Cassazione, sentenza n. 7255 del 14/03/2019
Sentenza n. 7255 del 14/03/2019
A seguito di controllo automatizzato, una società contestava la cartella IRES sostenendo di avere indicato per errore corrispettivi superiori al valore minimo necessario per adeguarsi agli studi di settore e di poter correggere l’errore nel giudizio, nonostante l’omessa dichiarazione integrativa tempestiva. Dopo il rigetto nei due gradi di merito, la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso: la censura non individua compiutamente il fatto storico decisivo, né riporta i valori e lo studio applicato. Opera inoltre il limite alla censura motivazionale derivante dalla doppia decisione conforme.
- IRES
- Dichiarazioni
- Accertamento fiscale
- Riscossione
- Processo tributario

