Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 13613

Cassazione, sentenza n. 13613 del 21/05/2019

IRPEG e IRAP - Minusvalenze conseguenti ad operazioni su titoli - Omessa comunicazione ex art. 5-quinqués del decreto legge n. 203/2005 - Sanzioni.

L’accertamento IRPEG e IRAP aveva disconosciuto minusvalenze su titoli per incompletezza della comunicazione prescritta e contestato un vantaggio fiscale abusivo; i giudici di merito avevano confermato il recupero, escludendo però le sanzioni. La Cassazione dichiara inammissibili le censure sulla motivazione dell’atto e della decisione, ma riconosce che la normativa sopravvenuta ha sostituito l’indeducibilità, qualificata come conseguenza sanzionatoria, con una sanzione amministrativa proporzionata. Tale disciplina più favorevole è ritenuta applicabile al rapporto non ancora esaurito; l’estratto disponibile non reca la decisione conclusiva sulla distinta contestazione di abuso del diritto.

N. 13634

Cassazione, ordinanza n. 13634 del 21/05/2019

Imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni - Accertamento e controlli - Pannelli esposti su distributori automatici raffiguranti i prodotti commercializzati individuati da un proprio marchio - Esenzione ex art. 17, comma 1 bis, primo periodo, del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507 - Inapplicabilità.

La contribuente riteneva esenti dall’imposta comunale sulla pubblicità i pannelli apposti su cabine automatiche per fototessera, qualificandoli come insegne di esercizio di superficie inferiore a cinque metri quadrati; la CTR aveva accolto questa tesi. La Corte ha escluso che tali postazioni costituiscano sede legale o effettiva dell’attività e ha qualificato i pannelli come mezzi pubblicitari, non come insegne di esercizio. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, ha cassato la decisione e, nel merito, rigettato il ricorso originario, compensando le spese.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 13625

Cassazione, sentenza n. 13625 del 21/05/2019

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIZI DI MOTIVAZIONE Principio di autosufficienza - Denuncia dell'omesso esame di documenti - Modalità - Fattispecie.

Il Comune contestava l’annullamento di accertamenti ICI relativi a terreni edificabili, sostenendo che gli atti fossero motivati e che documenti e consulenza tecnica giustificassero i valori applicati. La Corte ha ritenuto inammissibili le richieste di nuova valutazione delle prove e ha precisato che chi denuncia l’omesso esame di documenti deve trascriverne il contenuto significativo e indicare le deduzioni formulate nel merito. Anche il richiamo al giudicato su un’altra annualità non incideva sulla principale ragione della decisione, costituita dall’insufficiente motivazione degli accertamenti.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 13624

Cassazione, sentenza n. 13624 del 21/05/2019

Sentenza n. 13624 del 21/05/2019

La controversia concerneva l’ICI su un complesso alberghiero in ristrutturazione: la contribuente deduceva doppia imposizione, persistente utilizzazione dell’immobile e responsabilità limitata alla propria quota ereditaria. La Corte ha rilevato d’ufficio l’efficacia di un giudicato esterno, dal quale risultava che la medesima pretesa, per lo stesso anno, era stata integralmente addebitata a un diverso comproprietario. Ha quindi accolto il ricorso, cassato senza rinvio e deciso nel merito annullando l’atto impositivo, con assorbimento delle ulteriori questioni e compensazione delle spese.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 13623

Cassazione, sentenza n. 13623 del 21/05/2019

Sentenza n. 13623 del 21/05/2019

Il giudizio riguardava una cartella TARSU del 2008, contestata in relazione all’aumento tariffario comunale; i giudici di merito avevano accolto, almeno parzialmente, le ragioni del contribuente e il Comune aveva impugnato la decisione. La Corte non ha esaminato nel merito i motivi sulla validità delle tariffe, poiché il debito residuo era pari a 323 euro e rientrava nell’annullamento automatico dei carichi fino a mille euro previsto dalla disciplina sopravvenuta. Ha pertanto dichiarato estinto il giudizio per cessata materia del contendere.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Pace Fiscale
  • Processo tributario
N. 13622

Cassazione, sentenza n. 13622 del 21/05/2019

Sentenza n. 13622 del 21/05/2019

La causa originava dal silenzio-rifiuto su un’istanza di rimborso delle ritenute applicate all’indennità di fine rapporto di un medico; la Commissione tributaria centrale aveva accolto il ricorso, reputando trasmissibile la domanda presentata a un ufficio incompetente. La Corte ha invece riscontrato l’omessa pronuncia sull’eccezione dell’Ufficio relativa alla tardività dell’impugnazione: dalla comunicazione o notificazione della decisione decorreva il termine di sessanta giorni, indipendentemente dai dedotti vizi del precedente grado. Ha cassato senza rinvio, dichiarando che il giudizio non doveva proseguire davanti alla Commissione tributaria centrale.

