Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 474

Interpello n. 474 del 11/12/2023

Trattamento fiscale dei compensi percepiti dai lavoratori sportivi nell'area del dilettantismo per il periodo d'imposta 2023 – applicazione della disciplina transitoria di cui all'articolo 51, comma 1–bis del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36

Una società sportiva dilettantistica ha corrisposto a un atleta, nel 2023, compensi sia prima sia dopo l’entrata in vigore della nuova disciplina del lavoro sportivo. L’Agenzia afferma che la soglia esclusa da imposizione è complessivamente pari a 15.000 euro per l’intero periodo d’imposta, tenendo conto anche dei compensi del primo semestre già esclusi fino a 10.000 euro. Poiché tale importo era stato interamente utilizzato, i compensi pagati da luglio a dicembre devono essere tassati per la parte eccedente i residui 5.000 euro.

N. 473

Interpello n. 473 del 11/12/2023

Cessione di ramo di azienda ai sensi dell'articolo 2, comma 3, lettera b), del Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633 e ai fini delle altre imposte indirette

Una società partecipata da dodici Comuni intende assegnare loro, contestualmente alla riduzione del capitale sociale, reti, impianti e dotazioni del servizio idrico integrato concessi al gestore unico. L’Agenzia qualifica il complesso come ramo d’azienda e ritiene l’operazione esclusa dall’IVA; l’attribuzione ai soci, quale rimborso in natura dei conferimenti, non è invece un trasferimento gratuito. L’atto sconta l’imposta di registro fissa di 200 euro, l’imposta catastale proporzionale dell’1% sugli immobili e, poiché beneficiari sono Comuni, l’imposta ipotecaria fissa di 200 euro.

  • Operazioni straordinarie
  • IVA
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Società
N. 472

Interpello n. 472 del 30/11/2023

Acquisto di crediti d'imposta da bonus fiscali ex articoli 119 e 121 del decreto legge n. 34 del 2020. Rilevanza reddituale derivante dal differenziale tra credito d'imposta spettante e costo d'acquisto

Uno studio associato di commercialisti intende acquistare, a un prezzo inferiore al valore nominale, crediti d’imposta derivanti da detrazioni del 110% e utilizzarli in compensazione in quattro rate annuali. Secondo l’Agenzia, il differenziale positivo non costituisce reddito di capitale, poiché l’acquisto non rappresenta un impiego temporaneo di capitale, né reddito di lavoro autonomo, non essendo riferibile all’attività professionale. Il provento non rientra neppure nelle fattispecie tassative dei redditi diversi esaminate nella risposta.

N. 471

Interpello n. 471 del 29/11/2023

Chiusura del fallimento ''in pendenza di giudizi'' – ''dies a quo'' ai fini dell'emissione della nota di variazione in diminuzione – articolo 26 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633

Una società, ammessa al passivo di un fallimento aperto nel 2014 senza ricevere alcun riparto, chiede quando recuperare l’IVA mediante nota di variazione dopo la chiusura della procedura in pendenza di giudizi. L’Agenzia applica la disciplina anteriore al 26 maggio 2021, che richiede la certezza dell’infruttuosità della procedura. La nota di variazione potrà quindi essere emessa soltanto al termine dei giudizi pendenti e dopo l’esecutività dell’eventuale piano supplementare di riparto, non già alla comunicazione della chiusura del fallimento.

  • IVA
  • Procedure concorsuali
  • Crisi impresa
N. 470

Interpello n. 470 del 29/11/2023

Applicazione articolo 16 tabella allegata al d.P.R. n. 642 del 1972 . Imposta di bollo delle istanze provenienti dai datori di lavoro di amministrazioni pubbliche a favore del proprio personale e degli attestati rilasciati

Un’Amministrazione dello Stato riceve da datori di lavoro pubblici e privati istanze relative alla formazione antincendio dei dipendenti e rilascia i conseguenti attestati. L’Agenzia precisa che l’esenzione assoluta dall’imposta di bollo opera soltanto per atti e documenti scambiati tra i soggetti tassativamente indicati dalla relativa disposizione, compresi lo Stato-persona, gli enti territoriali elencati e le Agenzie fiscali. La natura pubblica del datore di lavoro non è quindi sufficiente se non ricorrono tutte le condizioni soggettive e di scambio previste.

