Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 126

Interpello n. 126 del 3/06/2024

IVA – Note di variazione – Infruttuosità procedura concordato preventivo – articolo 26 del DPR. 26 ottobre 1972, n. 633

Una società creditrice, interessata da un concordato preventivo avviato nel 2017 e da un successivo accordo transattivo nella fase esecutiva, chiede quando e per quale quota possa emettere una nota di variazione IVA, anche nell’ipotesi di successivo fallimento del debitore. L’Agenzia considera l’eventuale fallimento in continuità con il concordato, non come nuova procedura, e richiede di attendere la definitiva infruttuosità. Ritiene inoltre che la transazione sottoposta agli organi della procedura non costituisca un sopravvenuto accordo tra le parti, ma rientri negli accordi formalizzati durante la procedura concorsuale.

N. 125

Interpello n. 125 del 3/06/2024

Tassazione emolumenti erogati ad un soggetto residente in Italia dalle gestioni previdenziali svizzere AVS (cosiddetto primo pilastro) e LPP (cosiddetto secondo pilastro – tramite i conti di libero passaggio svizzeri)

Un soggetto che prevede di trasferire la residenza fiscale dalla Svizzera all’Italia chiede il trattamento della rendita AVS e delle prestazioni LPP erogate, anche tramite conti di libero passaggio, sotto forma di capitale. Presupposta l’effettiva residenza italiana e la permanenza della natura pensionistica delle somme, l’Agenzia riconosce l’imposta sostitutiva del 5 per cento sia alla rendita AVS sia all’intero ammontare LPP, comprese le componenti sovraobbligatorie e volontarie. Senza intermediario italiano, l’imposta è autoliquidata in dichiarazione secondo il principio di cassa sull’importo lordo effettivamente incassato in Svizzera.

N. 124

Interpello n. 124 del 3/06/2024

Contributi sanitari statunitensi (medicare e medical insurance) a carico del datore di lavoro USA non imponibili in Italia

Un cittadino statunitense fiscalmente residente in Italia, dipendente di un datore statunitense, chiede se i contributi Medicare e medical insurance sostenuti dal datore concorrano al reddito imponibile italiano. L’Agenzia afferma che i contributi previdenziali e assistenziali versati all’estero non formano reddito di lavoro dipendente nella misura in cui siano obbligatori secondo la legge statunitense e riferiti a redditi tassati in Italia. L’obbligatorietà, anche solo parziale, deve essere certificata dalle autorità estere competenti, conservando la relativa documentazione per eventuali controlli.

N. 123

Interpello n. 123 del 3/06/2024

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212. Plusvalenze realizzate da soggetto non residente. Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Stati Uniti (legge 3 marzo 2009, n. 20)

Un contribuente con doppia cittadinanza, residente fiscalmente negli Stati Uniti e iscritto all’AIRE, ha ceduto agli altri soci una partecipazione in una società italiana, realizzando una plusvalenza. Presupposta la residenza fiscale statunitense, l’Agenzia coordina la disciplina interna con l’articolo 13, paragrafo 4, della Convenzione tra Italia e Stati Uniti, secondo cui le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni sono imponibili soltanto nello Stato di residenza dell’alienante. La plusvalenza relativa alle quote della società italiana non risulta quindi imponibile in Italia.

N. 119

Interpello n. 119 del 31/05/2024

Superbonus – applicazione dell'articolo 119, comma 8–ter del decreto legge n. 34 del 2020 (decreto Rilancio) nel caso di interventi su immobile parzialmente inagibile oggetto del contributo per la ricostruzione per i danni conseguenti agli eventi sismici del 2016

Il comproprietario di un edificio unifamiliare, suddiviso dopo il sisma del 2016 in due blocchi strutturalmente autonomi e destinatario in parte di contributi per la ricostruzione, intende demolirlo e ricostruirlo con interventi antisismici ed energetici. L’Agenzia riconosce, nel rispetto delle altre condizioni, il Superbonus al 110 per cento per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, sottraendo i contributi ricevuti. Per gli interventi antisismici il limite è di 96.000 euro, riferito unitariamente all’abitazione e alle pertinenze; analogo criterio unitario vale per i limiti degli interventi energetici trainanti e trainati.

