Cassazione, sentenza n. 15174 del 16/07/2020
Sentenza n. 15174 del 16/07/2020
L’accertamento recuperava IRPEF, IRAP e IVA sul presupposto che un professionista, nonostante la residenza anagrafica estera, avesse conservato domicilio e residenza fiscale in Italia; la Cassazione lascia ferma la valutazione dei giudici di merito su tale collegamento. Accoglie però le censure IRAP: i proventi dell’attività svolta all’estero non concorrono alla relativa base imponibile e, nell’azione impositiva, spetta all’Amministrazione provare l’autonoma organizzazione. Rileva inoltre l’omessa pronuncia sulla territorialità IVA e rinvia alla CTR per nuovo esame.
- Estero
- IRPEF
- IRAP
- IVA
- Contenzioso
- Processo tributario

