Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 7946

Cassazione, sentenza n. 7946 del 21/03/2019

Sentenza n. 7946 del 21/03/2019

L’Amministrazione aveva imputato a una società e ai suoi soci i proventi della cessione di immobili realizzata dopo la trasformazione, la cessione delle quote e il mutamento della ragione sociale, ravvisando un’interposizione soggettiva. La Cassazione ha osservato che tali vicende non estinguono la società né creano due soggetti distinti: la continuità societaria, confermata anche dal mantenimento della stessa partita IVA, esclude il presupposto dell’interposizione e rende errata l’individuazione del destinatario della pretesa. Accolti il primo e l’ottavo motivo, ha cassato e, decidendo nel merito, accolto il ricorso originario dei contribuenti.

  • Società di persone
  • Società
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 7972

Cassazione, sentenza n. 7972 del 21/03/2019

Sentenza n. 7972 del 21/03/2019

Il contribuente, ritenuto debitore solidale dei maggiori dazi su importazioni di banane effettuate con un certificato AGRIM falso, sosteneva che la revisione fosse tardiva perché nessuna notizia di reato lo aveva riguardato personalmente entro il triennio. La Cassazione ha chiarito che, per incidere sul termine, è sufficiente una notizia di reato riferita a un fatto penalmente rilevante capace di influire sul presupposto del tributo, senza necessaria indicazione individuale del debitore. Poiché la falsità del certificato soddisfaceva tale requisito, ha rigettato il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7945

Cassazione, sentenza n. 7945 del 21/03/2019

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE - IMPOSTE DI FABBRICAZIONE - OLII VEGETALI E MINERALI Imposta di consumo - Oli lubrificanti - Contrasto con il diritto unionale - Esclusione - Fondamento.

La controversia riguardava l’imposta di consumo richiesta per oli lubrificanti o prodotti assimilati impiegati, negli anni 2003-2006, nella produzione di cosmetici; i giudici di merito ne avevano escluso l’applicazione. La Cassazione ha affermato che l’art. 62 del d.lgs. n. 504/1995 è rimasto vigente, non essendo stato emanato il regolamento necessario a sostituire il tributo, e che dal 1° gennaio 2004 il prelievo non contrasta con la direttiva 2003/96/CE. Accolto il ricorso dell’Agenzia delle Dogane, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7971

Cassazione, sentenza n. 7971 del 21/03/2019

Sentenza n. 7971 del 21/03/2019

La CTR aveva annullato il recupero di dazi e IVA verso il debitore solidale, ritenendo inidonea a interrompere il termine triennale una notizia di reato riguardante un soggetto diverso. Accogliendo il ricorso dell’ufficio, la Cassazione ha affermato che la notizia non deve individuare tutti i possibili autori, purché descriva un fatto penalmente rilevante capace di incidere sul presupposto d’imposta; tale requisito ricorreva nell’accertamento della falsità del certificato AGRIM. La sentenza è stata cassata con rinvio per gli ulteriori accertamenti.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7944

Cassazione, sentenza n. 7944 del 21/03/2019

Sentenza n. 7944 del 21/03/2019

L’Amministrazione doganale contestava l’esenzione dall’imposta di consumo per oli lubrificanti impiegati nella produzione di colle adesive senza preventiva denuncia, mentre i giudici di merito avevano considerato l’adempimento meramente amministrativo. La Cassazione ha distinto gli oli denaturati secondo le formule regolamentari, per i quali la comunicazione non costituisce l’esenzione, dagli oli non denaturati o diversamente denaturati, per i quali denuncia e autorizzazione hanno valore costitutivo. Poiché il ricorso non dimostrava che il secondo caso fosse stato accertato nel merito, i motivi sono stati dichiarati inammissibili e il ricorso rigettato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7970

Cassazione, sentenza n. 7970 del 21/03/2019

Sentenza n. 7970 del 21/03/2019

La CTR aveva confermato il recupero dell’IVA su acquisti di banane ritenuti soggettivamente inesistenti, ponendo sulla contribuente la dimostrazione della buona fede e collegando la frode IVA all’asserito aggiramento del regime daziario preferenziale. La Cassazione ha stabilito che spettava all’Amministrazione provare, mediante precisi elementi presuntivi, sia la diversa identità del reale cedente sia la possibilità per l’acquirente diligente di riconoscere la frode; una frode doganale, da sola, non integra tale fattispecie IVA. Accolto il motivo sull’onere probatorio, ha cassato con rinvio.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7943

Cassazione, sentenza n. 7943 del 21/03/2019

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - OGGETTO - PRESTAZIONE DI SERVIZI - ESENZIONI IVA - Scuole paritarie - Esenzione ex art. 10, comma 1, n. 20, del d.P.R. n. 633 del 1972 - Condizioni.

