Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 7

Interpello n. 7 del 12/01/2024

Tassazione, ai fini dell'imposta di donazione, di un atto di donazione di denaro depositato su un conto estero da parte di donante estero, a beneficiario italiano (articolo 2 del decreto legislativo n. 346 del 1990)

Un cittadino italiano deve ricevere dalla zia, cittadina svizzera residente all’estero, una somma destinata all’acquisto di un appartamento, mediante bonifico da un conto svizzero al proprio conto italiano. L’Agenzia ritiene che, poiché il denaro era depositato all’estero prima della donazione e la donante non era residente in Italia, non sia integrato il presupposto territoriale dell’imposta sulle donazioni. L’atto descritto non è quindi assoggettato a tale imposta in Italia, restando estranea al parere la validità formale della donazione secondo il diritto svizzero.

N. 6

Interpello n. 6 del 12/01/2024

Contributi erogati con la finalità di promuovere la nascita di nuovi ecosistemi per l'innovazione al Sud

L’istanza riguarda i contributi destinati agli ecosistemi per l’innovazione nel Mezzogiorno, erogati anche in anticipo per finanziare infrastrutture, beni strumentali e ulteriori beni e servizi. L’Agenzia chiarisce che la ritenuta del 4 per cento interessa, in via generale, i contributi corrisposti alle imprese da enti pubblici o privati, con esclusione di quelli destinati all’acquisto di beni strumentali. La distinzione dipende dalla finalità dell’erogazione: i contributi in conto impianti sono vincolati all’acquisizione o realizzazione di beni strumentali ammortizzabili, mentre le altre tipologie seguono il rispettivo trattamento fiscale.

N. 5

Interpello n. 5 del 11/01/2024

Piani pensionistici Self–Invested Personal Pension (SIPP) e International Pension Plan (IPP) – Natura previdenziale

Una persona trasferitasi in Italia detiene nel Regno Unito un Self-Invested Personal Pension e un International Pension Plan, alimentati prevalentemente o interamente da precedenti datori di lavoro e accessibili al ricorrere di requisiti pensionistici. L’Agenzia riconosce la natura pensionistica del SIPP, considerando il collegamento con la precedente attività lavorativa e l’accesso alle prestazioni al raggiungimento dell’età prevista. Anche per l’IPP rilevano la partecipazione riservata ai dipendenti, i contributi del datore di lavoro e il diritto a una pensione immediata o differita secondo la cessazione dal servizio e l’età raggiunta.

N. 4

Interpello n. 4 del 9/01/2024

Superbonus – applicazione dell'articolo 119, comma 8–ter del decreto legge n. 34 del 2020 (decreto Rilancio) nel caso di interventi su immobili che hanno già ripristinato l'agibilità usufruendo del contributo per la ricostruzione

Un condominio, già dichiarato inagibile dopo il sisma del 2009 e successivamente reso agibile mediante contributi per la ricostruzione, intende realizzare interventi di efficientamento energetico. L’Agenzia esclude l’applicazione del Superbonus al 110 per cento fino al 2025 secondo la disciplina speciale per i territori colpiti da eventi sismici, poiché l’edificio è ora agibile e non presenta pratiche in corso per contributi post-sisma. Nel rispetto delle altre condizioni, resta applicabile il Superbonus con la progressiva riduzione delle aliquote prevista per i condomìni dalla disciplina ordinaria richiamata nella risposta.

N. 3

Interpello n. 3 del 9/01/2024

Contributo allo studio erogato da una banca per la partecipazione a un corso idoneo alla preparazione per l'esame di abilitazione per l'attività di consulente finanziario – Inquadramento ai fini Irpef e ai fini dell'applicabilità del regime forfetario – Articolo 50, comma 1, lettera c), del Tuir e articolo 1, comma 57, lettera d–bis), della legge n. 190 del 2014

Una banca eroga per sei mesi un contributo mensile ai partecipanti a un percorso preparatorio all’abilitazione come consulente finanziario, senza instaurare rapporti di lavoro o collaborazione. L’Agenzia qualifica le somme come redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, in quanto borse di studio finalizzate allo studio e all’addestramento professionale, imponendo alla banca la ritenuta d’acconto IRPEF. Se il beneficiario stipula successivamente un mandato di agenzia con la banca, la precedente percezione del contributo non integra la causa ostativa esaminata per il regime forfetario, fermo il rispetto degli ulteriori requisiti.

