Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 210

Interpello n. 210 del 9/02/2023

Definizione agevolata dei giudizi tributari pendenti innanzi alla Corte di cassazione – Riunione di più giudizi – Articolo 5, commi 2 e 8, della legge n. 130 del 2022

Una contribuente chiede di definire in via agevolata un giudizio pendente in Cassazione, originato dall’impugnazione di tre avvisi di accertamento relativi al 2006, 2007 e 2008, i cui ricorsi erano stati riuniti. L’Agenzia considera autonoma ogni controversia riferita al singolo atto, indipendentemente dalla riunione processuale. Esclude tuttavia la definizione per tutte e tre le annualità, poiché nei gradi di merito non risulta alcuna sua soccombenza; anche la rideterminazione dell’accertamento 2008 aveva recepito una richiesta formulata dalla stessa Agenzia.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
  • Pace Fiscale
N. 209

Interpello n. 209 del 8/02/2023

Liquidazione dell'Iva di Gruppo – ambito soggettivo – società non residenti identificate direttamente in Italia – articolo 73, comma 3, del D.P.R. n. 633 del 1972

Due società francesi appartenenti allo stesso gruppo, entrambe non stabilite ma identificate direttamente ai fini IVA in Italia, intendono compensare le rispettive posizioni debitorie e creditorie attraverso la liquidazione IVA di gruppo dal 1° gennaio 2023. L’Agenzia ammette l’opzione, anche in assenza di partecipanti stabiliti in Italia, assumendo l’equivalenza delle forme giuridiche e l’esistenza del controllo qualificato da prima del 1° luglio 2022. L’identificazione IVA italiana deve sussistere dal 1° gennaio dell’anno di applicazione e non già dal precedente 1° luglio.

N. 208

Interpello n. 208 del 8/02/2023

Trattamento fiscale dell'operazione di "fusione" tra fondi comuni di investimento alternativo immobiliari di tipo chiuso riservati a investitori professionali

Una SGR italiana intende aggregare in un unico FIA immobiliare i patrimoni di tre fondi chiusi riservati a investitori professionali, con annullamento delle quote dei fondi assorbiti e assegnazione di nuove quote del fondo ricevente. Per l’Agenzia, il passaggio interno di beni tra attività separate rileva ai fini IVA solo alle condizioni dell’articolo 36 del DPR 633/1972, non riscontrate nella fattispecie rappresentata. L’accorpamento non rientra nell’articolo 4 della Tariffa del TUR e, se formalizzato con atto pubblico o scrittura privata autenticata, sconta l’imposta di registro in misura fissa.

  • Operazioni straordinarie
  • IVA
  • Imposta di registro
  • Immobili
N. 207

Interpello n. 207 del 8/02/2023

Gestione di ATM – Trattamento ai fini IVA

La stabile organizzazione italiana di una società olandese gestisce ATM e chiede se il codice BIN delle carte consenta di individuare lo Stato di stabilimento dei clienti privati, rilevante per la detrazione IVA riferita alle operazioni verso soggetti extra-UE. L’Agenzia precisa che il BIN identifica l’emittente della carta, non necessariamente il luogo in cui è stabilito l’utilizzatore. Spetta quindi alla società valutarne l’idoneità alla luce dell’articolo 23 del regolamento di esecuzione e delle ordinarie procedure commerciali di controllo dell’identità e dei pagamenti.

N. 198

Interpello n. 198 del 7/02/2023

Riconoscimento anche ai fini fiscali del trattamento contabile delle plusvalenze derivanti dalla cessione dei beni alla controllante nell'ambito di un'operazione descritta come ''lease back indiretto''

Una società non microimpresa cede macchinari alla controllante, che li rivende a società di leasing affinché siano concessi in locazione finanziaria alla stessa cedente, realizzando un cosiddetto «lease back indiretto». L’Agenzia ritiene che, per la sostanziale coincidenza tra fornitore e utilizzatore e il ruolo di mero intermediario della controllante, l’operazione possa essere contabilizzata analogamente a un lease back. Se tale contabilizzazione è corretta, il principio di derivazione rafforzata ne recepisce qualificazione, classificazione e imputazione temporale ai fini IRES e IRAP.

