Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 3593

Cassazione, sentenza n. 3593 del 9/02/2021

Sentenza n. 3593 del 09/02/2021

L’accertamento ICI riguardava aree divenute edificabili per deliberazione del commissario ad acta; i contribuenti avevano contestato, in via subordinata, anche il valore venale attribuito dal Comune, richiamando lo stadio iniziale dell’iter urbanistico e specifici parametri comparativi. La Corte ha rilevato che la Commissione regionale non aveva pronunciato su tale domanda, ritualmente riproposta in appello, incorrendo nella violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, compreso il ricorso comunale sulle sanzioni, ha cassato con rinvio per riesaminare la congruità del valore.

N. 3103

Cassazione, ordinanza n. 3103 del 9/02/2021

Ordinanza n. 3103 del 09/02/2021

L’Ufficio aveva riclassificato come immobilizzazioni tutte le unità di un complesso immobiliare, comprese quelle sfitte, includendole nel test di operatività e accertando il reddito minimo della società e, per trasparenza, quello dei soci. La Corte ha affermato che la destinazione economica va verificata per ciascuna unità autonomamente identificata: quelle locate durevolmente possono costituire immobilizzazioni, mentre quelle non locate e destinate alla vendita restano immobili merce iscritti tra le rimanenze. Ha quindi accolto il primo motivo contro la riclassificazione dell’intero complesso, dichiarando assorbite le censure sull’abuso e sulla relativa motivazione.

  • Società di persone
  • Contabilità e Bilancio
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • IRAP
  • IRPEF
N. 3098

Cassazione, ordinanza n. 3098 del 9/02/2021

Ordinanza n. 3098 del 09/02/2021

Il contribuente aveva ricevuto dalla società partecipata somme provenienti da riserve formate mediante versamenti di precedenti soci, sostenendone la natura non imponibile o, in subordine, la tassazione limitata al 40%. La Corte ha ritenuto che la restituzione eccedente il costo fiscale della partecipazione costituisca utile: nel caso concreto, il valore nominale pagato per le quote era largamente inferiore alle somme percepite. Ha inoltre escluso la tassazione parziale, poiché gli importi non risultavano già assoggettati a IRES in capo alla società e mancava quindi il rischio di doppia imposizione; il ricorso è stato rigettato.

  • IRPEF
  • Società di capitali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 3092

Cassazione, ordinanza n. 3092 del 9/02/2021

Ordinanza n. 3092 del 09/02/2021

L’accertamento IRES e IRAP riguardava la deducibilità di differenze negative su cambi e di maggiori quote di ammortamento accelerato. La Cassazione ha escluso la nullità dell’atto per mancata risposta espressa alle osservazioni, risultando che l’Ufficio le aveva valutate; ha però giudicato insufficiente la motivazione della CTR sulla perdita e censurato l’inutilizzabilità dei documenti sull’uso intensivo dei beni, che presuppone un rifiuto di esibizione a fronte di specifica richiesta. La sentenza è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 3080

Cassazione, sentenza n. 3080 del 9/02/2021

Sentenza n. 3080 del 09/02/2021

La controversia riguardava accertamenti sintetici IRPEF che avevano imputato al contribuente l’intero valore di beni posseduti in comunione legale, anziché la quota del 50 per cento. La CTR aveva annullato integralmente gli atti, pur riconoscendo la parziale fondatezza della pretesa e demandandone il ricalcolo all’Amministrazione. La Cassazione ha affermato che il processo tributario ha natura di impugnazione-merito: in presenza di un vizio sostanziale, il giudice deve rideterminare direttamente la pretesa nei limiti delle domande. Accolto il ricorso dell’Agenzia, ha cassato con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 3079

Cassazione, sentenza n. 3079 del 9/02/2021

Sentenza n. 3079 del 09/02/2021

Gli accertamenti contestavano alla società fatture per operazioni oggettivamente e soggettivamente inesistenti, costi carburante non documentati e, ai soci, maggiori redditi di partecipazione; la CTR aveva confermato le riprese ma escluso le sanzioni dei soci. La Cassazione ha ritenuto ammissibili le distinte censure racchiuse nell’unico motivo, escludendo la motivazione apparente e dichiarando inammissibile, per difetto di autosufficienza, la doglianza sulla motivazione degli avvisi. Ha accolto nei limiti precisati il ricorso principale e quello incidentale dell’Agenzia, affermando che per le sanzioni è sufficiente la colpa presunta, salvo prova dell’incolpevolezza, e ha rinviato alla CTR.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Sanzioni
  • Società di persone
  • Processo tributario
N. 3078

Cassazione, sentenza n. 3078 del 9/02/2021

Sentenza n. 3078 del 09/02/2021

L’accertamento aveva qualificato come elusiva una sequenza di costituzione societaria, conferimento di ramo d’azienda in neutralità fiscale e immediata cessione delle partecipazioni, dalla quale derivava l’utilizzo fiscale di fondi per ristrutturazione e avviamento negativo. La Cassazione ha confermato la valutazione della CTR: la ravvicinata successione degli atti evidenziava il vantaggio indebito e la società non aveva dimostrato concrete ragioni economiche diverse dalla generica riorganizzazione allegata. Le ulteriori censure per omessa pronuncia sono state dichiarate inammissibili per difetto di specificità; il ricorso è stato respinto.