N. 2

Interpello n. 2 del 8/01/2024

Superbonus – applicazione della peculiare modalità di calcolo prevista dall'articolo 119, comma 10–bis del decreto legge n. 34 del 2020 (decreto Rilancio) per le ONLUS, Odv e APS

Una ONLUS che presta assistenza sociale, sociosanitaria e sanitaria intende applicare la particolare modalità di calcolo dei limiti di spesa del Superbonus agli immobili utilizzati anche per attività connesse e amministrative. L’Agenzia ammette tale calcolo per gli immobili delle categorie previste posseduti mediante proprietà, nuda proprietà, usufrutto o comodato gratuito, anche quando vi siano svolte attività direttamente connesse o accessorie nei limiti indicati. Per gli immobili detenuti tramite concessione comunale, invece, resta escluso il calcolo speciale, pur potendo spettare il Superbonus secondo le modalità ordinarie se ne ricorrono i requisiti.

  • Superbonus
  • Enti terzo settore
  • Agevolazioni Fiscali
N. 1

Interpello n. 1 del 5/01/2024

Superbonus – attestazione della congruità delle spese in base ai prezzari vigenti – articolo 119 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio)

In un condominio minimo interessato da lavori Superbonus, la sostituzione trainata di finestre e persiane ad arco era stata stimata mediante il prezzario di un’altra Regione, poiché quello territorialmente competente non contemplava ancora tali elementi. L’Agenzia stabilisce che la congruità deve essere verificata utilizzando il prezzario vigente al momento del sostenimento della spesa. Per le persone fisiche rileva la data dell’effettivo pagamento; in presenza di sconto integrale in fattura, e quindi senza pagamento, occorre fare riferimento alla data di emissione della fattura del fornitore.

N. 485

Interpello n. 485 del 29/12/2023

Articolo 1, comma 98, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, da ultimo modificato dalla legge 29 dicembre 2022, n. 197. Insediamento non stabile e struttura produttiva

Una società appaltatrice ha acquistato mezzi e attrezzature destinati a un cantiere situato in un’area agevolata, organizzato come centro di costo ma destinato a essere dismesso al termine dei lavori. L’Agenzia precisa che una struttura produttiva deve costituire un’autonoma diramazione territoriale, dotata di autonomia organizzativa e di un autonomo centro d’imputazione dei costi; la concreta qualificazione del cantiere richiede tuttavia valutazioni fattuali rimesse al contribuente. Se la dismissione dei beni avviene entro il periodo di tutela fiscale, trova applicazione la regola di rideterminazione del credito d’imposta.

N. 484

Interpello n. 484 del 29/12/2023

Articolo 121 del decreto legge del 19 maggio 2020, n. 34. Documentazione interventi in cd. "edilizia libera"

Una società fornitrice ha applicato lo sconto in fattura per installazioni di climatizzatori, impianti fotovoltaici e sostituzioni di caldaie dichiarate riconducibili all’edilizia libera, chiedendo se, per l’esimente da responsabilità solidale, debba acquisire anche l’asseverazione di congruità delle spese. L’Agenzia circoscrive il parere agli elementi dichiarati, senza verificare i requisiti degli interventi. Resta impregiudicata la valutazione della diligenza e permane comunque la responsabilità per dolo, indipendentemente dal possesso della documentazione prevista dall’articolo 121, comma 6-bis.

N. 483

Interpello n. 483 del 29/12/2023

Articolo 121, comma 1, del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (di seguito, Decreto Rilancio), convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Cessione crediti connessi a bonus edilizi

Una capogruppo bancaria intende acquistare e successivamente cedere crediti da bonus edilizi ai propri clienti non consumatori titolari di un conto deposito, operativo esclusivamente tramite un conto corrente d’appoggio intestato allo stesso soggetto presso un’altra banca. L’Agenzia ammette l’ultima cessione a tali clienti, sulla base delle caratteristiche contrattuali rappresentate e nel rispetto dei limiti dell’articolo 121. Rimane impregiudicata la verifica della corrispondenza fattuale dei contratti e della necessaria diligenza degli acquirenti.

