Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Risoluzioni

1.663 documenti

N. 45

Risoluzione n. 45 del 16/04/2019

Attribuzione del codice M427, nell’Archivio Comuni e Stati Esteri, per il nuovo Comune di Lusiana Conco, in Provincia di Vicenza, istituito mediante fusione dei Comuni di Lusiana e Conco

La risoluzione formalizza l’attribuzione del codice amministrativo nazionale M427 al nuovo Comune di Lusiana Conco, in provincia di Vicenza, costituito dalla fusione dei Comuni di Lusiana e Conco. Richiamata la legge regionale veneta che ha istituito il nuovo ente, il documento fissa l’efficacia del codice al 20 febbraio 2019, coincidente con l’efficacia della fusione. In conseguenza dell’attribuzione, viene aggiornato l’Archivio Comuni e Stati Esteri reso disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

N. 44

Risoluzione n. 44 del 16/04/2019

Attribuzione del codice M426, nell’Archivio Comuni e Stati Esteri, per il nuovo Comune di Colceresa, in Provincia di Vicenza, istituito mediante fusione dei Comuni di Mason Vicentino e Molvena

La risoluzione formalizza l’attribuzione del codice amministrativo nazionale M426 al nuovo Comune di Colceresa, in provincia di Vicenza, costituito dalla fusione dei Comuni di Mason Vicentino e Molvena. Richiamata la legge regionale veneta che ha istituito il nuovo ente, il documento stabilisce l’efficacia del codice dal 20 febbraio 2019, data dalla quale opera anche la fusione. A seguito dell’attribuzione viene aggiornato l’Archivio Comuni e Stati Esteri disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

N. 43

Risoluzione n. 43 del 12/04/2019

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, dell’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali, sui compensi derivanti dall’attività di lezioni private e ripetizioni, ai sensi dell’articolo 1, commi da 13 a 16, della legge 30 dicembre 2018, n. 145

La risoluzione istituisce i codici tributo 1854, 1855 e 1856 per versare con modello F24 l’imposta sostitutiva del 15 per cento sui compensi da lezioni private e ripetizioni dei docenti titolari di cattedra, distinguendo prima rata d’acconto, seconda rata o acconto in unica soluzione e saldo. Precisa che l’opzione per l’IRPEF ordinaria si comunica nella dichiarazione dei redditi e che acconti e saldo seguono termini e modalità dell’IRPEF. I codici vanno indicati nella sezione Erario con l’anno d’imposta; il 1856 può essere usato anche per crediti compensati.

N. 42

Risoluzione n. 42 del 9/04/2019

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite i modelli “F24” e “F24 Enti pubblici”, dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 17 giugno 2014, come sostituito dall’articolo 1, comma 1, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 28 dicembre 2018

La risoluzione istituisce i codici tributo da 2521 a 2524 per il pagamento trimestrale dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, nonché i codici 2525 e 2526 per sanzioni e interessi, utilizzabili nei modelli F24 e F24 Enti pubblici. Il versamento può avvenire anche tramite il servizio telematico nell’area riservata del soggetto passivo IVA; nei modelli i codici sono esposti tra gli importi a debito, con l’anno di riferimento e le indicazioni richieste per F24 EP. I codici 2501-2503 restano destinati agli altri documenti informatici e alle fatture elettroniche emesse fino al 31 dicembre 2018.

  • Fattura elettronica
  • Imposte indirette
  • Adempimenti
N. 41

Risoluzione n. 41 del 8/04/2019

Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, di cui all’articolo 57-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e successive modificazioni e integrazioni

La risoluzione istituisce il codice tributo 6900 per utilizzare in compensazione, tramite modello F24, il credito d’imposta riconosciuto sugli investimenti pubblicitari incrementali in stampa, anche online, ed emittenti televisive e radiofoniche locali. Il credito è fruibile dopo l’investimento, nei limiti comunicati dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria e nel rispetto delle regole “de minimis”; l’F24 deve essere presentato esclusivamente mediante i servizi telematici dell’Agenzia. Il codice va esposto nella sezione Erario tra i crediti compensati, oppure tra i debiti in caso di riversamento, indicando l’anno di concessione.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Professionisti
  • Enti terzo settore
N. 40

