Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 8150

Cassazione, sentenza n. 8150 del 21/03/2023

Sentenza n. 8150 del 21/03/2023

Una socia impugnava la cartella derivante da un proprio avviso di accertamento divenuto definitivo per mancata impugnazione della sentenza che aveva dichiarato inammissibile il ricorso, invocando gli esiti favorevoli dei giudizi riguardanti la società. La Cassazione chiarisce che il giudicato formale, anche se formatosi su una decisione di rito, rende definitiva la pretesa verso la socia e impedisce di beneficiare dell’eventuale successivo annullamento dell’accertamento societario; non ricorrono quindi né sospensione necessaria né riunione. Il ricorso è rigettato con condanna alle spese.

N. 8146

Cassazione, sentenza n. 8146 del 21/03/2023

Sentenza n. 8146 del 21/03/2023

Gli accertamenti contestavano, per più annualità, costi, ammortamenti e detrazioni IVA; durante i giudizi la società aveva presentato domande di definizione agevolata, già riconosciute regolari per il 2003 e 2004 e successivamente proposte per le restanti annualità. La Cassazione rileva che il giudice regionale avrebbe dovuto dichiarare cessata la materia del contendere per le annualità già definite, anziché decidere nel merito. Considerata la definizione delle altre liti, dichiara estinto l’intero giudizio per cessazione della materia del contendere, con spese a carico di chi le ha anticipate.

  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 8142

Cassazione, sentenza n. 8142 del 21/03/2023

Sentenza n. 8142 del 21/03/2023

La società sosteneva che l’IVA ridotta dovesse applicarsi all’intera fornitura e posa di infissi prodotti su misura nell’ambito di interventi su abitazioni. La Cassazione esclude che la produzione diretta degli infissi consenta di agevolarne integralmente il valore: la disciplina, da interpretare restrittivamente, limita l’aliquota ridotta quando i beni costituiscono parte significativa della fornitura. Accoglie però la censura sull’omessa determinazione della base imponibile e rinvia affinché il valore dei beni sia calcolato considerando materie prime e manodopera, secondo l’accordo contrattuale e comunque non sotto il prezzo d’acquisto.

N. 8130

Cassazione, sentenza n. 8130 del 21/03/2023

Sentenza n. 8130 del 21/03/2023

La società aveva impugnato un estratto di ruolo, deducendo l’omessa o invalida notificazione di numerose cartelle e la prescrizione dei relativi crediti; il giudice regionale aveva invece ritenuto regolari le notifiche. La Cassazione applica ai processi pendenti la disciplina sopravvenuta che ammette l’impugnazione anticipata del ruolo o della cartella non notificata soltanto in presenza di specifici pregiudizi, che il contribuente deve allegare e provare. Poiché nessuna delle condizioni previste risultava dedotta, dichiara inammissibile il ricorso per carenza d’interesse ad agire e compensa le spese.

N. 8094

Cassazione, sentenza n. 8094 del 21/03/2023

Sentenza n. 8094 del 21/03/2023

Nella controversia sui contributi di bonifica, la Corte ha ritenuto ammissibile il ricorso congiunto riguardante distinte cartelle fondate sulle medesime questioni e ha escluso che la mancata impugnazione degli atti generali impedisse di contestare la pretesa. Ha inoltre giudicato sufficientemente motivate le cartelle che richiamavano con precisione i piani di classifica pubblicati. Poiché l’approvazione del piano e l’inclusione dei fondi nel perimetro consortile fanno presumere il beneficio, spettava ai contribuenti fornire prova contraria: sono stati quindi accolti i motivi del consorzio sulla motivazione e sull’onere probatorio.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Tributi locali
N. 7982

Cassazione, sentenza n. 7982 del 20/03/2023

Sentenza n. 7982 del 20/03/2023

Una banca aveva impugnato due provvedimenti di irrogazione di sanzioni riferiti ai periodi 2004-2008, respinti in appello dopo l’accoglimento ottenuto in primo grado. Durante il giudizio di cassazione, entrambe le parti hanno documentato che l’Amministrazione aveva annullato in autotutela gli atti sanzionatori. Venuto meno l’oggetto della controversia, la Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere; considerando il mutamento normativo intervenuto nel corso del processo e la parziale abrogazione della disposizione sanzionatoria applicabile, ha compensato integralmente le spese tra le parti.

