Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 422

Interpello n. 422 del 12/08/2022

Articolo 1, commi da 54 a 89 della legge n. 190 del 2014 (regime forfetario). Detenzione partecipazione in società di persone fallita

Un contribuente in contabilità semplificata, titolare di una partecipazione del 15 per cento in una società in accomandita semplice dichiarata fallita, chiede di accedere al regime forfetario dal 2023. L’Agenzia rileva che il fallimento non esclude in assoluto la possibile produzione di reddito di partecipazione, potendo intervenire l’esercizio provvisorio dell’impresa o la distribuzione di un residuo attivo dopo l’integrale soddisfacimento dei creditori. La partecipazione integra pertanto la causa ostativa prevista per chi partecipa contemporaneamente a una società di persone.

  • Regime forfetario
  • Società di persone
  • Procedure concorsuali
N. 421

Interpello n. 421 del 12/08/2022

Articolo 57-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96. Bonus investimenti pubblicitari

Un’agenzia pubblicitaria intende rivendere ai clienti spazi acquistati presso emittenti locali e testate giornalistiche, affiancandovi servizi complementari, e chiede se i clienti possano beneficiare del bonus investimenti pubblicitari. L’Agenzia circoscrive il credito d’imposta agli investimenti effettuati su quotidiani, periodici ed emittenti televisive o radiofoniche locali secondo la disciplina istitutiva e attuativa. Non considera quindi agevolabili le spese per campagne pubblicitarie sostenute indirettamente mediante la fruizione e il pagamento di servizi resi da soggetti terzi, come l’agenzia istante.

N. 420

Interpello n. 420 del 12/08/2022

Contributo straordinario - Base imponibile - Operazioni prive del requisito della territorialità - Art. 37 del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21

Una società del settore energetico chiedeva di escludere dalla base imponibile del contributo straordinario tutte le operazioni attive prive di territorialità IVA, non potendo collegare puntualmente gli approvvigionamenti alle vendite estere. L’Agenzia afferma che, in linea generale, i dati delle LIPE devono essere considerati integralmente. Le operazioni attive extraterritoriali possono essere escluse soltanto nella misura in cui il contribuente dimostri, mediante criteri oggettivi e riscontrabili, la loro correlazione con operazioni passive parimenti extraterritoriali e non comprese nelle LIPE; senza tale prova non è ammessa alcuna correzione.

N. 428

Interpello n. 428 del 12/08/2022

Articolo 1, commi da 54 a 89 della legge n. 190 del 2014 (regime forfetario). Imposta di bollo addebitata in fattura

Un contribuente in regime forfetario chiede se l’imposta di bollo addebitata nelle fatture ai clienti debba concorrere alla determinazione del reddito imponibile. L’Agenzia osserva che l’obbligo principale di corrispondere il bollo, dovuto sin dalla formazione della fattura, grava sul prestatore; quando questi ne chiede il rimborso al cliente, il riaddebito costituisce parte integrante del compenso. L’importo assume quindi natura di ricavo o compenso e concorre alla determinazione forfetaria del reddito soggetto a imposta sostitutiva.

N. 427

Interpello n. 427 del 12/08/2022

Articolo 88, comma 3, lettera b) del TUIR. Contributi in conto impianti

Una società operatrice di rete ha ricevuto nel 2022 un indennizzo per il rilascio obbligatorio anticipato delle frequenze del digitale terrestre e chiede se la somma costituisca ricavo o sopravvenienza attiva. Poiché l’erogazione non è correlata all’acquisto di beni ammortizzabili né a costi d’esercizio ed è quantificata in base agli impianti e agli abitanti interessati, l’Agenzia la qualifica come contributo in conto capitale. La somma costituisce sopravvenienza attiva e concorre al reddito nell’esercizio dell’incasso oppure, per quote costanti, in tale esercizio e nei successivi, non oltre il quarto.

N. 419

Interpello n. 419 del 5/08/2022

Articolo 1, comma 5 del decreto-legge del 25 maggio 2021, n. 73. Contributo a fondo perduto e cessione di ramo d'azienda

Un imprenditore individuale, dopo avere ceduto un ramo d’azienda ed essere passato dall’attività commerciale a quella professionale mantenendo la stessa partita IVA, chiedeva come determinare il calo del fatturato richiesto per il contributo a fondo perduto. L’Agenzia stabilisce che dal confronto devono essere eliminate le somme riferibili al ramo ceduto. Il passaggio dall’attività d’impresa al lavoro autonomo non incide sulla fruizione: la riduzione va calcolata considerando complessivamente fatturato e corrispettivi delle due attività, ma senza quanto realizzato dall’azienda trasferita nel 2020.

