Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.804 documenti

N. 417

Interpello n. 417 del 17/10/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Note spese e relativi giustificativi

La società, che gestisce numerose note spese, intende dematerializzare note e giustificativi e distruggere i cartacei, e chiede se fatture e ricevute extra-UE possano qualificarsi documenti originali non unici ex art. 39 DPR 633/1972, o in subordine se rilevi la reciproca collaborazione con lo Stato di provenienza. L'Agenzia ritiene i giustificativi generalmente non unici, conservabili senza pubblico ufficiale ex artt. 3 e 4 DM 17 giugno 2014. Per i documenti di Paesi extra-UE senza assistenza e scambio effettivo di informazioni, invece, richiede l'intervento del pubblico ufficiale, dando risposta negativa al primo quesito e positiva nei limiti al secondo.

N. 416

Interpello n. 416 del 15/10/2019

Articolo 172, comma 7, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917 - Disapplicazione della normativa di contrasto alla compensazione delle perdite fiscali in caso di fusione societaria

ALFA, gestore di impianti sportivi, ha incorporato BETA con perdite fiscali e interessi passivi riportabili, rispettando gli indici di vitalità ex art. 172 comma 7 TUIR ma non il limite del patrimonio netto, e chiede la disapplicazione antielusiva per il riporto integrale. L'Agenzia esprime parere positivo alla disapplicazione per perdite e interessi di BETA. Evidenzia che l'attività non risulta depotenziata, alla luce della serie dei ricavi caratteristici, dell'attivo prevalentemente in beni strumentali e del numero medio di dipendenti.

  • IRES
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
N. 415

Interpello n. 415 del 15/10/2019

Articolo 14 del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63. Cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per gli interventi di riqualificazione energetica

La società, che sosterrà nel 2019 spese di riqualificazione energetica con detrazione imputata per trasparenza ai tre soci, chiede se i soci con limitata capienza possano cederle il corrispondente credito. L'Agenzia nega la retrocessione all'originaria titolare della spesa. Chiarisce che i soggetti privati cessionari devono essere collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione e che consentire la cessione alla società che ha sostenuto le spese equivarrebbe a trasformare la detrazione in credito d'imposta, facoltà non prevista.

  • EcoBonus
  • Bonus edilizi
  • Agevolazioni Fiscali
N. 412

Interpello n. 412 del 11/10/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Carte carburante

L'istante fornisce carte aziendali per rifornimenti in operazione di netting tra gestori, società e utilizzatori e valuta di estenderle ai dipendenti del gruppo per uso personale, con trattenuta in cedolino e riversamento dalle società di appartenenza. Il tema riguarda la documentazione IVA delle cessioni gestore-istante e istante-dipendenti e il momento di effettuazione delle somministrazioni continuative. L'Agenzia distingue i rapporti: il primo segue gli obblighi di fatturazione elettronica, anche tramite terzi; per il secondo, ferma l'annotazione nel registro dei corrispettivi, non vi è obbligo di memorizzazione e invio telematico salvo adesione volontaria, e ritiene ammissibile l'annotazione con data valuta della trattenuta.

  • IVA
  • Fattura elettronica
  • Corrispettivi telematici
N. 411

Interpello n. 411 del 11/10/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Visto di conformità - Esonero

Il socio di una società artigiana con punteggio ISA 8,56 per il 2018, esonerata dal visto per compensazioni entro i limiti, riceve un credito da indicare nel quadro RH del modello Redditi PF 2019 e chiede se possa compensare l'eccedenza IRPEF senza visto. Il tema riguarda l'esonero dal visto di conformità per compensazioni orizzontali e la rilevanza dell'affidabilità ISA della società partecipata. L'Agenzia non condivide la soluzione proposta e chiarisce che il visto riguarda l'intera dichiarazione da cui emerge il credito, cosicché il socio deve richiederlo se, dopo lo scomputo delle ritenute, compensa orizzontalmente un credito IRPEF superiore a 5.000 euro annui, indipendentemente dall'esonero della società.

