Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Interpelli

3.801 documenti

N. 47

Interpello n. 47 del 21/02/2024

Raggruppamento Temporaneo di Professionisti – Chiarimenti in tema di fatturazione – articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Un Comune chiede come fatturare i servizi affidati a un raggruppamento temporaneo di professionisti, la cui mandataria dispone di procura speciale con rappresentanza e incassa i corrispettivi per tutti i componenti. Presupponendo che il raggruppamento non abbia funzione esterna e soggettività giuridica, l’Agenzia ritiene che ciascun componente debba fatturare alla stazione appaltante le prestazioni di propria competenza; la mandataria può emettere i documenti soltanto in nome e per conto degli altri. Non sussistono impedimenti fiscali al pagamento delle singole fatture direttamente alla mandataria, ferma la rilevanza dell’incasso ai fini IVA per ciascun componente.

N. 46

Interpello n. 46 del 21/02/2024

Trattamento ai fini IVA dell'attività di trasporto lacustre o fluviale di persone a mezzo di canoa, kayak o raft per finalità turistico/ricreative

Una società domanda il trattamento IVA dei servizi turistico-ricreativi svolti con canoe, kayak e raft, comprendenti accompagnamento su acqua, attrezzature di sicurezza, istruzioni, guida e trasferimenti stradali. L’Agenzia rileva che le prestazioni non consistono nel mero trasferimento di persone da un luogo a un altro: la partecipazione attiva dei clienti e l’insieme delle attività offerte configurano un’esperienza escursionistica sportiva o turistica. Entrambe le tipologie di servizio restano quindi escluse dall’esenzione o dalle aliquote ridotte previste per il trasporto di persone e sono assoggettate all’aliquota IVA ordinaria.

N. 45

Interpello n. 45 del 19/02/2024

Imposta di bollo – Esenzione – Art. 15 della Tabella B annessa al d.P.R. n. 642 del 1972 – Fatture emesse in relazione ad esportazioni di merci

Una società che gestisce un impianto portuale di carburanti denaturati chiede se debba applicare l’imposta di bollo alle fatture relative al rifornimento di unità navali militari, trattate ai fini IVA come operazioni assimilate alle esportazioni. L’Agenzia distingue tali operazioni dalle esportazioni di merci, ma riconosce che le fatture per provviste e dotazioni imbarcate dagli armatori sono inerenti alla realizzazione dell’esportazione. Nel caso rappresentato, le fatture per la fornitura di carburante alle unità navali militari possono pertanto beneficiare dell’esenzione dall’imposta di bollo prevista dall’articolo 15 della relativa tabella.

N. 44

Interpello n. 44 del 16/02/2024

Credito di imposta Art–Bonus – Articolo 1, comma 1, del decreto legge n. 83 del 2014 – Erogazioni liberali finalizzate allo specifico sostegno dell'attività di promozione delle iniziative volte, direttamente o indirettamente, a procurare benefici economici o di immagine ad una fondazione di cui si è sostenitori

Una fondazione privata, ente filantropico iscritto al RUNTS, raccoglie risorse per promuovere iniziative capaci di procurare benefici economici o d’immagine a una distinta fondazione teatrale e chiede se le liberalità ricevute possano accedere all’Art Bonus. L’Agenzia esclude l’agevolazione: sebbene il teatro sia beneficiario delle iniziative, i due enti restano autonomi e l’attività dell’istante non costituisce mera intermediazione tra donatori e destinatario finale. Le somme versate all’istante non possono quindi essere considerate liberalità destinate alla fondazione teatrale e i contributi ricevuti non sono ammissibili all’Art Bonus.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Enti terzo settore
  • Contributi
N. 43

Interpello n. 43 del 15/02/2024

Detrazione delle spese sanitarie pagate direttamente da un fondo di assistenza sanitaria integrativa ad una struttura sanitaria, in nome e per conto dell'iscritto – Articolo 15, comma 1, lettera c) del TUIR

L’erede di un dirigente deceduto chiede di detrarre nella dichiarazione del de cuius le spese sanitarie fatturate nell’anno precedente, ma pagate direttamente alla struttura sanitaria dal fondo integrativo nell’anno successivo al decesso. Poiché i contributi al fondo non erano deducibili, l’Agenzia riconosce in linea di principio la detraibilità delle spese pagate in nome e per conto dell’iscritto. In applicazione del principio di cassa, tuttavia, esse si considerano sostenute nell’anno del pagamento eseguito dal fondo e non possono essere detratte nella dichiarazione presentata dagli eredi per l’anno precedente.