Risoluzione n. 40 del 2/04/2019

Interpello art. 11 comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212. Credito d’imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo, di cui all'articolo 3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, e successive modifiche e integrazioni (da ultimo dall'articolo 1, commi 70-72, della legge 30 dicembre 2018 n. 145)

La risoluzione rettifica un precedente parere e valuta l’ammissibilità al credito d’imposta per ricerca e sviluppo di un progetto software destinato a gestire informazioni, documenti, controlli e flussi aziendali in tempo reale. Richiamando i criteri del Manuale di Frascati, chiarisce che l’agevolazione richiede novità, creatività e il superamento di incertezze scientifiche o tecnologiche non risolvibili con conoscenze già disponibili. Il progetto esaminato, basato su tecnologie già diffuse e rivolto alla digitalizzazione e all’efficienza dei processi, è qualificato come innovazione di processo e non rientra tra le attività ammissibili al credito.

N. 39

Risoluzione n. 39 del 2/04/2019

Interpello art. 11 comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212. Credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno

La risoluzione chiarisce come aggiornare la fruizione del credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno quando investimenti inizialmente programmati per il 2017 e il 2018 vengono trasferiti al 2019. Il contribuente deve rettificare la comunicazione presentata all’Agenzia, indicando nel 2019 gli investimenti rinviati; il credito complessivo di tale anno corrisponde alla somma delle quote previste per il 2017, il 2018 e il 2019. La compensazione tramite F24 richiede l’indicazione del 2019 come anno di riferimento e può avvenire dopo la ricevuta relativa all’istanza di rettifica, restando impregiudicati i controlli sulla spettanza dell’agevolazione.

N. 38

Risoluzione n. 38 del 29/03/2019

Cause di esclusione dall'imposta sulle transazioni finanziarie - Articolo 1, comma 494, lettera d), della legge 24 dicembre 2012, n. 228

La risoluzione esamina l’esclusione dall’imposta sulle transazioni finanziarie di una cessione onerosa di azioni di una società italiana tra due veicoli esteri partecipati, nelle stesse proporzioni, dai medesimi soci e con identiche regole di governance. Pur precisando che il controllo comune previsto dall’articolo 2359 del codice civile richiede un’unica società controllante, il documento valorizza la natura riorganizzativa dell’operazione, diretta a modificare soltanto forma giuridica e giurisdizione del veicolo. Poiché compagine, quote e governance restano invariate e la partecipazione continua a riferirsi agli stessi soci, la cessione è ritenuta esclusa dall’imposta.

  • Imposte indirette
  • Operazioni straordinarie
  • Società
  • Estero
N. 37

Risoluzione n. 37 del 21/03/2019

Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute per la definizione agevolata delle violazioni formali, ai sensi dell’articolo 9 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136

La risoluzione istituisce il codice tributo PF99 per versare con modello F24 le somme dovute per la definizione agevolata delle violazioni formali commesse fino al 24 ottobre 2018, che non incidono sulla base imponibile né sul pagamento dei tributi. La regolarizzazione richiede 200 euro per ciascun periodo d’imposta, in due rate di pari importo oppure in unica soluzione, senza compensazione. Il codice va esposto nella sezione Erario tra gli importi a debito, indicando l’anno di riferimento secondo il periodo cui si riferisce la violazione e valorizzando il campo rateazione secondo le modalità precisate.

N. 35

Risoluzione n. 35 del 15/03/2019

Legale parte vittoriosa munito di delega all’incasso - Agenzia Entrate Riscossione

La risoluzione chiarisce il trattamento della somma liquidata per spese legali al difensore non distrattario della parte vittoriosa, munito di delega all’incasso, verificandone l’assoggettamento alla ritenuta d’acconto IRPEF. Poiché rileva la natura di reddito di lavoro autonomo del credito estinto, il pagamento diretto al legale è soggetto alla ritenuta prevista dall’articolo 25 del DPR n. 600/1973, anche se proviene da un terzo. L’esonero opera soltanto quando la somma non costituisce reddito professionale oppure il difensore presenta copia della fattura già emessa al cliente.

