Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 115

Interpello n. 115 del 20/01/2023

Potestà impositiva sul trattamento pensionistico ai sensi degli Articoli 18 e 19, paragrafo 2, della Convenzione tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Federale di Germania per evitare le doppie imposizioni del 18 ottobre 1989

Una contribuente con cittadinanza italiana e tedesca, residente in Germania, percepisce dall’INPS una pensione di vecchiaia maturata quale dipendente di un ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico. L’Agenzia qualifica il trattamento come pensione pubblica ai sensi della Convenzione Italia-Germania, poiché erogato da un ente pubblico in corrispettivo di servizi resi a un soggetto pubblico. La pensione è assoggettata a imposizione esclusiva in Italia, dato che la beneficiaria ha conservato anche la cittadinanza italiana, e non è imponibile in Germania.

N. 130

Interpello n. 130 del 20/01/2023

Imposta di bollo sugli atti relativi alla gestione dei contratti di appalto pubblici

L’interpello riguarda il trattamento dell’imposta di bollo per i documenti predisposti dal direttore dell’esecuzione nella gestione di appalti pubblici di servizi e forniture. L’Agenzia assoggetta il verbale di avvio e i verbali di sospensione e ripresa all’imposta fin dall’origine, nella misura di 16 euro per ogni foglio, quali scritture che descrivono o documentano rapporti giuridici. La stessa misura si applica fin dall’origine ai certificati di ultimazione delle prestazioni e di verifica di conformità, qualificati come atti o provvedimenti degli enti pubblici contemplati dalla Tariffa.

N. 114

Interpello n. 114 del 20/01/2023

Operazioni poste in essere da un soggetto non residente, con rappresentante fiscale in Italia, nell'ambito dell'utilizzo di depositi IVA ai sensi dell'art. 50 bis del D.L. n. 331/1993

Una società maltese, priva di stabile organizzazione ma dotata di rappresentante fiscale in Italia, acquista e vende abbigliamento mediante un deposito IVA e chiede chiarimenti su cessioni interne al deposito, estrazioni e differenze quantitative. Nella vendita a un soggetto passivo italiano, gli obblighi ricadono sul cessionario, che integra e annota la fattura del fornitore estero senza applicare l’imposta; il documento del rappresentante fiscale non vale come fattura IVA. L’integrazione elettronica può avvenire con TD19 e natura N3.6, mentre quella cartacea comporta la trasmissione dei dati dell’operazione.

N. 129

Interpello n. 129 del 20/01/2023

Non imponibilità nel territorio dello Stato di compensi corrisposti a una società di persone non residente per l'espletamento di prestazione professionale nel territorio dello Stato. Articolo 14 della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Stati Uniti

Una società italiana di produzione cinematografica corrisponde compensi a una società di persone statunitense, fiscalmente trasparente e partecipata unicamente da un regista residente negli Stati Uniti, per attività svolte in Italia. Pur essendo integrato il presupposto territoriale previsto dalla normativa interna, l’Agenzia riconosce l’applicabilità della Convenzione Italia-Stati Uniti anche alla società trasparente. In assenza di una stabile organizzazione o base fissa in Italia, circostanza non verificata nell’interpello, i compensi sono imponibili esclusivamente negli Stati Uniti; restano impregiudicate le verifiche sulla residenza del regista e sull’esistenza dell’insediamento italiano.

  • Estero
  • Professionisti
  • Società di persone
N. 113

Interpello n. 113 del 20/01/2023

Potestà impositiva sul reddito di lavoro dipendente pagato da un Land tedesco ai sensi della Convenzione tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Federale di Germania per evitare le doppie imposizioni

Un cittadino tedesco, dipendente di un’università appartenente a un Land, intende trasferire la residenza in Italia continuando a lavorare prevalentemente in modalità agile dal territorio italiano. L’Agenzia riconduce la retribuzione alle remunerazioni per funzioni pubbliche disciplinate dalla Convenzione Italia-Germania e ritiene inapplicabile l’eccezione relativa allo Stato di residenza, poiché il lavoratore possiede soltanto la cittadinanza tedesca. Il reddito resta imponibile esclusivamente in Germania; non sconta l’IRPEF e, costituendo l’unico reddito dell’interessato, non determina un obbligo dichiarativo in Italia.

