Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 404

Interpello n. 404 del 2/08/2022

Riduzione dei termini di accertamento - tracciabilità dei pagamenti -articolo 3 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127

Una società di costruzioni chiede se i pagamenti tramite RIBA e MAV consentano la riduzione biennale dei termini di accertamento e se le fatture cartacee ricevute da soggetti forfetari ostacolino il beneficio. L’Agenzia considera RIBA e MAV assimilabili agli strumenti espressamente ammessi, perché l’intermediazione bancaria consente di identificare parti e credito pagato. La documentazione cartacea delle operazioni passive non rileva, purché il beneficiario documenti elettronicamente le proprie operazioni attive, garantisca la tracciabilità dei pagamenti sopra 500 euro e rispetti le ulteriori condizioni previste.

N. 403

Interpello n. 403 del 2/08/2022

All'atto di risoluzione per mutuo consenso del preliminare con restituzione della caparra confirmatoria versata si applica l'art. 28, comma 2, del d.P.R. n. 131/1986 con applicazione dell'imposta di registro proporzionale per le prestazioni derivanti dalla risoluzione (restituzione caparra)

Gli eredi della promissaria acquirente intendono risolvere consensualmente un preliminare immobiliare e ottenere, in un momento successivo alla sottoscrizione dell’accordo, la restituzione della caparra confirmatoria versata. L’Agenzia qualifica il mutuo consenso come autonomo negozio risolutivo, distinto dai casi fondati su una clausola o condizione risolutiva tempestivamente pattuita. L’atto ricade quindi nell’articolo 28, comma 2, del d.P.R. 131/1986 ed è soggetto a imposta di registro proporzionale sulla prestazione derivante dalla risoluzione, rappresentata dalla restituzione della caparra.

N. 402

Interpello n. 402 del 2/08/2022

IVA - Trattamento applicabile alla realizzazione di un nuovo fabbricato adibito ad archivio comunale. Parte terza, numeri 127-quinquies e 127-septies,della Tabella A allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633

Un Comune progetta un nuovo impianto di archiviazione meccanizzato, con spazi per consultazione, accoglienza e servizi, destinato alla conservazione e fruizione pubblica del patrimonio documentale. L’Agenzia riconduce il fabbricato, sulla base delle caratteristiche rappresentate, alla nozione di delegazione comunale, compresa tra le opere di urbanizzazione secondaria. Alle prestazioni derivanti dal contratto di appalto per la sua realizzazione può pertanto applicarsi l’aliquota IVA del 10 per cento prevista dai numeri 127-quinquies e 127-septies della Tabella A, parte terza, allegata al d.P.R. 633/1972.

N. 401

Interpello n. 401 del 2/08/2022

Rivalutazione partecipazioni societarie e attribuzione in trust. Tassazione della plusvalenza da cessione

Un disponente ha conferito in un trust irrevocabile partecipazioni societarie precedentemente rivalutate, mantenendo il diritto a determinate attribuzioni di reddito; il trustee ha poi ceduto una delle quote. L’Agenzia qualifica il disponente come beneficiario individuato e imputa per trasparenza i redditi e i dividendi del trust, tassandoli in capo al beneficiario come redditi di capitale. La plusvalenza sulla partecipazione ceduta costituisce invece reddito diverso soggetto all’imposta sostitutiva del 26 per cento in capo al trust, senza possibilità di utilizzare il valore rivalutato dal beneficiario prima del conferimento.

N. 400

Interpello n. 400 del 1/08/2022

Se si usufruisce dell'agevolazione prima casa prima del matrimonio e il coniuge richiede la suddetta agevolazione su un immobile in comunione legale solo per la propria quota non può essere richiesta dall'altro coniuge una nuova agevolazione anche se si permuta l'immobile di esclusiva proprietà

L’istante intende permutare l’abitazione acquistata con l’agevolazione “prima casa” prima del matrimonio con un nuovo immobile personale, pur essendo comproprietario, in comunione legale, di un’altra abitazione sulla cui quota il coniuge aveva fruito del beneficio. L’Agenzia ritiene che l’acquisto agevolato compiuto dal coniuge in comunione legale estenda il beneficio anche all’istante. Finché permane tale titolarità, il precedente acquisto impedisce quindi di applicare nuovamente l’agevolazione all’immobile acquisito mediante permuta.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Imposta di registro
N. 399

