Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 16948

Cassazione, sentenza n. 16948 del 25/06/2019

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) - REDDITI DI IMPRESA - CRITERI DI VALUTAZIONE Transazioni infragruppo interne - "Valore normale" del prezzo ex art. 9 TUIR - Scostamento - Antieconomicità - Valutazione - Valenza indiziaria.

L’Amministrazione contestava come antieconomica la rivendita infragruppo di energia elettrica con margine pressoché simbolico, mentre la CTR l’aveva ricondotta a una strategia economica comune al gruppo. La Corte esclude che le operazioni interne tra imprese residenti siano soggette, in quanto tali, al valore normale o a un autonomo “transfer pricing domestico”; lo scostamento dal mercato può però costituire un indizio di antieconomicità, senza consentire un mero sindacato sulle scelte imprenditoriali. Poiché la valutazione fattuale della CTR non è stata superata, il ricorso dell’Agenzia è rigettato e le spese compensate.

N. 16947

Cassazione, sentenza n. 16947 del 25/06/2019

Sentenza n. 16947 del 25/06/2019

La controversia riguardava l’applicazione della disciplina delle società non operative, nonostante alcuni immobili fossero in ristrutturazione, e gli effetti della successiva riduzione in autotutela della pretesa. La Corte rileva che la CTR aveva considerato tali circostanze: esclusi dal test gli immobili interessati, la società restava comunque non operativa; aveva inoltre qualificato come straordinaria una cessione immobiliare che riduceva le immobilizzazioni produttive. Le censure non colpiscono adeguatamente queste ragioni e non riproducono gli atti sostitutivi contestati, sicché il ricorso è dichiarato inammissibile.

N. 16946

Cassazione, sentenza n. 16946 del 25/06/2019

Sentenza n. 16946 del 25/06/2019

Il ricorso censurava una decisione della CTR favorevole all’Agenzia delle Dogane ed era stato proposto dopo la correzione materiale della sentenza, relativa all’indirizzo della sede legale della contribuente. La Corte stabilisce che una correzione meramente redazionale, incapace di creare dubbi sull’identità della parte o sul contenuto della decisione, non riapre né proroga il termine semestrale d’impugnazione; ciò avviene solo nelle specifiche ipotesi in cui la correzione riveli errori prima latenti o incida sostanzialmente sul giudicato. Poiché il ricorso era tardivo, lo dichiara inammissibile.

N. 16945

Cassazione, sentenza n. 16945 del 25/06/2019

Sentenza n. 16945 del 25/06/2019

Dopo la conferma in appello di un avviso dell’Agenzia delle Dogane, la contribuente aveva impugnato la sentenza facendo decorrere il termine dalla conclusione della procedura di correzione materiale, anziché dal deposito originario. La Corte precisa che la rettifica dell’indirizzo della sede legale, chiaramente riconoscibile come errore redazionale e irrilevante per identificare la parte, non determina una nuova decorrenza del termine; la riapertura è ammessa soltanto quando la correzione faccia emergere errori prima latenti o interferisca con la sostanza del giudicato. Il ricorso, notificato oltre sei mesi, è dichiarato inammissibile.

N. 27766

Cassazione, sentenza n. 27766 del 24/06/2019

Contenzioso - Ricorso in Cassazione - Sentenza del giudice tributario - Rapporto con il processo penale -Valutazione, ai fini della prova, del fatto accertato nella sentenza del giudice tributario - Possibilità.

Nel giudizio penale per omessa dichiarazione IVA, il ricorrente chiedeva la revisione invocando come prova nuova una sentenza tributaria che aveva affrontato residenza fiscale ed esterovestizione della società. La Corte chiarisce che le decisioni tributarie non vincolano il giudice penale, pur potendo essere valutate come prova dei fatti accertati; nel caso concreto, tuttavia, la pronuncia conteneva valutazioni giuridiche, non nuovi accertamenti fattuali, ed era già stata considerata nei precedenti gradi. Confermata anche la competenza stabilita dalla sentenza di rinvio, il ricorso è rigettato.

N. 16688

Cassazione, sentenza n. 16688 del 21/06/2019

Sentenza n. 16688 del 21/06/2019

La controversia concerne la rettifica, ai fini dell’imposta di registro, dell’avviamento relativo alla cessione di due rami d’azienda operanti nella trasmissione televisiva digitale. La Corte rileva che la CTR aveva confermato il valore determinato dall’Ufficio senza spiegare adeguatamente la percentuale di copertura territoriale adottata e senza esaminare le specifiche contestazioni sul valore economico delle frequenze per abitante. Accolti i motivi relativi a tali carenze motivazionali, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR perché svolga le necessarie verifiche.

  • Imposta di registro
  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • Processo tributario
N. 16687

Cassazione, sentenza n. 16687 del 21/06/2019

Sentenza n. 16687 del 21/06/2019

L’accertamento traeva origine da una verifica e riguardava interessi su un finanziamento infragruppo estero, deducibilità di consulenze, IVA su una prestazione resa da una società inglese e relativa ritenuta. La Corte esclude che l’eventuale superamento della durata prevista per la permanenza dei verificatori determini, in assenza di una specifica sanzione, la nullità dell’accertamento o l’inutilizzabilità degli elementi acquisiti; conferma inoltre, sui rilievi esaminati, le valutazioni della CTR sul tasso di mercato e sull’indeducibilità dei costi, ritenendole sorrette da motivazione. Le corrispondenti censure della contribuente sono dichiarate infondate.

