Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 190

Interpello n. 190 del 6/02/2023

Regime Impatriati – Applicazione ''regime forfetario'' e redditi che non concorrono alla formazione del reddito complessivo – Articolo 16 del decreto legislativo n. 147 del 2015

Una persona rientrata fiscalmente in Italia nel 2020 ha applicato il regime forfetario nel 2020 e nel 2021 e chiede di beneficiare successivamente del regime impatriati sui compensi eventualmente percepiti come amministratore di società. L’Agenzia nega l’accesso: i redditi forfetari non concorrono al reddito complessivo e la scelta compiuta al rientro manifesta la volontà di non avvalersi del regime impatriati. L’interessato non può quindi applicare quest’ultimo regime negli anni residui del quinquennio potenzialmente agevolabile, dal 2022 al 2024.

N. 189

Interpello n. 189 del 3/02/2023

Spese di lite corrisposte da un'amministrazione pubblica soccombente in favore dell'avvocato difensore della controparte vittoriosa – Obbligo di ritenuta d'acconto ai fini Irpef e di rilascio della certificazione unica in capo all'amministrazione pubblica in qualità di sostituto d'imposta – Articolo 4, comma 6–ter, del d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322

Un’amministrazione pubblica soccombente paga le spese di lite all’avvocato antistatario o munito di delega all’incasso e chiede quali obblighi gravino su di essa come sostituto d’imposta. L’Agenzia conferma l’obbligo di operare e versare la ritenuta IRPEF, certificare i compensi e presentare il modello 770, indipendentemente dalla qualifica fiscale della controparte vittoriosa. Per gli avvocati in regime forfetario la ritenuta non si applica, ma la certificazione unica deve comunque riportare l’intero compenso lordo anche tra le somme non soggette a ritenuta.

N. 188

Interpello n. 188 del 2/02/2023

Trattamento IVA del servizio di cassa reso da un istituto di credito ad un soggetto obbligato al regime di rilevazione SIOPE+ e agli adempimenti previsti dal decreto ministeriale 8 agosto 2019

Un’Autorità amministrativa soggetta a tesoreria unica e a SIOPE+ intende affidare a un istituto di credito un servizio unitario comprendente incassi, pagamenti, conti dedicati, carte, remote banking, interoperabilità e conservazione degli ordinativi. L’Agenzia qualifica come finanziarie ed esenti da IVA le operazioni sui conti, gli incassi, i pagamenti e la gestione delle carte; riconosce inoltre l’esenzione ai connessi adempimenti tecnici, al remote banking e alla conservazione sostitutiva. L’esenzione si applica quindi al corrispettivo omnicomprensivo del servizio di tesoreria e cassa.

N. 187

Interpello n. 187 del 1/02/2023

Bollo sulle istanze recanti ''Ricognizione dei danni subiti e domanda di contributo per l'immediata ripresa delle attività economiche e produttive'' e ''Ricognizione dei danni subiti e domanda di contributo per l'immediato sostegno alla popolazione''

Il quesito riguarda l’imposta di bollo sulle istanze presentate dalla popolazione e dalle attività economiche colpite dagli eccezionali eventi meteorologici del settembre 2022 nelle province di Ancona e Pesaro Urbino, per la ricognizione dei danni e la richiesta di contributi immediati. Poiché per tali eventi è stato dichiarato lo stato di emergenza, l’Agenzia ritiene applicabile l’esenzione prevista per le domande di contributi destinate ai soggetti colpiti da eventi calamitosi o eccezionali, purché sussista il nesso causale con l’evento.

N. 186

Interpello n. 186 del 1/02/2023

Registrazione delle sentenze di condanna al risarcimento del danno prodotto da fatti costituenti reato – articoli 59, comma 1, lettera d) e 60, comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131

Il fallimento di una società ha promosso un’azione di responsabilità contro amministratori, sindaci, revisore e altri soggetti, chiedendo il risarcimento di danni derivanti da condotte che potrebbero costituire reato. L’Agenzia precisa che la prenotazione a debito dell’imposta di registro può riguardare soltanto gli obblighi risarcitori per danni prodotti da fatti costituenti reato: l’imposta è recuperabile esclusivamente dai convenuti condannati a tale titolo, non dal danneggiato. Per le diverse statuizioni restano applicabili le regole generali sulla solidarietà delle parti in causa, compreso il fallimento.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Procedure concorsuali
N. 185