  • Accertamento fiscale
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
  • IRES
  • IRAP
N. 3077

Cassazione, sentenza n. 3077 del 9/02/2021

Sentenza n. 3077 del 09/02/2021

La controversia concerneva una cartella per IRPEF non versata e la dedotta decadenza dal potere di riscossione; in primo grado avevano partecipato sia l’Agenzia delle Entrate sia il concessionario, ma l’appello era stato notificato soltanto alla prima. La Cassazione ha rilevato un litisconsorzio necessario processuale, poiché le questioni sulla decadenza della riscossione, sulla motivazione della cartella e sull’avviso bonario coinvolgevano anche il concessionario. Ha quindi dichiarato nullo l’intero giudizio di secondo grado, cassato la sentenza e rinviato alla CTR affinché integri il contraddittorio e riesamini la controversia.

N. 3076

Cassazione, sentenza n. 3076 del 9/02/2021

Sentenza n. 3076 del 09/02/2021

La lite riguardava la decadenza dalle agevolazioni prima casa e dal trattamento agevolato del mutuo, disposta dopo la vendita infraquinquennale dell’immobile; i contribuenti contestavano anche i poteri del funzionario firmatario. La Cassazione ha stabilito che, quando la legittimazione del sottoscrittore è specificamente contestata, spetta all’Agenzia delle Entrate provare l’esistenza della delega, senza che sia necessario allegarla originariamente all’atto. Poiché la CTR aveva ritenuto irrilevante tale prova, la Corte ha accolto il relativo motivo, cassato la sentenza e, senza ulteriori accertamenti, accolto il ricorso introduttivo, assorbendo le altre questioni.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Imposta di registro
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 3075

Cassazione, sentenza n. 3075 del 9/02/2021

Sentenza n. 3075 del 09/02/2021

La controversia riguardava il conferimento di immobili in un trust familiare con beneficiario finale una ONLUS e l’applicazione proporzionale delle imposte ipotecaria e catastale. La Cassazione ha precisato che l’atto istitutivo e quello di dotazione realizzano soltanto segregazione patrimoniale, senza un trasferimento definitivo di ricchezza al trustee o al beneficiario; l’eventuale esenzione della ONLUS potrà rilevare al momento dell’attribuzione finale. Accolti il secondo motivo nei limiti indicati e il terzo, la Corte ha cassato e deciso nel merito, assoggettando la dotazione alle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 2985

Cassazione, ordinanza n. 2985 del 8/02/2021

Ordinanza n. 2985 del 08/02/2021

Il contribuente contestava il disconoscimento della detrazione IVA relativa ad acquisti da una società ritenuta cartiera, richiamando anche l’archiviazione del procedimento penale. La Corte ha chiarito che il decreto di archiviazione è soltanto un elemento valutabile nel distinto giudizio tributario e ha confermato che l’Ufficio deve provare, anche per indizi, la conoscenza o conoscibilità della frode secondo la diligenza media. Ritenuti adeguatamente valorizzati l’inesistenza operativa del fornitore e gli acquisti sistematicamente sottocosto, ha rigettato il ricorso.

N. 3994

Cassazione, ordinanza n. 3994 del 6/02/2021

Ordinanza n. 3994 del 06/02/2021

L’accertamento recuperava maggiori IRES e IRAP per premi assicurativi collegati al trattamento di fine mandato, interessi e rivalutazione, una minusvalenza su autovettura e sopravvenienze passive. La Corte ha affermato che la forma assicurativa non esclude la deducibilità degli accantonamenti, da verificare però alla luce dell’esistenza di un atto scritto di data certa anteriore al rapporto; ha inoltre distinto gli interessi corrispettivi, imputabili per competenza, da quelli moratori, imponibili per cassa. Accolto il primo motivo e parzialmente il secondo, ha rimesso i relativi accertamenti al giudice di merito.

N. 2785

Cassazione, ordinanza n. 2785 del 5/02/2021

Ordinanza n. 2785 del 05/02/2021

La lite concerneva il test di operatività di una società immobiliare e la riclassificazione, tra le immobilizzazioni, di tutte le unità di un complesso solo in parte locate. La Corte ha stabilito che ciascuna unità catastalmente autonoma va classificata secondo la propria destinazione economica: quelle locate durevolmente possono costituire immobilizzazioni, mentre quelle sfitte e destinate alla vendita restano immobili merce tra le rimanenze. Ha quindi ritenuto fondati i motivi contro la classificazione unitaria del complesso e contro il conseguente calcolo dei ricavi rilevanti ai fini dell’operatività.