N. 197

Interpello n. 197 del 7/02/2023

Opzione per il regime SIIQ/SIINQ ai sensi dell'articolo 1, commi 119 e seguenti, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 - Verifica di alcuni requisiti non posseduti al momento dell'esercizio dell'opzione per il regime speciale

Una società immobiliare non quotata, controllata da una SIIQ, aveva esercitato nel dicembre 2021 l’opzione per il regime SIINQ, trasformandosi da società a responsabilità limitata in società per azioni soltanto il 20 gennaio 2022. L’Agenzia ammette l’applicazione del regime dal 2022 perché la forma di società a responsabilità limitata era divenuta idonea dal 1° gennaio, ferma la sussistenza degli altri requisiti. L’inesattezza della comunicazione risulta assorbita dalla remissione in bonis già perfezionata e non richiede una comunicazione correttiva.

N. 196

Interpello n. 196 del 7/02/2023

Trattamento fiscale dei componenti positivi di reddito originati dall'iscrizione in bilancio dei titoli di efficienza energetica (TEE, cosiddetti ''certificati bianchi'') da parte di una società soggetta al regime forfetario della ''tonnage tax'', di cui agli articoli da 155 a 161 del TUIR

Una compagnia di navigazione assoggettata alla tonnage tax iscrive tra gli altri ricavi i titoli di efficienza energetica riconosciuti dal GSE per progetti di risparmio connessi a nuove navi ibride. L’Agenzia circoscrive la verifica alla derivazione esclusiva dei componenti positivi dall’esercizio delle navi agevolabili o dalle relative attività connesse, strumentali e complementari. I redditi riferibili ad attività imprenditoriali diverse restano invece esclusi dall’imponibile forfetario e devono essere determinati secondo le regole ordinarie del reddito d’impresa.

N. 195

Interpello n. 195 del 7/02/2023

Regime SIIQ/SIINQ: determinazione del parametro di ''prevalenza reddituale'' (Profit test), di cui all'articolo 1, comma 121, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e dell'art. 6, comma 3, del DM n. 174 del 2007 - Rilevanza dei flussi derivanti dalla distribuzione al socio di ''riserve di capitale'' da parte delle società partecipate, ai fini del rispetto del parametro

Una stabile organizzazione italiana in regime Branch SIIQ ha contabilizzato come dividendi, secondo il metodo del costo, somme ricevute da partecipate mediante distribuzione di riserve di capitale e ne ha chiesto l’esclusione dal Profit test. L’Agenzia non condivide la neutralizzazione proposta: il parametro reddituale deve mantenere fermo il dato di conto economico, senza riqualificarlo in base al trattamento fiscale o alla natura di disinvestimento attribuita alle somme. Le distribuzioni rilevate tra i proventi incidono pertanto sul Profit test, diversamente dagli effetti patrimoniali propri del metodo del patrimonio netto.

N. 194

Interpello n. 194 del 7/02/2023

Esclusione della possibilità di subentrare, agli effetti della disciplina Patent Box, nella posizione del proprio ''dante causa'', ai sensi dell'articolo 5 del DM 30 luglio 2015, in caso di operazioni di ''acquisto di ramo di azienda''

Una società aveva acquistato due rami d’azienda comprendenti brevetti, marchi e know-how e chiedeva di subentrare, ai fini del precedente regime Patent Box, nella posizione dei cedenti anche rispetto alla natura e all’anzianità dei costi rilevanti per il nexus ratio. L’Agenzia esclude il subentro automatico: l’articolo 5 del decreto applicabile contempla fusioni, scissioni e conferimenti d’azienda, operazioni successorie o fiscalmente neutrali. La cessione di un ramo d’azienda ha invece natura realizzativa e non consente all’acquirente di proseguire l’opzione esercitata dal dante causa.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Operazioni straordinarie
  • Ricerca e Sviluppo
  • Imprese
N. 193

Interpello n. 193 del 7/02/2023

Credito d'imposta in favore delle imprese ''a forte consumo di energia elettrica'', di cui all'articolo 4 del decreto–legge 1° marzo 2022, n. 17, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2022, n. 34 – Calcolo dell'incremento del costo per le neo–costituite

Una società energivora costituita nel 2021, subentrata mediante conferimenti nella gestione di una cartiera e di una centrale a gas, chiede come verificare l’aumento del costo dell’energia autoconsumata ai fini del credito d’imposta per il secondo trimestre 2022, non disponendo di propri dati del 2019. Il documento esamina il confronto tra il prezzo unitario dei combustibili del primo trimestre 2022 e quello del corrispondente periodo 2019. Il distinto quesito sulla qualificazione come aiuto di Stato e sui limiti del Quadro temporaneo Russia-Ucraina è dichiarato inammissibile.