Interpello n. 185 del 1/02/2023

Requisiti per l'esenzione dall'imposta sulle successioni e donazioni dei trasferimenti di quote sociali ed azioni – Articolo 3, comma 4–ter del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346

Due coniugi intendono donare ai figli, in comproprietà, l’85% delle azioni di una società in accomandita per azioni lussemburghese, prospettando l’acquisizione e il mantenimento quinquennale del controllo mediante un rappresentante comune. L’Agenzia rileva tuttavia che i donanti continuerebbero a controllare indirettamente il socio accomandatario, al quale lo statuto riserva poteri determinanti, tra cui l’approvazione dei trasferimenti azionari e la nomina degli amministratori. Poiché i figli non acquisirebbero il controllo effettivo della società, alla donazione non è applicabile l’esenzione dall’imposta sulle donazioni prevista per il passaggio generazionale.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Estero
  • Società
  • Operazioni straordinarie
N. 181

Interpello n. 181 del 31/01/2023

ACE – Rilevanza della diminuzione di patrimonio netto occorsa in seguito ad operazione di fusione inversa – Articolo 5, comma 4 del decreto del Ministro dell'Economia e Finanze 3 agosto 2017

Una società ha incorporato con fusione inversa il proprio precedente socio unico, registrando una diminuzione contabile del patrimonio netto e chiedendo se essa costituisca un decremento della base ACE. L’Agenzia ritiene applicabili i principi generali delle operazioni straordinarie, secondo i quali i decrementi conseguenti a fusioni e scissioni non rilevano quando derivano da modificazioni soggettive e non comportano attribuzioni ai soci. La disposizione sulle riduzioni connesse all’acquisto di azioni proprie non opera quindi nella fattispecie e, per il 2021, la società non deve effettuare la corrispondente variazione negativa ACE.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • Società di capitali
N. 180

Interpello n. 180 del 31/01/2023

Imposta sostitutiva di cui all'articolo 176, comma 2–ter, del TUIR in caso di clausola di aggiustamento del prezzo per soggetti IAS adopter

Una SIM IAS adopter, dopo aver acquisito e incorporato una partecipata, ha imputato il disavanzo di fusione a una lista clienti; la successiva maturazione di un earn out è stata capitalizzata sul medesimo bene immateriale, insieme alle relative imposte differite. Il quesito riguarda l’affrancamento, mediante imposta sostitutiva, anche dei maggiori valori emersi successivamente alla fusione per effetto dell’aggiustamento del prezzo. Il regime richiamato consente alla società incorporante di ottenere il riconoscimento fiscale dei maggiori valori iscritti in bilancio a seguito della fusione, secondo modalità, condizioni e termini previsti per i conferimenti d’azienda.

  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • Contabilità e Bilancio
  • Società di capitali
N. 179

Interpello n. 179 del 31/01/2023

IVA – Servizi di gestione dei fondi comuni di investimento prestati da altre società del gruppo alla SGR – Art. 10, primo comma, n. 1), d.P.R. n. 633 del 1972

Una SGR immobiliare riceve da più società del gruppo servizi di fund management, analisi, monitoraggio, consulenza sugli investimenti e supporto di un comitato consultivo, distintamente remunerati rispetto ad altre attività consulenziali e di asset management. Il tema è la loro riconducibilità alla gestione di fondi comuni d’investimento esente da IVA, nonostante la pluralità dei prestatori. L’Agenzia precisa che il regime deve essere individuato per ciascun servizio considerando caratteristiche oggettive e grado di responsabilità del prestatore, secondo i principi sull’esenzione della gestione dei fondi; non procede invece a una qualificazione analitica delle singole prestazioni.

N. 178

Interpello n. 178 del 31/01/2023

Applicazione dell'imposta di bollo sulle domande di autorizzazione all'esercizio della professione di trasportatore su strada

L’istanza riguarda le imprese di trasporto che presentano la domanda di autorizzazione all’esercizio della professione di trasportatore su strada, corredata dalla dichiarazione sostitutiva sul requisito dello stabilimento e comprensiva della richiesta del relativo certificato. L’Agenzia ritiene che la domanda sia soggetta all’imposta di bollo di 16 euro ai sensi dell’articolo 3 della Tariffa allegata al d.P.R. n. 642/1972. Sono inoltre assoggettati al bollo il certificato attestante il conseguimento dell’autorizzazione e il rilascio dell’autorizzazione stessa, nella misura di 16 euro per ogni foglio.

