Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 1808

Cassazione, ordinanza n. 1808 del 23/01/2019

Accertamento - Società non operativa - Norma antielusiva - Contenzioso tributario -Trasmissione atti - Attestazione di conformità - Limiti.

La controversia riguardava accertamenti IRES e IRAP fondati sulla disciplina delle società non operative, disapplicata dalla CTR in considerazione della fase di avvio dell’iniziativa economica e delle immobilizzazioni in corso. La Cassazione ha ritenuto valide la teletrasmissione del ricorso dell’Avvocatura dello Stato, senza attestazione di conformità, e la sottoscrizione del funzionario dell’ufficio ricevente; ha inoltre giudicato inammissibili o infondate le censure dirette a rivalutare i fatti e le prove. Il ricorso principale dell’Agenzia è stato rigettato, con assorbimento dell’incidentale condizionato e compensazione delle spese.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Società
  • Processo tributario
N. 1775

Cassazione, sentenza n. 1775 del 23/01/2019

Contenzioso - Ricorso e introduzione - Atto di appello proposto da parte degli uffici periferici dell'amministrazione finanziaria - Necessità autorizzazione - Esclusione.

La CTR aveva dichiarato inammissibile l’appello dell’Agenzia per mancanza dell’autorizzazione prevista per gli uffici periferici e aveva escluso da imposizione gli interessi maturati su finanziamenti pubblici vincolati a opere acquedottistiche. La Cassazione stabilisce che, dopo l’istituzione delle Agenzie fiscali, tale autorizzazione non è più richiesta. Precisa inoltre che gli interessi sul deposito sono imponibili quando il beneficiario è utilizzatore delle risorse, e non gestore di un fondo rotativo, senza rilievo della destinazione vincolata; accoglie il ricorso, cassa e rinvia alla CTR.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRES
  • Finanziamenti
  • Accertamento fiscale
N. 1753

Cassazione, sentenza n. 1753 del 23/01/2019

Sentenza n. 1753 del 23/01/2019

Una società chiedeva il rimborso di IRPEG e ILOR versate sugli interessi maturati nel 1987 su crediti d’imposta, ritenendoli compensativi e non imponibili; i giudici precedenti avevano accolto la domanda. La Cassazione rileva che la Commissione tributaria centrale non aveva esaminato la tesi dell’Ufficio circa l’applicazione retroattiva della sopravvenuta disciplina sulla tassabilità degli interessi, ritualmente proposta nei precedenti gradi. Accoglie pertanto il primo motivo, dichiara assorbito il secondo, cassa la decisione e rinvia per l’esame della questione e per le spese.

N. 1802

Cassazione, ordinanza n. 1802 del 23/01/2019

Imposta Ipotecaria e Catastale - Fondi immobiliari chiusi - Aliquota agevolata - Avviso di liquidazione - Notifica al solo notaio rogante.

La cessione diretta di un immobile strumentale da parte di un fondo immobiliare chiuso non beneficia delle aliquote ipotecaria e catastale ridotte se non è compresa in un’operazione di leasing finanziario. La Corte ha però qualificato come complementare l’imposta recuperata per la successiva esclusione dell’agevolazione: la pretesa doveva essere notificata, entro tre anni dalla registrazione, all’acquirente e al venditore coobbligato, non al solo notaio. Accolto il terzo motivo, la sentenza è stata cassata e, decidendo nel merito, l’avviso di liquidazione è stato annullato.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
N. 1774

Cassazione, sentenza n. 1774 del 23/01/2019

Sentenza n. 1774 del 23/01/2019

La CTR aveva annullato una cartella per omessi versamenti, ritenendo non provata la notificazione degli atti presupposti e necessaria la sottoscrizione del responsabile. La Cassazione chiarisce che la cartella non richiede firma autografa quando intestazione e dati consentono di individuarne con certezza la provenienza; nel controllo automatico, inoltre, la pretesa deriva direttamente dalla dichiarazione e non presuppone un precedente atto impositivo. In assenza di una specifica lesione del diritto di difesa, accoglie i ricorsi dell’Agenzia e dell’agente della riscossione e, decidendo nel merito, respinge l’impugnazione della contribuente.