N. 469

Interpello n. 469 del 28/11/2023

IVA – Trasferimento di carburanti per motori – Erronea applicazione del regime ordinario in luogo della sospensione d'imposta di cui all'art. 1, commi 937 e ss. della legge 27 dicembre 2017, n. 205 – Effetti e rimedi esperibili – Art. 30–ter del dPR 26 ottobre 1972, n. 633

Una società estera operante nel commercio di carburanti ha applicato l’IVA ordinaria a trasferimenti tra depositi fiscali che dovevano avvenire in sospensione d’imposta e chiede come correggere dichiarazioni e versamenti. L’Agenzia ritiene necessaria, ma non sufficiente, la dichiarazione IVA integrativa: occorrono anche le rettifiche contabili e, per la dichiarazione non interamente favorevole, la relativa sanzione eventualmente ridotta. Scaduto il termine per la nota di variazione, la società può chiedere entro due anni il rimborso dell’imposta non dovuta, poiché l’omissione non deriva, nella fattispecie rappresentata, da inerzia colpevole.

N. 468

Interpello n. 468 del 28/11/2023

Imposta di bollo e tasse sulle concessioni governative – Elenco delegati alle operazioni di vendita e dei mediatori familiari

È stato chiesto il trattamento delle domande di iscrizione negli elenchi tenuti presso i tribunali per i mediatori familiari e i professionisti delegati alle operazioni di vendita. Poiché le istanze sono rivolte a un organo collegiale dello Stato e mirano a ottenere un provvedimento di iscrizione, l’Agenzia le assoggetta all’imposta di bollo di 16 euro per foglio. L’iscrizione, essendo prevista dalla legge e necessaria per esercitare le rispettive attività professionali, comporta inoltre la tassa sulle concessioni governative di 168 euro.

  • Imposte indirette
  • Professionisti
  • Adempimenti
N. 467

Interpello n. 467 del 24/11/2023

Sismabonus acquisti – Remissione in bonis – Applicabilità dell'istituto alla mancata presentazione dell'asseverazione nei termini – Sanzione dovuta – Soggetto tenuto al pagamento – Termine ultimo per il versamento della sanzione – Cumulabilità sismabonus e bonus mobili – Parziale inammissibilità dei quesiti formulati

Un’impresa immobiliare e un promissario acquirente hanno posto diversi quesiti sul sismabonus acquisti per un complesso risultante da demolizione, ricostruzione e ampliamento, sull’asseverazione tardiva e sulla cumulabilità con il bonus mobili. L’Agenzia dichiara inammissibili i quesiti privi di obiettive condizioni d’incertezza, richiamando i chiarimenti già pubblicati sulla maggiore volumetria e sul numero delle unità ricostruite. Conferma inoltre che la remissione in bonis può riguardare la tardiva asseverazione sismica e, in caso di sconto o cessione, deve perfezionarsi prima della comunicazione dell’opzione all’Agenzia.

  • Sismabonus acquisti
  • Bonus mobili
  • Bonus edilizi
  • Immobili
N. 466

Interpello n. 466 del 23/11/2023

Aliquota IVA applicabile alle prestazioni rese ai clienti alloggiati nelle unità da diporto che compongono l'albergo nautico diffuso

Una società intende gestire un albergo nautico diffuso composto da un’unità centralizzata e almeno sette unità da diporto adibite all’alloggio, concesse ai clienti mediante contratti di locazione. Presupponendo il rispetto della disciplina regionale, l’Agenzia riconosce che tale configurazione può rientrare tra le strutture ricettive cui è astrattamente applicabile l’aliquota IVA del 10%. L’agevolazione riguarda tuttavia soltanto le prestazioni rese ai clienti alloggiati che rendono possibile il soggiorno nella struttura ricettiva.

N. 465

Interpello n. 465 del 21/11/2023

Depositi Fiscali e regime IVA per benzina, gasolio e altri prodotti carburanti o combustibili – Ambito applicativo dell'articolo 1, comma 939, della legge n. 205 del 2017

Una società estera, identificata in Italia tramite rappresentante fiscale, prospetta cessioni a catena di benzina e gasolio trasferiti in sospensione d’accisa da un deposito fiscale europeo a uno italiano. L’Agenzia afferma che il regime previsto per i carburanti collega il pagamento dell’IVA all’immissione in consumo o all’estrazione dal deposito. Di conseguenza, le cessioni effettuate durante la custodia e i trasferimenti da un deposito fiscale a un altro restano senza pagamento dell’IVA, anche quando il deposito di partenza è situato in un diverso Stato membro.