N. 177

Interpello n. 177 del 31/01/2023

Modalità di tassazione dei trattamenti pensionistici erogati da un ente internazionale nei confronti di soggetto residente in Italia (articolo 49, comma 2 del TUIR)

Un residente in Italia percepisce una pensione da un ente internazionale, finanziata anche mediante contributi del lavoratore già assoggettati alla tassa interna dell’ente, e chiede di escludere da imposizione la corrispondente quota del trattamento. L’Agenzia nega l’applicazione della disciplina sulla previdenza complementare, poiché i contributi non sono riconducibili alle forme contemplate dal d.lgs. n. 252/2005. La pensione rientra nei redditi equiparati a quelli di lavoro dipendente e deve essere tassata integralmente in Italia, senza esentare la parte riferibile ai contributi tassati alla fonte.

N. 176

Interpello n. 176 del 31/01/2023

Applicazione dell'imposta sulle successioni e donazioni, a seguito della morte dell'interponente, alle partecipazioni segregate nel trust dichiarato interposto ai fini fiscali

Il quesito riguarda una partecipazione di socio accomandante trasferita dal disponente a un trust istituito per il passaggio generazionale, già dichiarato non validamente operante sotto il profilo fiscale, e la sua inclusione nell’attivo ereditario dopo la morte dell’interponente. Rettificando il precedente orientamento richiamato nel documento, l’Agenzia afferma che i beni formalmente intestati a un trust fiscalmente interposto concorrono all’attivo ereditario. La partecipazione deve quindi essere inclusa tra i beni e i diritti oggetto della successione del disponente.

N. 175

Interpello n. 175 del 31/01/2023

IVA – Trattamento applicabile al contratto di gestione armatoriale che prevede il noleggio dell'imbarcazione da parte dell'armatore nei confronti di un Istituto

Un ente pubblico di ricerca concede una nave oceanografica in comodato gratuito a scafo nudo all’armatore, che la arma e la noleggia in via esclusiva allo stesso ente, chiedendo l’applicazione della non imponibilità IVA. L’Agenzia precisa che il regime richiede congiuntamente la navigazione in alto mare e l’utilizzo della nave, da parte del noleggiatore, nell’esercizio di un’attività commerciale. Poiché dalla documentazione non emerge la destinazione della nave a un’attività commerciale dell’ente, la non imponibilità prevista dall’articolo 8-bis del d.P.R. n. 633/1972 non è applicabile.

N. 184

Interpello n. 184 del 31/01/2023

Deduzioni forfetarie delle spese di trasferta per le cooperative di autotrasporto merci – Trasferimento della deduzione ai soci – Articolo 62 della legge 21 novembre 2000, n. 342

Una cooperativa autorizzata all’autotrasporto merci, divenuta a scambio mutualistico plurimo dopo una fusione, chiede come utilizzare la deduzione forfetaria per le trasferte dei soci lavoratori. L’Agenzia riconosce la deduzione anche in tale struttura, limitatamente allo scambio mutualistico con i soci lavoratori dipendenti: la cooperativa deve applicarla anzitutto al proprio reddito complessivo. Soltanto la quota che non trova capienza nel reddito dell’esercizio, perché nullo o insufficiente, può essere trasferita ai soci che percepiscono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.

  • Spese di trasferta
  • Imprese
  • Operazioni straordinarie
  • Società, imprese e Professionisti
N. 183

Interpello n. 183 del 31/01/2023

Sopravvenienza attiva da riduzione dei debiti nell'ambito di un piano attestato – trattamento fiscale – articolo n. 88, comma 4ter del TUIR

Una società in crisi ha ridotto parte dei propri debiti mediante conversione in strumenti finanziari partecipativi e stralcio, nell’ambito di un piano attestato, rilevando una sopravvenienza attiva fiscale. L’Agenzia stabilisce che il reddito va determinato al lordo della sopravvenienza, considerando la disciplina degli interessi passivi; le perdite pregresse vanno poi utilizzate nei limiti dell’80%, prioritariamente sugli altri redditi. Le ulteriori perdite e le eccedenze di interessi riducono quindi la sopravvenienza, della quale soltanto l’eventuale residuo è detassato ai sensi dell’articolo 88, comma 4-ter, del TUIR.

