversia riguardava l’inclusione, nel calcolo del pro rata IVA, di operazioni esenti di compravendita di titoli che l’Amministrazione riteneva comprese nell’oggetto sociale, mentre la CTR le aveva considerate occasionali. La Cassazione afferma che l’attività propria dell’impresa va individuata in base a quella concretamente esercitata, non alle previsioni dell’atto costitutivo. Poiché dai bilanci tali operazioni non risultavano svolte prima dell’esercizio accertato, la Corte rigetta sul punto il motivo dell’Amministrazione e conferma l’inapplicabilità del pro rata.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Società, imprese e Professionisti
N. 6616

Cassazione, ordinanza n. 6616 del 16/03/2018

Ordinanza n. 6616 del 16/03/2018

L’accertamento di maggiori ricavi di un’impresa di servizi funebri derivava da un prezzo medio ponderato concordato tra l’Amministrazione e il consorzio cui l’attività aderiva; il contribuente aveva prodotto dichiarazioni di terzi attestanti corrispettivi inferiori. La Cassazione ha ribadito che il divieto di prova testimoniale nel processo tributario non impedisce di utilizzare dichiarazioni extraprocessuali come indizi, anche a favore del contribuente. Poiché la CTR ne aveva valutato la rappresentatività rispetto alle operazioni contestate e l’assenza di contestazioni dell’Ufficio, il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato con condanna alle spese.

N. 6512

Cassazione, sentenza n. 6512 del 16/03/2018

Sentenza n. 6512 del 16/03/2018

L’Amministrazione aveva revocato i benefici fiscali per un finanziamento a medio-lungo termine, sostenendo che la facoltà della banca di recedere in qualsiasi momento impedisse il rispetto della durata contrattuale superiore a diciotto mesi. La Cassazione ha ritenuto adeguatamente motivati gli avvisi, ma ha censurato la CTR per avere esaminato separatamente il contratto di apertura di credito senza interpretarlo insieme al documento di sintesi richiamato, contenente la clausola di recesso. Rigettato il ricorso incidentale e accolto quello principale, la sentenza è stata cassata con rinvio per l’esame dell’intero regolamento contrattuale.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 6511

Cassazione, sentenza n. 6511 del 16/03/2018

Sentenza n. 6511 del 16/03/2018

La controversia riguarda la revoca dell’agevolazione per finanziamenti a medio-lungo termine, motivata dalla facoltà della banca di recedere prima di diciotto mesi e un giorno. La Cassazione ritiene adeguatamente motivati gli avvisi e afferma che la CTR avrebbe dovuto interpretare unitariamente il contratto di apertura di credito, il conto corrente e i relativi allegati, verificando la compatibilità delle rispettive clausole. Accolto il ricorso principale dell’amministrazione e respinto quello incidentale sulla motivazione degli atti, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR del Veneto.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 6510

Cassazione, sentenza n. 6510 del 16/03/2018

Sentenza n. 6510 del 16/03/2018

La CTR aveva annullato l’avviso di liquidazione relativo alla revoca dell’agevolazione sui finanziamenti a medio-lungo termine, giudicandone poco chiaro il riferimento alla facoltà di recesso. La Cassazione rileva invece che l’atto indicava sia la ragione giuridica sia il presupposto fattuale: la possibilità, prevista dal contratto in favore del finanziatore, di recedere prima di diciotto mesi e un giorno. Accolto il ricorso dell’amministrazione, la Corte cassa la sentenza e, senza ulteriori accertamenti, rigetta nel merito il ricorso introduttivo delle contribuenti.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 6509

Cassazione, sentenza n. 6509 del 16/03/2018

Sentenza n. 6509 del 16/03/2018

Il giudizio concerne la revoca dei benefici fiscali su un’apertura di credito ipotecaria, disposta perché la banca poteva recedere in qualsiasi momento per giusta causa. La CTR aveva confermato l’annullamento richiamando la diversa facoltà del finanziato di estinguere anticipatamente il rapporto; la Cassazione giudica tale motivazione inconferente, poiché non affronta la specifica compatibilità tra l’agevolazione e il recesso attribuito al finanziatore. Il ricorso dell’amministrazione è quindi accolto e la sentenza cassata con rinvio alla CTR della Sicilia per un nuovo esame del profilo controverso.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 6508