N. 13621

Cassazione, sentenza n. 13621 del 21/05/2019

Sentenza n. 13621 del 21/05/2019

Gli accertamenti ICI riguardavano centrali idroelettriche, opere idrauliche e altri cespiti industriali di categoria D privi di rendita; la società ne contestava l’autonoma accertabilità, la base imponibile e l’utilizzo di valori stimati. La Corte ha riconosciuto autonomia funzionale a dighe, condotte, gallerie e bacini e ha ritenuto applicabile, sino alla richiesta di rendita del 2009, il criterio contabile. Ha inoltre giudicato legittimo l’accertamento induttivo conseguente alla mancata esibizione delle scritture nella fase preaccertativa, escludendo che la successiva produzione processuale imponesse nuovi accertamenti istruttori.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 13620

Cassazione, sentenza n. 13620 del 21/05/2019

Sentenza n. 13620 del 21/05/2019

La società contestava due accertamenti ICI su opere idrauliche e opifici di centrali idroelettriche, sostenendo l’unitarietà dei beni, l’applicazione retroattiva della rendita catastale e l’erroneità della base imponibile. La Corte ha ritenuto autonomamente accertabili condotte, gallerie, bacini e dighe, perché dotati di consistenza e funzione proprie, e ha confermato l’impiego del valore contabile per i cespiti di categoria D privi di rendita fino alla richiesta DOCFA del 2009. Ha quindi respinto anche le questioni di sospensione connesse al distinto giudizio sulle rendite catastali.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 13532

Cassazione, sentenza n. 13532 del 20/05/2019

Sentenza n. 13532 del 20/05/2019

La controversia, estranea alla materia tributaria, concerneva la tardività dell’opposizione contro un’ordinanza sul licenziamento, comunicata via PEC con esito negativo perché la casella del difensore era piena. La Cassazione ritiene tale causa imputabile al destinatario: il successivo deposito in cancelleria fa decorrere il termine e non impone un nuovo invio all’altro difensore. Il ricorso principale è respinto nel primo motivo, con assorbimento del secondo; le censure incidentali sulla domanda riconvenzionale risultano rispettivamente prive di specificità e infondate.

  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
N. 13352

Cassazione, sentenza n. 13352 del 20/05/2019

Sentenza n. 13352 del 20/05/2019

La pronuncia, non tributaria, esamina l’opposizione tardiva a un’ordinanza relativa alla legittimità di un licenziamento, la cui comunicazione PEC non era stata consegnata per saturazione della casella del difensore. La Corte afferma che la gestione della casella compete al professionista e che, essendo il mancato recapito imputabile al destinatario, il deposito in cancelleria perfeziona la comunicazione senza obbligo di inoltro all’altro procuratore. Il primo motivo principale è respinto e il secondo assorbito; i due motivi incidentali sono dichiarati, rispettivamente, carente di specificità e infondato.

  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
N. 13360

Cassazione, sentenza n. 13360 del 17/05/2019

CONSORZI - IN GENERE (NOZIONE, CARATTERI, DISTINZIONI) Società partecipante ad un consorzio - Integrale ribaltamento dei ricavi e dei costi del consorzio ai consorziati - Obbligo - Fondamento - Conseguenti obblighi di fatturazione.

La lite concerneva maggiori imponibili IRPEG, IRAP e IVA derivanti dalla contabilizzazione dei costi e ricavi ribaltati da società consortili e da un consorzio operanti nell’esecuzione di lavori pubblici. La Cassazione ha ribadito che il consorzio, quale struttura strumentale delle consorziate, deve trasferire integralmente alle imprese partecipanti vantaggi, svantaggi, costi e ricavi secondo criteri legittimi, con i conseguenti obblighi di fatturazione e autofatturazione ai fini IVA. L’unico motivo della società è stato giudicato in larga parte inammissibile e comunque infondato; il dispositivo finale non compare nel testo fornito.

  • IVA
  • IRAP
  • Imprese
  • Società, imprese e Professionisti
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 13359

Cassazione, sentenza n. 13359 del 17/05/2019

Sentenza n. 13359 del 17/05/2019

Un professionista contestava un accertamento IRPEF e IRAP, invocando per l’IRPEF i limiti derivanti dall’adesione al concordato preventivo biennale e, per l’IRAP, l’assenza di autonoma organizzazione. La Cassazione ha rilevato che la CTR aveva omesso di esaminare efficacia, eventuale decadenza e soglia preclusiva del concordato; ha inoltre riconosciuto che le ritenute d’acconto possono essere provate con mezzi equipollenti alla certificazione del sostituto. Ha invece dichiarato inammissibile la censura sull’IRAP e rinviato alla CTR, accogliendo i primi due motivi nei termini indicati.

  • Concordato preventivo biennale
  • IRPEF
  • IRAP
  • Professionisti
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 13358

Cassazione, sentenza n. 13358 del 17/05/2019

Sentenza n. 13358 del 17/05/2019

La controversia riguardava la rettifica dell’IRPEF e dell’IRAP di un professionista, che opponeva all’accertamento i limiti connessi al concordato preventivo biennale e negava l’esistenza di un’autonoma organizzazione. La Corte ha cassato la decisione per l’omesso esame dell’efficacia del concordato, dell’eventuale decadenza e della soglia del maggior reddito accertabile; ha anche affermato che le ritenute subite sono dimostrabili con mezzi equipollenti alla certificazione. Rigettata come inammissibile la doglianza sull’IRAP, ha disposto il rinvio alla CTR per le questioni accolte.