N. 8029

Cassazione, sentenza n. 8029 del 20/03/2023

Sentenza n. 8029 del 20/03/2023

L’Agenzia delle Entrate aveva ottenuto l’autorizzazione a iscrivere ipoteca su immobili societari per garantire pretese IRES, IVA e IRAP derivanti dalla contestata tassazione di finanziamenti ritenuti provento di attività illecita. Nelle more, una precedente sentenza della Cassazione aveva definitivamente confermato i crediti IRES e IVA, escluso quello IRAP e riconosciuto la cautela nei limiti della minore imposta. Tale giudicato esterno, rilevabile d’ufficio anche se formatosi dopo la decisione impugnata, ha determinato la sopravvenuta inammissibilità del ricorso sulla misura cautelare; l’eventuale riduzione proporzionale compete al giudice indicato dalla disciplina applicabile.

  • Accertamento fiscale
  • Accertamento e riscossione
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 8006

Cassazione, sentenza n. 8006 del 20/03/2023

Sentenza n. 8006 del 20/03/2023

Gli avvisi avevano rideterminato, ai fini IRPEF, IRAP e IVA, il reddito del contribuente sulla base di versamenti destinati all’aumento del capitale di una società partecipata e delle risposte fornite a un questionario. La Cassazione ha dichiarato inammissibile la censura sul contraddittorio negli accertamenti a tavolino: per l’IVA occorre indicare già nel merito le concrete difese non pretestuose che si sarebbero potute svolgere, mentre tale obbligo generale non opera per i tributi non armonizzati. Sono risultate inoltre inammissibili le richieste di rivalutare le prove sulle disponibilità finanziarie e infondata la dedotta omessa pronuncia sulla motivazione degli avvisi.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8002

Cassazione, sentenza n. 8002 del 20/03/2023

Sentenza n. 8002 del 20/03/2023

La controversia riguardava un accertamento IRES, IRAP e IVA per il 2006, fondato sul disconoscimento delle agevolazioni di una cooperativa sociale, sull’omessa dichiarazione di canoni e su costi ritenuti indeducibili; i giudici di merito avevano respinto le impugnazioni della contribuente. Dopo la presentazione della domanda di definizione agevolata, l’Amministrazione non ha depositato l’istanza di trattazione entro il termine previsto. La Cassazione ha quindi dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, lasciando le spese a carico di chi le aveva anticipate.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Pace Fiscale
  • Accertamento fiscale
  • Società
N. 8001

Cassazione, sentenza n. 8001 del 20/03/2023

Sentenza n. 8001 del 20/03/2023

La cooperativa contestava l’accertamento IRES, IRAP e IVA per il 2007, deducendo irregolarità nella verifica e sostenendo la permanenza dei requisiti agevolativi, mentre la CTR aveva ritenuto anomali i premi erogati e insussistente la mutualità prevalente. La Cassazione afferma che il termine di permanenza dei verificatori è ordinatorio e che la Guardia di Finanza può estendere il controllo ad annualità e tributi ulteriori senza specifica autorizzazione. Precisa inoltre che la violazione concreta dei vincoli mutualistici può determinare la perdita della qualifica agevolata; il ricorso è rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Società
  • Processo tributario
N. 8000

Cassazione, sentenza n. 8000 del 20/03/2023

Sentenza n. 8000 del 20/03/2023

Il contribuente impugnava il recupero di ricavi non contabilizzati nel 2007, sostenendo che fossero coperti dallo scudo fiscale e che i giudici di merito avessero recepito una motivazione dell’Ufficio formulata soltanto in giudizio. La Cassazione esclude una modifica delle ragioni dell’accertamento: la contestazione dei ricavi occulti era rimasta invariata e le successive deduzioni dell’Amministrazione costituivano mere difese. Poiché l’effetto preclusivo dello scudo richiede un collegamento, non soltanto quantitativo, tra somme rimpatriate e imponibili accertati, la relativa prova grava sul contribuente; le censure sono rigettate.

