Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 17248

Cassazione, sentenza n. 17248 del 27/06/2019

Sentenza n. 17248 del 27/06/2019

La controversia concerneva la stima, ai fini ICI, di terreni edificabili destinabili a insediamenti alberghieri; la CTR aveva confermato i valori ridotti adottati in primo grado, richiamando una precedente decisione. La Cassazione ha chiarito che i valori comunali costituiscono presunzioni superabili e che il giudice può procedere a una stima autonoma secondo i parametri di legge. Ha tuttavia giudicato apparente la motivazione della CTR, perché sovrapponibile a quella di primo grado e priva dell’esame delle contestazioni comunali e della perizia prodotta, disponendo la cassazione sul punto.

  • IMU
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 17247

Cassazione, sentenza n. 17247 del 27/06/2019

Sentenza n. 17247 del 27/06/2019

La lite riguardava l’ICI dovuta per il 2007-2010 su terreni edificabili dei quali la contribuente sosteneva la pertinenzialità rispetto a un fabbricato, nonché la stima e le sanzioni applicate. La Cassazione ha ritenuto che il precedente giudicato sulla non pertinenzialità, relativo alle medesime aree, avesse efficacia anche per annualità successive, trattandosi di un elemento tendenzialmente durevole; ha invece rilevato che la CTR aveva autonomamente valutato i terreni senza estendere il giudicato alla loro quantificazione. Esclusa un’incertezza normativa idonea a eliminare le sanzioni, ha rigettato il ricorso.

  • IMU
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 17246

Cassazione, ordinanza n. 17246 del 27/06/2019

IRAP - Incorporazione - Attività bancaria - Svalutazioni su crediti - Noni pregressi.

Una banca incorporante chiedeva il rimborso dell’IRAP versata nel 2005-2008, sostenendo la perdurante deducibilità delle quote di svalutazioni su crediti contabilizzate negli esercizi precedenti. La Cassazione ha affermato che l’indeducibilità introdotta dal 2005 non incide sui “noni pregressi”: il frazionamento pluriennale ha funzione finanziaria, mentre il diritto alla deduzione si consolida nell’esercizio in cui la svalutazione è rilevata in bilancio. Una diversa applicazione attribuirebbe efficacia retroattiva alla modifica normativa; il ricorso dell’Agenzia è stato quindi rigettato, con compensazione delle spese.

  • IRAP
  • Contabilità e Bilancio
  • Imprese
  • Processo tributario
N. 17243

Cassazione, sentenza n. 17243 del 27/06/2019

Sentenza n. 17243 del 27/06/2019

La controversia concerneva i dazi e l’IVA sull’importazione dall’Ungheria di latte destinato, tramite un’agenzia pubblica, a persone bisognose; il giudice del rinvio aveva individuato nella fornitrice l’importatrice e debitrice dei tributi doganali. La Cassazione ha reputato nuova l’eccezione sull’irregolarità della gara e non riesaminabile la qualificazione del contratto senza specifiche censure ermeneutiche. Ha confermato che l’approvvigionamento extracomunitario costituiva una scelta dell’impresa, mentre l’agenzia svolgeva mera intermediazione: ne derivavano l’assoggettamento a IVA della prestazione e la soggettività passiva doganale della fornitrice, non trasferita all’ente pubblico.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Estero
  • Processo tributario
N. 17242

Cassazione, sentenza n. 17242 del 27/06/2019

Sentenza n. 17242 del 27/06/2019

Tre giudizi connessi riguardavano recuperi IVA per prestazioni di consulenza rese a una capogruppo statunitense e il correlato rimborso richiesto dalla contribuente; la CTR aveva escluso la territorialità delle operazioni con formule sostanzialmente assertive. La Cassazione ha rilevato che tali motivazioni, pur graficamente presenti, non illustravano il percorso logico e non rispondevano alle questioni di fatto e di diritto controverse, restando sotto il minimo costituzionale. Riuniti i ricorsi, ha cassato tutte le sentenze e rinviato alla CTR affinché riesaminasse congiuntamente accertamenti e domanda di rimborso.