N. 16710

Cassazione, sentenza n. 16710 del 21/06/2019

SOCIETA' - TRASFORMAZIONE - IN GENERE Scissione societaria - Responsabilità della beneficiaria per debiti erariali anteriori - Notifica dell'avviso di accertamento alla società scissa - Esclusione - Violazione del diritto di difesa - Insussistenza.

La controversia riguardava una cartella notificata alla beneficiaria di una scissione parziale per debiti tributari della società scissa, anteriori all’operazione, senza previo avviso direttamente rivolto alla coobbligata. La Corte afferma che la disciplina tributaria prevale sui limiti civilistici: la beneficiaria risponde in solido e senza limite correlato al patrimonio netto assegnato per imposte, sanzioni, interessi e altri debiti fiscali pregressi. L’Amministrazione può procedere alla riscossione senza ulteriori avvisi, restando garantita l’opposizione alla cartella; risultano quindi fondate le censure dell’agente della riscossione e infondate quelle incidentali esaminate.

  • Operazioni straordinarie
  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Società di capitali
  • Contenzioso
N. 16709

Cassazione, sentenza n. 16709 del 21/06/2019

Sentenza n. 16709 del 21/06/2019

Il contribuente aveva chiesto al Comune il rimborso dell’IVA versata sulla tassa rifiuti dal 2000 al 2005; la CTR aveva dichiarato illegittimo il silenzio-rifiuto, ma disposto la restituzione soltanto per il 2005, unico pagamento provato. La Cassazione conferma la giurisdizione tributaria, poiché la domanda era rivolta all’ente impositore nell’ambito del rapporto tributario, e ritiene tardiva l’eccezione di prescrizione proposta soltanto in appello. Esclusi anche i denunciati vizi processuali e probatori, il ricorso comunale è rigettato.

  • IVA
  • Tributi locali
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 16708

Cassazione, sentenza n. 16708 del 21/06/2019

Sentenza n. 16708 del 21/06/2019

L’Agenzia contestava l’autoliquidazione in misura fissa unitaria dell’imposta di registro su un unico atto contenente più cessioni di quote sociali, ritenuta corretta dai giudici di merito. La Cassazione stabilisce che le cessioni, prive di una necessaria dipendenza causale reciproca, costituiscono autonome disposizioni negoziali e devono essere tassate separatamente, mentre la tariffa determina soltanto la misura fissa applicabile a ciascuna disposizione. Accolto il ricorso erariale, la sentenza è cassata e il ricorso introduttivo del contribuente è rigettato nel merito.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Società
  • Contenzioso
N. 16707

Cassazione, sentenza n. 16707 del 21/06/2019

Sentenza n. 16707 del 21/06/2019

La controversia riguardava l’imposta di registro applicabile a plurime cessioni di partecipazioni contenute nello stesso atto, che il professionista rogante aveva assoggettato a una sola imposta fissa; tale criterio era stato condiviso nei due gradi di merito. Per la Cassazione, l’unità documentale non trasforma negozi causalmente autonomi in un atto complesso: ciascuna cessione è quindi imponibile separatamente in misura fissa. La Corte accoglie il ricorso dell’Agenzia, cassa la decisione regionale e, decidendo nel merito, respinge l’originaria impugnazione.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Società
  • Processo tributario
N. 16706

Cassazione, sentenza n. 16706 del 21/06/2019

Sentenza n. 16706 del 21/06/2019

I giudici di merito avevano annullato la liquidazione dell’imposta di registro, considerando unitario l’atto recante più cessioni di quote e corretta l’applicazione di una sola tassa fissa. La Cassazione rileva invece che le singole cessioni non derivano necessariamente l’una dall’altra e conservano autonoma causa negoziale; il successivo effetto sull’assetto societario non giustifica una tassazione unitaria. Il ricorso dell’Agenzia è pertanto accolto, la sentenza impugnata è cassata e il ricorso originario del contribuente viene rigettato nel merito.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Società, imprese e Professionisti
  • Contenzioso
N. 16705

Cassazione, sentenza n. 16705 del 21/06/2019

Sentenza n. 16705 del 21/06/2019

L’avviso aveva assoggettato a imposta proporzionale sulle successioni e donazioni il conferimento in trust di partecipazioni societarie, destinate ai beneficiari soltanto alla scadenza; in appello l’imposizione era stata confermata, mentre le censure sulla notificazione sono state ritenute infondate dalla Cassazione. La Corte afferma che il vincolo di destinazione non costituisce da solo un autonomo presupposto: occorre un effettivo trasferimento di ricchezza, stabile e non meramente strumentale, che non ricorre nella dotazione al trustee. Accolto il motivo sostanziale, la sentenza è cassata e l’atto impositivo annullato.