N. 487

Interpello n. 487 del 29/12/2023

Articolo 83, comma 1, del TUIR. Competenza delle somme corrisposte in forza di un accordo transattivo

Una società OIC adopter ha corrisposto somme a un fallimento, a titolo di ristoro transattivo e compenso per rinunce, in esecuzione di un accordo volto a chiudere contenziosi civili e penali senza riconoscimento di responsabilità. L’Agenzia riconosce, ai fini IRES e sul presupposto della corretta contabilizzazione, l’imputazione del costo al periodo d’imposta 2022 in base alla derivazione rafforzata, rilevando anche la correlazione dichiarata con l’attività d’impresa. Il trattamento IRAP è circoscritto al principio di presa diretta dal bilancio e alla corretta qualificazione, imputazione temporale e classificazione delle componenti.

N. 486

Interpello n. 486 del 29/12/2023

Fusione e consolidato fiscale – Retrodatazione fiscale ai sensi dell'articolo 172, comma 9, del TUIR, in ipotesi di fusione transfrontaliera per incorporazione di una società italiana da parte della controllante diretta francese e continuazione del consolidato fiscale con la stabile organizzazione della società estera incorporante in applicazione degli articoli 117, comma 2–ter e 120, comma 1–bis, del decreto ministeriale 1° marzo 2018

Una società francese intende incorporare la controllata italiana mediante una fusione transfrontaliera, trasformandone l’attività in una stabile organizzazione italiana dell’incorporante. I quesiti riguardano la possibilità, per soggetti IAS adopter coinvolti in un’operazione sotto comune controllo, di retrodatare gli effetti contabili e fiscali della fusione all’inizio del 2023 e di proseguire senza interruzione il consolidato fiscale cui aderiva l’incorporata. L’operazione prospettata comporta l’annullamento delle azioni della controllata, senza aumento di capitale né assegnazione di nuove azioni dell’incorporante.

N. 482

Interpello n. 482 del 22/12/2023

Operazioni in split payment – Rimborso IVA versata in eccesso – articolo 30–ter, comma 1, del DPR n. 633 del 1972

Un Comune soggetto a split payment ha definito transattivamente debiti commerciali, ma ha versato l’IVA sull’importo originario delle fatture anziché sulle somme ridotte effettivamente pagate, senza ricevere note di variazione. L’Agenzia afferma che l’imposta doveva essere calcolata sul credito transatto e pagato. Lo scomputo dai successivi versamenti presuppone la nota di variazione; in sua assenza, l’eventuale rimborso resta subordinato ai presupposti dell’articolo 30-ter, rimedio residuale non utilizzabile per supplire a un’inerzia imputabile nell’emissione della nota.

N. 481

Interpello n. 481 del 22/12/2023

Diritto di rivalsa del cedente della maggior IVA accertata – articolo 60, ultimo comma del d.P.R. n. 633 del 1972

Una società ha definito mediante accertamento con adesione la maggiore IVA dovuta per costi riferibili a un ramo d’azienda conferito e non fatturati alla beneficiaria, poi incorporata da un’altra società. L’Agenzia riconosce la rivalsa progressiva verso l’incorporante dopo il pagamento di ciascuna rata, anche per l’adesione definita in via agevolata. Occorre emettere fattura o nota di variazione con imponibile e imposta, richiamando l’accertamento; il documento va annotato solo per memoria e non confluisce nella liquidazione periodica né nel debito della dichiarazione annuale.

N. 480

Interpello n. 480 del 22/12/2023

Aliquota IVA applicabile al ''pellet vegetale di sansa di vinacciolo''

Una società chiede l’aliquota IVA applicabile al pellet ottenuto dalla sansa residua dell’estrazione dell’olio di vinacciolo, destinato alla combustione nelle stufe. L’accertamento tecnico doganale lo classifica nel codice NC 2306 90 90, relativo ad altri residui solidi derivanti dall’estrazione di grassi od oli vegetali. Poiché né la disposizione fiscale né la voce doganale richiamata contemplano espressamente i pellet, l’Agenzia ritiene applicabile l’aliquota IVA ordinaria del 22 per cento.