N. 96

Interpello n. 96 del 19/01/2023

Configurabilità di una stabile organizzazione ai fini delle imposte dirette - Trattamento IVA delle operazioni di vendita di pacchetti turistici che prevedono la locazione di imbarcazioni da diporto ormeggiate nel territorio dello Stato

Una società svizzera intende vendere pacchetti turistici comprendenti l’uso di imbarcazioni da diporto ormeggiate in Italia, senza disporre di una propria sede fisica nel Paese. L’Agenzia non valuta in interpello la concreta esistenza di una stabile organizzazione, ma precisa che la mera acquisizione o vendita di servizi in Italia non è di per sé sufficiente a configurarla. La vendita dei pacchetti è fuori campo IVA in Italia; anche la locazione non breve resa alla società svizzera non è territorialmente rilevante e non comporta la nomina di un rappresentante fiscale.

N. 95

Interpello n. 95 del 19/01/2023

Trattamento IVA applicabile ai beni estratti da un deposito IVA per essere assemblati nei locali limitrofi allo stesso e, successivamente, ceduti a soggetti non residenti

Una società tedesca identificata ai fini IVA in Italia acquista trasmissioni assemblate con componenti temporaneamente rimossi da un deposito IVA e destina i prodotti finiti a cessioni intracomunitarie o esportazioni. In presenza dei requisiti di esportatore abituale, l’Agenzia ammette l’utilizzo del plafond per neutralizzare l’IVA dovuta all’estrazione e riconosce la non imponibilità anche quando una quota normalmente irrisoria dei componenti sia rientrata oltre sessanta giorni, considerandola accessoria al bene finito. Il quesito sulla fatturazione resta assorbito; le modalità prospettate per contabilizzare i resi sono ritenute corrette.

  • IVA
  • Autovetture e Fisco
  • Estero
  • Imprese
N. 94

Interpello n. 94 del 19/01/2023

Costi connessi alla realizzazione di plusvalenze esenti – Determinazione della deducibilità – Articoli 86, 87 e 109, comma 5 del TUIR, articolo 5 D.lgs. n. 446 del 1997

Una società ha ceduto una partecipazione con plusvalenza assunta come esente al 95% in regime PEX, sostenendo costi di cessione e corrispondendo incentivi agli ex soci, divenuti amministratori, parametrati al ritorno dell’operazione. L’Agenzia considera i costi direttamente riferibili alla plusvalenza indeducibili al 95% ai fini IRES e irrilevanti ai fini IRAP. Anche gli incentivi, sorti nell’ambito dell’acquisto originario e collegati alla successiva cessione, sono qualificati come oneri specificamente connessi alla plusvalenza, con identico trattamento IRES e IRAP.

  • IRES
  • IRAP
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
N. 93

Interpello n. 93 del 19/01/2023

Lavori in corso su ordinazione – Valutazione commesse infrannuali – Art. 92, comma 6 del TUIR e art. 5 D.Lgs. n. 446/1997

Una società che redige il bilancio secondo i principi contabili nazionali ha valutato commesse infrannuali, eseguite a cavallo di due esercizi, con il criterio della percentuale di completamento previsto dall’OIC 23. L’Agenzia qualifica tale applicazione come fenomeno valutativo, non idoneo a disattivare l’articolo 92, comma 6, TUIR mediante la derivazione rafforzata. Ai fini IRES occorre quindi adeguare il valore contabile alle spese sostenute, mediante le necessarie variazioni in diminuzione; ai fini IRAP rileva invece il valore iscritto in bilancio, senza rettifiche dichiarative.

N. 92

Interpello n. 92 del 19/01/2023

Ammortamento dei diritti di concessione – Determinazione delle quote deducibili – Art. 103, comma 2 TUIR

Una società concessionaria per la costruzione e gestione di una rete pubblica contabilizza, secondo IFRIC 12 e IAS 38, un diritto immateriale ammortizzato con quote differenziate parametrate agli utenti attesi e alla progressiva utilizzazione dell’infrastruttura. I quesiti riguardano la rilevanza fiscale di tali quote ai sensi dell’articolo 103, comma 2, TUIR, l’eventuale ricorso all’ammortamento finanziario dell’articolo 104 e il possibile recupero finale delle differenze. L’esame è circoscritto ai criteri fiscali di ammortamento, presupponendo corretti classificazione, imputazione e valori adottati in bilancio.