N. 410

Interpello n. 410 del 11/10/2019

Articolo 29 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 21. Agevolazioni start up innovative

L'istante, società soggetta IRES non startup innovativa, intende acquisire nel 2019 l'intero capitale di una startup innovativa da attuali soci, mantenendolo oltre tre anni, e chiede il credito/deduzione dell'articolo 29 nella misura potenziata del 50% prevista per il 2019. Il tema riguarda le agevolazioni per investimenti nel capitale di startup innovative e la portata dell'acquisizione dell'intero capitale sociale. L'Agenzia rileva che l'efficacia delle modifiche della legge di bilancio 2019 è condizionata all'autorizzazione della Commissione europea, non intervenuta, cosicché non sussistono le condizioni per applicare le disposizioni e non esprime parere sulla portata, ferma la possibilità di nuova istanza.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Società di capitali
N. 414

Interpello n. 414 del 11/10/2019

Articolo 88, comma 4-ter, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917. Estensione dell'efficacia di un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell'art. 182-bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267

La società in liquidazione, con accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis omologato che prevede lo stralcio collegato alla vendita immobiliare, ha ceduto l'immobile dopo la scadenza originaria ma in vigenza della proroga registrata e non nuovamente omologata, e chiede l'applicazione dell'art. 88 comma 4-ter TUIR. L'Agenzia ritiene la riduzione dei debiti riconducibile all'accordo omologato, trattandosi di mera estensione senza effetti novativi, con creditori estranei pagati e atto registrato. La non imponibilità opera nei limiti e con gli ulteriori requisiti della norma.

  • IRES
  • Crisi impresa
  • Procedure concorsuali
N. 413

Interpello n. 413 del 11/10/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 2 del d.lgs. 5 agosto 2015, n. 127 - Distributori automatici

Il rivenditore di distributori in comodato presso palestre, senza incasso di denaro e con ricariche e abbonamenti pagati alla reception, chiede censimento e obblighi di memorizzazione e trasmissione ex art. 2 D.Lgs. 127/2015. L'Agenzia esclude la qualifica di vending machine per assenza di periferiche di pagamento e di somme incassate da trasmettere. Ritiene corretta fino al 31 dicembre 2019 la ricevuta fiscale con annotazione nel registro dei corrispettivi ex art. 24 DPR 633/1972, fermo dal 1° gennaio 2020 l'invio telematico ex comma 1.

  • Corrispettivi telematici
  • IVA
  • Adempimenti
N. 409

Interpello n. 409 del 10/10/2019

Articolo 16, comma 1-septies del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63. Detrazioni per interventi di riduzione del rischio sismico (cd. sisma bonus)

La società ha demolito in zona sismica 2 quattro edifici collabenti e ricostruito sette abitazioni unifamiliari con aumento premiale di cubatura in base a legge regionale, con permessi del 2016 e 2017 in variante, e intende cederle con beneficio per gli acquirenti. Il tema riguarda la detrazione per acquisto di case antisismiche mediante demolizione e ricostruzione e la rilevanza di variazione volumetrica, numero di edifici e data delle autorizzazioni. L'Agenzia ammette la variazione volumetrica consentita urbanisticamente senza rilevanza del maggior numero di unità, ma esclude il beneficio perché le procedure risultano avviate prima del 1° gennaio 2017 senza prova di diversa data successiva.

  • Sismabonus
  • Sismabonus acquisti
  • Agevolazioni Fiscali
N. 408

Interpello n. 408 del 10/10/2019

Articolo 1, comma 9 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (cd. iperammortamento). Magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica

La società, che ha investito nel 2018 in un magazzino automatizzato interconnesso escludendo la scaffalatura portante secondo la risoluzione 62/E, chiede se l'articolo 3-quater del decreto semplificazioni abbia effetto retroattivo, quale documentazione integrativa serva e come ripartire la maggiorazione. Il tema riguarda l'iperammortamento dei magazzini automatizzati e il costo agevolabile della scaffalatura asservita che costituisce parte del fabbricato. L'Agenzia qualifica la disposizione come interpretazione autentica che assicura parità tra magazzini e ritiene che la maggiorazione sulla scaffalatura autoportante, per prevalenza della funzione immobiliare, vada ripartita sulla durata fiscale dell'immobile, con perizia corredata di analisi tecnica.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Transizione 4.0
  • Imprese
N. 407

Interpello n. 407 del 10/10/2019

Articoli 101, comma 4, e 109, commi 1 e 4, secondo periodo, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917: mancato conseguimento di proventi che hanno concorso a formare il reddito in precedenti periodi d'imposta

La holding, dopo aver contabilizzato e tassato proventi e attività finanziarie rivelatisi inesistenti per documentazione bancaria contraffatta dal consulente scoperta nel 2018, ha azzerato le attività con contropartita a riserva utili secondo OIC 29 e chiede la rilevanza fiscale nel 2018. Il tema riguarda il mancato conseguimento di proventi già tassati e la deducibilità come sopravvenienza passiva con imputazione diretta a patrimonio. L'Agenzia, assumendo acriticamente le qualificazioni contabili, ritiene che fino a concorrenza dei proventi inesistenti tassati in precedenti esercizi la società possa operare una variazione in diminuzione nel 2018, quando l'inesistenza è divenuta certa, mentre eventuali risarcimenti costituiranno sopravvenienze attive imponibili.

