Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.804 documenti

N. 514

Interpello n. 514 del 11/12/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Base imponibile, ai fini dell'imposta sulle successioni e donazioni, per i titoli caduti in successione negoziati in un sistema di negoziazione non rientrante nella definizione di "mercato regolamentato"

Il curatore speciale chiede il criterio per valutare ai fini successori le azioni della società Z negoziate su AIM Italia, tra media dei prezzi dell'ultimo trimestre ex articolo 16, comma 1, lettera a), del TUS e patrimonio netto ex lettera b). L'istante sostiene il patrimonio netto perché l'AIM non sarebbe borsa, mercato ristretto o mercato regolamentato. L'Agenzia applica invece la lettera a), perché la norma privilegia quotazione e negoziazione, a prescindere dalla natura regolamentata del mercato, quando assicurano semplicità e oggettività di misurazione. L'AIM, sistema multilaterale autorizzato Consob e gestito da Borsa Italiana, garantisce tale oggettività analogamente ai mercati regolamentati.

N. 513

Interpello n. 513 del 11/12/2019

Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 6 legge n. 112 del 22 giugno 2016 - Esenzione dall'imposta sulle successioni e donazioni per i beni e i diritti conferiti in trust istituiti in favore delle persone con disabilità grave

Il padre di un figlio con disabilità in corso di accertamento di gravità ex articolo 3, comma 3, legge n. 104 del 1992 intende istituire subito un trust con le clausole dell'articolo 6 della legge n. 112 del 2016 e chiede il regime delle dotazioni integrative successive. L'Agenzia esclude l'agevolazione per la dotazione contestuale senza riconoscimento della disabilità grave accertata ex articolo 4, ma ammette il rimborso della differenza d'imposta se la successiva certificazione attesta la sussistenza già all'istituzione. Gli atti successivi di conferimento o trasferimento dopo la certificazione beneficiano dell'esenzione da successioni e donazioni e del registro, ipotecaria e catastale in misura fissa, ricorrendo le condizioni dei commi 2 e 3.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposte indirette
N. 512

Interpello n. 512 del 11/12/2019

Trattamento fiscale, ai fini delle imposte sul reddito, dei compensi per attività di lavoro autonomo professionale fatturati in un periodo di imposta precedente a quello di effettiva percezione, in cui il percipiente non è più fiscalmente residente in Italia

L'istante, lavoratore autonomo residente in Italia nel 2018 e trasferito in Spagna nel 2019 con iscrizione AIRE, ha fatturato nel 2018 prestazioni rese a committente italiano incassate nel 2019. Chiede il trattamento ai fini delle imposte sul reddito dei compensi percepiti nell'anno in cui non è più residente in Italia. L'Agenzia afferma che il reddito di lavoro autonomo segue il principio di cassa e rileva nel 2019, anno dell'incasso, con verifica in tale periodo delle condizioni di tassazione. Ne consegue l'applicazione della ritenuta a titolo d'imposta del 30 per cento ex articolo 25, comma 2, d.P.R. n. 600/1973, ferma la potestà impositiva italiana ex articolo 14 della Convenzione Italia-Spagna.

  • IRPEF
  • Estero
  • Professionisti
N. 511

Interpello n. 511 del 11/12/2019

Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 articolo 7 del decreto legge 30 aprile 2019, n. 34 - Applicazione dell'imposta di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna per i trasferimenti di interi fabbricati, a favore di imprese di costruzione

La società intende acquistare terreni con fabbricati industriali dismessi e abitativi per demolizione e ricostruzione antisismica in classe A o B, con successiva cessione dell'area edificabile ad ALFA per un esercizio commerciale. Chiede l'applicazione dell'articolo 7 d.l. n. 34/2019 con registro, ipotecaria e catastale fisse a 200 euro anche ai terreni e con traslazione dell'impegno ricostruttivo. L'Agenzia nega l'agevolazione perché l'ambito oggettivo riguarda esclusivamente i trasferimenti di interi fabbricati a imprese di costruzione o ristrutturazione entro il 31 dicembre 2021. Essendo norma agevolativa di stretta interpretazione, non è estendibile ai terreni edificabili.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
N. 510

Interpello n. 510 del 11/12/2019

Regime speciale per lavoratori impatriati - Rientro da distacco all'estero - Articolo 16, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147 - Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212