  • Accertamento fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Processo tributario
N. 7998

Cassazione, sentenza n. 7998 del 20/03/2023

Sentenza n. 7998 del 20/03/2023

Il contribuente ha dichiarato di volersi avvalere della definizione agevolata delle controversie tributarie e ha chiesto la sospensione del processo pendente in Cassazione. La Corte rileva che la disciplina applicabile consente di definire le liti nelle quali è parte l’Agenzia delle Entrate o l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e, su apposita richiesta, impone la sospensione fino al termine previsto per depositare domanda e prova del pagamento. L’istanza è stata accolta: il processo è sospeso sino al 10 luglio 2023 e la causa rinviata a nuovo ruolo.

N. 7996

Cassazione, sentenza n. 7996 del 20/03/2023

Sentenza n. 7996 del 20/03/2023

Nel giudizio relativo a una cartella IRPEF e ILOR, l’Agenzia chiedeva la revocazione della precedente pronuncia che aveva dichiarato tardivo il suo ricorso, invocando una proroga dovuta al mancato funzionamento degli uffici giudiziari. La Cassazione chiarisce che il decreto ministeriale di proroga è un atto amministrativo costitutivo, non soggetto al principio per cui il giudice conosce d’ufficio le norme: spettava quindi alla parte interessata produrlo tempestivamente. Poiché l’Agenzia avrebbe potuto depositarlo nel giudizio originario, il ricorso per revocazione è rigettato, senza esame della fase rescissoria.

N. 7990

Cassazione, sentenza n. 7990 del 20/03/2023

Sentenza n. 7990 del 20/03/2023

La controversia traeva origine da un accertamento induttivo sul reddito societario; una precedente ordinanza di Cassazione aveva dichiarato inammissibile l’appello dell’Ufficio per mancata prova della tempestiva spedizione. L’Agenzia ne chiedeva la revocazione, sostenendo che tale prova fosse invece presente negli atti del giudizio regionale. La Corte rileva che la presenza del documento aveva già costituito un punto controverso sul quale la pronuncia impugnata si era espressamente pronunciata: non ricorre pertanto l’errore di fatto revocatorio. Il ricorso è dichiarato inammissibile, con condanna dell’Agenzia alle spese.

N. 7985

Cassazione, sentenza n. 7985 del 20/03/2023

Sentenza n. 7985 del 20/03/2023

Nel giudizio di ottemperanza relativo a un rimborso IRPEG, la contribuente contestava i criteri adottati per liquidare il maggior danno da svalutazione monetaria riconosciuto con sentenza definitiva. La Cassazione afferma che tale danno copre soltanto il pregiudizio eccedente gli interessi moratori, escludendone il cumulo; conferma inoltre che non potevano aggiungersi quattro punti all’Euribor, non previsti dal giudicato, e che il calcolo doveva arrestarsi alla stessa data fissata dalla disciplina speciale per gli interessi. Ritenuta adeguata anche la motivazione della sentenza di ottemperanza, la Corte rigetta il ricorso.