N. 42

Interpello n. 42 del 9/02/2024

Opzione per il riallineamento fiscale – modifica della scelta operata in dichiarazione – remissione in bonis ex articolo 2 del d.l. n. 16 del 2012

Una società, dopo una fusione, ha versato l’imposta sostitutiva e compilato il quadro RQ secondo il riallineamento dell’articolo 176 del TUIR, pur dichiarando di avere inteso scegliere il diverso regime della legge n. 160 del 2019. L’Agenzia nega la modifica dell’opzione mediante dichiarazione integrativa e ravvedimento: versamento e dichiarazione costituiscono un comportamento coerente con il regime prescelto, mentre la remissione in bonis è ormai preclusa e non può sanare un ripensamento. L’eventuale imposta ritenuta indebita può essere recuperata esclusivamente con istanza di rimborso entro 48 mesi dal versamento, non mediante credito d’imposta.

N. 41

Interpello n. 41 del 9/02/2024

Articolo 4, comma 4, DM 28 novembre 2017 (cd. Decreto Patente box). Modalità di fruizione della Deduzione PB in ipotesi di accordo aggiuntivo

Una società ha sottoscritto un atto aggiuntivo a un accordo Patent Box, estendendo ai periodi 2019 e 2020 il calcolo del reddito agevolabile ai disegni, brevetti e modelli complementari al marchio già considerato. L’Agenzia ritiene che l’atto aggiuntivo, pur integrandosi nell’accordo originario, consenta la medesima facoltà prevista quando il ruling è concluso dopo la relativa istanza. La deduzione incrementale può quindi essere fruita alternativamente mediante dichiarazioni integrative per ciascuno dei periodi 2019 e 2020 oppure cumulando le rispettive quote nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2022.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • IRAP
  • Dichiarazioni
  • Imprese
N. 40

Interpello n. 40 del 9/02/2024

Articolo 6 del decreto–legge 21 ottobre 2021, n. 146 (''Decreto Patent box'') e ss.mm.ii., maggiorazione della deducibilità dei costi di ricerca e sviluppo su determinati beni immateriali (cd. '' Nuovo Patent box'')

Una società partecipa a un consorzio che sviluppa software e ribalta integralmente i costi alle consorziate, chiedendo sia la rilevanza di tali costi per il nuovo Patent Box sia gli effetti della successiva registrazione dei programmi presso la SIAE. L’Agenzia ammette, alle condizioni previste, la maggiorazione in capo alle consorziate per le rispettive quote, salvo che il consorzio affidi le attività a società legate da rapporti di controllo con esse. Il secondo quesito è dichiarato inammissibile, ma viene confermato che la registrazione successiva consente l’accesso al meccanismo premiale dalla relativa data, nel caso prospettato dal 2023.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Ricerca e Sviluppo
  • Imprese
  • IRES
  • IRAP
N. 39

Interpello n. 39 del 9/02/2024

Articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Modalità dichiarative da adottare per fruire del beneficio derivante dal Patent Box successivamente all'accordo con l'AdE

Una società che ha concluso nel 2018 un accordo Patent Box efficace dal 2015 al 2019 chiede quali modalità dichiarative adottare per recuperare il beneficio ai fini IRES e IRAP, anche cumulando quote riferite a più annualità. L’Agenzia afferma che il beneficio maturato tra la presentazione dell’istanza di ruling e la sottoscrizione dell’accordo può essere recuperato in un’unica dichiarazione integrativa successiva all’accordo, sommando le quote delle annualità precedenti. In alternativa, possono essere presentate distinte dichiarazioni integrative per ciascun periodo d’imposta interessato, nel rispetto dei termini previsti.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Dichiarazioni
  • IRES
  • IRAP
  • Imprese
N. 33

Interpello n. 33 del 8/02/2024

Articolo 1 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. Aiuto alla crescita economica (Ace). Acquisizione o incremento di partecipazioni in società controllate già appartenenti al gruppo

Una società ha acquistato da una banca estranea al proprio gruppo le quote di minoranza di una controllata, portando la partecipazione dal 60,5 al 100 per cento, e chiede se il corrispettivo debba sterilizzare la base ACE. L’Agenzia riconduce la disciplina speciale ai flussi di denaro interni al gruppo, idonei a moltiplicare il beneficio a fronte della stessa immissione di capitale. L’acquisto o incremento di una partecipazione già appartenente al gruppo, quando il venditore e destinatario del corrispettivo è un soggetto terzo, non rientra quindi nelle operazioni potenzialmente elusive considerate dalla disposizione.