N. 91

Interpello n. 91 del 19/01/2023

Scissione di ramo di azienda tra soggetti stabiliti in un Paese UE, comprendente beni, iscritti tra le rimanenze, depositati presso un magazzino situato nel territorio dello Stato – Trattamento ai fini dell'IVA e dell'imposta di registro – Art. 2, comma 3, lettera f), del d.P.R. n. 633 del 1972

Una società tedesca, identificata ai fini IVA in Italia, intende scindere a favore di un’altra società tedesca un ramo aziendale comprendente rimanenze custodite in un magazzino italiano. Presupposta la qualificazione dell’operazione come scissione anche per il diritto italiano, l’Agenzia considera il passaggio dei beni fuori campo IVA ai sensi dell’articolo 2, comma 3, lettera f), del DPR 633/1972. Per utilizzare l’atto estero in Italia occorrono legalizzazione e deposito notarile; la registrazione del relativo verbale sconta l’imposta fissa di registro di 200 euro.

  • Operazioni straordinarie
  • IVA
  • Imposta di registro
  • Estero
N. 90

Interpello n. 90 del 19/01/2023

First Time Adoption (FTA) dei principi contabili internazionali – Disciplina delle operazioni pregresse e tassazione anomala – Articolo 83 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917

Una società, passando dai principi contabili nazionali agli IAS/IFRS, ha classificato come passività finanziarie alcuni warrant emessi prima della transizione, rilevandone il fair value e le successive variazioni economiche. L’Agenzia esclude che tali strumenti costituiscano operazioni pregresse soggette al regime transitorio invocato dalla società: prima della First Time Adoption i warrant non avevano assunto rilevanza fiscale né avrebbero potuto assumerla secondo la precedente rappresentazione contabile. Non ricorre pertanto il fenomeno di tassazione anomala necessario per mantenere la disciplina fiscale previgente.

  • Contabilità e Bilancio
  • IRES
  • Società di capitali
N. 105

Interpello n. 105 del 19/01/2023

Soggetto IAS adopter – Spese relative a più esercizi contabilizzate tra le immobilizzazioni materiali – Applicabilità dell'articolo 108 del TUIR

Una società IAS adopter contabilizza tra le immobilizzazioni materiali le spese non separabili sostenute per manutenzione straordinaria, trasformazione e ammodernamento di punti vendita in locazione, ammortizzandole secondo la vita utile stimata. L’Agenzia ritiene applicabile l’articolo 108 del TUIR, poiché i coefficienti fiscali previsti per i beni materiali non individuano la vita utile della generica voce relativa alle migliorie su beni di terzi. Nel presupposto della correttezza della rappresentazione contabile, le spese sono pertanto deducibili nei limiti della quota imputabile a ciascun esercizio.

N. 89

Interpello n. 89 del 19/01/2023

Riallineamento dei valori fiscali ai maggiori valori iscritti in bilancio – Riallineamento dei crediti iscritti in bilancio in seguito ad operazioni di conferimento di azienda, di fusione o di scissione – Articolo 15, comma 11, decreto legge 29 novembre 2008, n. 185

Un intermediario finanziario IAS/IFRS ha incorporato un’altra società e iscritto al fair value un portafoglio di titoli di Stato classificato contabilmente tra i crediti, generando un disallineamento rispetto ai valori fiscali. L’Agenzia ammette il riallineamento previsto dall’articolo 15, comma 11, del decreto-legge n. 185/2008, attribuendo rilievo alla classificazione di bilancio indipendentemente dalla natura giuridico-formale dei titoli. La base imponibile dell’imposta sostitutiva coincide con il disallineamento esistente alla chiusura dell’esercizio nel quale è stata realizzata la fusione, dopo il parziale riassorbimento transitato a conto economico.

  • Contabilità e Bilancio
  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • Società
N. 104

Interpello n. 104 del 19/01/2023

Soggetto Ias Adopter – Sopravvenienze attive da ristrutturazione del debito – Trattamento IRAP

Una società IAS adopter, qualificata come società di partecipazione non finanziaria, rileva sopravvenienze attive derivanti dalla conversione di crediti bancari in capitale, da un saldo e stralcio e dalla rinegoziazione del debito residuo nell’ambito di un accordo di ristrutturazione. L’Agenzia esclude dall’IRAP le componenti riferite al capitale convertito e al saldo e stralcio, perché non assimilate a interessi attivi né correlate a componenti rilevanti. Sono invece incluse le sopravvenienze relative agli interessi convertiti e alla rinegoziazione, in quanto correlate a interessi passivi rilevanti in periodi precedenti o successivi.

