Sintesi
Una società appaltatrice per scavo e fondazioni del padiglione Expo Milano 2015 ha fatturato con IVA un cliente estero non identificato in Italia, che solo nel 2017 ha prodotto la traduzione giurata del decreto governativo attestante il ruolo di esecutore del progetto e chiesto la restituzione dell'imposta. Il tema è se spetti il rimborso ex articolo 30-ter, comma 1, DPR 633/1972 e da quando decorra. L'Agenzia afferma che l'atto legittimante è il decreto governativo del 2014, sicché le fatture errate successive potevano correggersi con nota di variazione entro un anno o con domanda di restituzione entro due anni dal versamento, senza rilevanza della data della traduzione.
Documento ufficiale
Apri a schermo interoIl PDF è una copia di consultazione del documento o della relativa pagina istituzionale. Per verificare aggiornamenti o allegati consulta sempre la fonte ufficiale.