N. 1752

Cassazione, sentenza n. 1752 del 23/01/2019

Sentenza n. 1752 del 23/01/2019

La controversia riguardava l’IRPEF sulla plusvalenza derivante dalla cessione di un terreno, valorizzato dall’Amministrazione sulla base dell’accertamento compiuto ai fini dell’imposta di registro; la CTR aveva riconosciuto la tassazione separata. L’Agenzia contestava sia l’ammissibilità dei ricorsi originari sia l’applicazione di tale regime. La Cassazione non esamina queste questioni: dichiara il ricorso inammissibile perché notificato oltre il termine lungo previsto dall’articolo 327 c.p.c. e non liquida spese, non essendosi difesi gli intimati.

  • IRPEF
  • Immobili
  • Imposta di registro
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1795

Cassazione, ordinanza n. 1795 del 23/01/2019

Accertamento Imposte - Avviso di accertamento -Spese di ospitalità per i giornalisti - Spese di pubblicità - Fattispecie.

L’Agenzia aveva recuperato IRES, IRAP e IVA qualificando come spese di rappresentanza i costi sostenuti da una società organizzatrice di eventi di moda per ospitare giornalisti specializzati. La Cassazione ha confermato che tali esborsi, in quanto direttamente funzionali alla diffusione mediatica delle manifestazioni e alla promozione del servizio offerto, costituivano spese pubblicitarie, distinguendosi dalle iniziative rivolte soltanto al prestigio o all’immagine dell’impresa. Il ricorso dell’Agenzia è stato quindi rigettato, con condanna alle spese del giudizio di legittimità.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Spese di rappresentanza
N. 1773

Cassazione, sentenza n. 1773 del 23/01/2019

Sentenza n. 1773 del 23/01/2019

La controversia riguarda una cartella per omessi versamenti, annullata parzialmente nei gradi di merito per la ritenuta mancata notificazione di un atto presupposto e per la divergenza tra gli importi indicati nella comunicazione di irregolarità e nella cartella. La Cassazione rileva che l’Agenzia aveva analiticamente spiegato la differenza: le sanzioni erano calcolate al 10% nella comunicazione e al 30% nella cartella. Ritenendo contraddittoria la motivazione della CTR, accoglie il ricorso, cassa la decisione e rinvia alla medesima Commissione in diversa composizione.

N. 1751

Cassazione, sentenza n. 1751 del 23/01/2019

Sentenza n. 1751 del 23/01/2019

L’Ufficio aveva rideterminato presuntivamente i ricavi di un ristorante in base alle materie prime utilizzate, mentre la CTR aveva annullato l’accertamento valorizzando la regolarità contabile e l’approssimazione del metodo. La Cassazione chiarisce che l’accertamento analitico-induttivo è consentito anche con scritture formalmente regolari, se presunzioni gravi, precise e concordanti ne pongono in dubbio completezza e fedeltà; nella ristorazione il numero dei piatti può essere desunto dai consumi, considerate le normali dispersioni. Accoglie il ricorso, cassa la sentenza e rinvia alla CTR per un nuovo esame.

N. 1794

Cassazione, ordinanza n. 1794 del 23/01/2019

Ordinanza n. 1794 del 23/01/2019

L’Amministrazione aveva considerato elusiva una sequenza di acquisizioni, rinunce a crediti, fusioni e cessione di un terreno, ritenendola finalizzata a utilizzare perdite e ridurre una plusvalenza. La Cassazione ha rilevato che la CTR non aveva esaminato concretamente le ragioni organizzative ed economiche dedotte dalla contribuente, né spiegato il risparmio fiscale e l’aggiramento di obblighi o divieti; aveva inoltre omesso di pronunciarsi sulle sanzioni. Accolti sei motivi e respinti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione.

