Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Risoluzioni

1.663 documenti

N. 86

Risoluzione n. 86 del 12/12/2018

Modello F24 (sezione INPS) - soppressione causali contributo “EBIN” e “EDIL”

La risoluzione dispone la soppressione, nella sezione INPS del modello F24, delle causali contributo “EBIN” ed “EDIL”, istituite rispettivamente per l’Ente Bilaterale Nazionale E.Bi.N. e per la Cassa Edile Autonoma Nazionale – Artigianato ed Industria C.E.A.N. Il provvedimento recepisce la richiesta formulata dall’INPS con nota del 10 dicembre 2018. Entrambe le causali cessano di essere operative con effetto immediato.

N. 85

Risoluzione n. 85 del 7/12/2018

Modello F24 (sezione INPS) - soppressione causali contributo “MATA”, “CADD” e “SADD”

La risoluzione sopprime tre causali contributo utilizzate nella sezione INPS del modello F24: “MATA”, relativa agli importi anticipati dalle aziende agricole per indennità di maternità, “CADD”, riguardante il recupero del contributo addizionale CIGS, e “SADD”, riferita alle relative sanzioni. Il provvedimento dà seguito alle richieste avanzate dall’INPS con due note del novembre 2018. La soppressione delle causali decorre dal 20 dicembre 2018.

N. 84

Risoluzione n. 84 del 5/12/2018

Cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per interventi di riqualificazione energetica degli edifici nonché per quelli finalizzati alla riduzione del rischio sismico

La risoluzione chiarisce disponibilità, utilizzo e formalità della cessione dei crediti corrispondenti alle detrazioni per riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico. Per le spese condominiali, il credito diviene disponibile dal 10 marzo dell’anno successivo e la comunicazione all’Agenzia da parte dell’amministratore o del condomino incaricato costituisce condizione di efficacia, senza che sia richiesta la preventiva dichiarazione del cedente. La forma dell’accordo non è determinante e l’eventuale atto scritto di cessione non è soggetto all’obbligo di registrazione, anche se autenticato o pubblico.

  • Bonus edilizi
  • EcoBonus
  • Sismabonus
  • Imposta di registro
N. 83

Risoluzione n. 83 del 20/11/2018

Modello F24 (sezione INPS) - soppressione causali contributo “MALA”, “ANFA”, “CIGA”, “MIDA” e “SANA”

La risoluzione dispone la soppressione di cinque causali contributo della sezione INPS del modello F24 utilizzate dalle aziende agricole per operai a tempo indeterminato. Le causali “MALA”, “ANFA”, “CIGA”, “MIDA” e “SANA” riguardavano importi anticipati rispettivamente per malattia, assegni al nucleo familiare, integrazione salariale, donazione di midollo osseo e donazione di sangue. Il provvedimento, adottato su richiesta dell’INPS, stabilisce la soppressione a decorrere dal 26 novembre 2018.

N. 82

Risoluzione n. 82 del 14/11/2018

Consulenza giuridica – Integrazione modello IVA TR

La risoluzione chiarisce termini ed effetti dell’integrazione del modello IVA TR quando la correzione riguarda elementi del quadro TD che non modificano destinazione o ammontare del credito infrannuale. Il modello può essere rettificato entro il termine della dichiarazione IVA annuale, purché il credito non sia già stato rimborsato o compensato, senza presentare una dichiarazione annuale sostitutiva e, in linea generale, senza sanzioni. Se il credito è stato compensato in assenza del visto necessario, si applica invece la sanzione prevista, ferma la possibilità del ravvedimento operoso.