Una società che organizzava corsi di lingua sosteneva di poter applicare l’esenzione IVA prevista per le prestazioni educative, richiamando la denuncia di inizio attività; i giudici di merito avevano invece escluso sia la natura di istituzione straniera sia la finalità educativa riconosciuta. La Cassazione ha precisato che l’esenzione richiede, secondo la disciplina temporale applicabile, un formale riconoscimento della pubblica amministrazione, non sostituibile dalla sola denuncia di attività. Ritenute inammissibili o assorbite anche le ulteriori censure sul pro-rata e sull’omessa fatturazione, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7969

Cassazione, sentenza n. 7969 del 21/03/2019

Sentenza n. 7969 del 21/03/2019

Il contribuente, dichiarato responsabile solidale dei maggiori dazi su importazioni assistite da un certificato ritenuto falso, eccepiva la decadenza perché la notizia di reato che lo riguardava personalmente sarebbe intervenuta oltre il triennio. La Cassazione ha giudicato la censura inammissibile, poiché richiedeva un accertamento fattuale sul contenuto della notizia, neppure riprodotta, e muoveva dall’erroneo presupposto che questa dovesse individuare direttamente il debitore. È sufficiente, invece, che essa descriva tempestivamente un illecito penalmente rilevante incidente sul presupposto dei dazi; il ricorso è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7942

Cassazione, sentenza n. 7942 del 21/03/2019

Sentenza n. 7942 del 21/03/2019

La controversia concerneva rimborsi e ritenute sui dividendi distribuiti a una controllante estera, nonché la restituzione di somme già rimborsate, con interessi e sanzioni. Durante il giudizio di cassazione, le società e l’Amministrazione finanziaria hanno comunicato di avere definito integralmente la lite: l’accordo aveva rideterminato le somme e le sanzioni, seguito da sgravio parziale e pagamento del residuo mediante definizione agevolata. Preso atto della concorde attestazione delle parti, la Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, compensando le spese.

N. 7966

Cassazione, ordinanza n. 7966 del 21/03/2019

Agevolazioni- Registro - Ipotecarie e catastali - Agevolazioni cd. prima casa - Cessione dell'immobile prima del quinquiennio in ragione degli accordi stipulati in sede di separazione consensuale - Decadenza dall'agevolazione - Esclusione.

La contribuente aveva venduto a un terzo, prima del quinquennio, l’immobile acquistato con i benefici prima casa, in esecuzione degli accordi raggiunti nella separazione consensuale; la CTR aveva confermato la revoca dell’agevolazione. La Cassazione ha ricondotto anche la vendita al terzo alla negoziazione globale dei rapporti patrimoniali tra coniugi, tutelata quando l’atto sia esecutivo degli accordi di separazione, escludendo pertanto la decadenza dal beneficio. Accolto il secondo motivo, ha cassato la decisione e accolto nel merito il ricorso originario.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
N. 7941

Cassazione, sentenza n. 7941 del 21/03/2019

Sentenza n. 7941 del 21/03/2019

L’accertamento aveva rettificato, ai fini dell’imposta di registro, l’avviamento dichiarato in una cessione d’azienda; la CTR aveva confermato la stima fondata sulla media degli aggi e su un listino di mercato. La Cassazione ha ritenuto tempestiva la notifica, sanati dal ricorso gli eventuali suoi vizi e adeguata la motivazione dell’atto, ma ha censurato l’insufficiente spiegazione dell’applicabilità e attendibilità del listino rispetto alla specifica attività ceduta. Accolto soltanto il sesto motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR per una nuova valutazione e per le spese.

  • Imposta di registro
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7986

Cassazione, sentenza n. 7986 del 21/03/2019

Sentenza n. 7986 del 21/03/2019

Un ex socio accomandatario contestava diciassette accertamenti ICI relativi a una struttura ricreativo-sportiva realizzata su area comunale, deducendo questioni sul valore imponibile, sulla natura della concessione, sull’efficacia della rendita catastale e sulla responsabilità successiva alla cancellazione della società. La Cassazione ritiene che la CTR si fosse pronunciata sul valore richiamando le rendite catastali non impugnate; dichiara inoltre inammissibili le altre censure perché nuove o non specifiche, non essendo stati riprodotti o allegati gli atti necessari al loro esame. Il ricorso è pertanto rigettato, con condanna alle spese.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Società di persone
  • Processo tributario
N. 7957

Cassazione, sentenza n. 7957 del 21/03/2019

Sentenza n. 7957 del 21/03/2019

La controversia riguardava la tempestività della notificazione di un avviso di accertamento ICI per il 2000: la CTR aveva ritenuto non provata la consegna all’ufficio postale entro il termine, poiché la data indicata dall’ente sulla distinta contrastava con il successivo timbro postale. Il Comune aveva invocato il principio secondo cui, per il notificante, rileva la consegna dell’atto alle poste, ma non aveva censurato efficacemente l’accertamento sulla data effettiva di spedizione. La Cassazione ha quindi dichiarato il ricorso inammissibile.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7985

Cassazione, sentenza n. 7985 del 21/03/2019

Sentenza n. 7985 del 21/03/2019

Un ente assistenziale rivendicava l’esenzione ICI per alcune aree edificabili, richiamando sia la propria natura pubblica sia la destinazione delle risorse ricavabili dai beni al finanziamento dell’attività istituzionale. La Cassazione esclude la prima esenzione perché l’assistenza all’infanzia svolta dall’ente non coincide con l’assistenza ospedaliera considerata dalla disposizione invocata; nega anche la seconda, poiché sulle aree non era direttamente esercitata alcuna attività assistenziale e le norme agevolative non sono estensibili analogicamente. Ritenute irrilevanti o manifestamente infondate le questioni costituzionali, la Corte rigetta il ricorso.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 7956

