Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 3427

Cassazione, sentenza n. 3427 del 11/02/2021

Sentenza n. 3427 del 11/02/2021

Il Comune contestava l’annullamento dell’accertamento ICI su un terreno che la CTR aveva considerato non imponibile perché privo di piano particolareggiato e non concretamente edificabile. La Cassazione afferma che l’edificabilità deriva dalla qualificazione nel piano regolatore generale, indipendentemente dagli strumenti attuativi, mentre vincoli e attualità della capacità edificatoria incidono sul valore venale. Poiché il processo tributario richiede una decisione sostitutiva di merito, la CTR avrebbe dovuto rideterminare motivatamente il valore: la sentenza è quindi cassata con rinvio.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 3426

Cassazione, sentenza n. 3426 del 11/02/2021

Sentenza n. 3426 del 11/02/2021

La controversia concerne il ravvedimento operoso per omessi versamenti delle accise sul gas naturale, ritenuto dall’Amministrazione precluso da una precedente comunicazione di regolarizzazione. La CTR aveva escluso l’efficacia ostativa della comunicazione, ma il ricorso dell’Amministrazione doganale non ne trascriveva il contenuto, impedendo alla Cassazione di verificare se essa integrasse un’attività amministrativa di accertamento formalmente conosciuta dal contribuente. Il ricorso è pertanto dichiarato inammissibile e, in assenza di costituzione dell’intimato, non sono liquidate spese.

N. 3421

Cassazione, ordinanza n. 3421 del 11/02/2021

Ordinanza n. 3421 del 11/02/2021

La società contestava l’inclusione della torre di un aerogeneratore nella rendita catastale, sostenendone la natura di componente impiantistica funzionale alla produzione elettrica; i giudici di merito avevano invece valorizzato solidità, volume e ancoraggio al suolo. La Cassazione precisa che rileva il rapporto di strumentalità con il processo produttivo, non la consistenza fisica, e che occorre accertare in concreto se la torre formi un’unità con l’impianto o conservi autonomia funzionale. Accolto il primo motivo e respinto quello sulla motivazione, l’ordinanza dispone cassazione con rinvio.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 3242

Cassazione, ordinanza n. 3242 del 10/02/2021

Ordinanza n. 3242 del 10/02/2021

La CTR aveva annullato un accertamento basato su indagini bancarie perché l’autorizzazione era stata prodotta tardivamente, sebbene il contribuente ne avesse contestato l’efficacia e non l’esistenza. La Cassazione ravvisa ultrapetizione e chiarisce che l’autorizzazione ha funzione organizzativa interna, non richiede motivazione né necessaria allegazione; persino la sua mancanza non rende inutilizzabili i dati senza uno specifico pregiudizio o la lesione di diritti fondamentali. Non essendo stato indicato alcun concreto pregiudizio, il ricorso dell’Agenzia è accolto e la causa rinviata alla CTR.

N. 3241

Cassazione, ordinanza n. 3241 del 10/02/2021

Accertamento - Compravendite immobiliari - Valori OMI.

L’accertamento recuperava maggiori ricavi relativi a dodici compravendite immobiliari ai fini IRES, IRAP e IVA; la CTR aveva escluso la prova anche per una cessione rispetto alla quale riconosceva però un indizio grave. La Cassazione afferma che lo scostamento può essere dimostrato mediante presunzioni gravi, precise e concordanti, desunte anche da valori OMI, risultanze dei mutui e differenze rispetto ai prezzi dichiarati, e che può bastare un solo elemento purché grave e preciso. Il ricorso dell’Agenzia è accolto, con cassazione e rinvio per un nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Processo tributario
N. 3240

Cassazione, ordinanza n. 3240 del 10/02/2021

Ordinanza n. 3240 del 10/02/2021

La controversia riguarda la sanzione applicata per avere compensato crediti d’imposta esistenti oltre il limite massimo consentito. La Cassazione equipara tale condotta all’omesso versamento, poiché provoca un ritardato incasso erariale, ed esclude sia la natura meramente formale della violazione sia l’applicabilità della riduzione prevista per i controlli automatizzati; rileva inoltre che il contraddittorio si era svolto attraverso l’atto di contestazione e le successive deduzioni. Respinto il ricorso incidentale e accolto quello dell’Agenzia, la Corte decide nel merito rigettando il ricorso originario.

N. 3238

Cassazione, ordinanza n. 3238 del 10/02/2021

Accertamento - Società - Ricavi minimi - Legittimità dell'operato dell'Ufficio.

Gli avvisi recuperavano ricavi non contabilizzati e costi ritenuti non competenti, inerenti o documentati nei confronti di una società e dei suoi soci. La CTR aveva reputato solo apparente la regolarità contabile, valorizzando l’esiguità del risultato rispetto al giro d’affari e al capitale, i redditi minimi dichiarati dai quattro soci operativi e la commercializzazione di prodotti suscettibili di fatturazioni ridotte, rideterminando il maggior reddito al 50%. La Cassazione ritiene tale quantificazione estimativa adeguatamente motivata e non espressione di equità sostitutiva, quindi rigetta il ricorso dei contribuenti.