N. 118

Interpello n. 118 del 30/05/2024

Interpello: Rideterminazione valore fiscale stock option

Un dipendente di una PMI innovativa chiede di rideterminare il valore fiscale di stock option gratuite, personali e non trasferibili, attribuite nell’ambito di un piano di incentivazione. L’Agenzia chiarisce che la rideterminazione del valore dei diritti di opzione rileva esclusivamente per calcolare la plusvalenza derivante dalla loro cessione a titolo oneroso. Poiché le opzioni esaminate non possono essere trasferite a terzi e, quindi, non sono suscettibili di produrre il reddito diverso considerato dalla disciplina, l’eventuale valore rideterminato non può essere utilizzato.

N. 117

Interpello n. 117 del 28/05/2024

Conferimento di quote OICR PIR Compliant in PIR Alternativi – Articolo 1, comma 101, legge 11 dicembre 2016, n. 232

Una cassa di previdenza, ente non commerciale, intende conferire quote di due fondi alternativi chiusi non quotati in distinti PIR Alternativi e chiede come determinarne il presumibile valore di realizzo, oltre al trattamento dei proventi relativi a versamenti anteriori all’adeguamento di uno dei fondi. L’Agenzia precisa che un OICR già istituito accede al regime PIR solo dopo che il regolamento esplicita vincoli, limiti e divieti richiesti dalla disciplina. Il conferimento di valori nel piano è considerato cessione a titolo oneroso e l’imposta è applicata dall’intermediario presso il quale lo strumento era originariamente detenuto.

N. 116

Interpello n. 116 del 24/05/2024

Unico conferimento di partecipazioni detenute in nuda e piena proprietà in una newco holding unipersonale – applicabilità del regime di realizzo controllato – articolo 177, comma 2–bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir)

Una persona fisica intende conferire, con un’unica operazione, partecipazioni detenute in piena e nuda proprietà in una nuova holding unipersonale, nell’ambito di una riorganizzazione patrimoniale e di un futuro passaggio generazionale. L’Agenzia ritiene applicabile all’intero conferimento il regime di realizzo controllato previsto dall’articolo 177, comma 2-bis, del TUIR, poiché le partecipazioni in piena proprietà superano le soglie di qualificazione e la conferitaria sarà interamente posseduta dal conferente. Restano necessari gli ulteriori requisiti di legge e impregiudicati i controlli, anche sotto il profilo antiabuso.

N. 115

Interpello n. 115 del 23/05/2024

Associazioni di promozione sociale – Quote di iscrizione e corrispettivi specifici versati da iscritti, non associati, di Aps che sono anche tesserati a organizzazioni nazionali di cui l'Aps è parte – articolo 148 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir)

Un’Aps territoriale iscritta al RUNTS chiede il trattamento delle quote pagate dagli iscritti non associati, in parte trasferite all’Aps nazionale per il tesseramento, e dei corrispettivi specifici versati per le attività educative. L’Agenzia ritiene che le quote non concorrano al reddito dell’ente e che i corrispettivi possano essere decommercializzati ai sensi dell’articolo 148 del TUIR, purché gli iscritti siano tesserati all’organizzazione nazionale, ricorrano le condizioni previste e l’istante conservi la qualifica di ente non commerciale.

N. 114

Interpello n. 114 del 23/05/2024

Valore delle azioni di società non residente ricevute in donazione da un soggetto non residente

Una persona fiscalmente residente in Italia intende cedere azioni di una holding belga ricevute in donazione dai genitori residenti in Belgio, che le avevano ottenute mediante un conferimento non assoggettato a imposizione diretta. L’Agenzia esclude l’impiego del valore normale delle azioni conferite, poiché questo non aveva assunto rilevanza ai fini delle imposte sui redditi. Il valore di acquisto va determinato proporzionalmente al costo delle azioni conferite presso i donanti, incrementato degli oneri inerenti documentati, compresa l’imposta di donazione assolta dal donatario.