Cassazione, sentenza n. 7956 del 21/03/2019

Sentenza n. 7956 del 21/03/2019

La controversia riguardava una cartella per TIA 2006, dichiarata inammissibile nei gradi di merito perché il ricorso sarebbe stato rivolto al Comune, privo di legittimazione, e non alla società affidataria del servizio. La Cassazione ha rilevato che il ricorso era stato ritualmente notificato anche all’affidataria e che la contestazione della cartella nel merito implicava quella del ruolo, mentre il difetto di legittimazione del Comune era ormai definitivo. Accolto il primo motivo e dichiarati inammissibili gli altri, ha cassato la sentenza con rinvio alla CTR per l’esame del merito.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7984

Cassazione, sentenza n. 7984 del 21/03/2019

Sentenza n. 7984 del 21/03/2019

La società impugnava una cartella per ICI 2004, lamentando lesioni difensive, la mancata sospensione in attesa del giudizio sull’atto presupposto e l’omesso ricalcolo dopo la riduzione della pretesa. La Cassazione dichiara aspecifica la prima censura e afferma che, non operando per l’ICI la riscossione frazionata, la cartella per l’intero può essere emessa anche durante l’impugnazione dell’accertamento; aggiunge che la pronuncia di primo grado aveva già limitato la riscossione al minor importo determinato nell’altro giudizio. Il ricorso è rigettato, con condanna alle spese.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7955

Cassazione, sentenza n. 7955 del 21/03/2019

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - OBBLIGHI DEI CONTRIBUENTI - PAGAMENTO DELL'IMPOSTA - RIMBORSI IVA - Periodo di differimento ex art. 57 d.P.R. n. 633 del 1972 - Interessi di mora - Decorrenza - Esclusione.

La lite verteva sul rimborso di crediti IVA ceduti, sulla compensazione con controcrediti tributari, sulla prova del credito e sugli interessi maturati durante una richiesta documentale dell’Ufficio. La Cassazione ha precisato che, per l’IVA, rileva il momento di insorgenza del controcredito, non la successiva notifica dell’accertamento, e che l’Amministrazione può contestare il rimborso anche dopo la scadenza dei termini di accertamento. Ha inoltre ritenuto fondato il motivo sugli interessi: dal sedicesimo giorno successivo alla richiesta dei documenti fino alla loro consegna non maturano interessi moratori, poiché il ritardo non è imputabile all’Amministrazione.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
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N. 7983

Cassazione, sentenza n. 7983 del 21/03/2019

Sentenza n. 7983 del 21/03/2019

Nel giudizio di rinvio relativo ad accertamenti ICI e a un’ipoteca, la CTR aveva disposto la cancellazione della garanzia per mancata notifica della cartella, dichiarando assorbita la questione sulla determinazione della base imponibile mediante rendita catastale. La Cassazione rileva che tale questione, espressamente demandata dalla precedente sentenza di rinvio e riproposta dalle parti, era autonoma rispetto alla validità della notifica e riguardava direttamente gli avvisi di liquidazione. Accoglie quindi il ricorso dell’ente locale, cassa la decisione e rinvia alla CTR perché svolga le verifiche richieste e decida anche sulle spese.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 7954

Cassazione, sentenza n. 7954 del 21/03/2019

Sentenza n. 7954 del 21/03/2019

La CTR aveva confermato accertamenti induttivi relativi a IRPEF, IRAP e IVA, attribuendo al contribuente operazioni intracomunitarie formalmente riferite a un’altra impresa. La Cassazione non ha esaminato il merito della pretesa: ha accertato che l’avviso dell’udienza d’appello non era stato validamente comunicato, impedendo il deposito di memorie, documenti e la richiesta di discussione pubblica. Ritenuta violata la difesa dell’appellato, ha dichiarato nulli il procedimento d’appello e la sentenza, cassando con rinvio alla CTR della Lombardia in diversa composizione.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
  • IRAP
  • IRPEF
N. 7982

Cassazione, sentenza n. 7982 del 21/03/2019

Sentenza n. 7982 del 21/03/2019

La società contestava l’ICI 2004, deducendo l’inesistenza della notifica dell’avviso e il diritto alla riduzione del 50% per l’inagibilità degli immobili. La Cassazione considera sanato il vizio notificatorio dalla tempestiva impugnazione e ritiene non provata, per quell’annualità, l’inagibilità: concessione edilizia e inizio dei lavori non dimostravano la totale inutilizzabilità, mentre il documento comunale invocato riguardava un anno successivo; dichiara inoltre inammissibili le censure non autosufficienti o estranee ai limitati vizi motivazionali sindacabili. Il ricorso viene integralmente rigettato, con condanna alle spese.

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  • Processo tributario

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