L'istante, dipendente della multinazionale ALFA iscritto AIRE dal 4 agosto 2017 per distacco a Dubai fino al 31 agosto 2019, rientra in Italia dal 1° settembre 2019 e chiede l'accesso al regime impatriati ex articolo 16 d.lgs. n. 147/2015, anche nella proroga. L'Agenzia ricorda che il rientro dopo distacco con residenza estera, in esecuzione del preesistente contratto, è in continuità e non soddisfa la finalità attrattiva, salvo specifiche discontinuità. Nel caso, rientrando alla naturale scadenza alle dipendenze della stessa distaccataria senza diverso ruolo, nega il beneficio.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Lavoro e previdenza
  • Estero
N. 509

Interpello n. 509 del 11/12/2019

Individuazione del costo fiscale delle quote di partecipazione di un fondo estero acquisite a titolo gratuito - Articolo 68, comma 6, del Tuir

L'istante, già beneficiario di due trust esteri che nel 2015 hanno apportato il patrimonio a una Sicav lussemburghese e nel 2016 gli hanno trasferito a titolo gratuito quote poi rivalutate, valuta il riscatto parziale e chiede il costo fiscale per redditi di capitale e diversi. L'Agenzia distingue i due piani richiamando articolo 10-ter legge n. 77/1983 e articolo 68, comma 6, Tuir sui trasferimenti per donazione. Per i redditi di capitale assume il valore alla data del trasferimento, euro Y, mentre per i redditi diversi assume il costo di sottoscrizione dei trust, euro X, non rettificabile perché i redditi medio tempore non sono stati tassati.

  • Trust
  • Estero
  • IRPEF
N. 505

Interpello n. 505 del 10/12/2019

Articolo 170 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Distribuzione di una riserva in sospensione d'imposta a seguito di trasformazione societaria regressiva

La società, dopo rivalutazione immobiliare ex articolo 15 d.l. n. 185/2008 con saldo attivo a riserva in sospensione e successiva trasformazione regressiva da s.r.l. a s.a.s. nel 2014 con riserva iscritta e monitorata, ha distribuito nel 2018 parte della riserva a soci persone fisiche. Chiede la tassazione in capo a società e soci e gli adempimenti dichiarativi. L'Agenzia richiama articolo 170, commi 4 e 5, Tuir e risposta n. 332/2019 sulla formazione della riserva nell'anno di distribuzione. Ritiene che il saldo non affrancato concorra al reddito 2018 della società secondo le regole delle società di persone, non ex articolo 170, comma 5.

  • Operazioni straordinarie
  • Società di persone
  • IRES
N. 508

Interpello n. 508 del 10/12/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a) della legge 27 luglio 2000, n.212 - Aliquote IVA - Certificazione sanitaria per cessioni parrucche

La società, che produce parrucche anche per clienti con disagio psicologico da patologie con danni estetici, chiede quale documentazione acquisire per l'IVA al 4 per cento ex n. 30 Tabella A, parte II, d.P.R. n. 633/1972, dopo la riforma sanitaria lombarda che ha sostituito le ASL con le ATS. L'Agenzia conferma che le parrucche possono essere ausili compensativi e richiedono specifica prescrizione autorizzativa con menomazione permanente. Ritiene sufficiente la prescrizione di un medico specialista operante nel servizio sanitario pubblico regionale secondo la disciplina locale, in Lombardia dei medici operanti nelle ATS subentrate alle ASL.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
N. 507

Interpello n. 507 del 10/12/2019

Aliquota IVA dispositivi medici

La società, che realizza tramite terzi integratori e dispositivi medici, chiede l'aliquota IVA per undici prodotti ginecologici, orali, auricolari, nasali, oculari e proctologici alla luce dell'interpretazione autentica dell'articolo 1, comma 3, legge n. 145/2018 sul n. 114 Tabella A, parte III. L'Agenzia, richiamati circolare n. 8/E/2019 e pareri ADM sulla voce doganale 3004, riconosce il 10 per cento per i prodotti 3, 5, 10 e 11 classificati nel capitolo 30. Per i prodotti 4, 6, 7, 8 e 9, classificati nel capitolo 33, indica l'aliquota ordinaria, mentre per i prodotti 1 e 2 non si pronuncia per mancanza di documentazione.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
N. 506

Interpello n. 506 del 10/12/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Chiarimenti in merito alla memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi ex articolo 2 del d.lgs. n. 5 agosto 2015, 127

L'associazione senza scopo di lucro, che produce spettacoli teatrali dal vivo ex articolo 74-quater d.P.R. n. 633/1972 con titoli di accesso emessi tramite misuratori o biglietterie automatizzate e dati trasmessi a SIAE, chiede se sia obbligata alla memorizzazione e trasmissione telematica ex articolo 2 d.lgs. n. 127/2015. L'Agenzia descrive il regime speciale di certificazione e invio giornaliero e mensile a SIAE, che mette i dati a disposizione dell'anagrafe tributaria. Conclude che i corrispettivi spettacolistici sono esclusi dal nuovo obbligo, mentre resta l'invio telematico per le attività accessorie diverse dai biglietti, documentate con scontrino o ricevuta.