  • IVA
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17240

Cassazione, sentenza n. 17240 del 27/06/2019

Sentenza n. 17240 del 27/06/2019

La società chiedeva il rimborso dell’IVA non detratta nel 2002 su acquisto, manutenzione e carburanti di autovetture, ritenendo tempestiva l’istanza dalla normativa attuativa successiva alla pronuncia europea del 2006; la CTR aveva accolto tale impostazione. La Cassazione ha stabilito che la declaratoria d’incompatibilità unionale non riapre rapporti già esauriti per decadenza e che la disciplina del 2006 riguarda gli acquisti dal 2003. Ha quindi fatto decorrere il termine biennale dal versamento, accolto il ricorso dell’Agenzia e, decidendo nel merito, rigettato la domanda originaria di rimborso.

  • IVA
  • Autovetture e Fisco
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28158

Cassazione, sentenza n. 28158 del 27/06/2019

Corte di Cassazione - Sentenza - Sezione III - 27 giugno 2019 n. 28158 Reati tributari - Dichiarazione fraudolenta - Fatture false - Commercialista reo in concorso.

La pronuncia riguarda il concorso del consulente contabile e fiscale nella dichiarazione fraudolenta mediante fatture per operazioni inesistenti, contestata insieme agli amministratori per dichiarazioni IVA relative a più annualità. La Cassazione afferma che il contributo concorsuale può essere materiale o morale e assumere forme atipiche, purché siano provati modalità esecutive, collegamento con le condotte altrui e partecipazione reale; il dolo specifico del reato è compatibile con il dolo eventuale, inteso come accettazione del rischio di evasione derivante dalla dichiarazione con fatture false. Il testo disponibile non riporta il dispositivo conclusivo sui singoli ricorsi.

N. 17239

Cassazione, sentenza n. 17239 del 27/06/2019

Sentenza n. 17239 del 27/06/2019

La controversia riguarda il diniego di rimborso dell’IVA versata nel 2002 per acquisto, manutenzione e impiego di autovetture, carburanti e lubrificanti, contestato dalla società per difetto di motivazione e tardività erroneamente dichiarata. La Cassazione afferma che il diniego di rimborso non è un atto impositivo: basta l’indicazione delle ragioni essenziali e l’Amministrazione può sviluppare ulteriori argomenti in giudizio. Ritiene inoltre che il termine biennale decorra dal versamento anche quando l’incompatibilità unionale emerga successivamente, dichiarando infondati entrambi i motivi.

  • IVA
  • Autovetture e Fisco
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17346

Cassazione, ordinanza n. 17346 del 27/06/2019

Ordinanza n. 17346 del 27/06/2019

Nel giudizio sulla protezione internazionale, la corte d’appello aveva dichiarato estinta l’impugnazione perché il ricorrente, ottenuto un termine, non aveva rinnovato la notificazione all’Avvocatura dello Stato. La Cassazione rileva che la censura esponeva soltanto orientamenti astratti sulla validità delle notifiche PEC, senza precisare come fosse stata concretamente eseguita quella contestata né confrontarsi con l’accertamento secondo cui era stato usato un indirizzo non risultante dai pubblici elenchi. Il ricorso è dichiarato inammissibile per difetto di specificità; non è applicato il doppio contributo unificato per l’ammissione al patrocinio statale.

N. 17238

Cassazione, sentenza n. 17238 del 27/06/2019

Sentenza n. 17238 del 27/06/2019

La Dogana richiese agli ex soci di una società di trasporto dazi, IVA e interessi per merci in transito esterno T1 sottratte al controllo doganale mediante falsi appuramenti; la CTR aveva riconosciuto la responsabilità solidale del vettore e, dopo la cancellazione, dei soci. La Cassazione dichiara inammissibile la censura sulla prescrizione, non risultando riprodotti gli atti necessari a verificare la tempestiva deduzione della questione. Ritiene infondato il motivo sulla responsabilità: il trasportatore che accetta consapevolmente merci vincolate al transito deve presentarle intatte alla dogana di destinazione.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Contenzioso
N. 17200