N. 206

Interpello n. 206 del 7/02/2023

Contratto di sale and lease back – Cessione di un bene a una società di leasing con retrocessione in locazione finanziaria al cedente–utilizzatore e facoltà di riscatto a un prezzo concordato – Trattamento ai fini dell'IVA

Una società di logistica ha ceduto un immobile a una società di leasing, ricevendolo contestualmente in locazione finanziaria con facoltà di riscatto, e chiede se l’operazione sia una cessione imponibile IVA oppure un’operazione finanziaria esente. L’Agenzia esclude una qualificazione generalizzata: occorre valutare concretamente le clausole e le prerogative rimaste all’utilizzatore. Se questi continua a disporre del bene come proprietario, l’operazione ha natura finanziaria; in mancanza di tali poteri, si configura un’effettiva cessione soggetta alle regole IVA ordinarie, ferma la valutazione rimessa al contribuente.

N. 205

Interpello n. 205 del 7/02/2023

Partecipazione in un OICR estero da parte di una Cassa di previdenza – Investimento qualificato – Art. 1, comma 89, lettera b), legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017)

Una Cassa di previdenza ha sottoscritto azioni di un FIA lussemburghese che investe, tramite holding e veicoli esteri, prevalentemente in società italiane attive nelle energie rinnovabili, anche mediante finanziamenti soci convertibili. Il quesito riguarda la qualificazione delle azioni come investimenti agevolati e la verifica del requisito di prevalenza. L’Agenzia ricorda che l’investimento qualificato può essere indiretto mediante quote o azioni di OICR residenti in Italia, nell’Unione europea o nello Spazio economico europeo, purché questi investano prevalentemente negli strumenti finanziari indicati dalla disciplina.

N. 204

Interpello n. 204 del 7/02/2023

Prelievi di valute estere da pluralità di conti correnti – Determinazione delle plusvalenze con il criterio LIFO – Artt. 67, commi 1, lettera c–ter), 1–bis e 1–ter, e 68 del Tuir

Una Cassa di previdenza, titolare di due conti correnti in dollari, chiede come applicare il criterio LIFO ai prelievi di valuta dopo il superamento della soglia di giacenza prevista dall’articolo 67 del TUIR. L’Agenzia distingue il calcolo della giacenza, riferito complessivamente ai conti del contribuente, dalla determinazione delle plusvalenze o minusvalenze. Queste ultime devono essere calcolate analiticamente e separatamente per ciascun conto, applicando il LIFO alle relative movimentazioni, senza unificare le operazioni effettuate su conti diversi denominati nella stessa valuta.

N. 203

Interpello n. 203 del 7/02/2023

Errata applicazione dell'inversione contabile ex articolo 6, comma 9–bis3, del dlgs18 dicembre 1997, n. 471 – Recupero dell'IVA non detratta

Un concessionario di giochi e scommesse ha applicato erroneamente l’IVA in reverse charge a servizi ricevuti da fornitori esteri, senza detrarla, e chiede di recuperare l’imposta versata ma non dovuta. L’Agenzia ammette, in alternativa alla nota di variazione ancora tempestiva, il rimborso previsto dall’articolo 30-ter del DPR 633/1972, poiché tale possibilità discende espressamente dalla disciplina dell’errata inversione contabile. In istruttoria, la società dovrà provare di non avere detratto l’IVA e, qualora l’abbia imputata a costo, di averla recuperata a tassazione.

N. 202

Interpello n. 202 del 7/02/2023

Articolo 44–bis del Decreto–legge del 30 aprile 2019 n. 34 - Individuazione del periodo d'imposta di riferimento per determinare le perdite fiscali rilevanti

Una banca incorporante ha ceduto il 1° dicembre 2020 crediti verso debitori inadempienti e trasformato in credito d’imposta attività per imposte anticipate riferite a perdite fiscali, comprese quelle provenienti da banche incorporate. L’Agenzia individua come rilevanti esclusivamente le perdite maturate fino alla dichiarazione relativa al periodo chiuso il 31 dicembre 2019, ultimo esercizio dell’incorporante concluso prima della cessione. La soluzione assorbe il quesito sull’eventuale ordine di utilizzo tra perdite coperte dal paniere di utili esenti e perdite riportabili nei periodi successivi.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Operazioni straordinarie
  • Società, imprese e Professionisti
N. 201