N. 38

Interpello n. 38 del 8/02/2024

Articolo 1 del d.l. 6 dicembre 2011 (''ACE'') e dell'articolo 19 del d.l. 25 maggio 2021, n. 73 (''ACE Innovativa''). Rilevanza di alcune riserve di patrimonio netto

Una società bancaria che redige il bilancio secondo i principi IAS/IFRS sottopone il trattamento, ai fini ACE e ACE innovativa, di due poste del patrimonio netto. La prima è una riserva sovrapprezzo azioni gravata dal vincolo di sospensione d’imposta dopo il riallineamento fiscale di immobili; la seconda deriva dalla prima applicazione dell’IFRS 9 e riflette effetti valutativi su crediti e altri strumenti finanziari. I quesiti riguardano la rilevanza delle due riserve nella base ACE e, per la riserva IFRS 9, l’eventuale computo al netto degli effetti IRES e IRAP e l’incidenza sull’ACE innovativa.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Contabilità e Bilancio
  • IRES
  • Società di capitali
N. 37

Interpello n. 37 del 8/02/2024

Articoli 172, comma 7, e 173, comma 10, del testo unico delle imposte sui redditi (approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917: ''TUIR'' e articolo 10–bis della legge 27 luglio 2000, n.212. Operazione di scissione seguita dalla contestuale fusione della società oggetto di scissione nella beneficiaria

Un gruppo societario prospetta la scissione parziale proporzionale di ALFA, con trasferimento a BETA della partecipazione totalitaria in GAMMA, seguita dalla fusione per incorporazione di quest’ultima nella beneficiaria, chiedendo una valutazione antiabuso ai fini IRES. L’Agenzia, richiamando il precedente esame della scissione, rileva la permanenza degli asset nel regime d’impresa, la continuità dei valori fiscali e l’assenza di doppie deduzioni o salti d’imposta; restano fuori dal parere la correttezza delle valutazioni e delle quantificazioni contabili e fiscali.

N. 36

Interpello n. 36 del 8/02/2024

Articolo 112, commi 5 e 6, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art. 7 del D.M. 8 giugno 2011 e art. 5 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446. Imputazione temporale delle somme incassate a seguito del recesso anticipato da un Commodity Swap, contabilizzato in conformità all'OIC 32, nell'ambito di una ''operazione programmata altamente probabile''. Derivati di copertura CFH

Una società OIC adopter ha monetizzato anticipatamente un Commodity Swap destinato a coprire il prezzo del gas, mantenendo nella riserva per flussi finanziari attesi l’importo incassato e prevedendone il rilascio negli esercizi interessati dagli acquisti. Il quesito riguarda l’imputazione temporale ai fini IRES e IRAP. L’Agenzia assume la rappresentazione contabile fornita e circoscrive il parere ai profili interpretativi, richiamando la disciplina fiscale dei derivati di copertura e senza convalidare i requisiti dell’hedge accounting, la condotta contabile o le quantificazioni esposte.

N. 35

Interpello n. 35 del 8/02/2024

Articolo 173 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir) e articolo 1o–bis della legge 27 luglio 2000, n.212. Operazione di scissione totale asimmetrica verso due beneficiarie di nuova costituzione

Una holding familiare intende realizzare una scissione totale asimmetrica verso due beneficiarie di nuova costituzione, separando i rami familiari dopo dissidi gestionali e accompagnando l’operazione con la rinuncia del genitore a diritti di usufrutto. L’Agenzia non ravvisa profili elusivi nella ristrutturazione rappresentata né vantaggi fiscali indebiti ai fini delle imposte di registro, ipotecaria, catastale e di donazione. La scissione sconta tali imposte indirette in misura fissa; la rinuncia gratuita all’usufrutto integra invece il presupposto dell’imposta di donazione, mentre le beneficiarie rettificano la detrazione IVA se ne ricorrono i presupposti.