N. 81

Risoluzione n. 81 del 30/10/2018

Istituzione dei codici tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, dei crediti d’imposta di cui agli articoli da 15 a 20 della legge 14 novembre 2016, n. 220 - soppressione dei codici tributo “6823”, “6824”, “6826”, “6827”, “6828”, “6851”, “6852”, “6853” e “6854”

La risoluzione istituisce i codici tributo da 6883 a 6889 per compensare tramite modello F24 i crediti d’imposta destinati alle imprese del cinema e dell’audiovisivo, riferiti a produzione, distribuzione, sale, potenziamento dell’offerta e investimenti. Il modello deve essere presentato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia e il credito utilizzato non può superare quello concesso dalla Direzione Generale Cinema. I nuovi codici sono operativi dal 7 novembre 2018; dalla stessa data sono soppressi i precedenti codici indicati, mentre i crediti residui confluiscono nei nuovi secondo la tabella prevista.

N. 80

Risoluzione n. 80 del 24/10/2018

Cessione di diritti volumetrici - Agevolazioni ex art. 1, comma 88, legge n. 205/2017: imposte di registro, ipotecaria e catastale

La risoluzione esamina la cessione, da un Comune a una società, di diritti volumetrici connessi a un piano particolareggiato, definendone il trattamento ai fini IVA e delle imposte di registro, ipotecaria e catastale. L’operazione, svolta dal Comune nella propria attività istituzionale, è ritenuta priva del requisito soggettivo IVA e non beneficia dell’agevolazione prevista per gli atti riconducibili alla disciplina urbanistica richiamata. La cessione è quindi assoggettata all’imposta di registro proporzionale del 9 per cento e alle imposte ipotecaria e catastale, ciascuna in misura fissa di 50 euro.

  • Immobili
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
N. 79

Risoluzione n. 79 del 23/10/2018

Consulenza giuridica. Il trattamento fiscale dei Classic Repo

La risoluzione definisce il trattamento fiscale dei Classic Repo, qualificandone i proventi come redditi di capitale e individuando la base imponibile nella differenza positiva tra i corrispettivi globali, ridotta degli interessi maturati sui titoli durante il rapporto. La ritenuta è applicata dalla banca custode del percettore, con le aliquote indicate in relazione ai titoli, salvo i casi di non applicazione o esenzione documentata; i dati rilevanti sono comunicati nel quadro SF del modello 770. Per i titoli scambiati continua ad applicarsi la disciplina fondata sulla titolarità giuridica prevista dal decreto legislativo n. 239 del 1996.

N. 78

Risoluzione n. 78 del 19/10/2018

Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n.212 - Reddito di lavoro dipendente - Detassazione Premi di risultato - Art. 1, commi 182 a 189, legge n. 208 del 2015 e ss.mm. (legge n. 208 del 2015)

La risoluzione verifica l’applicabilità dell’imposta sostitutiva prevista per i premi di risultato erogati ai dipendenti in base a un accordo aziendale. Il semplice raggiungimento di valori prestabiliti non è sufficiente: redditività, produttività, qualità, efficienza o innovazione devono risultare incrementali rispetto al periodo precedente. Il premio può accedere al regime agevolato se l’EBIT o i tempi di consegna del 2017 migliorano rispetto al 2016; in assenza dell’incremento, il datore che abbia applicato il beneficio deve recuperare le imposte non versate con la prima retribuzione utile.

  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
N. 77

Risoluzione n. 77 del 16/10/2018

Trattamento fiscale agli effetti dell’Iva per le attività socio-educative svolte da un’azienda agricola

La risoluzione esamina il trattamento IVA delle prestazioni socio-educative rese da un’azienda agricola iscritta nei registri delle fattorie didattiche e sociali e operante, mediante convenzioni comunali, nell’accoglienza e nell’inserimento di minori in condizioni di disagio. La disciplina dell’esenzione valorizza il carattere oggettivo e sociale delle prestazioni, senza richiedere una particolare qualità del soggetto erogatore. Poiché le attività descritte hanno finalità essenzialmente sociali, assistenziali e di soccorso alla gioventù, sono ritenute assimilabili a quelle delle strutture assistenziali indicate dalla norma e quindi esenti da IVA.