  • Accertamento fiscale
  • Operazioni straordinarie
  • Società
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 1769

Cassazione, sentenza n. 1769 del 23/01/2019

Sentenza n. 1769 del 23/01/2019

Gli accertamenti IRPEG, IRAP e IVA recuperavano costi derivanti da una fattura ritenuta riferita a un’operazione inesistente; la CTR li aveva annullati richiamando l’assoluzione penale definitiva del rappresentante della società. La Cassazione afferma che l’assoluzione, anche perché il fatto non sussiste, non produce automaticamente giudicato nel processo tributario, ma costituisce una possibile fonte di prova da valutare insieme agli altri elementi. Poiché la CTR ne aveva recepito acriticamente le conclusioni senza confrontarle con le presunzioni dell’Amministrazione, il ricorso è accolto e la causa rinviata.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
N. 1750

Cassazione, sentenza n. 1750 del 23/01/2019

Sentenza n. 1750 del 23/01/2019

L’accertamento aveva disconosciuto un credito d’imposta ceduto nell’ambito di un’operazione qualificata dall’Ufficio come elusiva; la CTR, in sede di rinvio, aveva ritenuto sufficiente il contraddittorio svolto durante la verifica. La Cassazione afferma che il procedimento previsto dall’allora articolo 37-bis imponeva una specifica richiesta preventiva di chiarimenti e una motivazione correlata alle giustificazioni ricevute: domande e dichiarazioni rese ai verbalizzanti non erano equipollenti. Accoglie il primo motivo della contribuente, assorbe il secondo, dichiara inammissibile il ricorso incidentale dell’Agenzia, cassa e rinvia alla CTR.

  • Accertamento fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società
N. 1790

Cassazione, sentenza n. 1790 del 23/01/2019

Sentenza n. 1790 del 23/01/2019

L’Ufficio aveva rettificato il valore di un terreno edificabile trasferito mediante permuta, richiedendo maggiori imposte di registro, ipotecarie e catastali sulla base delle sole quotazioni OMI; i giudici di merito avevano ridotto, ma confermato, il maggior valore. La Cassazione ha stabilito che tali quotazioni forniscono valori di massima e, da sole, non integrano una presunzione grave, precisa e concordante idonea a sostenere la rettifica. Accolti i primi due motivi, ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, accolto il ricorso originario dei contribuenti.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 1765

Cassazione, sentenza n. 1765 del 23/01/2019

Sentenza n. 1765 del 23/01/2019

La controversia riguardava la deduzione dell’ammortamento dell’avviamento e la conseguente rettifica del reddito d’impresa ai fini Irpeg e Ilor, nell’ambito di un’operazione che l’Ufficio aveva ricostruito come cessione d’azienda anziché di singoli beni. La Cassazione ha escluso che gli elementi relativi alle imposte già assolte integrassero un’eccezione nuova, trattandosi di fatti addotti a sostegno della tesi, già formulata, dell’assenza di vantaggio fiscale. Ha inoltre ritenuto esaminato il fatto asseritamente omesso e ha rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, condannandola alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società, imprese e Professionisti
N. 1749

Cassazione, sentenza n. 1749 del 23/01/2019

Sentenza n. 1749 del 23/01/2019

La società chiedeva il rimborso dell’IRPEG sostenendo di poter detrarre integralmente le ritenute svizzere applicate sui dividendi della controllata estera, mentre solo il 40% di tali utili concorreva al reddito imponibile italiano. La Cassazione stabilisce che il credito per imposte estere è limitato alle imposte riferibili alla quota di dividendi tassata anche in Italia, poiché sulle quote escluse non sussiste rischio di doppia imposizione. Accoglie il ricorso dell’Agenzia, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, rigetta il ricorso introduttivo della contribuente, compensando le spese.