N. 464

Interpello n. 464 del 21/11/2023

Riduzione a metà dell'IRES sui proventi derivanti dalle locazioni degli immobili di proprietà di un ente di assistenza e di beneficienza – articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601

Un ente pubblico di assistenza e beneficenza, dotato di personalità giuridica, utilizza i canoni degli immobili di proprietà per erogare borse di studio e sussidi agli orfani del personale di un Ministero. L’Agenzia riconosce la riduzione a metà dell’aliquota IRES sui relativi redditi, poiché la gestione dichiarata consiste nella mera riscossione dei canoni, senza organizzazione imprenditoriale, e i proventi sono destinati esclusivamente e direttamente ai fini istituzionali. La conclusione presuppone la veridicità e l’effettiva attuazione della modalità non commerciale rappresentata.

N. 463

Interpello n. 463 del 16/11/2023

IVA– Aliquota IVA prodotti assorbenti per la protezione dell'igiene femminile

La sede secondaria italiana di una società estera commercializza slip femminili lavabili, dotati di una struttura impermeabile e assorbente, chiedendo se alle cessioni possa applicarsi l’IVA ridotta prevista per i prodotti assorbenti destinati alla protezione dell’igiene femminile. Considerate le caratteristiche descritte e la classificazione doganale dell’ADM tra pannolini e oggetti simili di materie tessili, l’Agenzia ritiene applicabile l’aliquota IVA del 5 per cento, prevista dal 1° gennaio 2023 senza distinzione tra prodotti lavabili o compostabili.

N. 462

Interpello n. 462 del 15/11/2023

Trattamento fiscale del Contributo per malattia di lunga durata e del Bonus straordinario Covid–19 erogati dall'Ente Bilaterale ai lavoratori dipendenti iscritti

Un ente bilaterale intende erogare ai lavoratori iscritti un contributo una tantum di importo fisso per malattia di lunga durata e un bonus straordinario Covid-19, entrambi subordinati alla domanda e alla disponibilità delle risorse. In base alle finalità assistenziali e all’assenza di una funzione sostitutiva del reddito, l’Agenzia considera le somme non riconducibili alle categorie reddituali dell’articolo 6 del TUIR. L’ente, pertanto, non deve applicare la ritenuta d’acconto prevista per i redditi di lavoro dipendente.

N. 461

Interpello n. 461 del 14/11/2023

Articolo 15, comma 1, lett. g), del TUIR – immobili vincolati e lavori per i quali «è obbligatoria l'autorizzazione preventiva da parte della Sovrintendenza»

Un contribuente residente all’estero ha sostenuto spese per recuperare e restaurare un edificio storico situato in area montana e protetta, classificato come “documento” dalla pianificazione urbanistica e assoggettato ad autorizzazione della Soprintendenza. L’Agenzia nega la detrazione IRPEF del 19 per cento: la tutela territoriale o regionale non equivale alla specifica dichiarazione di interesse culturale richiesta per i beni disciplinati dalla parte seconda del Codice dei beni culturali. Dagli elementi prodotti non risultano né tale interesse né la necessità delle spese attestata con la prescritta dichiarazione sostitutiva.

N. 460

Interpello n. 460 del 13/11/2023

Credito d'imposta in favore dei soggetti che operano nel settore turistico/ricettivo, ex articolo 1, del decreto–legge n. 152 del 2021 – indebito recupero tramite compensazione con un debito IVA non sussistente

Una struttura ricettiva, beneficiaria di un credito d’imposta per interventi di efficienza energetica, propone di compensarlo entro il 2025 con un debito IVA non effettivamente dovuto e di chiedere poi a rimborso l’eccedenza risultante dalla dichiarazione annuale. L’Agenzia esclude questa modalità: il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione e, se non compensato o ceduto entro il termine previsto, non può essere rimborsato. L’indicazione artificiosa di un debito IVA trasformerebbe arbitrariamente l’agevolazione in un’eccedenza IVA rimborsabile.