N. 36

Risoluzione n. 36 del 15/03/2019

Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 – Libero professionista in regime forfetario – Imposta versata a San Marino – Credito imposta per le imposte versate all’estero – Articolo 165 del TUIR – Applicazione – Esclusione

La risoluzione esamina il trattamento della ritenuta del 20 per cento applicata a San Marino sui compensi di un libero professionista italiano in regime forfetario. Poiché tali compensi sono assoggettati in Italia a imposta sostitutiva e non concorrono al reddito complessivo, il credito per le imposte pagate all’estero previsto dall’articolo 165 del TUIR non è riconosciuto. Il recupero dell’imposta estera è invece ammesso, secondo i principi dello stesso articolo 165, se il contribuente opta per la tassazione ordinaria, facendo concorrere quel reddito alla formazione del reddito complessivo.

  • Regime forfetario
  • Estero
  • Professionisti
  • IRPEF
N. 34

Risoluzione n. 34 del 11/03/2019

Interpello ex articolo 11, comma 1, lettera a) legge 27 luglio 2000, n. 212 - Eredi del professionista

La risoluzione definisce gli obblighi IVA degli eredi di un professionista deceduto in presenza di fatture a esigibilità differita non ancora riscosse e di prestazioni già eseguite ma ancora da fatturare. Gli eredi non possono chiudere la partita IVA finché restano tali operazioni pendenti, essendo ammessa una deroga al termine di sei mesi dalla morte. Possono tuttavia anticipare la fatturazione e chiudere la posizione, includendo nell’ultima dichiarazione annuale anche le operazioni per le quali l’imposta non è ancora divenuta esigibile e anticipandone così l’esigibilità rispetto all’incasso.

N. 33

Risoluzione n. 33 del 1/03/2019

Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta per l'acquisto o l'adattamento degli strumenti mediante i quali sono effettuate la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri - articolo 2, comma 6-quinquies, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127

La risoluzione rende operativo il credito d’imposta riconosciuto agli esercenti per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti destinati alla memorizzazione elettronica e alla trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri. Istituisce il codice tributo “6899”, utilizzabile in compensazione mediante modello F24 presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Il codice va indicato nella sezione “Erario” tra gli importi a credito compensati, oppure tra quelli a debito in caso di riversamento, riportando come anno di riferimento quello di sostenimento della spesa.

  • Corrispettivi telematici
  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
N. 32

Risoluzione n. 32 del 28/02/2019

Primi chiarimenti sugli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e non inquinanti, sulle detrazioni fiscali delle spese per le infrastrutture di ricarica e sull’imposta (c.d. ECOTASSA) di cui articolo 1, commi da 1031 a 1047 e da 1057 a 1064, della legge 30 dicembre 2018, n. 145

La risoluzione fornisce i primi chiarimenti sugli incentivi per veicoli nuovi a basse emissioni, sulla detrazione per infrastrutture di ricarica, sull’ecotassa applicabile ai veicoli maggiormente inquinanti e sui contributi per motoveicoli elettrici o ibridi con rottamazione. Precisa beneficiari, condizioni temporali, soglie, documentazione e meccanismi di recupero dei contributi mediante credito d’imposta. Chiarisce inoltre che la detrazione per i punti di ricarica spetta ai soggetti IRPEF e IRES che sostengono la spesa, nella misura del 50% su un massimo di 3.000 euro, ripartita in dieci quote annuali.

N. 31

Risoluzione n. 31 del 26/02/2019

Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”, dell’imposta dovuta ai sensi dell’articolo 1, commi da 1042 a 1045, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (c.d. ECOTASSA)

La risoluzione disciplina il versamento dell’ecotassa dovuta per l’acquisto e l’immatricolazione in Italia di veicoli M1 con emissioni superiori a 160 grammi di CO2 per chilometro. A tale scopo istituisce il codice tributo “3500”, da indicare nel modello F24 ELIDE tra gli importi a debito versati. La compilazione richiede la lettera “A” nel campo tipo, il numero di telaio tra gli elementi identificativi e, quale anno di riferimento, l’anno di immatricolazione del veicolo in Italia.