N. 182

Interpello n. 182 del 31/01/2023

IVA – Qualificazione delle operazioni di cessione del medicinale XXX effettuate al prezzo simbolico di 1 euro – Art. 13, primo comma, d.P.R. n. 633/1972

Una società farmaceutica cede temporaneamente un nuovo medicinale alle strutture sanitarie al prezzo dichiarato simbolico di un euro, oltre IVA, per promuoverne la conoscenza in attesa della rimborsabilità da parte del Servizio sanitario nazionale. L’Agenzia esclude la disciplina dei campioni gratuiti, poiché il prodotto non è appositamente contrassegnato e segue il normale canale commerciale. La cessione potrebbe tuttavia essere riqualificata come sostanzialmente gratuita in base alla concreta causa dell’operazione; la congruità del corrispettivo può essere valutata in sede di accertamento insieme all’effettivo assetto degli interessi perseguiti dalle parti.

N. 174

Interpello n. 174 del 27/01/2023

Imposizione di un trattamento pensionistico australiano avente natura assistenziale

Un contribuente con cittadinanza e residenza italiana e australiana percepisce una Disability Support Pension australiana in ragione della propria invalidità e non autosufficienza, già indicata nelle dichiarazioni come pensione estera. Presupponendone la natura meramente assistenziale, l’Agenzia ritiene che gli emolumenti non rientrino nelle categorie reddituali del TUIR, non concorrano al reddito complessivo e non debbano essere tassati né dichiarati in Italia. Per le somme precedentemente assoggettate a imposta sono ammesse, nei termini indicati, la dichiarazione integrativa a favore o l’istanza di rimborso entro quarantotto mesi dal versamento.

N. 173

Interpello n. 173 del 27/01/2023

Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Svizzera: residenza fiscale, tie breaker rules e criterio dell'abitazione permanente

Un cittadino italiano trasferitosi in Svizzera chiede come risolvere l’eventuale doppia residenza fiscale, quale rilievo attribuire alle abitazioni disponibili nei due Stati e come trattare il reddito di lavoro dipendente svizzero. L’Agenzia afferma che le tie breaker rules convenzionali operano soltanto quando entrambe le normative nazionali qualificano il contribuente come residente nello stesso periodo d’imposta; il primo criterio è l’abitazione mantenuta e organizzata per un utilizzo duraturo e continuo. La risposta richiama inoltre la possibile applicazione del frazionamento dell’anno in caso di trasferimento definitivo del domicilio nel corso dell’annualità.

N. 172

Interpello n. 172 del 27/01/2023

Trattamento di emolumenti pensionistici percepiti per lo svolgimento in Italia di un'attività di lavoro dipendente a carattere pubblico, da parte di soggetto con doppia nazionalità italiana e britannica e residente nel Regno Unito

Il contribuente, residente nel Regno Unito e titolare anche della cittadinanza britannica, percepisce una pensione maturata per il precedente lavoro alle dipendenze di un ente pubblico italiano e chiede quale Stato possa assoggettarla a imposta. L’Agenzia riconduce il trattamento alle pensioni pubbliche disciplinate dall’articolo 19, paragrafo 2, della Convenzione Italia-Regno Unito. Poiché, ai fini della tassazione nello Stato di residenza, è sufficiente possederne la nazionalità e non rileva il mantenimento di quella italiana, la pensione deve essere assoggettata a imposizione esclusiva nel Regno Unito.

N. 165

Interpello n. 165 del 26/01/2023

Redditi di pensione erogati ad un Contribuente fiscalmente residente in Italia, a fronte di un'attività precedentemente svolta presso una società con sede in Austria

Un contribuente, assunto come fiscalmente residente in Italia dall’anno X, riceverà una pensione integrativa per la precedente attività di amministratore di una società austriaca. L’Agenzia esclude che il trattamento derivi da un cessato rapporto di lavoro dipendente e, pertanto, non applica l’articolo 18 della Convenzione Italia-Austria. La pensione rientra invece nella disposizione residuale sugli “altri redditi”, che ne prevede l’imposizione esclusiva nello Stato di residenza: dovrà quindi essere dichiarata e tassata soltanto in Italia a decorrere dall’anno X.

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