N. 113

Interpello n. 113 del 23/05/2024

Canone di concessione ex articolo 1, comma 530, lettera b) della legge n. 266 del 2005 – compensazione con crediti d'imposta agevolativi – articolo 17 del d.lgs. n. 241 del 1997

Una concessionaria della rete telematica per il gioco lecito intende acquistare crediti d’imposta derivanti dagli interventi dell’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020 e utilizzarli per il versamento dello 0,8 per cento delle somme giocate, comprendente canone e deposito cauzionale. L’Agenzia ammette la compensazione dell’intero debito, di carattere non fiscale, mediante i crediti agevolativi esponibili nel modello F24, poiché un apposito decreto ne prevede il versamento secondo l’articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997. Resta esclusa ogni valutazione sulla legittimità della cessione dei crediti.

N. 112

Interpello n. 112 del 23/05/2024

Fruizione della detrazione prevista per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici di cui all'articolo 16–bis del TUIR da parte del soggetto detentore

Il titolare di diritti edificatori e proprietario del terreno di destinazione intende demolire un fabbricato collabente, appartenente ai venditori, e ricostruirlo su diversa area di sedime in base a un permesso volturato. L’Agenzia riconosce la detrazione dell’articolo 16-bis del TUIR, poiché il contratto registrato e il consenso espresso dei proprietari assicurano la disponibilità giuridica e materiale del fabbricato, ferme le ulteriori condizioni. In dichiarazione vanno riportati i dati catastali dell’immobile in demolizione e gli estremi di registrazione dell’acquisto dello ius aedificandi.

  • Bonus casa
  • Bonus edilizi
  • Immobili
  • IRPEF
  • Dichiarazioni
N. 110

Interpello n. 110 del 21/05/2024

Legge 29 ottobre 1961, n. 1216. Imposta sulle assicurazioni

Una società comunitaria gestisce per concessionari italiani una garanzia sui guasti di veicoli usati e, per coprire le proprie perdite finanziarie, stipula una polizza con un’impresa assicurativa estera. L’Agenzia afferma che tale contratto assicurativo non sconta l’imposta sulle assicurazioni, mancando il presupposto territoriale richiesto dalla legge n. 1216 del 1961. La garanzia resa ai concessionari italiani, valutata secondo lo schema contrattuale descritto, costituisce invece una prestazione di garanzia e non assicurativa, risultando anch’essa estranea alla medesima imposta; il relativo regime IVA non è esaminato.

  • Imposte indirette
  • Autovetture e Fisco
  • Estero
N. 109

Interpello n. 109 del 21/05/2024

Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0 – art. 1, co. 1051–1063, della legge n. 178 del 2020 – bene agevolabile – requisito della ''novità'' – acquisto di bene già utilizzato dall'acquirente sulla base di un contratto di noleggio – non spettanza

Una società acquista un impianto dopo averlo utilizzato senza interruzioni per diciotto mesi, prorogabili, mediante un contratto oneroso di noleggio che non contemplava il riscatto finale, previsto soltanto in accordi separati. L’Agenzia nega il credito d’imposta per beni strumentali materiali 4.0: il precedente impiego da parte dell’acquirente fa venir meno il requisito della novità. Per durata, onerosità e condizioni contrattuali, il noleggio non è assimilabile al breve comodato gratuito qualificato come periodo di prova in una precedente risposta.

  • Transizione 4.0
  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
N. 111

Interpello n. 111 del 21/05/2024

Liquidazione IVA di gruppo – divieto di attribuzione del credito IVA pregresso riversato in sede di definizione delle liti pendenti – art. 73 del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 1, commi da 186 a 202, della legge n. 197 del 2022

Una società controllante, dopo avere riversato nel 2023 un credito IVA del 2004 per definire una lite pendente, chiede se recuperarlo individualmente o trasferirlo alla nuova liquidazione IVA di gruppo cui partecipa. L’Agenzia vieta il trasferimento al gruppo: il credito rigenerato incontra la preclusione applicabile alle liquidazioni di gruppo dal 2008 e resta nella disponibilità della società finché questa partecipa alla procedura. Nella dichiarazione IVA 2024 deve essere indicato nei righi VL40 e VX2, con conseguente compilazione dei righi VX4, VX5 e VX6; un’eventuale dichiarazione difforme va sostituita o integrata.