  • Contributi
  • Imprese
  • Professionisti
  • Operazioni straordinarie
N. 418

Interpello n. 418 del 5/08/2022

Articolo 87 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. Requisito della commercialità e attività preliminari alla conduzione in affitto d'azienda

Una holding aveva permutato la partecipazione del 30 per cento in una società operativa con un’azione speciale di una società statunitense, dalla quale derivavano azioni quotate e una somma di denaro; chiedeva la valutazione del corrispettivo e l’applicabilità della participation exemption, anche considerando le attività preparatorie svolte dalla partecipata prima dell’affitto del ramo d’azienda. Negli estratti l’Agenzia precisa che tali attività, svolte tra il 2016 e il 2017, non presentano uno specifico nesso causale diretto con lo svolgimento dell’attività d’impresa, circoscrivendo così la valutazione del requisito di commercialità.

  • IRES
  • Holding
  • Società
  • Operazioni straordinarie
  • Estero
N. 417

Interpello n. 417 del 5/08/2022

Bolletta doganale d'importazione - Registrazione ai fini IVA - articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una società importatrice chiedeva quale documento registrare per detrarre l’IVA dopo la digitalizzazione delle dichiarazioni doganali e se le importazioni mensili inferiori a 300 euro potessero confluire in un documento riepilogativo. L’Agenzia riconosce come idoneo il prospetto di riepilogo contabile prodotto dal sistema doganale, mentre non valuta il documento di cortesia dello spedizioniere, il cui contenuto non è uniforme. Ammette inoltre il riepilogo delle operazioni sotto soglia, purché sia collegabile univocamente ai singoli prospetti, anche tramite MRN, e sia conservato insieme a essi.

N. 416

Interpello n. 416 del 5/08/2022

Cessioni di omaggi floreali - Vendite per corrispondenza - Articolo 22decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una società vendeva a consumatori finali omaggi floreali e altri beni ordinati tramite sito, app, canali mobili o numero verde, incaricando un fiorista della consegna fisica, e chiedeva di applicare il regime documentale delle vendite per corrispondenza. L’Agenzia ritiene che, rispettate le caratteristiche descritte, tali cessioni siano assimilabili al commercio elettronico indiretto. La fattura non è obbligatoria se non richiesta tempestivamente dal cliente e non è necessaria la certificazione telematica dei corrispettivi, ferma la loro annotazione nel relativo registro e la possibilità di certificazione volontaria.

  • E-commerce
  • IVA
  • Corrispettivi telematici
  • Adempimenti
N. 415

Interpello n. 415 del 5/08/2022

Articolo 1, commi da 16 a 27, del decreto-legge del 25 maggio 2021, n. 73.Contributo a fondo perduto cd. perequativo: imprese in difficoltà

Una società in liquidazione, ammessa al concordato preventivo dopo avere dichiarato uno stato di crisi, chiedeva quando verificare la propria dimensione e se la procedura impedisse l’accesso al contributo perequativo. L’Agenzia colloca al 31 dicembre 2019 sia la verifica dello stato di difficoltà sia quella del requisito dimensionale. Poiché il decreto giudiziale attestava un’insolvenza manifesta e la situazione a quella data integrava le condizioni per l’apertura di una procedura concorsuale per insolvenza, la società è qualificata come impresa in difficoltà e non può fruire del contributo.

N. 414

Interpello n. 414 del 5/08/2022

Articolo 1 del decreto legge 22 marzo 2021, n. 41 (DL Sostegni-bis).Contributo a fondo perduto COVID-19: soggetto dichiarato fallito

Il curatore di una società, fallita dopo avere ottenuto il contributo Sostegni ma prima dell’entrata in vigore del Sostegni-bis, chiedeva se il contributo automatico successivamente accreditato fosse comunque spettante. L’Agenzia considera applicabile anche a tale misura la condizione, derivante dalla disciplina sugli aiuti di Stato, che esclude le imprese sottoposte a procedure concorsuali per insolvenza. Essendo già fallita alla data di entrata in vigore del Sostegni-bis, la società non può fruire del contributo; quanto indebitamente percepito può essere restituito spontaneamente con interessi e sanzione ridotta mediante ravvedimento.