N. 459

Interpello n. 459 del 10/11/2023

Articolo 27 del decreto–legge 14 agosto 2020, n. 104 (Decontribuzione Sud) . Articolo 10–bis del decreto–legge 28 ottobre 2020, n. 137 (cd. Detassazione COVID–19). Non applicabilità

Una società che ha fruito nel 2022 della Decontribuzione Sud, contabilizzata a riduzione dei costi previdenziali, chiede se l’esonero possa beneficiare della detassazione prevista per contributi e indennità eccezionali collegati all’emergenza Covid-19, sia ai fini IRES sia ai fini IRAP. L’Agenzia circoscrive tale regime ai benefici economici effettivi e quantificabili consistenti in integrazioni di ricavi o partecipazioni a costi rimasti a carico del beneficiario. La risposta qualifica come non applicabile alla Decontribuzione Sud la detassazione invocata.

  • Lavoro e previdenza
  • Contributi
  • IRES
  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
N. 458

Interpello n. 458 del 10/11/2023

Articolo 27 del decreto–legge 14 agosto 2020, n. 104 (Decontribuzione Sud). Articolo 10–bis del decreto–legge 28 ottobre 2020, n. 137 (cd. Detassazione COVID–19). Non applicabilità

Una società, beneficiaria della Decontribuzione Sud nei due semestri del 2022 e con l’esonero contabilizzato a riduzione dei costi previdenziali, chiede di escluderne l’importo dalle basi imponibili IRES e IRAP applicando la detassazione Covid-19. L’Agenzia rileva che l’esonero riduce direttamente e temporaneamente l’aliquota contributiva datoriale, evitando la formazione dei corrispondenti costi, e non costituisce un contributo da detassare ulteriormente. La disciplina invocata non si applica ai periodi considerati né a quelli successivi; non devono quindi essere operate variazioni in diminuzione nelle dichiarazioni IRES e IRAP.

N. 457

Interpello n. 457 del 10/11/2023

Assegnazione agevolata dei beni ai soci ex legge n. 197 del 2022 – contratto a favore di terzo privo della qualifica di socio – inapplicabilità

Una società intende assegnare immobili non strumentali ai propri soci applicando il regime agevolato della legge di bilancio 2023; per una parte dei beni, il socio designerebbe mediante contratto a favore di terzo un beneficiario estraneo alla compagine sociale. L’Agenzia nega l’agevolazione perché, con l’accettazione, la proprietà è trasferita direttamente al terzo, che non possedeva la qualifica di socio alla data richiesta. Il requisito soggettivo deve infatti sussistere in capo al beneficiario diretto dell’assegnazione, restando estranei al parere gli ulteriori presupposti del regime.

N. 456

Interpello n. 456 del 10/11/2023

Scissione parziale proporzionale seguita dalla trasformazione agevolata della beneficiaria in società semplice ex legge n. 197 del 2022 – cessione da parte della società semplice dell'immobile ricevuto per effetto della scissione – liquidazione e cancellazione della società semplice – valutazione antiabuso ai sensi dell'articolo 10–bis della legge n. 212 del 2000 ai fini delle imposte dirette e indirette

Una società immobiliare prospetta una scissione parziale proporzionale con attribuzione di un complesso immobiliare a una nuova società, la successiva trasformazione agevolata della beneficiaria in società semplice, la vendita del bene a un terzo e infine la liquidazione e cancellazione della società. L’istanza chiede di escludere l’abuso del diritto ai fini delle imposte dirette e indirette, valorizzando le esigenze gestionali e finanziarie dell’operazione. Per le imposte dirette, l’Agenzia ritiene invece abusivo il concatenamento prospettato, poiché il risultato complessivo contrasta con la ratio delle disposizioni invocate e il vantaggio fiscale assume carattere essenziale.

  • Operazioni straordinarie
  • Società semplice
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposte indirette
N. 455

Interpello n. 455 del 8/11/2023

Attività di distribuzione di gas – passaggio dal gestore uscente al gestore entrante –decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (c.d. ''Decreto Letta) e relativa disciplina attuativa – trasferimento di azienda/ramo d'azienda non soggetto a IVA

Il gestore uscente del servizio di distribuzione del gas deve trasferire al nuovo aggiudicatario impianti, rapporti connessi e personale, ricevendo un rimborso determinato secondo il valore industriale residuo, e chiede se l’operazione riguardi singoli beni soggetti a IVA. L’Agenzia ravvisa invece un complesso organizzato idoneo a consentire la prosecuzione autonoma dell’attività e a conservare la propria identità funzionale presso il gestore entrante. Il trasferimento è quindi qualificato come cessione di azienda o ramo d’azienda e non è rilevante ai fini IVA.

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