Cassazione, ordinanza n. 17200 del 26/06/2019

Ordinanza n. 17200 del 26/06/2019

L’Amministrazione aveva revocato l’agevolazione prima casa perché gli acquirenti non avevano trasferito la residenza nel Comune dell’immobile entro diciotto mesi; la CTR aveva tuttavia valorizzato lo svolgimento dell’attività lavorativa nello stesso Comune. La Cassazione precisa che tale requisito alternativo deve essere dichiarato nell’atto di acquisto, così da manifestare la volontà di avvalersene e consentire i controlli. Poiché il rogito menzionava soltanto l’impegno al trasferimento della residenza, rimasto inadempiuto, la Corte accoglie il ricorso dell’Agenzia, cassa la sentenza e rigetta nel merito il ricorso originario.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Imposta di registro
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16956

Cassazione, sentenza n. 16956 del 25/06/2019

Sentenza n. 16956 del 25/06/2019

Il contribuente aveva impugnato intimazioni fondate su cartelle che assumeva non notificate; entrambi i giudici di merito avevano annullato gli atti applicando indistintamente le formalità previste per l’irreperibilità relativa. La Cassazione rileva che ciascuna notifica doveva essere esaminata secondo la modalità concretamente utilizzata: invio postale diretto oppure consegna tramite messo, distinguendo in quest’ultimo caso irreperibilità relativa e assoluta. La motivazione della CTR, cumulativa e priva delle verifiche necessarie, è dichiarata nulla; accolto il secondo motivo e assorbito il terzo, la causa è rinviata alla CTR.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16955

Cassazione, sentenza n. 16955 del 25/06/2019

Sentenza n. 16955 del 25/06/2019

Dopo un controllo automatizzato, una contribuente aveva contestato la cartella per IRPEF, IRAP e IVA richiamando una dichiarazione integrativa presentata dopo l’avviso bonario; la CTR l’aveva ritenuta tardiva in base al termine annuale. La Cassazione distingue l’integrativa favorevole al contribuente da quella “in malam partem”, diretta a correggere errori comportanti maggiori obblighi: per quest’ultima opera il più ampio termine coincidente con quello di decadenza dell’accertamento. Accolto il ricorso, la sentenza è cassata con rinvio affinché la CTR verifichi anche nel merito le correzioni dichiarative.

  • Dichiarazioni
  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • IRAP
  • IVA
  • Processo tributario
N. 16954

Cassazione, sentenza n. 16954 del 25/06/2019

Sentenza n. 16954 del 25/06/2019

L’accertamento aveva rideterminato i ricavi derivanti da cessioni immobiliari; la CTR, riformando parzialmente il primo grado, aveva utilizzato i valori OMI insieme al valore dei mutui e ad altri elementi indicati nell’atto. La Cassazione conferma che i valori OMI costituiscono presunzioni semplici e possono sostenere l’accertamento soltanto con ulteriori indizi gravi, precisi e concordanti, riscontrati nel caso concreto dal giudice di merito. Esclude inoltre vizi della notifica e della motivazione per relationem, poiché il contenuto essenziale era conoscibile e contestato, e rigetta integralmente il ricorso.

N. 16953

Cassazione, sentenza n. 16953 del 25/06/2019

Sentenza n. 16953 del 25/06/2019

L’accertamento IRPEF, IVA e IRAP traeva origine da movimentazioni bancarie che il professionista assumeva estranee all’attività; la CTR aveva reputato genericamente insufficienti le giustificazioni offerte. La Cassazione ribadisce che sui versamenti opera una presunzione legale superabile mediante prova analitica dell’estraneità di ogni operazione, mentre per i prelevamenti del professionista l’onere di provarne l’impiego produttivo grava sull’Amministrazione. Pur respingendo la censura sul riparto probatorio, accoglie quella motivazionale perché la CTR non ha esaminato analiticamente movimenti e prove, cassando con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Professionisti
  • IRPEF
  • IRAP
  • IVA
  • Processo tributario
N. 16952