N. 410

Interpello n. 410 del 4/08/2022

IVA - Importazioni di "geni modificati" per sperimentazione clinica - art. 68 d.P.R. n. 633 del 1972

Una società farmaceutica importa in Italia, per sperimentazioni cliniche, cellule ematiche prelevate da pazienti italiani e modificate geneticamente in Paesi extra UE, mantenute nella proprietà della capogruppo e destinate alla ritrasfusione nei medesimi pazienti. Il quesito riguarda l’esclusione dall’IVA all’importazione ai sensi dell’articolo 68 del d.P.R. 633/1972 e, in subordine, la detrazione dell’imposta da parte dell’importatore non proprietario. L’Agenzia individua come decisivo l’accertamento tecnico della riconducibilità dei «geni modificati» ai beni la cui cessione interna è esente, richiamando l’esenzione per organi, sangue umano e plasma.

N. 409

Interpello n. 409 del 4/08/2022

IVA - Criteri di territorialità applicabili a corsi di formazione on line - artt.7- ter e 7-quinquies del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633

Una società italiana offre a soggetti passivi e consumatori esteri corsi professionali online in diretta, caratterizzati dall’interazione tra docenti e discenti e accompagnati, eventualmente, dall’accesso a materiali didattici. L’Agenzia esclude che tali corsi costituiscano servizi prestati tramite mezzi elettronici, poiché la piattaforma rappresenta soltanto lo strumento di comunicazione. Per i servizi B2B, la territorialità dipende quindi dalla concreta qualificazione come attività educativa soggetta al criterio generale del luogo del committente oppure come accesso a una manifestazione educativa, rilevante nel luogo di svolgimento.

N. 408

Interpello n. 408 del 4/08/2022

Disciplina della c.d. entry tax ex articolo 166-bis del TUIR e quella delle c.d. Controlled Foreing Companies ex articolo 167 del TUIR - fusione transfrontaliera in ingresso - retrodatazione

Una società italiana intende incorporare mediante fusione transfrontaliera la controllata estera, mai assoggettata al regime CFC, facendo retroagire gli effetti contabili e fiscali dell’operazione. L’Agenzia ritiene applicabili i criteri dell’articolo 166-bis del TUIR se, nell’ultimo periodo precedente l’ingresso, ricorre l’esimente dell’attività economica effettiva oppure non risultano congiuntamente integrate le condizioni CFC. Se la fusione si perfeziona nel secondo semestre, l’eventuale retrodatazione contabile non rileva fiscalmente e la verifica riguarda il periodo in cui l’operazione si perfeziona.

  • Operazioni straordinarie
  • Estero
  • IRES
  • Società di capitali
N. 407

Interpello n. 407 del 4/08/2022

Superbonus - criteri di calcolo dei limiti di spesa previsti in relazione alle unità immobiliari censite nelle categorie catastali B/1, B/2 e D/4 per gli interventi effettuati da una cooperativa sociale - comma 10-bis dell'articolo119 del decreto Rilancio

Una cooperativa sociale, ONLUS di diritto, intende riqualificare immobili inizialmente censiti in categoria D/2, destinati a diventare strutture socio-sanitarie in categoria B/1 soltanto al termine dei lavori. L’Agenzia esclude l’applicazione del particolare calcolo dei limiti di spesa previsto dal comma 10-bis dell’articolo 119, poiché la categoria catastale richiesta deve sussistere all’inizio degli interventi. In presenza delle ulteriori condizioni e degli adempimenti prescritti, resta possibile fruire del Superbonus secondo la disciplina ordinariamente prevista per ONLUS, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale.