  • IRES
  • Contabilità e Bilancio
  • Imprese
N. 406

Interpello n. 406 del 10/10/2019

Articolo 124, comma 5, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917: fusione per incorporazione di una società consolidante in una società non inclusa nel consolidato

La SPAC, dopo aver acquistato nel luglio 2018 la totalità della target e averla incorporata con effetti retrodatati, assumendone denominazione e oggetto industriale, chiede di proseguire senza interruzione il consolidato fiscale della incorporata con quattro controllate già nel 2018. Il tema riguarda la fusione della consolidante con società esterna al consolidato e la permanenza dei requisiti di controllo ed holding period. L'Agenzia riconosce la continuazione in capo all'incorporante quale consolidante, senza soluzione di continuità nel 2018 per la residua frazione del triennio, valorizzando lo status non operativo della SPAC e richiedendo conferma tramite apposita comunicazione entro trenta giorni dalla risposta.

  • IRES
  • Società, imprese e Professionisti
  • Operazioni straordinarie
N. 405

Interpello n. 405 del 10/10/2019

Articolo 172, comma 9, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917: fusione e transizione ai principi contabili internazionali IFRS

La SPAC, che ha acquistato e incorporato nel luglio 2018 la target con atto che prevedeva retrodatazione contabile e fiscale al 1° gennaio e ha poi deliberato la transizione agli IFRS, chiede se gli effetti fiscali decorrano dalla data di efficacia giuridica per impossibilità di retrodatare contabilmente. Il tema riguarda il rapporto tra retrodatazione contabile e fiscale nelle fusioni e la prima adozione degli standard internazionali. L'Agenzia ritiene che la retrodatazione fiscale, prevista per esigenze di semplificazione derivativa, non possa operare senza retrodatazione contabile, cosicché l'incorporata deve redigere un conto economico infrannuale e l'incorporante presentare per suo conto le dichiarazioni per la frazione fino all'efficacia giuridica.

  • IRES
  • Operazioni straordinarie
  • Contabilità e Bilancio
N. 404

Interpello n. 404 del 9/10/2019

Articolo 1, commi da 29 a 36, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. Regime agevolativo cd. super ammortamento

L'interpellante, che nel 2018 ha acquistato cabine balneari in legno con tetto a capanna, senza pavimentazione, rimosse a fine stagione in base a licenza stagionale e non considerate nella stima catastale, chiede il superammortamento del 30%. Il tema riguarda i beni materiali strumentali nuovi e le esclusioni per fabbricati, costruzioni e beni con coefficiente inferiore al 6,5%. L'Agenzia, identificando il coefficiente del 20% per stabilimenti balneari in legno, ritiene fruibile l'agevolazione qualora le cabine non siano qualificabili come costruzioni e non concorrano alla stima catastale, ferma restando la verifica degli altri requisiti e dei poteri di controllo.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Attività economiche
N. 403

Interpello n. 403 del 9/10/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 -Decreto ministeriale 17 giugno 2014 - conservazione note spese

La società, che gestisce centralmente missioni e trasferte di circa 400 dipendenti e intende dematerializzare note spese e giustificativi con scansione, approvazione del responsabile e conservazione affidata a terzo con firma e marca temporale, chiede la validità documentale e la distruggibilità dei cartacei. Il tema riguarda la formazione e conservazione dei documenti informatici fiscalmente rilevanti e la deducibilità dei costi. L'Agenzia richiede immodificabilità, integrità, autenticità e leggibilità, qualifica i giustificativi come originali non unici salvo quelli extra-UE senza assistenza, e ammette la distruzione dei cartacei solo dopo il perfezionamento della conservazione, fermi inerenza, competenza e congruità.