  • Corrispettivi telematici
  • Adempimenti
N. 21

Consulenza giuridica n. 21 del 6/12/2019

Consulenza giuridica - Ambito temporale di applicazione dell'articolo 14 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472

L’istanza riguarda la responsabilità solidale tributaria del cessionario per un’azienda o ramo d’azienda trasferito in esecuzione di un accordo di ristrutturazione dei debiti presentato e omologato prima del 1° gennaio 2016. L’Agenzia attribuisce natura ricognitiva, e non innovativa, all’esclusione introdotta nell’articolo 14 del decreto legislativo n. 472 del 1997 e la ritiene quindi applicabile anche alle cessioni anteriori a tale data. L’esclusione viene meno se il trasferimento, anche frazionato, è stato attuato in frode ai crediti tributari.

  • Operazioni straordinarie
  • Crisi impresa
  • Procedure concorsuali
N. 20

Consulenza giuridica n. 20 del 29/11/2019

Consulenza giuridica - Chiarimenti sulla cessazione della partita Iva

Il quesito riguarda dipendenti pubblici neoassunti, già professionisti, che devono ancora riscuotere compensi maturati prima dell’assunzione e chiede se possano mantenere temporaneamente la partita IVA. L’Agenzia afferma che l’attività professionale non può considerarsi cessata finché restano prestazioni da fatturare e rapporti pendenti da definire. Il professionista può anticipare la fatturazione e l’esigibilità dell’IVA, includere le operazioni nell’ultima dichiarazione annuale e poi chiudere la partita IVA; la normativa tributaria richiamata non vieta di mantenerla per gli adempimenti della precedente attività autonoma.

  • IVA
  • Professionisti
  • Adempimenti
  • Lavoro e previdenza
N. 504

Interpello n. 504 del 28/11/2019

Articolo 1, comma 57 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall'articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all'applicazione del regime cd. forfetario

L'istante, socio al 25 per cento senza vincoli di parentela di Alfa S.r.l. con altri tre professionisti, rappresenta che ciascun socio aprirà partita IVA forfetaria fatturando ad Alfa e chiede se scatti il controllo ostativo ex articolo 1, comma 57, lettera d), legge n. 190/2014 e se vi sia abuso ex articolo 10-bis. L'Agenzia richiede la compresenza di controllo ex articolo 2359 cod. civ. e attività riconducibile, verificata in concreto e nell'anno di applicazione. Ritiene integrata la riconducibilità per stessa sezione ATECO e fatturazione deducibile, ma non l'ostatività senza controllo, riservando verifiche su controllo di fatto, congruità e interposizione.

  • Regime forfetario
  • Professionisti
  • Società di capitali
N. 503

Interpello n. 503 del 28/11/2019

Articoli 86 e 170 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Valutazione antiabuso di una cessione di immobile plusvalente a seguito di trasformazione societaria progressiva

La società di persone, proprietaria di tre immobili e con ricavi da locazione di un magazzino, programma la trasformazione in s.r.l. per età e salute dei soci accomandatari, superamento della responsabilità illimitata e ricambio generazionale, nelle more della vendita di un edificio fatiscente plusvalente. Chiede se la trasformazione progressiva prossima alla cessione sia abusiva ex articolo 10-bis, pur con tassazione IRES al 24 per cento anziché IRPEF progressiva. L'Agenzia esclude l'indebito vantaggio perché base imponibile invariata e scelta tra regimi trasparenti e opachi di pari dignità, salvo futura ritrasformazione strumentale.

  • Operazioni straordinarie
  • Società di persone
  • Società di capitali
N. 502

Interpello n. 502 del 28/11/2019

Articolo 87, comma 1, lettera d) del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Requisito di commercialità ai fini dell'applicazione del regime di esenzione delle plusvalenze

La fattispecie riguarda la cessione da parte di una società holding di una quota del 35% di un consorzio operante su concessione demaniale, sospesa integralmente nel 2009 e seguita da lungo contenzioso amministrativo, con ultimo anno di effettiva operatività nel 2009. Il tema è la sussistenza del requisito di commercialità di cui all'articolo 87, comma 1, lettera d), TUIR ai fini dell'esenzione delle plusvalenze. L'Agenzia ritiene insussistente il requisito, perché il consorzio difetta di struttura operativa idonea allo sfruttamento anche potenziale della concessione, con organico e immobilizzazioni non dissimili tra fase attiva e inattività, e nega quindi l'applicazione del regime pex alla plusvalenza realizzata.