N. 30

Risoluzione n. 30 del 26/02/2019

Trattamento fiscale degli strumenti ibridi di patrimonializzazione per i soggetti che realizzano reddito d’impresa

La risoluzione chiarisce la classificazione e il trattamento, nel reddito d’impresa, degli strumenti ibridi di patrimonializzazione, con particolare riguardo agli Additional Tier 1. La qualificazione fiscale segue i criteri dell’articolo 44 del TUIR indipendentemente dalla classificazione contabile: gli AT1, avendo un rendimento non totalmente collegato ai risultati dell’emittente, sono assimilati alle obbligazioni. Le relative remunerazioni sono quindi deducibili come interessi passivi secondo l’articolo 96 del TUIR, salvo la quota che comporti partecipazione ai risultati economici, indeducibile ai sensi dell’articolo 109; il medesimo trattamento riguarda strumenti analoghi emessi da società non finanziarie.

N. 29

Risoluzione n. 29 del 21/02/2019

Istituzione dei codici tributo per il versamento, mediante il modello F24, delle somme dovute a seguito della definizione agevolata delle controversie tributarie, ai sensi dell’articolo 6 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136

La risoluzione istituisce i codici tributo necessari al versamento con modello F24 delle somme dovute per la definizione agevolata delle controversie tributarie riguardanti atti impositivi dell’Agenzia delle Entrate. I codici da PF30 a PF36 distinguono IVA, altri tributi erariali, IRAP, addizionali e relative sanzioni o interessi; il documento precisa inoltre la compilazione dei campi relativi all’ufficio, alla Regione o al Comune e all’anno di riferimento. Se paga un soggetto diverso dal ricorrente, devono essere indicati entrambi i codici fiscali e il codice identificativo “71”.

N. 28

Risoluzione n. 28 del 21/02/2019

Mutamento della denominazione nell’Archivio Comuni e Stati Esteri del Comune di Negrar, in Provincia di Verona, in quella di Negrar di Valpolicella

La risoluzione recepisce il mutamento della denominazione del Comune di Negrar, in provincia di Verona, in “Negrar di Valpolicella”, disposto dalla legge regionale del Veneto n. 7/2019. La nuova denominazione acquista efficacia il 23 febbraio 2019, senza variazione del codice amministrativo nazionale F861 già assegnato all’ente. In conseguenza del cambiamento viene aggiornato l’Archivio Comuni e Stati Esteri reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate, mantenendo così associati al Comune la nuova denominazione e il codice preesistente.

N. 27

Risoluzione n. 27 del 21/02/2019

Attribuzione del codice M425, nell’Archivio Comuni e Stati Esteri, per il nuovo Comune di Cadrezzate con Osmate, in provincia di Varese, istituito mediante fusione dei Comuni di Cadrezzate e Osmate

La risoluzione dà attuazione, per quanto riguarda l’Archivio Comuni e Stati Esteri, all’istituzione del Comune di Cadrezzate con Osmate, in provincia di Varese, nato dalla fusione dei Comuni di Cadrezzate e Osmate. Al nuovo ente viene attribuito il codice amministrativo nazionale M425 con efficacia dal 15 febbraio 2019, data dalla quale produce effetto anche la fusione prevista dalla legge regionale lombarda n. 3/2019. L’Agenzia delle Entrate dispone conseguentemente l’aggiornamento dell’archivio con la nuova denominazione e il relativo codice.

N. 19

Risoluzione n. 19 del 14/02/2019

Attribuzione del codice M415, nell’Archivio Comuni e Stati Esteri, per il nuovo Comune di Valchiusa, nella Città metropolitana di Torino, istituito mediante fusione dei Comuni di Vico Canavese, Meugliano e Trausella

La risoluzione assegna il codice amministrativo nazionale M415 al nuovo Comune di Valchiusa, nella Città metropolitana di Torino, costituito mediante la fusione dei Comuni di Vico Canavese, Meugliano e Trausella. La nascita del nuovo ente e l’efficacia del codice decorrono dal 1° gennaio 2019, come previsto dalla legge regionale piemontese richiamata. L’attribuzione comporta l’aggiornamento dell’Archivio Comuni e Stati Esteri dell’Agenzia delle Entrate.

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