Cassazione, sentenza n. 16952 del 25/06/2019

Sentenza n. 16952 del 25/06/2019

La controversia sostanziale riguardava un accertamento IRPEF fondato sulla donazione di un terreno al figlio e sulla sua ravvicinata rivendita, qualificate dall’Ufficio come operazioni dirette a evitare la tassazione della plusvalenza; il ricorso esaminato concerneva però esclusivamente il rigetto della successiva revocazione. La Cassazione chiarisce che lo “stesso giudice” competente per la revocazione è il medesimo ufficio giudiziario, non necessariamente la stessa sezione. Rigetta quindi tale censura e dichiara inammissibili le altre, poiché rivolte contro la pretesa tributaria senza contestare la ritenuta insussistenza dell’errore revocatorio.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
N. 16951

Cassazione, sentenza n. 16951 del 25/06/2019

Sentenza n. 16951 del 25/06/2019

La controversia riguardava la rettifica, ai fini IRES, IRAP e IVA, dei ricavi dichiarati per la vendita di un appartamento, fondata sul mutuo dell’acquirente, sul prezzo di un’unità comparabile e sui valori di mercato. La Corte chiarisce che, per la cessione del 2005, tali dati non costituiscono presunzioni legali, ma possono integrare presunzioni semplici gravi, precise e concordanti; anche fonti estimative diverse dall’OMI sono utilizzabili come indizi. Ritenendo corretta la valutazione complessiva della CTR sulla sottofatturazione, rigetta il ricorso e conferma l’accertamento.

N. 16950

Cassazione, sentenza n. 16950 del 25/06/2019

Sentenza n. 16950 del 25/06/2019

La lite verteva su accertamenti relativi al reddito d’impresa di una società di persone e al reddito di partecipazione del socio, contestati per vizi di notificazione e per la mancata considerazione di componenti negativi. La Corte afferma che la piena e tempestiva conoscenza dell’atto, comprovata dall’impugnazione e dall’esercizio della difesa, sana la nullità della notifica; rileva inoltre che la CTR aveva esaminato i costi, giudicandoli non inerenti o fiscalmente non ammessi. Pur ravvisando un litisconsorzio necessario, evita un’integrazione inutile e rigetta il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Società di persone
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16949

Cassazione, sentenza n. 16949 del 25/06/2019

Sentenza n. 16949 del 25/06/2019

La controversia concerneva accise non versate sul gasolio estratto in esenzione e fornito a imbarcazioni ritenute in concreto da diporto, oltre alle relative sanzioni. La Corte applica al recupero delle accise il termine quinquennale, reputa inammissibile la richiesta di rivalutare la destinazione effettiva delle imbarcazioni e precisa che l’avviso non deve esplicitare la valutazione delle osservazioni del contribuente; esclude inoltre la definizione agevolata per sanzioni connesse all’omesso o ritardato pagamento del tributo. Il ricorso è rigettato, con conferma della pretesa doganale.

N. 16948

Cassazione, sentenza n. 16948 del 25/06/2019

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) - REDDITI DI IMPRESA - CRITERI DI VALUTAZIONE Transazioni infragruppo interne - "Valore normale" del prezzo ex art. 9 TUIR - Scostamento - Antieconomicità - Valutazione - Valenza indiziaria.

L’Amministrazione contestava come antieconomica la rivendita infragruppo di energia elettrica con margine pressoché simbolico, mentre la CTR l’aveva ricondotta a una strategia economica comune al gruppo. La Corte esclude che le operazioni interne tra imprese residenti siano soggette, in quanto tali, al valore normale o a un autonomo “transfer pricing domestico”; lo scostamento dal mercato può però costituire un indizio di antieconomicità, senza consentire un mero sindacato sulle scelte imprenditoriali. Poiché la valutazione fattuale della CTR non è stata superata, il ricorso dell’Agenzia è rigettato e le spese compensate.

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