  • Adempimenti
  • Lavoro e previdenza
  • Spese di trasferta
N. 402

Interpello n. 402 del 9/10/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 -Cessione del credito IVA nell'ambito di un conferimento di ramo di azienda

L'istante svolge commercio all'ingrosso e al dettaglio e intende conferire entro il 31 dicembre 2019 a una società di nuova costituzione il ramo relativo alle cessioni verso enti della pubblica amministrazione, senza estinguersi. Chiede se il credito IVA 2018 e quelli trimestrali del 2019 siano trasferibili alla conferitaria, utilizzabili o rimborsabili ex articolo 30 del D.P.R. n. 633 del 1972, senza la procedura dell'articolo 5, comma 4-ter, del D.L. n. 70 del 1988. L'Agenzia afferma la continuità ex articolo 16 della legge n. 537 del 1993, ma, non risultando la contabilità separata del ramo, consente la cessione solo per crediti preventivamente chiesti a rimborso con detta procedura.

N. 401

Interpello n. 401 del 9/10/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190,come modificato dall'articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre2018, n. 145. Cause ostative all'applicazione del regime c.d. forfetario

La contribuente, laureata terapista della neuro e psicomotricità, svolge attività dipendente per una cooperativa in ambito scolastico e attività libero-professionale domiciliare di riabilitazione ABA per minori autistici. A seguito di ordinanza ex articolo 700 c.p.c., l'ATS paga la terapia domiciliare tramite contratto con la cooperativa, così le parcelle sono intestate al datore di lavoro pur restando la prestazione resa al minore. L'Agenzia ritiene insussistente un'artificiosa trasformazione di lavoro dipendente in autonomo e ammette il regime forfetario, fermi gli altri requisiti, precisando che redditi qualificabili come lavoro dipendente o assimilato resterebbero esclusi dal regime già dal 2019.

N. 400

Interpello n. 400 del 9/10/2019

Articolo 1, comma 64, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall'articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre2018, n. 145. Credito previdenziale utilizzato in compensazione dal contribuente

Il contribuente in regime forfetario ha dedotto contributi previdenziali INPS nel 2017 e ha maturato un credito di 1.522 euro per versamenti eccedenti il dovuto, utilizzato in compensazione con modello F24 nel 2018. Chiede se l'importo debba essere tassato ordinariamente nel quadro RM o secondo il forfetario, proponendo di scomputarlo dai contributi deducibili del rigo LM35 per evitare ulteriore contribuzione. L'Agenzia, esclusa ogni verifica su requisiti e quantificazione, afferma che, ai soli fini della determinazione del reddito da assoggettare a imposta sostitutiva, il contributo dedotto nell'anno precedente va rettificato e recuperato a tassazione nell'anno successivo indicandolo al rigo LM35 del quadro LM.

N. 396

Interpello n. 396 del 8/10/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27luglio 2000, n. 212 - Certificazione ai fini Iva del servizio di bike sharing

La società ha sviluppato un'applicazione che consente, previa iscrizione e comunicazione della carta di credito, di noleggiare biciclette con sblocco tramite QR Code e pagamento esclusivo con carta o PayPal, con addebito automatico in caso di mancata chiusura entro le ore 24, oltre a informazioni turistiche via GPS. Chiede l'esonero da fattura, scontrino o ricevuta invocando i servizi elettronici a privati. L'Agenzia nega la qualificazione come servizi elettronici ex regolamento n. 282/2011, qualifica il bike sharing come locazione di bene mobile in servizio complesso e impone certificazione con scontrino o ricevuta, poi documento commerciale telematico, salvo fattura elettronica con codice fiscale.

  • IVA
  • Corrispettivi telematici
  • Adempimenti
N. 395

Interpello n. 395 del 8/10/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), della legge 27 luglio 2000, n.212 - erronea duplicazione fattura

L'istante, a causa di un'anomalia del software, nel gennaio 2019 ha ritrasmesso tramite SdI decine di fatture già emesse in formato cartaceo nel 2017 e 2018 e già gestite ai fini IVA, senza che lo SdI potesse scartarle per unicità e senza possibilità di rifiuto da parte dei cessionari. Chiede se possa considerare gli invii come non effettuati senza nota di variazione ex articolo 26 del D.P.R. n. 633 del 1972. L'Agenzia ammette la nota di variazione elettronica per figure simili a nullità o annullamento, con causale di storno totale per errato invio, senza recupero IVA se i duplicati non hanno partecipato alle liquidazioni e con obbligo di conservazione.

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