Interpello n. 399 del 1/08/2022

Trasferimento della residenza all'estero e mantenimento dell'agevolazione prima casa

Dopo avere acquistato un appartamento con l’imposta di registro agevolata e trasferito tempestivamente la residenza nel relativo Comune, l’istante è tornato a risiedere all’estero. L’Agenzia afferma che, una volta soddisfatto entro il termine previsto il requisito del trasferimento anagrafico, il successivo spostamento della residenza non determina la decadenza dall’agevolazione “prima casa” né il pagamento di ulteriore imposta. Resta ferma l’incidenza della proprietà agevolata su eventuali successivi acquisti e la disciplina dell’alienazione infraquinquennale.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Imposta di registro
  • Estero
N. 398

Interpello n. 398 del 1/08/2022

Si dichiarano interamente in successione conti correnti intestati unicamente al de cuius, stipendi maturati e quote versate come socio su libretto, seppur tra i coniugi vige il regime di comunione legale dei beni, salva la dimostrazione dei presupposti per applicare la comunione legale differita

La successione comprendeva un conto corrente e un libretto intestati esclusivamente al defunto, oltre a stipendi e indennità maturati ma non riscossi, mentre tra i coniugi vigeva la comunione legale. L’Agenzia ritiene dichiarabile l’intero saldo del conto e applica la medesima conclusione al libretto, salva la dimostrazione dei presupposti della comunione differita “de residuo”. Anche stipendi e indennità non liquidati rientrano nell’attivo ereditario, pur potendo confluire nella comunione de residuo in quanto non consumati.

  • Adempimenti
  • Imposte indirette
N. 397

Interpello n. 397 del 1/08/2022

Redditi realizzati in virtù della cessione di valute virtuali e ambito applicativo dell'imposta sostitutiva sui redditi esteri di cui all'articolo 24-bis del Tuir

Una persona fisica trasferitasi in Italia ha ceduto valute virtuali già detenute in un cold wallet nel Regno Unito e su una piattaforma gestita da un intermediario statunitense, valutando il regime sostitutivo dei neo-residenti. L’Agenzia precisa che il trasferimento tra wallet appartenenti allo stesso contribuente non è fiscalmente rilevante. I redditi della successiva cessione, realizzati durante la residenza fiscale italiana, sono qualificabili come redditi diversi prodotti all’estero e, in linea di principio, possono rientrare nell’imposta sostitutiva dell’articolo 24-bis del TUIR, se sussistono i requisiti di accesso.

N. 394

Interpello n. 394 del 29/07/2022

Articolo 7-sexies, comma 1, lettera e-bis), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 - Imbarcazione da diporto in costruzione - Contratto di leasing nautico stipulato nel 2022 - Consegna imbarcazione a aprile 2023 - Destinazione utilizzo intra e extra-UE -Adempimenti

Una società semplice intende acquisire in leasing nautico un’imbarcazione in costruzione, pagando nel 2022 un maxicanone di prelocazione e utilizzando il mezzo, dal 2023, sia in acque UE sia extra-UE. L’Agenzia conferma che ai canoni anteriori alla consegna si applica il trattamento IVA riservato ai canoni successivi. Poiché la percentuale effettiva di navigazione non può essere verificata prima della messa in servizio, la dichiarazione consuntiva può essere presentata entro gennaio 2024, dopo l’anno del primo utilizzo previsto nella primavera 2023.

N. 396

Interpello n. 396 del 29/07/2022

Articolo 19, comma 2, del D.L. 25 maggio 2021, n. 73 (cd. Decreto sostegni-bis) - rinuncia a crediti derivanti da contratti di cash pooling zero balance ai fini della Super ACE

Una controllante ha rinunciato nel 2021 a cinque milioni di euro di crediti verso la partecipata, sorti da un contratto di cash pooling zero balance, per rafforzarne il patrimonio; la partecipata chiedeva l’applicazione della Super ACE e chiarimenti sul limite patrimoniale dell’ACE ordinaria. L’Agenzia esclude che la rinuncia integri un conferimento in denaro, poiché il credito non è qualificabile come finanziario: l’importo non rileva né per la Super ACE né per l’ACE ordinaria. Per quest’ultima, il patrimonio netto di chiusura non va rettificato per gli incrementi concorrenti alla Super ACE.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Società di capitali
  • Finanziamenti
N. 395