  • Concordato preventivo biennale
  • IRPEF
  • IRAP
  • Professionisti
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 13357

Cassazione, sentenza n. 13357 del 17/05/2019

Sentenza n. 13357 del 17/05/2019

La società contribuente aveva impugnato un accertamento IVA, IRPEF e IRAP, ma il ricorso era stato dichiarato tardivo in primo grado e la decisione era stata confermata dalla CTR; i soci avevano quindi contestato in Cassazione la motivazione, la notificazione e un asserito contrasto tra giudicati. Durante il giudizio, l’Ufficio ha annullato l’atto impositivo in autotutela. La Corte ha conseguentemente dichiarato cessata la materia del contendere, precisando che vengono meno le pronunce pregresse non passate in giudicato, e ha compensato le spese.

  • Autotutela
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13354

Cassazione, sentenza n. 13354 del 17/05/2019

Sentenza n. 13354 del 17/05/2019

Nel corso del giudizio di cassazione contro una sentenza della CTR, la società ricorrente si è avvalsa della definizione delle controversie prevista dal decreto-legge n. 50 del 2017, versando integralmente quanto dovuto; l’avvenuto pagamento è stato attestato anche dall’Agenzia delle Entrate. La Corte, riscontrati documentalmente i presupposti della procedura, ha dichiarato estinto il giudizio e compensato le spese. Ha inoltre escluso il raddoppio del contributo unificato, previsto per le impugnazioni respinte nel merito, dichiarate inammissibili o improcedibili.

N. 13353

Cassazione, sentenza n. 13353 del 17/05/2019

Sentenza n. 13353 del 17/05/2019

Il ricorrente, dopo avere impugnato in Cassazione una decisione della CTR, ha aderito alla procedura di definizione disciplinata dal decreto-legge n. 50 del 2017 e ha effettuato il pagamento integrale dell’importo dovuto, circostanza confermata dall’Agenzia delle Entrate. Sulla base della documentazione depositata, la Corte ha accolto la richiesta dell’Avvocatura dello Stato, dichiarando estinto il giudizio e compensando le spese. Ha escluso anche l’ulteriore contributo unificato, non trattandosi di rigetto nel merito, inammissibilità o improcedibilità dell’impugnazione.

N. 13370

Cassazione, sentenza n. 13370 del 17/05/2019

Sentenza n. 13370 del 17/05/2019

Una società britannica priva di stabile organizzazione in Italia chiedeva il rimborso dell’ILOR versata sulle royalties corrisposte da licenziatari italiani; la Commissione tributaria centrale aveva riconosciuto il rimborso. La Cassazione conferma che, secondo la convenzione applicabile con il Regno Unito e il principio di non discriminazione richiamato, le royalties già assoggettate a imposizione nel Paese di sede non possono essere contemporaneamente colpite da ILOR in Italia. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è quindi rigettato, senza statuizione sulle spese per mancata difesa dell’intimata.

N. 13352

Cassazione, sentenza n. 13352 del 17/05/2019

Sentenza n. 13352 del 17/05/2019

Nel giudizio promosso dall’Agenzia delle Entrate, cui si erano contrapposti ricorsi incidentali delle contribuenti, l’Amministrazione ha comunicato l’adesione alla definizione prevista dal D.L. n. 50 del 2017 e l’integrale pagamento delle somme dovute. La Cassazione, ritenuti sussistenti i relativi presupposti, ha dichiarato estinto il giudizio e compensato le spese. Ha inoltre escluso il contributo unificato aggiuntivo, previsto soltanto in caso di impugnazione respinta, inammissibile o improcedibile.

N. 13369

Cassazione, sentenza n. 13369 del 17/05/2019

Sentenza n. 13369 del 17/05/2019

La società contestava avvisi ICI relativi a immobili del porto franco, sostenendo l’erroneità del classamento in categoria D e invocando una successiva decisione favorevole sulla categoria E. La Cassazione ribadisce che la rendita definitiva vincola contribuente e Comune e che le contestazioni catastali devono essere rivolte contro l’Agenzia del Territorio; il giudicato successivo, riferito a una variazione del 2011 e solo ad alcuni immobili, non incide sulle annualità anteriori fondate sul precedente classamento definitivo. Pur riconoscendo l’ammissibilità documentale del giudicato esterno, la Corte rigetta il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13351

Cassazione, sentenza n. 13351 del 17/05/2019

Sentenza n. 13351 del 17/05/2019

La contribuente, ricorrente contro una sentenza della CTR di Bari, ha aderito alla definizione prevista dal D.L. n. 50 del 2017, versando integralmente quanto dovuto; il pagamento è stato attestato anche dall’Agenzia delle Entrate. Sulla base della documentazione prodotta, la Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio e compensato le spese. Ha escluso l’applicazione del contributo unificato aggiuntivo, poiché l’estinzione non equivale al rigetto, all’inammissibilità o all’improcedibilità dell’impugnazione.

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.