N. 7909

Cassazione, sentenza n. 7909 del 17/03/2023

Sentenza n. 7909 del 17/03/2023

La contribuente chiedeva il rimborso IRPEF applicando l’agevolazione per il rientro in Italia dopo un master estero durato undici mesi; la CTR aveva negato il beneficio, ritenendo non dimostrati i presupposti di legge. La Cassazione afferma che la disciplina richiede lo svolgimento continuativo dell’attività di studio all’estero per almeno ventiquattro mesi: non basta che il titolo conseguito abbia valore accademico biennale. Trattandosi di norma agevolativa soggetta a stretta interpretazione, il requisito non può essere esteso oltre il dato letterale; il ricorso è rigettato e le ulteriori censure dichiarate inammissibili per carenza d’interesse.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
  • Estero
  • Processo tributario
N. 7908

Cassazione, sentenza n. 7908 del 17/03/2023

Sentenza n. 7908 del 17/03/2023

Un professionista chiedeva il rimborso dell’IRAP versata per tredici periodi d’imposta, negando l’esistenza di un’autonoma organizzazione; la CTR aveva invece valorizzato collaborazioni, studi, spese e profitti. La Cassazione giudica apparente quella motivazione, perché non illustra il percorso logico né valuta adeguatamente i diversi anni. Accoglie anche il ricorso incidentale dell’Ufficio: decadenza dal rimborso e condono sono rilevabili d’ufficio, mentre la deduzione dell’IRAP già fruita era un’ulteriore difesa, non una nuova eccezione vietata. La sentenza è cassata con rinvio al giudice regionale in diversa composizione.

  • IRAP
  • Professionisti
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 7906

Cassazione, ordinanza n. 7906 del 17/03/2023

IVA - Contratti di sponsorizzazione - Responsabilità ex art. 38 cod. civ. - Associazioni dilettantistiche sportive - Ciascun associato deve rispondere esclusivamente delle obbligazioni sorte in indipendenza dell'attività negoziale a lui riferibile - Obbligazioni ex lege.

La controversia riguardava la responsabilità solidale per IVA e sanzioni di chi aveva procurato e stipulato contratti di sponsorizzazione per cinque associazioni sportive dilettantistiche, che i giudici di merito avevano ritenuto prive dei requisiti agevolativi. La Cassazione ha chiarito che, per le obbligazioni tributarie sorte ex lege, risponde chi abbia concretamente diretto o gestito l’associazione, non per la sola carica formale; provata l’ingerenza, spetta all’interessato dimostrare la propria estraneità. Ritenendo accertata una gestione di fatto estesa ai rapporti conseguenti, la Corte ha rigettato integralmente il ricorso.

  • Enti Sportivi dilettantistici
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 7904

Cassazione, sentenza n. 7904 del 17/03/2023

Sentenza n. 7904 del 17/03/2023

Società e soci contestavano accertamenti per IRPEF, addizionali e IVA sui maggiori redditi derivanti dalla gestione di giochi e scommesse; la CTR aveva respinto l’appello limitandosi a richiamare la pronuncia di primo grado e a qualificare genericamente infondati i quattordici motivi proposti. La Cassazione ha stabilito che la motivazione per relationem è valida soltanto se esprime un autonomo esame critico delle censure e richiama puntualmente i contenuti condivisi. Accolti i motivi relativi all’omessa pronuncia e alla motivazione apparente, ha cassato la sentenza con rinvio al giudice regionale in diversa composizione.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
  • IVA
N. 7900

Cassazione, sentenza n. 7900 del 17/03/2023

Sentenza n. 7900 del 17/03/2023

La società cessionaria di un ramo d’azienda contestava la propria responsabilità solidale per sanzioni relative all’omessa dichiarazione del sostituto d’imposta e al mancato versamento di ritenute della cedente, invocando il certificato fiscale liberatorio e la preventiva escussione. La Cassazione ha rilevato che l’accertata natura fraudolenta della cessione escludeva entrambe le limitazioni, mentre la contestazione di tale frode era inammissibile perché diretta a ottenere una nuova valutazione dei fatti. Ha inoltre ricondotto alla cessionaria l’obbligo dichiarativo del modello 770 e ha rigettato il ricorso.

  • Accertamento e riscossione
  • Sanzioni
  • Adempimenti
  • Modello 770
  • Operazioni straordinarie

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.