  • Estero
  • Imprese
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1789

Cassazione, sentenza n. 1789 del 23/01/2019

Sentenza n. 1789 del 23/01/2019

La controversia concerneva la rettifica del valore di merci in transito doganale, mai presentate alla dogana rumena, determinato mediante il sistema M.E.R.C.E., nonché la regolarità del complesso iter processuale seguito nei gradi di merito. La Cassazione ha ritenuto inammissibili o infondate le censure sulla precedente sequenza processuale e sulla motivazione degli avvisi, ma ha accolto quelle relative al contraddittorio doganale e ai criteri di determinazione del valore. La sentenza è stata cassata, con rinvio alla CTR della Campania per una nuova decisione di merito.

N. 1764

Cassazione, sentenza n. 1764 del 23/01/2019

Sentenza n. 1764 del 23/01/2019

L’accertamento, relativo a Ires e Irap, contestava la deduzione di royalties versate alla controllante estera, ritenute dall’Ufficio duplicate rispetto ai costi derivanti da accordi di ripartizione, mentre la società censurava anche il disconoscimento di una nota di debito collegata ai prezzi di trasferimento. La Cassazione ha rilevato che la CTR aveva svolto considerazioni astratte senza collegarle agli elementi concreti né illustrare le ragioni delle decisioni sui due appelli. Accolti sia il primo motivo dell’Agenzia sia il ricorso incidentale condizionato, ha cassato la sentenza con rinvio.

N. 1748

Cassazione, sentenza n. 1748 del 23/01/2019

Sentenza n. 1748 del 23/01/2019

L’accertamento riguardava l’agevolazione DIT e la deducibilità delle quote di ammortamento del prezzo pagato per l’usufrutto triennale di partecipazioni, operazione che l’Ufficio reputava elusiva e antieconomica. La Cassazione conferma che l’Amministrazione deve provare il disegno elusivo e l’irragionevole alterazione degli schemi negoziali, ma rileva che la CTR non aveva valutato specificamente prezzo, prospettive di utili, diritto di opzione e piano di risanamento; conferma inoltre che, per la DIT, rilevano gli incrementi entro il 30 giugno 2001 e i decrementi successivi. Accoglie il ricorso principale, rigetta quello incidentale, cassa e rinvia.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1788

Cassazione, sentenza n. 1788 del 23/01/2019

Sentenza n. 1788 del 23/01/2019

A seguito della scoperta di documenti falsi e della mancata consegna in Romania di merci vincolate al transito comunitario esterno, l’Ufficio aveva richiesto diritti doganali e sanzioni; la CTR aveva annullato gli atti valorizzando la buona fede della società e un errore dell’autorità. La Cassazione ha chiarito che l’obbligato principale risponde dell’omessa presentazione delle merci e che la buona fede impedisce il recupero solo in presenza delle condizioni cumulative previste, compreso un errore attivo imputabile alla dogana. Il ricorso dell’Amministrazione è stato accolto, con cassazione e rinvio.

  • Accertamento e riscossione
  • Sanzioni
  • Estero
  • Processo tributario
N. 1763

Cassazione, sentenza n. 1763 del 23/01/2019

Sentenza n. 1763 del 23/01/2019

La società aveva impugnato una cartella emessa in esecuzione di sentenze non definitive su Irpeg e Ilor, contestando la misura della minusvalenza detratta dai maggiori imponibili; la CTR aveva accolto la ricostruzione più favorevole ipotizzando, altrimenti, una doppia imposizione. La Cassazione ha affermato che, nella riscossione frazionata, il giudice dell’opposizione deve attenersi al contenuto della sentenza posta a base del ruolo, senza rideterminare nel merito la pretesa tributaria sulla base di circostanze estranee al titolo. Ha quindi accolto il ricorso dell’Agenzia, cassando con rinvio.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.