N. 16704

Cassazione, sentenza n. 16704 del 21/06/2019

Sentenza n. 16704 del 21/06/2019

La controversia verteva sulla tassazione proporzionale, ai fini dell’imposta sulle successioni e donazioni e delle imposte ipotecaria e catastale, della dotazione di immobili a un trust con beneficiari finali individuati; entrambi i giudici di merito l’avevano confermata. La Cassazione considera l’atto istitutivo e quello di dotazione meramente strumentali alla segregazione e destinazione, rinviando l’imposizione proporzionale all’effettivo trasferimento finale della ricchezza al beneficiario. Il ricorso è accolto, la decisione impugnata è cassata e l’avviso di liquidazione annullato nel merito.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 16703

Cassazione, sentenza n. 16703 del 21/06/2019

Sentenza n. 16703 del 21/06/2019

I giudici di merito avevano ritenuto immediatamente dovute in misura proporzionale le imposte sulle successioni e donazioni, ipotecaria e catastale per il conferimento di diversi immobili in trust, sebbene il beneficiario dovesse riceverli al termine della sua durata. La Cassazione esclude che la mera costituzione del vincolo o la dotazione al trustee realizzino un’attribuzione patrimoniale stabile: il trasferimento è strumentale alla segregazione, mentre l’imposizione proporzionale riguarda l’assegnazione finale. Accolto il ricorso, la Corte cassa la sentenza e annulla l’atto impositivo.

  • Trust
  • Immobili
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 16702

Cassazione, sentenza n. 16702 del 21/06/2019

Sentenza n. 16702 del 21/06/2019

La lite concerneva il conferimento della nuda proprietà di immobili in un trust destinato ai figli presenti e futuri dei disponenti, assoggettato dai giudici di merito a imposte proporzionali sulle successioni e donazioni, ipotecaria e catastale. Secondo la Cassazione, né il vincolo di destinazione né la dotazione patrimoniale al trustee esprimono di per sé un trasferimento definitivo di ricchezza, essendo funzionali alla segregazione; la tassazione proporzionale va riferita al trasferimento finale ai beneficiari. La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza e annulla l’atto impositivo.

  • Trust
  • Immobili
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
N. 16701

Cassazione, sentenza n. 16701 del 21/06/2019

Sentenza n. 16701 del 21/06/2019

La controversia riguardava la dotazione a un trust della nuda proprietà di fabbricati e terreni, con attribuzione finale prevista in favore di familiari; i giudici di merito avevano confermato l’applicazione proporzionale delle imposte sulle successioni e donazioni, ipotecaria e catastale. La Cassazione ritiene fiscalmente neutrali l’istituzione e la dotazione, perché il passaggio al trustee è soltanto funzionale alla segregazione e non realizza un arricchimento stabile dei beneficiari. Il ricorso è accolto e, cassata la decisione impugnata, l’atto impositivo viene annullato nel merito.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 16700

Cassazione, sentenza n. 16700 del 21/06/2019

Sentenza n. 16700 del 21/06/2019

Il trustee di un trust autodichiarato aveva chiesto il rimborso delle imposte ipotecaria e catastale versate in misura proporzionale su tre conferimenti immobiliari; la CTR aveva accolto la domanda, mentre l’Agenzia denunciava motivazione apparente e debenza del tributo proporzionale. La Cassazione reputa riconoscibile la motivazione regionale e afferma che, mancando un trasferimento intersoggettivo definitivo, la dotazione realizza soltanto segregazione e destinazione patrimoniale, con applicazione delle imposte in misura fissa. Il ricorso dell’Agenzia è quindi rigettato, con compensazione delle spese.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 16699

Cassazione, sentenza n. 16699 del 21/06/2019

Sentenza n. 16699 del 21/06/2019

La controversia riguarda il rimborso dell’imposta di donazione versata sulla provvista attribuita a un trust costituito per realizzare interventi infrastrutturali, rimborso riconosciuto dai giudici di merito perché mancava un trasferimento al beneficiario. La Corte afferma che la mera costituzione del vincolo di destinazione non integra un autonomo presupposto impositivo: l’imposta proporzionale richiede un effettivo trasferimento di ricchezza al beneficiario, mentre l’intestazione al trustee resta strumentale alla segregazione e allo scopo. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è rigettato, con compensazione delle spese.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16698

Cassazione, sentenza n. 16698 del 21/06/2019

Sentenza n. 16698 del 21/06/2019

L’Agenzia delle Entrate contestava la decisione resa in ottemperanza a un giudicato che aveva riconosciuto agli eredi il rimborso di somme versate in eccesso per imposta di successione e altri tributi, sostenendo che fossero stati attribuiti diritti ulteriori. La Corte chiarisce che il giudice dell’ottemperanza può interpretare e precisare gli obblighi derivanti dal giudicato, senza oltrepassarne l’oggetto, anche mediante conteggi complessi affidati a un commissario ad acta. Poiché il rimborso residuo derivava dalla riconciliazione delle partite contemplate dalla precedente decisione, il ricorso è rigettato con condanna alle spese.

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