Interpello n. 395 del 29/07/2022

Analisi antiabuso, ai fini IRES e IRAP, di un'operazione di acquisizione di partecipazioni infra-gruppo con indebitamento infra-gruppo. Deducibilità degli interessi passivi derivanti dal finanziamento contratto

Una holding italiana ha acquisito partecipazioni infragruppo mediante una sequenza di trasferimenti e finanziamenti fruttiferi intercompany, chiedendo se gli interessi passivi fossero deducibili ai fini IRES e IRAP e se l’assetto integrasse abuso del diritto. L’Agenzia ravvisa una costituzione non genuina di debito infragruppo, priva di effetti economici aggiuntivi diversi dal vantaggio fiscale connesso alla deduzione degli interessi in luogo della distribuzione di utili. L’operazione descritta configura pertanto abuso del diritto ai fini IRES e IRAP.

  • Holding
  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • IRAP
  • Finanziamenti
N. 393

Interpello n. 393 del 27/07/2022

IVA - Trattamento applicabile ai corsi di nuoto impartiti daun'Associazione sportiva dilettantistica. Articolo 10, n. 20) del d.P.R. 26ottobre 1972, n. 633

Un’associazione sportiva dilettantistica riconosciuta, titolare di licenza federale per una scuola nuoto, chiedeva il trattamento IVA dei corrispettivi relativi a corsi destinati prevalentemente a bambini. L’Agenzia considera l’insegnamento del nuoto un’attività specialistica, ricreativa o sportiva, non riconducibile all’insegnamento scolastico o universitario né alla formazione professionale. Anche presupponendo il riconoscimento della scuola, manca quindi il requisito oggettivo per l’esenzione: sui corrispettivi si applica l’IVA ordinaria del 22 per cento.

N. 392

Interpello n. 392 del 26/07/2022

Servizi di trasporto nell'ambito di un'esportazione - Trattamento ai fini IVA - articolo 9 del d.P.R. n. 633 del 1972 - Operazioni "a catena"

Nell’esportazione descritta, lo spedizioniere incaricato direttamente dall’esportatore affida all’istante operazioni doganali e trasporto fino al porto; l’istante subaffida la tratta terrestre a un autotrasportatore. L’Agenzia esclude la non imponibilità IVA per il servizio reso dall’autotrasportatore all’istante, poiché il committente opera in tale rapporto come subappaltatore: la prestazione è imponibile con aliquota ordinaria. Può invece beneficiare della non imponibilità il trasporto fatturato dall’istante allo spedizioniere, soggetto ammesso dall’articolo 9 e direttamente incaricato dall’esportatore.

N. 391

Interpello n. 391 del 26/07/2022

Disciplina delle perdite e deduzione ACE nel consolidato - Utilizzo di minori perdite e ACE in dichiarazione integrativa a seguito della sottoscrizione degli accordi Patent Box - Articolo 4, comma 4, del D.M.28/11/2017, articolo 1 del D.L. 06/12/2011, n. 201 e articolo 6 del D.M.03/08/2017

Una società consolidata, dopo la sottoscrizione nel 2021 degli accordi Patent Box riferiti ai periodi 2016-2020, deve recepire in dichiarazione le conseguenti variazioni in diminuzione. La questione riguarda la possibilità di rideterminare, mediante dichiarazione integrativa per il 2016, l’impiego di perdite pregresse e deduzione ACE, così da fare emergere nel consolidato un’imposta capiente per i crediti relativi a imposte assolte all’estero. Il perimetro comprende inoltre la calibrazione dell’ACE di periodo o pregressa, presso la consolidata oppure nella fiscal unit.

N. 390

Interpello n. 390 del 26/07/2022

Società consortile costituita per l'esecuzione di opera a seguito di gara d'appalto -mandato senza rappresentanza - regime IVA

ALFA e le altre imprese del raggruppamento temporaneo intendono costituire una società consortile che esegua unitariamente i servizi aggiudicati, sostenga i relativi costi e li riaddebiti pro quota alle consorziate, mentre queste continuerebbero a fatturare alla stazione appaltante. Il quesito riguarda la riconducibilità del rapporto al mandato senza rappresentanza e il conseguente regime IVA dei riaddebiti. L’Agenzia rileva che la titolarità dell’appalto resta alle imprese riunite e qualifica la società consortile come mero strumento esecutivo e struttura operativa al loro servizio.