Cassazione, sentenza n. 6508 del 16/03/2018

Sentenza n. 6508 del 16/03/2018

La controversia riguarda l’imposta sostitutiva applicata a un’apertura di credito ipotecaria collegata a un conto corrente contenente una clausola di recesso ad nutum della banca. La Cassazione precisa che conta l’assunzione originaria di un vincolo superiore a diciotto mesi: il recesso unilaterale anticipato esclude la natura medio-lunga del finanziamento anche se previsto nel conto corrente, quando questo risulti collegato all’operazione creditizia. Respinta la censura processuale sulla novità della tesi difensiva, gli altri motivi dell’amministrazione sono accolti e la causa è rinviata alla CTR del Veneto.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Imposta di registro
  • Processo tributario
N. 6507

Cassazione, sentenza n. 6507 del 16/03/2018

Sentenza n. 6507 del 16/03/2018

Il caso verte sulla revoca dell’imposta sostitutiva riconosciuta per un’apertura di credito ipotecaria, regolata mediante un conto corrente che attribuiva alla banca il recesso ad nutum. Secondo la Cassazione, la durata medio-lunga deve risultare dal vincolo negoziale originario e viene meno se il finanziatore può recedere prima di diciotto mesi; l’effetto ostativo opera anche quando la clausola appartenga a un contratto collegato, da valutare nell’assetto complessivo. Rigettato il primo motivo processuale, la Corte accoglie le restanti censure, cassa la decisione e rinvia alla CTR del Veneto.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Imposta di registro
  • Processo tributario
N. 6308

Cassazione, sentenza n. 6308 del 14/03/2018

Sentenza n. 6308 del 14/03/2018

La controversia riguardava il recupero di un credito d’imposta utilizzato in compensazione negli anni 2003 e 2004 e la conseguente cartella di pagamento; i giudici di merito avevano respinto i ricorsi riuniti della società. La Cassazione non esamina le tre doglianze formulate dalla contribuente, perché il ricorso, spedito il 20 maggio 2010 contro una sentenza depositata il 12 marzo 2009, era stato proposto oltre il termine applicabile previsto dall’art. 327 c.p.c. L’impugnazione è pertanto dichiarata inammissibile, con condanna della ricorrente alle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 6307

Cassazione, sentenza n. 6307 del 14/03/2018

Sentenza n. 6307 del 14/03/2018

Il giudizio concerneva il recupero di un credito d’imposta utilizzato in compensazione nel 2001 e la successiva cartella; la CTP aveva accolto i ricorsi riuniti soltanto quanto alla rideterminazione delle sanzioni, mentre la CTR aveva confermato tale decisione. La Cassazione non affronta i quattro motivi della contribuente, rilevando che il ricorso, spedito il 20 maggio 2010 contro la sentenza depositata il 12 marzo 2009, era tardivo rispetto al termine previsto dall’art. 327 c.p.c. Dichiara quindi l’impugnazione inammissibile e pone le spese a carico della ricorrente.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 6276

Cassazione, ordinanza n. 6276 del 14/03/2018

Imposte dirette - IRPEF - Accertamento - Donazione di terreni agricoli a seguito di successione ereditaria.

L’Ufficio aveva imputato al donante la plusvalenza sulla vendita di terreni agricoli, donati ai figli e da questi ceduti lo stesso giorno, ravvisando simulazione, interposizione e finalità elusiva; i giudici di merito avevano annullato gli accertamenti. La Cassazione conferma che l’Amministrazione può provare l’interposizione anche mediante presunzioni gravi, precise e concordanti, ma ritiene congrua la valutazione della CTR: gli indizi erano superati dall’effettivo incasso del prezzo da parte dei donatari e mancavano elementi contrari alla liberalità. Non essendo stato provato il disegno elusivo, il ricorso è rigettato con compensazione delle spese.

  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6269

Cassazione, sentenza n. 6269 del 14/03/2018

Sentenza n. 6269 del 14/03/2018

L’accertamento recuperava maggiori IRPEG, IRAP e IVA su varie componenti dell’attività di gestione della rete idrica. La Cassazione ritiene errata la deduzione integrale dei costi degli allacciamenti, poiché il contributo dell’utente, predeterminato, non prova una correlazione diretta idonea a escluderne la natura pluriennale; conferma invece la natura non tributaria dei canoni negoziali versati al consorzio di bonifica. Accoglie inoltre le censure sugli altri rilievi perché la CTR aveva motivato mediante mera adesione alla decisione precedente, senza esaminare gli appelli; cassa quindi la sentenza nei limiti indicati e rinvia.

  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario

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