  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • Società di persone
  • IRAP
  • IVA
  • Processo tributario
N. 3233

Cassazione, sentenza n. 3233 del 10/02/2021

Sentenza n. 3233 del 10/02/2021

Una società beneficiaria di scissione contestava la cartella per debiti IRES e IRAP anteriori all’operazione, sostenendo che la propria responsabilità fosse limitata alle assegnazioni ricevute. La Cassazione distingue la disciplina tributaria da quella delle obbligazioni civili e ribadisce che, per i debiti fiscali pregressi della scissa e per le somme conseguenti a violazioni tributarie, tutte le società partecipanti rispondono solidalmente e illimitatamente, ferma la possibilità di regresso. Dichiarati inammissibili gli altri motivi e infondata la censura principale, il ricorso è rigettato.

  • Operazioni straordinarie
  • Riscossione
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 3232

Cassazione, sentenza n. 3232 del 10/02/2021

Sentenza n. 3232 del 10/02/2021

Nel giudizio relativo a un accertamento ILOR e IRPEF, il contribuente lamentava di non avere ricevuto la comunicazione della data fissata per la decisione davanti alla Commissione tributaria centrale. Verificato che la notificazione, tentata presso lo studio del difensore nel frattempo deceduto, non era stata completata, la Cassazione afferma che l’omessa comunicazione tempestiva viola il contraddittorio e determina la nullità della decisione. Dichiarato inammissibile il ricorso contro il Ministero, la Corte accoglie il primo motivo contro l’Agenzia, assorbe gli altri e rinvia alla CTR.

N. 3231

Cassazione, sentenza n. 3231 del 10/02/2021

Sentenza n. 3231 del 10/02/2021

L’accertamento recuperava ricavi immobiliari non dichiarati ai fini IRES, IVA e IRAP, desunti dal confronto con valori OMI, da incongruenze tra prezzi e caratteristiche degli immobili e, quale riscontro, dallo scostamento dagli studi di settore. La Corte ha ritenuto apparente la motivazione della Commissione regionale, perché generica, priva dell’esame delle specifiche contestazioni della contribuente e incapace di chiarire il percorso probatorio seguito. Accolti i primi due motivi e assorbiti gli altri, ha cassato la sentenza con rinvio alla Commissione regionale in diversa composizione.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Immobili
  • IRES
  • IVA
  • IRAP
N. 3230

Cassazione, sentenza n. 3230 del 10/02/2021

Sentenza n. 3230 del 10/02/2021

La controversia riguardava la qualificazione fiscale di un contributo pubblico di 100.000 euro, contabilizzato dalla società in conto impianti e ricondotto dall’Ufficio ai contributi in conto capitale, con diversa imputazione temporale al reddito d’impresa. La Corte non ha esaminato nel merito tale qualificazione: il ricorso dell’Agenzia non indicava con sufficiente chiarezza la tipologia e la finalità concreta del contributo, elementi indispensabili per stabilire la disciplina applicabile. Per carente esposizione dei fatti di causa, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, senza statuizione sulle spese.

N. 3229

Cassazione, sentenza n. 3229 del 10/02/2021

Sentenza n. 3229 del 10/02/2021

L’Ufficio aveva determinato la plusvalenza derivante dalla cessione di un terreno edificabile assumendo il valore definito dagli acquirenti, mediante accertamento con adesione, ai fini dell’imposta di registro. La Corte ha affermato che tale valore, anche se definito in adesione, non basta da solo a presumere un maggior corrispettivo ai fini delle imposte sui redditi: occorrono ulteriori indizi gravi, precisi e concordanti. Poiché l’accertamento non era sostenuto da altri elementi, il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato, con compensazione integrale delle spese.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 3228

Cassazione, sentenza n. 3228 del 10/02/2021

Sentenza n. 3228 del 10/02/2021

L’accertamento nei confronti di un professionista recuperava IRPEF, IRAP e IVA sulla base di accrediti bancari ritenuti non adeguatamente giustificati, dopo autorizzazione interna e contraddittorio. La Corte ha escluso che l’autorizzazione alle indagini bancarie dovesse essere motivata, trattandosi di atto preparatorio con funzione organizzativa, e ha ribadito che i movimenti bancari fondano una presunzione legale superabile dal contribuente soltanto con prova analitica riferita a ciascuna operazione. Ha inoltre dichiarato inammissibile il motivo che sovrapponeva vizi eterogenei e respinto le censure esaminate sulla valutazione probatoria.

  • Accertamento fiscale
  • Professionisti
  • IRPEF
  • IVA
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 3227

Cassazione, sentenza n. 3227 del 10/02/2021

Sentenza n. 3227 del 10/02/2021

Una società contestava una cartella ICI, deducendo l’omessa notificazione degli atti presupposti e disconoscendo le copie delle relative relate prodotte dal Comune. La Corte ha chiarito che il disconoscimento della copia deve essere tempestivo, specifico e univoco e non impedisce al giudice di verificarne la conformità mediante altri elementi, anche presuntivi; ha inoltre ritenuto adeguata la valutazione regionale fondata sulle sottoscrizioni, sui riferimenti agli avvisi e sull’impugnazione di una delle annualità. Sono state respinte anche le contestazioni sull’indirizzo e sulla consegna a persona qualificatasi addetta alla ricezione.