N. 413

Interpello n. 413 del 4/08/2022

Corretta applicazione dell'articolo 6 del decreto-legge 21 ottobre 2021, n.146, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215 così come successivamente modificato dalla legge del 30 dicembre 2021,n. 234 in materia di nuovo regime Patent box - Regime transitorio

Una società che aveva scelto per il 2020 il precedente Patent box in autoliquidazione per determinati disegni e modelli chiedeva se potesse proseguirlo e, dal 2021, applicare il nuovo regime a beni immateriali differenti. L’Agenzia conferma che il vecchio regime può continuare sino alla scadenza quinquennale del 2024, senza rinnovare annualmente l’opzione, ma non può essere sostituito dal nuovo per i medesimi beni. Per nuovi beni immateriali acquisiti dal 2021, diversi da quelli già agevolati, può invece essere esercitata soltanto l’opzione per il nuovo Patent box, se ne ricorrono i requisiti.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Ricerca e Sviluppo
  • IRES
  • IRAP
  • Imprese
N. 412

Interpello n. 412 del 4/08/2022

Contributi a carico del lavoratore in assenza di rivalsa eccedenti il massimale ai sensi dell'art. 2 c. 18 L. 335/1995, oggetto di recupero a mezzo diffide notificate dall'INPS per annualità precedenti. deducibilità dal reddito imponibile IRES e dal valore produzione netta imponibile IRAP

Una società aveva ricevuto diffide INPS per contributi eccedenti il massimale, comprendenti quote a carico del datore e dei lavoratori, senza esercitare la rivalsa su questi ultimi; chiedeva la deducibilità IRES e IRAP e il trattamento temporale degli accantonamenti. L’Agenzia qualifica la quota del lavoratore trasferita sul datore per il tardivo pagamento come onere di natura sanzionatoria, quindi indeducibile sia dal reddito d’impresa sia dal valore della produzione netta. Quanto all’imputazione temporale, la rappresentazione contabile correttamente adottata assume rilevanza fiscale in applicazione del principio di derivazione previsto dal TUIR.

N. 411

Interpello n. 411 del 4/08/2022

Riallineamento dei valori fiscali per i soggetti che adottano i principi contabili internazionali introdotto dall'articolo 110, commi 8 e 8-bis, del Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104 - Regime della riserva in sospensione di imposta - Perfezionamento dell'opzion

Una società IAS adopter intendeva riallineare il valore fiscale di un marchio e chiedeva chiarimenti sul perfezionamento dell’opzione, sul vincolo della riserva e sulla dichiarazione tardiva. L’Agenzia afferma che l’opzione si perfeziona indicando nel modello Redditi SC 2021 i maggiori valori e l’imposta sostitutiva, anche se il versamento è omesso, insufficiente o tardivo, con successiva iscrizione a ruolo e possibilità di ravvedimento. La riserva può essere iscritta nel bilancio 2021 con delibera assembleare, purché fosse già presente e utilizzabile nel bilancio 2020 e siano rispettate le regole civilistiche e contabili applicabili.

N. 406

Interpello n. 406 del 3/08/2022

Crediti derivanti da interventi di riqualificazione energetica - Cessione nell'ambito del consolidato fiscale - Articolo 121 del decreto-legge 19maggio 2020, n. 34

Una società che acquisisce crediti edilizi mediante sconto in fattura chiede come utilizzarli nel consolidato fiscale, trasferirli ad altre società del gruppo e coordinarli con la liquidazione IVA di gruppo. L’Agenzia ammette il trasferimento alla consolidante, entro l’IRES di gruppo dovuta, senza i limiti ordinari richiamati per le compensazioni, condividendo le modalità dichiarative indicate. Le cessioni a soggetti diversi restano soggette ai limiti dell’articolo 121; il primo cessionario può proseguire la cessione solo verso i soggetti qualificati, mentre una consolidata può trasferire il credito alla consolidante.

N. 405

Interpello n. 405 del 2/08/2022

Trasferte svolte con il mezzo proprio al di fuori del comune in cui il dipendente ha la sede di lavoro - Applicabilità dell'articolo 51, comma 5, del Tuir

Un Comune intende rimborsare ai dipendenti autorizzati a svolgere trasferte extra-comunali con il mezzo proprio un importo parametrato alle tariffe del trasporto pubblico, senza documentazione della spesa effettiva. L’Agenzia stabilisce che l’indennizzo non concorre al reddito di lavoro dipendente quando è pari o inferiore al rimborso determinato secondo le tabelle ACI, considerando percorrenza e veicolo utilizzato. Se l’importo calcolato sulle tariffe pubbliche supera quello risultante dalle tabelle ACI, la differenza costituisce reddito imponibile.

  • Lavoro e previdenza
  • Spese di trasferta
  • IRPEF

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