N. 108

Interpello n. 108 del 17/05/2024

Registrazione dell'ordinanza di riconoscimento della cittadinanza italiana di persone straniere. Articolo 59, comma 1, lettera a), del d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131

Alcuni cittadini stranieri, ottenuto giudizialmente il riconoscimento della cittadinanza italiana in un procedimento contro il Ministero dell’Interno, chiedono se l’ordinanza debba scontare l’imposta di registro; il provvedimento ha disposto la compensazione delle spese processuali. L’Agenzia riconduce l’ordinanza alla registrazione prevista per gli atti giudiziari senza contenuto patrimoniale e alla disciplina dei procedimenti cui partecipa un’amministrazione statale. Nel caso esaminato, metà dell’imposta è prenotata a debito e la restante metà è liquidata a carico degli istanti.

N. 107

Interpello n. 107 del 16/05/2024

Farmacie – remunerazione aggiuntiva – art. 1, co. 532, della legge n. 197 del 2022 – rilevanza ai fini IRES e IRAP – detassazione Covid–19 – art. 10–bis del decreto–legge n. 137 del 2020 – non applicabilità

Una società che gestisce farmacie domanda se la remunerazione aggiuntiva riconosciuta dal 1° marzo 2023 per i farmaci erogati tramite il Servizio sanitario nazionale benefici, come la misura sperimentale 2021-2022, della detassazione prevista per i sostegni legati al Covid-19. L’Agenzia distingue i due regimi: la remunerazione 2023 è un contributo a fondo perduto fuori campo IVA, ma ha carattere strutturale e non è strettamente connessa all’emergenza pandemica. Non opera quindi l’articolo 10-bis del decreto-legge n. 137 del 2020 e l’importo assume rilevanza ai fini IRES e IRAP.

N. 106

Interpello n. 106 del 16/05/2024

Dispositivo copertura letti ospedalieri con filtro – Aliquota IVA applicabile

Un’impresa intende commercializzare una copertura per letti ospedalieri dotata di aspirazione e filtro HEPA, destinata a isolare il paziente e impedire la dispersione di aria contaminata, e chiede l’applicazione dell’IVA al 5 per cento. L’Agenzia rileva che l’elenco agevolato dei beni necessari alla gestione dell’emergenza epidemiologica è tassativo. Poiché il prodotto, classificato nel suo complesso tra gli apparecchi per filtrare o depurare l’aria, non è qualificabile come sistema di aspirazione o aspiratore chirurgico né rientra in altre voci agevolate, alle sue cessioni si applica l’aliquota IVA ordinaria.

N. 105

Interpello n. 105 del 16/05/2024

Rimborsi ''pro quota'' di capitale OICR e obbligo di reinvestimento – Investimento qualificato – Art. 1, comma 91, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017)

Una cassa di previdenza, ente non commerciale, ha investito in un FIA lussemburghese adeguato al regime degli investimenti qualificati e ha chiesto se i rimborsi pro quota di capitale imponessero il reinvestimento. L’Agenzia esclude tale obbligo per i rimborsi disposti dal gestore che riducono soltanto il valore unitario senza annullare quote, purché il FIA continui a rispettare i vincoli normativi; l’agevolazione riguarda però solo i richiami successivi alla modifica del regolamento. Se il rimborso determina l’annullamento delle quote, permane invece l’obbligo di reinvestire entro novanta giorni.

N. 104

Interpello n. 104 del 13/05/2024

Investimenti da parte di fondi esteri in fondi alternativi immobiliari italiani – Articolo 7, comma 3, del decreto legge 25 settembre 2001, n. 351

Un fondo pensione canadese intende partecipare, tramite un veicolo societario canadese interamente detenuto per suo conto, a un fondo alternativo immobiliare italiano. Considerati la residenza in un Paese white list, l’analogia sostanziale con un fondo pensione italiano e la vigilanza prudenziale sul gestore, l’Agenzia ritiene applicabile ai proventi l’esenzione da ritenuta prevista dall’articolo 7, comma 3, del decreto-legge n. 351/2001. Il veicolo e il fondo pensione devono produrre le autocertificazioni e la documentazione sulla vigilanza indicate nella risposta.

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