N. 88

Interpello n. 88 del 19/01/2023

Riallineamento dei valori fiscali ai maggiori valori iscritti in bilancio – Riallineamento dei crediti iscritti in bilancio in seguito ad operazioni di conferimento di azienda, di fusione o di scissione – Articolo 15, comma 11, decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 - Annullata perché doppione della risposta n. 89

Un intermediario finanziario IAS/IFRS, dopo avere incorporato un’altra società, ha iscritto al fair value sedici titoli di Stato classificati in bilancio come crediti e ha chiesto di riallinearne il maggior valore fiscale mediante imposta sostitutiva. L’Agenzia attribuisce rilievo alla classificazione contabile e ammette il portafoglio al riallineamento, indipendentemente dalla natura giuridico-formale dei titoli. La base imponibile coincide con il disallineamento esistente al 31 dicembre 2021, già ridotto dei componenti che ne hanno determinato il parziale riassorbimento nell’esercizio.

  • Operazioni straordinarie
  • Contabilità e Bilancio
  • IRES
N. 103

Interpello n. 103 del 19/01/2023

Costo del diritto di opzione capitalizzato – Trattamento fiscale

Una società ha pagato un premio per l’opzione sulle quote di una holding e, mediante un’opzione gratuita contestuale, ha acquisito l’azienda e l’immobile detenuti dalle controllate, senza esercitare la prima opzione. Il premio è stato contabilmente capitalizzato sui singoli cespiti, considerando i due contratti come un’unica operazione economica. Nel presupposto della correttezza contabile e delle circostanze rappresentate, l’Agenzia ritiene che tale impostazione debba essere recepita sia ai fini IRES, per il principio di derivazione, sia ai fini IRAP, secondo il criterio della presa diretta dal bilancio.

  • IRES
  • IRAP
  • Contabilità e Bilancio
  • Operazioni straordinarie
N. 87

Interpello n. 87 del 19/01/2023

Acquisto di azioni proprie – Effetti sulla riserva in sospensione di imposta costituita ai sensi della disciplina sul riallineamento fiscale dei maggiori valori iscritti in bilancio di cui all'articolo 1, commi 469 e ss., della legge 23 dicembre 2005, n. 266

Una società intende acquistare azioni proprie impiegando prevalentemente una riserva in sospensione d’imposta costituita in occasione del riallineamento dei valori fiscali ai maggiori valori contabili. L’Agenzia considera il buyback fiscalmente equivalente all’attribuzione della riserva ai soci: l’importo, maggiorato della corrispondente imposta sostitutiva, concorre quindi alle basi imponibili IRES e IRAP della società. L’operazione determina inoltre il riconoscimento del credito d’imposta corrispondente all’imposta sostitutiva versata sulla quota attribuita e risolve definitivamente il vincolo fiscale sulla riserva.

N. 102

Interpello n. 102 del 19/01/2023

Deducibilità perdite su crediti – Cessione pro–soluto

Una società, dopo avere assunto debiti di partecipate indirette ed essere divenuta loro creditrice per surrogazione, intende cedere pro soluto i relativi crediti non performing a operatori professionali vigilati. L’Agenzia riconosce la deducibilità IRES della perdita al momento della cessione se l’acquirente è una banca o un intermediario finanziario vigilato, residente in Italia o in uno Stato che assicuri adeguato scambio di informazioni, e indipendente sia dal cedente sia dal debitore. A tali condizioni risultano integrati gli elementi certi e precisi richiesti dall’articolo 101, comma 5, del TUIR.

N. 86

Interpello n. 86 del 19/01/2023

Contributi pubblici – Disciplina fiscale delle misure concesse per la realizzazione di opere di trasporto pubblico – Art.18 della legge 12 novembre 2011, n.183 e successive modifiche e integrazioni (disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, legge di stabilità 2012)

Una concessionaria autostradale ha ricevuto misure di defiscalizzazione sostitutive di un contributo pubblico, destinate al riequilibrio del piano economico-finanziario, e ne ha chiesto il trattamento ai fini IRES e IRAP e le modalità di utilizzo. L’Agenzia riconosce alla disciplina natura finanziaria e ammette la compensazione delle imposte generate dalle diverse tratte entro il limite annuale complessivamente approvato. L’utilizzo può proseguire oltre il periodo 2016-2027 assunto per il calcolo delle misure, purché continui il rapporto concessorio.

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