  • Immobili
  • Società di persone
  • Contabilità e Bilancio
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 2774

Cassazione, ordinanza n. 2774 del 5/02/2021

Ordinanza n. 2774 del 05/02/2021

L’Amministrazione contestava la deduzione di costi per servizi informativi e di fotocomposizione, ritenuti inesistenti o incongrui, mentre la CTR aveva annullato l’accertamento reputando inadeguate le presunzioni dell’Ufficio. La Corte ha rilevato che il giudice d’appello non aveva esaminato singolarmente e complessivamente gli indizi allegati e che fatture, scritture formalmente regolari e pagamenti non bastano a provare effettività, ammontare e inerenza dei costi contestati. Ha accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la decisione e rinviato alla CTR per un nuovo esame.

N. 2773

Cassazione, ordinanza n. 2773 del 5/02/2021

Ordinanza n. 2773 del 05/02/2021

Gli avvisi rettificavano, mediante studi di settore, i redditi della società e quelli imputati ai soci; la CTR li aveva annullati perché l’Ufficio non aveva replicato puntualmente alle deduzioni scritte dei contribuenti. La Corte ha precisato che, instaurato il contraddittorio, gli studi di settore possono sostenere anche da soli l’accertamento, ferma la prova contraria del contribuente e la verifica dell’applicabilità dello standard al caso concreto. Mancando nella decisione impugnata una valutazione comparativa delle allegazioni delle parti, ha accolto il ricorso dell’Agenzia e disposto il rinvio.

N. 2767

Cassazione, sentenza n. 2767 del 5/02/2021

Accertamento - Scissione societaria - Crediti tributari.

La controversia riguardava la responsabilità della beneficiaria di una scissione parziale per debiti IRES, IRAP e IVA della società scissa, relativi a un periodo anteriore all’operazione. La Corte ha riconosciuto efficacia al giudicato esterno sull’inopponibilità della scissione e ha affermato che, secondo la disciplina tributaria speciale, tutte le società partecipanti rispondono solidalmente e illimitatamente dei debiti fiscali pregressi, senza il limite civilistico del patrimonio assegnato. Accolti i pertinenti motivi dell’Agenzia, ha cassato la sentenza e rigettato nel merito il ricorso originario della contribuente.

  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
N. 2766

Cassazione, sentenza n. 2766 del 5/02/2021

Sentenza n. 2766 del 05/02/2021

L’accertamento imputava a un soggetto ritenuto socio occulto utili extracontabili derivanti da operazioni inesistenti di una società a ristretta base partecipativa. La Corte ha ribadito l’autonomia del giudizio tributario rispetto alle assoluzioni penali e ha ritenuto adeguatamente motivata la valutazione presuntiva della CTR; ha inoltre escluso la tassazione limitata al 40%, riservata agli utili regolarmente contabilizzati e già tassati presso la società, non agli utili fuori bilancio. Dichiarate inammissibili le questioni nuove sulla doppia presunzione e sul ne bis in idem, ha rigettato il ricorso.

N. 2765

Cassazione, sentenza n. 2765 del 5/02/2021

Sentenza n. 2765 del 05/02/2021

La controversia verteva sull’accertamento induttivo del reddito di una società di fatto, derivante dall’attività di allevamento, e sulla conseguente imputazione per trasparenza ai presunti soci. La Corte ha rilevato d’ufficio che il giudizio si era svolto senza la partecipazione di tutti i soci, sebbene la configurabilità della società di fatto e gli elementi comuni dell’obbligazione imponessero il litisconsorzio necessario originario. Ha pertanto dichiarato nullo l’intero giudizio, cassato la sentenza e rimesso la causa alla Commissione tributaria provinciale per l’integrazione del contraddittorio e un nuovo esame.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Società di persone
  • Accertamento fiscale
N. 4439

Cassazione, sentenza n. 4439 del 4/02/2021

Sentenza n. 4439 del 04/02/2021

Il contribuente, già destinatario di sanzioni tributarie definite mediante adesione, contestava la successiva condanna penale per dichiarazione infedele fondata sull’indicazione di elementi passivi inesistenti ai fini IRPEF e IVA. La Corte ha escluso la violazione del ne bis in idem, ravvisando tra i procedimenti una connessione sostanziale e temporale sufficientemente stretta, il coordinamento probatorio e un trattamento complessivo non sproporzionato, anche considerando le riduzioni applicate. Ha quindi ritenuto infondato il ricorso, confermando la compatibilità concreta del doppio binario sanzionatorio.

N. 2608

Cassazione, sentenza n. 2608 del 4/02/2021

Procedure concorsuali - Cessione del credito fiscale.

Nel giudizio sul rimborso di un credito IRES maturato durante una liquidazione coatta amministrativa, l’Agenzia contestava la legittimazione della cessionaria, poiché il contratto formale era stato stipulato dopo la chiusura della procedura. Le Sezioni Unite hanno stabilito che il credito da eccedenza di ritenute nasce con le operazioni di liquidazione e può essere validamente ceduto, anche come credito futuro, durante la procedura. L’atto successivo, conforme alle formalità della contabilità statale, costituisce mera riproduzione necessaria per opporre la cessione al fisco, sicché la contestazione dell’Amministrazione è stata disattesa.

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