N. 479

Interpello n. 479 del 18/12/2023

Omesso esercizio del diritto alla detrazione IVA – dichiarazione integrativa – articolo 8, comma 6–bis, del d.P.R. n. 322 del 1998

Dopo una scissione, una società ha riversato mediante ravvedimento l’IVA inizialmente detratta su alcune fatture, includendo per errore tre documenti relativi alla locazione di un immobile rimasto nella propria disponibilità; tali fatture erano regolari, registrate e di sua pertinenza. L’Agenzia consente di recuperare la detrazione omessa tramite dichiarazione IVA integrativa, entro il termine previsto dall’articolo 57 del decreto IVA e senza sanzioni. Il precedente ravvedimento non impedisce la correzione della dichiarazione originaria.

N. 478

Interpello n. 478 del 18/12/2023

Compensazione dei debiti previdenziali e contributivi con i crediti di imposta agevolativi derivanti dagli interventi elencati all'articolo 121 del decreto–legge n. 34 del 2020 – Articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997

Una società non residente, priva di stabile organizzazione in Italia, intende acquistare da una società del gruppo crediti derivanti da Superbonus e altri interventi edilizi per compensare, tramite modello F24, i contributi previdenziali dovuti per lavoratori distaccati in Italia. L’Agenzia ammette la compensazione, senza pronunciarsi sulla legittimità della cessione o sulla spettanza dei crediti. Restano applicabili la ripartizione annuale originaria, il divieto di riportare o chiedere a rimborso la quota inutilizzata e le conseguenze previste per l’impiego irregolare.

N. 477

Interpello n. 477 del 15/12/2023

Trattamento ai fini IVA e imposte dirette da applicare alle ''ricariche'' dell'autovettura a trazione elettrica di un agente di commercio

Un agente di commercio intende ricaricare un’autovettura elettrica mediante una wall box domestica installata presso locali a uso promiscuo, chiedendo il trattamento dell’energia ai fini IVA e delle imposte sui redditi. L’Agenzia equipara l’elettricità destinata alla ricarica al carburante: l’IVA è pienamente detraibile per l’attività dichiarata, limitatamente all’impiego professionale oggettivamente determinato. La spesa effettivamente riferibile alla ricarica è deducibile all’80 per cento, purché puntualmente documentata e pagata con gli strumenti tracciabili prescritti.

N. 476

Interpello n. 476 del 15/12/2023

Indennità di esproprio – ambito applicativo, ai fini del regime di tassazione, dell'articolo 35 del del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità)

Il comproprietario di un immobile parzialmente espropriato per un collegamento autostradale ha ricevuto, oltre alle indennità di esproprio e occupazione, una somma per il deprezzamento dell’area residua, assoggettata a ritenuta del 20 per cento. L’Agenzia considera tale somma parte integrante dell’indennità di esproprio e la assoggetta alla tassazione prevista dall’articolo 35 del TUEPU. Il percettore può optare in dichiarazione per la tassazione ordinaria, computando la ritenuta come acconto e qualificando il reddito tra le plusvalenze indicate nel documento.

N. 475

Interpello n. 475 del 11/12/2023

Ravvedimento speciale – liquidazione IVA di gruppo – tardiva presentazione garanzia rimborso/compensazione crediti Iva – Articolo 1, commi da 174 a 178, legge 29 dicembre 2022, n. 197

Una società tedesca controllante in una liquidazione IVA di gruppo intende presentare tardivamente le garanzie relative ai crediti compensati per gli anni 2019-2021 e chiede l’accesso al ravvedimento speciale. L’Agenzia ammette la regolarizzazione, purché le dichiarazioni annuali siano state validamente presentate e la violazione non sia già contestata, mediante deposito tardivo della garanzia e pagamento di interessi e sanzione ridotta a un diciottesimo. La rateazione spettava per l’adesione entro il 30 settembre 2023; altrimenti era richiesto il versamento unico entro il 20 dicembre 2023.

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