N. 501

Interpello n. 501 del 27/11/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall'articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all'applicazione del regime cd. forfetario

Un professionista in forfetario prospetta di acquisire nel 2020 una quota del 9% di una costituenda società tra professionisti a responsabilità limitata, senza patti parasociali né carica amministrativa, con attività riconducibile alla propria e compensi infragruppo fino al 40% del fatturato. Il tema è la causa ostativa dell'articolo 1, comma 57, lettera d), legge 190/2014, che richiede compresenza di controllo diretto o indiretto della Srl ed esercizio di attività riconducibile. L'Agenzia ritiene che, esclusi controllo di diritto, influenza dominante ex articolo 2359 codice civile e legami familiari, la causa ostativa non operi per il 2020, riservando la verifica del controllo di fatto.

N. 500

Interpello n. 500 del 26/11/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Iva addebitata a titolo di rivalsa e non incassata

Un professionista che ha erroneamente emesso quattro fatture senza IVA né ritenuta ritenendo di essere in regime forfetario, poi pagate dal committente, ha emesso note di variazione in diminuzione e nuove fatture elettroniche con IVA e ritenuta, rifiutate dal committente. Il tema è la correzione dell'errore e il trattamento dell'IVA addebitata a titolo di rivalsa ma non incassata. L'Agenzia indica come corrette le note in aumento ex articolo 26, comma 1, o lo storno con nuove fatture ex comma 2, afferma che l'obbligo di versamento sorge con l'emissione indipendentemente dall'incasso e che il recupero è possibile solo dopo procedura esecutiva infruttuosa.

N. 499

Interpello n. 499 del 26/11/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Ritenute d'acconto non operate dal sostituto d'imposta

Un professionista che ha erroneamente fatturato senza IVA né ritenuta ritenendosi in forfetario, poi oggetto di pagamento, ha emesso note di variazione in diminuzione e nuove fatture con IVA e ritenuta, rifiutate dal committente, e chiede se possa scomputare in dichiarazione il credito per ritenute non versate dal sostituto. Il tema è la rettifica delle fatture e lo scomputo delle ritenute d'acconto. L'Agenzia indica come corrette le variazioni in aumento o lo storno con nuove fatture, ricorda che lo scomputo richiede l'effettivo assoggettamento a ritenuta anche senza certificazione, e conclude che, non avendo subito alcuna ritenuta, l'istante non può vantare alcun credito.

N. 498

Interpello n. 498 del 26/11/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a) legge 27 luglio 2000, n. 212 - Expo 2015 - Regime di non imponibilità Iva - Decorrenza diritto al rimborso

Una società appaltatrice per scavo e fondazioni del padiglione Expo Milano 2015 ha fatturato con IVA un cliente estero non identificato in Italia, che solo nel 2017 ha prodotto la traduzione giurata del decreto governativo attestante il ruolo di esecutore del progetto e chiesto la restituzione dell'imposta. Il tema è se spetti il rimborso ex articolo 30-ter, comma 1, DPR 633/1972 e da quando decorra. L'Agenzia afferma che l'atto legittimante è il decreto governativo del 2014, sicché le fatture errate successive potevano correggersi con nota di variazione entro un anno o con domanda di restituzione entro due anni dal versamento, senza rilevanza della data della traduzione.

N. 497

Interpello n. 497 del 25/11/2019

Regime speciale per lavoratori impatriati - Mancata iscrizione all'AIRE - Articolo 16, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147 - Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212

Un cittadino italiano laureato, che ha lavorato con continuità in Norvegia dal luglio 2015 al gennaio 2018 trasferendovi la residenza senza cancellazione anagrafica italiana e rientrato in Italia nel marzo 2018 con contratto a tempo indeterminato, chiede l'accesso al regime dei lavoratori impatriati ex articolo 16 d.lgs. 147/2015 nonostante la mancata iscrizione AIRE. Il tema è la prova della residenza estera biennale e l'applicazione del comma 5-ter. L'Agenzia ritiene applicabile il comma 5-ter anche ai rientri entro il 2019 e ammette l'agevolazione dal 2018 se è comprovata la residenza in Norvegia per il 2016 e 2017 in base alla convenzione contro le doppie imposizioni e sussistono gli altri requisiti.

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