  • Operazioni straordinarie
  • Holding
  • Società
  • Imposte indirette
  • Imposta di registro
  • IVA
N. 34

Interpello n. 34 del 8/02/2024

Articolo 1, commi 9 e seguenti della legge n. 232 del 2016. Iper Ammortamento e Interconnessione ''tardiva'' di beni in leasing

Una società ha acquisito in leasing tre impianti entrati in funzione nel 2019 e interconnessi nel 2022, chiedendo come distribuire la differenza tra super e iper ammortamento dopo l’interconnessione tardiva. L’Agenzia afferma che il ritardo, se conforme alle condizioni richiamate e dovuto a circostanze oggettive documentabili, sposta in avanti l’inizio e il termine finale del maggior beneficio. Le quote risultano quindi deducibili anche oltre la durata civilistica del leasing, replicando l’originario piano fiscale di deduzione dei canoni definito al momento dell’investimento.

N. 32

Interpello n. 32 del 7/02/2024

Articolo 19, comma 2, del Decreto legge n. 73 del 2021 (cd. ACE innovativa 2021). Periodo d'imposta non coincidente con anno solare

Una società costituita nel dicembre 2020 ha chiuso il primo periodo d’imposta, di durata superiore a dodici mesi, il 31 dicembre 2021 e nel 2022 ha accantonato l’utile a riserva. L’Agenzia riconosce che il periodo successivo a quello in corso al 31 dicembre 2020 coincide, nel caso esaminato, con il 2022. L’utile non distribuito rileva pertanto per l’ACE innovativa con aliquota del 15 per cento, entro il limite di cinque milioni di euro, senza ragguaglio connesso alla durata ultrannuale del primo periodo.

N. 31

Interpello n. 31 del 7/02/2024

Articolo 1 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. Aiuto alla crescita economica (ACE). Certificati di deposito

Una società beneficiaria della Super ACE ha investito liquidità in certificati di deposito bancari non negoziabili né trasferibili, chiedendo se l’operazione determini la sterilizzazione della base ACE e il recupero del beneficio. L’Agenzia chiarisce che la previsione sui titoli e valori mobiliari è una regola di sistema diretta a escludere investimenti meramente finanziari dal capitale agevolato. Il rinvio alla definizione del TUF non è, da solo, esaustivo: la classificazione richiede di apprezzare la sostanza e la funzione economica dell’investimento, anche mediante altre disposizioni pertinenti.

N. 30

Interpello n. 30 del 7/02/2024

Deducibilità dei contributi di previdenza complementare per il lavoratore di prima occupazione – Art. 8, comma 6 del decreto legislativo n. 252 del 2005 e art. 10, comma 1, lett. e – bis), del TUIR

Un lavoratore, occupato brevemente in Italia nel 2013 e successivamente in Austria, ha aderito nel 2023 a un fondo pensione italiano e chiede da quando decorra il quinquennio utile per l’ulteriore plafond di deducibilità. L’Agenzia ritiene che, qualora durante la permanenza all’estero egli non fosse fiscalmente residente in Italia, vadano considerati i primi cinque anni di adesione a forme pensionistiche i cui contributi sono deducibili dal reddito imponibile italiano. Nel caso rappresentato, il quinquennio decorre quindi dal 2023, restando escluso dal parere l’accertamento della residenza fiscale effettiva.

N. 29

Interpello n. 29 del 2/02/2024

IVA – Possibilità di emettere note di variazione da parte del cessionario/committente – Esclusione – Articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Un venditore di gas, creditore verso un distributore ammesso al concordato preventivo per componenti tariffarie e bonus già fatturati, intende emettere autonomamente una nota di variazione IVA in addebito. L’Agenzia esclude questa possibilità, poiché la rettifica della fattura ai sensi dell’articolo 26 compete soltanto al cedente o prestatore, anche in presenza di insoluto. Il cessionario o committente che dimostri di avere versato un’imposta non dovuta può chiederne la restituzione, assumendo come decorrenza la chiusura della procedura concorsuale e limitatamente all’imposta non recuperata durante la procedura.

N. 28

Interpello n. 28 del 2/02/2024

Rimborso dell'eccedenza di versamento effettuato a titolo d'acconto dell'imposta sostitutiva di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461

Una banca ha acquisito, insieme alle attività di un intermediario in liquidazione coatta, un credito derivante da eccedenze di acconti dell’imposta sostitutiva sul risparmio amministrato, ma non svolge attività che consentano di scomputarlo da versamenti successivi. L’Agenzia condivide, sulla base dei fatti dichiarati, la possibilità di presentare all’ufficio competente una richiesta di rimborso in carta semplice, allegando la risposta. Rimangono soggette a verifica la corretta cessione del credito tra le parti, la sua effettiva esistenza e la misura spettante a rimborso.

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.