Interpello n. 201 del 7/02/2023

Regime delle ''società di investimento immobiliare quotate'' (''SIIQ''), previsto dall'art. 1, comma 119 ss., legge 27 dicembre 2006, n. 296 - Possibilità per la stabile organizzazione che possieda solo partecipazioni in SIINQ, in assenza di immobili, di optare per il Regime SIIQ, in presenza di tutti gli altri requisiti di legge e criteri di calcolo del cd. ''Profit Test''

Una società immobiliare estera intende incorporare una controllata italiana e applicare alla conseguente stabile organizzazione il regime SIIQ, dopo il conferimento degli immobili a società destinate a optare come SIINQ. I quesiti riguardano il valore fiscale rivalutato degli immobili ai fini dell’imposta d’ingresso, l’accesso al regime in presenza delle sole partecipazioni nelle SIINQ e il calcolo del Profit Test per servizi e distacchi infragruppo. L’Agenzia ammette, ai fini dell’imposta d’ingresso, valori fiscali comprensivi della rivalutazione effettuata ai sensi dell’articolo 110 del decreto-legge n. 104 del 2020.

  • Immobili
  • Società di capitali
  • Operazioni straordinarie
  • IRES
N. 200

Interpello n. 200 del 7/02/2023

Regime agevolativo cd. Patent Box di cui all'articolo 1, commi da 37 a 45, della legge n. 190 del 2014 - Il cosiddetto meccanismo di ''recapture'' delle perdite generate in vigenza del regime del Paten Box ai fini della determinazione dell'extra–reddito derivante dall'utilizzo diretto dell'IP

Una società incorporante, subentrata in un accordo Patent Box relativo a un know-how industriale, chiede se il risultato negativo ottenuto nel 2017 con il metodo del Residual Profit Split debba essere recuperato prima di agevolare il risultato positivo del 2018. L’Agenzia non condivide l’esclusione proposta dalla società: il reddito agevolabile da utilizzo diretto coincide con il contributo economico, determinato secondo l’accordo preventivo considerando componenti positivi e costi diretti e indiretti. Il risultato negativo del 2017 costituisce pertanto una perdita Patent Box soggetta al meccanismo di recapture.

N. 199

Interpello n. 199 del 7/02/2023

Verifica che le circostanze fattuali evidenziate nell'istanza, che portano al realizzo di una sopravvenienza passiva deducibile al posto di una minusvalenza deducibile, siano idonee a determinare il conseguimento di un vantaggio fiscale indebito e censurabile sotto il profilo dell'abuso del diritto

Una società farmaceutica italiana è subentrata alla controllata svizzera in accordi per lo sviluppo e lo sfruttamento della molecola OV101, acquisendo la relativa licenza; dopo l’esito negativo dello studio clinico, gli accordi sono stati risolti e la licenza eliminata dal bilancio. La società sottopone all’Agenzia la possibile deduzione, nel 2021, della sopravvenienza passiva corrispondente al costo fiscale non ammortizzato, chiedendo se la sequenza formata dall’assegnazione dei contratti e dalla successiva risoluzione realizzi un vantaggio fiscale indebito censurabile come abuso del diritto ai fini delle imposte dirette.

N. 192

Interpello n. 192 del 6/02/2023

Trasferimento agli eredi delle rate di detrazione residue non fruite dal de cuius – Articolo 16–bis, comma 8, del TUIR

Il coniuge deceduto aveva rateizzato in quattro quote la detrazione per spese mediche sostenute nel 2020, utilizzandone soltanto la prima, e l’erede chiedeva di fruire delle rate residue. L’Agenzia chiarisce che l’erede, nella dichiarazione presentata per conto del de cuius, può indicare complessivamente le rate residue e detrarle in un’unica soluzione, entro la capienza dell’imposta. La detrazione sanitaria non si trasferisce però agli eredi, non essendo estensibile la specifica disciplina prevista per gli interventi di recupero edilizio.

N. 191

Interpello n. 191 del 6/02/2023

Trattamento fiscale del rimborso per ''mancato guadagno giornaliero'' erogato ai Volontari di protezione civile

Un ente chiede il trattamento fiscale del rimborso per mancato guadagno giornaliero corrisposto ai lavoratori autonomi che partecipano come volontari, tramite organizzazioni iscritte, alle attività di protezione civile. L’Agenzia qualifica la somma come lucro cessante sostitutivo del reddito perduto e, quindi, imponibile in capo al percettore. Poiché l’attività di volontariato resta gratuita e non costituisce esercizio professionale, anche quando utilizza competenze proprie del volontario, la percezione del rimborso non determina obblighi di fatturazione.

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