N. 76

Risoluzione n. 76 del 5/10/2018

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Impatrio dei soggetti di cui all’articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147 – Attività lavorativa prestata all’estero in posizione di distacco - Attribuzione di un nuovo ruolo aziendale

La risoluzione chiarisce l’accesso al regime speciale per lavoratori impatriati in caso di rientro dopo una prolungata attività all’estero svolta anche mediante successivi distacchi. La generale esclusione collegata alla continuità con la precedente posizione italiana non opera necessariamente quando le proroghe abbiano determinato un effettivo radicamento all’estero e il lavoratore rientri per assumere un ruolo diverso, valorizzando le competenze maturate. Nel caso esaminato, ferma la sussistenza dei requisiti non verificati in quella sede, il dipendente può beneficiare dell’agevolazione dal 2016, anno di acquisizione della residenza fiscale italiana.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
  • Estero
N. 75

Risoluzione n. 75 del 5/10/2018

Istituzione del codice ente “ SGP ”, da utilizzare nel modello di versamento F23

La risoluzione istituisce il codice ente “SGP”, destinato a identificare il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica – Servizio del personale nei versamenti effettuati con modello F23. Il codice consente agli agenti della riscossione di rendicontare correttamente le somme recuperate per spese di giustizia ed è indicato nel campo 6, relativo al codice dell’ufficio o dell’ente. “SGP” è inoltre inserito nell’apposita tabella dei codici degli enti diversi dagli uffici finanziari pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

N. 74

Risoluzione n. 74 del 28/09/2018

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212. Esenzione IVA. Articolo 10, comma 1, n. 21, del DPR 26 ottobre 1972, n. 633. Servizi di accoglienza ai migranti

La risoluzione definisce il trattamento IVA dei servizi prestati nei centri di accoglienza per migranti, distinguendo tra gestione unitaria, appalti suddivisi in lotti e natura del prestatore. Al corrispettivo unico per il complesso dei servizi è applicabile l’esenzione, salvo il regime del 5 per cento previsto per cooperative sociali e consorzi e l’esclusione dall’IVA per le associazioni di volontariato alle condizioni indicate. Se i servizi sono affidati separatamente, ciascuno segue il proprio regime; quando l’IVA è dovuta, gli organi periferici del Ministero applicano lo split payment.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Enti terzo settore
  • Adempimenti
N. 73

Risoluzione n. 73 del 28/09/2018

Applicabilità dell’articolo 56-bis, comma 3, del TUIR all’attività faunistico-venatoria esercitata sul fondo dall’imprenditore agricolo

La risoluzione esamina il trattamento dei redditi derivanti dai servizi faunistico-venatori esercitati sul fondo da un imprenditore agricolo, persona fisica o società semplice. Il regime forfetario dell’articolo 56-bis, comma 3, del TUIR, con coefficiente di redditività del 25 per cento, è applicabile soltanto quando l’attività integra una prestazione connessa e utilizza prevalentemente attrezzature o risorse normalmente impiegate nell’attività agricola principale. In mancanza della prevalenza valgono i criteri ordinari; il regime è escluso per forme giuridiche diverse da persona fisica, società semplice ed ente non commerciale.

N. 72

Risoluzione n. 72 del 26/09/2018

Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n.212 – Impatrio dei soggetti di cui all’articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147 - Attività lavorativa prestata in Italia e all’estero per società appartenenti ad un gruppo multinazionale

La risoluzione valuta l’accesso al regime dei lavoratori impatriati per un cittadino laureato che rientra in Italia dopo avere lavorato negli Emirati Arabi Uniti presso società appartenenti a un gruppo multinazionale. Per i soggetti contemplati dall’articolo 16, comma 2, il documento richiama il requisito minimo di due periodi d’imposta di residenza estera, il trasferimento della residenza in Italia e l’impegno a permanervi almeno due anni. Nel caso considerato, l’autonomia dei rapporti contrattuali consente l’agevolazione, senza che rilevi l’appartenenza delle società estere e italiana al medesimo gruppo.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
  • Estero
N. 71