N. 3226

Cassazione, sentenza n. 3226 del 10/02/2021

Sentenza n. 3226 del 10/02/2021

Il Comune aveva assoggettato a ICI terreni e fabbricati di una società agricola, mentre la Commissione regionale aveva riconosciuto retroattivamente la ruralità sulla sola base della domanda di variazione catastale. La Corte ha stabilito che l’autocertificazione non è sufficiente: il procedimento deve concludersi con l’annotazione catastale nelle categorie rilevanti; per gli immobili già censiti, la classificazione vincola contribuente ed ente impositore finché non sia specificamente impugnata. La sentenza è stata cassata con rinvio per verificare l’avvenuta annotazione e riesaminare anche l’agevolazione richiesta dalla società agricola.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Società semplice
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 3225

Cassazione, sentenza n. 3225 del 10/02/2021

Sentenza n. 3225 del 10/02/2021

Le controversie cumulate riguardavano avvisi ICI relativi a più annualità, notificati in parte a una contribuente quale erede, nonché l’esenzione invocata per terreni agricoli. La Corte ha ritenuto ammissibile il ricorso cumulativo, ma ha respinto o dichiarato inammissibili le doglianze contro le due sentenze regionali per difetto di autosufficienza, novità di alcune questioni e insussistenza delle denunciate omissioni; ha inoltre precisato che la sanatoria della notificazione nulla opera per raggiungimento dello scopo. Quanto all’agevolazione, ha richiamato la necessità dei requisiti soggettivi e della conduzione diretta del terreno.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 3092

Cassazione, ordinanza n. 3092 del 9/02/2021

Ordinanza n. 3092 del 09/02/2021

L’accertamento IRES e IRAP riguardava la deducibilità di differenze negative su cambi e di maggiori quote di ammortamento accelerato. La Cassazione ha escluso la nullità dell’atto per mancata risposta espressa alle osservazioni, risultando che l’Ufficio le aveva valutate; ha però giudicato insufficiente la motivazione della CTR sulla perdita e censurato l’inutilizzabilità dei documenti sull’uso intensivo dei beni, che presuppone un rifiuto di esibizione a fronte di specifica richiesta. La sentenza è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 3080

Cassazione, sentenza n. 3080 del 9/02/2021

Sentenza n. 3080 del 09/02/2021

La controversia riguardava accertamenti sintetici IRPEF che avevano imputato al contribuente l’intero valore di beni posseduti in comunione legale, anziché la quota del 50 per cento. La CTR aveva annullato integralmente gli atti, pur riconoscendo la parziale fondatezza della pretesa e demandandone il ricalcolo all’Amministrazione. La Cassazione ha affermato che il processo tributario ha natura di impugnazione-merito: in presenza di un vizio sostanziale, il giudice deve rideterminare direttamente la pretesa nei limiti delle domande. Accolto il ricorso dell’Agenzia, ha cassato con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 3079

Cassazione, sentenza n. 3079 del 9/02/2021

Sentenza n. 3079 del 09/02/2021

Gli accertamenti contestavano alla società fatture per operazioni oggettivamente e soggettivamente inesistenti, costi carburante non documentati e, ai soci, maggiori redditi di partecipazione; la CTR aveva confermato le riprese ma escluso le sanzioni dei soci. La Cassazione ha ritenuto ammissibili le distinte censure racchiuse nell’unico motivo, escludendo la motivazione apparente e dichiarando inammissibile, per difetto di autosufficienza, la doglianza sulla motivazione degli avvisi. Ha accolto nei limiti precisati il ricorso principale e quello incidentale dell’Agenzia, affermando che per le sanzioni è sufficiente la colpa presunta, salvo prova dell’incolpevolezza, e ha rinviato alla CTR.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Sanzioni
  • Società di persone
  • Processo tributario
N. 3078

Cassazione, sentenza n. 3078 del 9/02/2021

Sentenza n. 3078 del 09/02/2021

L’accertamento aveva qualificato come elusiva una sequenza di costituzione societaria, conferimento di ramo d’azienda in neutralità fiscale e immediata cessione delle partecipazioni, dalla quale derivava l’utilizzo fiscale di fondi per ristrutturazione e avviamento negativo. La Cassazione ha confermato la valutazione della CTR: la ravvicinata successione degli atti evidenziava il vantaggio indebito e la società non aveva dimostrato concrete ragioni economiche diverse dalla generica riorganizzazione allegata. Le ulteriori censure per omessa pronuncia sono state dichiarate inammissibili per difetto di specificità; il ricorso è stato respinto.

  • Accertamento fiscale
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
  • IRES
  • IRAP

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