N. 389

Interpello n. 389 del 26/07/2022

Aliquota IVA - Cessione strumentazione accesso vascolare - Art. 124 D.L.34/2020 - Tabella A- Parte II-bis, allegata al d.P.R. n. 633 del 1972

Una società operante nei dispositivi medici chiede l’aliquota IVA del 5 per cento per sei strumenti di accesso vascolare, classificati dall’Agenzia delle Dogane con il codice NC 90183900. L’Agenzia ritiene dirimente e vincolante, in linea di principio, la classificazione doganale, che non coincide con il codice TARIC 90189084 associato alla strumentazione agevolabile. L’eventuale afferenza dei prodotti, per natura e finalità d’uso, ai beni contemplati dall’articolo 124 richiede verifiche fattuali e tecniche non esperibili mediante interpello.

N. 388

Interpello n. 388 del 26/07/2022

Aliquota IVA cessione di ecotomografi carrellati e relativi accessori - Art.124 D.L. 34/2020 - Tabella A- Parte II-bis, allegata al d.P.R. n. 633 del1972

Una società produttrice di sistemi diagnostici domanda se gli ecotomografi a ultrasuoni carrellati e i relativi accessori possano beneficiare del regime IVA previsto per gli ecotomografi portatili, nonché se siano correggibili le fatture emesse con aliquota ordinaria. Considerato il parere doganale che classifica gli apparecchi nel codice TARIC 90181200, l’Agenzia ammette in linea di principio l’esenzione per le operazioni fino al 31 dicembre 2020 e l’aliquota del 5 per cento dal 1° gennaio 2021. Resta necessaria una prova oggettiva e verificabile dell’effettiva finalità sanitaria.

N. 387

Interpello n. 387 del 25/07/2022

Gruppo IVA - Ingresso anticipato rispetto alla risoluzione n. del 7 maggio2021, n. 30/E - Determinazione dell'"effettivo vantaggio fiscale conseguito" - Principio di tutela dell'affidamento e della buona fede sancito dall'articolo 10 della legge n. 212 del 2000

La controllante di un Gruppo IVA chiede come determinare l’effettivo vantaggio fiscale e regolarizzare l’ingresso anticipato, nel 2020 e 2021, di società neo-costituite o neo-acquisite prive del requisito temporale del vincolo finanziario. L’Agenzia precisa che l’inclusione richiede sia il controllo di diritto sia la sua sussistenza almeno dal 1° luglio dell’anno precedente. Se il controllo nasce entro tale data, la partecipazione decorre dall’anno successivo; se nasce dopo, il vincolo si considera instaurato nell’anno seguente e l’ingresso slitta di un ulteriore anno.

N. 386

Interpello n. 386 del 20/07/2022

Note di variazione IVA - Criteri di emissione in casi particolari - Articolo26 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Un fornitore di merci ai propri soci domanda quando emettere note di variazione IVA per crediti insoluti derivanti da somministrazioni periodiche, procedure esecutive o concorsuali e pagamenti successivi di soci o garanti. L’Agenzia riconosce che la risoluzione per mancato pagamento può legittimare la variazione limitatamente alle forniture eseguite, fatturate e non remunerate, lasciando ferme quelle regolarmente pagate. La nota deve essere emessa entro il termine ordinario della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui nasce il presupposto; il creditore può alternativamente attendere le condizioni previste per procedure concorsuali o esecutive infruttuose.

  • IVA
  • Adempimenti
  • Procedure concorsuali
  • Riscossione
N. 385

Interpello n. 385 del 20/07/2022

"Bonus-facciate" - opzione per lo sconto in fattura - articolo 1, commi da219 a 223, della legge 27 dicembre 2019, n. 160

Un fornitore aveva emesso nel dicembre 2021 una fattura per lavori agevolabili con il bonus facciate senza indicare lo sconto del 90 per cento; il committente aveva versato con bonifico parlante soltanto il restante 10 per cento. L’Agenzia esclude la possibilità di correggere il documento mediante nota di variazione e nuova fattura, poiché l’omessa indicazione non invalida la fattura ma impedisce il perfezionamento dello sconto. Il committente può detrarre direttamente il 90 per cento della somma effettivamente pagata nel 2021; il residuo, se pagato nel 2022, segue la detrazione del 60 per cento.

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