Risoluzione n. 71 del 25/09/2018

Istituzione del codice ente “OPM”, identificativo dell’Organizzazione Penitenziaria Militare, da utilizzare nel modello di versamento F23

La risoluzione istituisce il codice ente “OPM”, identificativo dell’Organizzazione Penitenziaria Militare, da utilizzare nei versamenti mediante modello F23. La nuova codifica è finalizzata a consentire agli agenti della riscossione una corretta e puntuale rendicontazione delle somme recuperate per spese di giustizia. Il codice deve essere riportato nel campo 6, dedicato al codice dell’ufficio o dell’ente, ed è pubblicato nella tabella dei codici degli enti diversi dagli uffici finanziari disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

N. 70

Risoluzione n. 70 del 25/09/2018

Istituzione delle causali contributo per la riscossione, tramite modello F24, delle spese dovute all’INPS dalla controparte soccombente in giudizio

La risoluzione istituisce le causali contributo “RSCT” e “RSLE” per versare tramite modello F24, rispettivamente, le spese dei consulenti tecnici d’ufficio e le spese legali dovute all’INPS dalla controparte soccombente in giudizio. Le causali vanno esposte nella sezione INPS esclusivamente tra gli importi a debito versati. Devono essere indicati la sede INPS competente, il codice identificativo del contenzioso e il mese e anno riportati nell’atto di diffida, mentre la colonna finale del periodo di riferimento non deve essere compilata.

  • Adempimenti
  • Lavoro e previdenza
  • Riscossione
N. 69

Risoluzione n. 69 del 25/09/2018

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”, dell’imposta ipotecaria sui decreti tavolari di cui all’articolo 91 del Regio Decreto 28 marzo 1929, n. 499, degli interessi e delle sanzioni, a seguito di notifica di avvisi di liquidazione emessi dall’Agenzia delle entrate ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347

La risoluzione istituisce quattro codici tributo per pagare mediante F24 ELIDE l’imposta ipotecaria sui decreti tavolari, nonché sanzioni, interessi e spese di notifica, a seguito di avvisi di liquidazione dell’Agenzia delle Entrate. I codici sono “A201” per l’imposta, “A202” per la sanzione, “A203” per gli interessi e “A204” per le spese di notifica. Nel modello vanno riportati i dati del versante e quelli indicati nell’atto notificato, usando il tipo “F (Registro)” e lasciando vuoto il campo “codice atto”.

N. 68

Risoluzione n. 68 del 21/09/2018

Interpello - Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212. Comunicazione dei dati e delle fatture emesse – Articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

La risoluzione chiarisce se il Comune che gestisce direttamente il servizio idrico debba includere le bollette-fatture per acqua, depurazione e fognatura nella comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute. Poiché tali bollette tengono luogo delle fatture e sono considerate tali a ogni effetto, non opera un’esclusione oggettiva dall’adempimento. Il Comune deve quindi comunicare i dati delle bollette-fatture emesse verso soggetti passivi IVA, mentre beneficia dell’esonero previsto per le fatture emesse dalle pubbliche amministrazioni nei confronti dei consumatori finali.

N. 67

Risoluzione n. 67 del 20/09/2018

Esonero dalla compilazione della sezione III del quadro AC del modello Redditi e del quadro K del modello 730 per interventi di recupero del patrimonio edilizio su parti comuni di edifici condominiali nel caso di bonifici soggetti a ritenuta alla fonte

La risoluzione chiarisce gli obblighi dichiarativi dell’amministratore di condominio per i pagamenti relativi a interventi di recupero del patrimonio edilizio sulle parti comuni. Quando le somme versate all’impresa mediante bonifico sono assoggettate dagli intermediari a ritenuta alla fonte, i relativi dati risultano già presenti nel modello 770 e nel flusso telematico dedicato ai bonifici per recupero edilizio e riqualificazione energetica. In tale circostanza, l’amministratore può non compilare la sezione III del quadro AC del modello Redditi e del quadro K del modello 730.

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