Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 243

Interpello n. 243 del 15/09/2025

Agevolazione fiscale per oneri e spese sostenuti nell'interesse dei familiari fiscalmente a carico – compimento del 30° anno di età del figlio

Un sostituto d’imposta chiede se il figlio che compie trent’anni perda automaticamente la qualità di familiare fiscalmente a carico, oltre alla specifica detrazione per figli, precludendo le agevolazioni per spese sostenute dai genitori nel suo interesse. L’Agenzia distingue i due profili: pur cessando la detrazione per figli dal mese precedente al trentesimo compleanno, il figlio senza disabilità può restare fiscalmente a carico se rispetta il limite reddituale previsto. Il genitore può quindi detrarre gli oneri ammessi e il sostituto deve indicare nella Certificazione Unica i dati del familiare a carico.

N. 242

Interpello n. 242 del 15/09/2025

Cumulabilità della detrazione di cui all'articolo 16–bis, comma 3 del TUIR con la detrazione di cui all'articolo 16 del decreto legge n. 63 del 2013 (sisma bonus) trasferita al soggetto acquirente dalla società venditrice. Limite complessivo di spesa

L’acquirente di un’unità immobiliare in corso di costruzione ha ricevuto dal venditore la detrazione residua relativa agli interventi antisismici e chiede di cumularla con quella spettante per l’acquisto di un immobile ristrutturato. L’Agenzia ammette la fruizione di entrambe, purché siano rispettate le ulteriori condizioni e il limite complessivo di spesa di 96.000 euro riferito all’immobile. La detrazione prevista dall’articolo 16-bis, comma 3, del Tuir potrà tuttavia essere utilizzata soltanto dall’anno d’imposta nel quale saranno ultimati i lavori riguardanti l’intero fabbricato.

  • Bonus edilizi
  • Bonus casa
  • Sismabonus
  • Immobili
N. 241

Interpello n. 241 del 15/09/2025

Superbonus – Interventi eseguiti da una ONLUS nel 2025, con la possibilità di optare per le modalità alternative di fruizione della detrazione a seguito dell'entrata in vigore del decreto legge n. 39 del 2024

Una cooperativa sociale ONLUS, proprietaria di un fabbricato residenziale, chiede come fruire nel 2025 del Superbonus per interventi antisismici e di riqualificazione energetica, avendo presentato la CILAS prima del 30 marzo 2024. L’Agenzia riconosce la permanenza della deroga al divieto generale e consente l’esercizio delle opzioni per sconto in fattura o cessione del credito per entrambi gli interventi. Poiché gli immobili non appartengono alle categorie catastali indicate dal comma 10-bis dell’articolo 119, non si applica il relativo calcolo speciale dei limiti di spesa; l’aliquota spettante per il 2025 è il 65 per cento.

  • Superbonus
  • EcoBonus
  • Sismabonus
  • Enti terzo settore
N. 240

Interpello n. 240 del 15/09/2025

Cessione del credito corrispondente alle detrazioni derivanti dalle spese di cui al comma 2 dell'articolo 121 del decreto legge n. 34 del 2020 a seguito dell'entrata in vigore del decreto legge n. 39 del 2024

Uno studio associato di consulenza del lavoro intende accettare, in pagamento di prestazioni professionali rese a una società edile, crediti derivanti dallo sconto in fattura e già presenti nel cassetto fiscale della società. L’Agenzia chiarisce che il divieto introdotto dal 29 maggio 2024 riguarda i beneficiari delle detrazioni e le rate residue non fruite, non i cessionari: la società può quindi trasferire allo studio i crediti non utilizzati in compensazione, nel rispetto dell’articolo 121. I crediti ricevuti costituiscono un provento dell’attività professionale soggetto a tassazione.

N. 239

Interpello n. 239 del 15/09/2025

Qualificazione ai fini fiscali italiani di trust americano

Beneficiari residenti in Italia chiedono la qualificazione fiscale di un trust statunitense che, dopo la morte del disponente, è divenuto irrevocabile ed è amministrato da un nuovo trustee per liquidare e distribuire beni situati negli Stati Uniti. Considerati l’autonomia gestionale del trustee, le attività di liquidazione documentate e l’assenza di ingerenza degli istanti, l’Agenzia esclude che il trust sia interposto rispetto ai beneficiari residenti. Rileva inoltre che questi ultimi sono nominativamente individuati e che reddito e patrimonio residui devono essere distribuiti secondo percentuali predeterminate, senza discrezionalità del trustee sull’esistenza o sull’ammontare delle attribuzioni.

N. 238

Interpello n. 238 del 10/09/2025

Agevolazione prima casa, modifica normativa del termine per rivendere l'abitazione agevolata pre–posseduta ex comma 4–bis, della Nota II–bis, all'articolo 1, della Tariffa Parte I, allegata al TUR e diritto al credito d'imposta ex articolo 7 della legge n. 448 del 23 dicembre 1998. Utilizzo del credito e quota spettante

Una contribuente, comproprietaria dal 2003 di un’abitazione acquistata con l’agevolazione prima casa e divenuta titolare di un’ulteriore quota per successione, ha acquistato nel 2024 una nuova abitazione soggetta a IVA, impegnandosi a vendere la precedente entro il termine biennale. L’Agenzia riconosce l’utilizzo del credito nella dichiarazione relativa al 2024, ma solo per la quota personale riferibile al primo acquisto: l’importo è pari a 500 euro oppure, se inferiore, all’IVA pagata sul nuovo acquisto. Il diritto resta condizionato all’alienazione dell’immobile preposseduto entro due anni.

N. 237

Interpello n. 237 del 10/09/2025

Auto elettriche o ibride concesse in uso promiscuo ai dipendenti –ricariche delle autovetture presso colonnine pubbliche – Articolo 51, comma 4, lettera a), del Tuir

Una società intende assegnare ai dipendenti auto elettriche o ibride plug-in in uso promiscuo, fornendo una carta per le ricariche presso colonnine pubbliche e sostenendone il costo entro un limite annuo. L’Agenzia osserva che le tabelle ACI includono, nel costo chilometrico dei veicoli elettrici e plug-in, anche l’energia necessaria alla trazione. Le ricariche effettuate mediante la carta aziendale entro il limite stabilito non generano quindi un ulteriore fringe benefit imponibile, indipendentemente dall’impiego aziendale o privato del veicolo assegnato.

N. 236

Interpello n. 236 del 10/09/2025

Cessazione del concordato preventivo biennale – variazione dell' attività svolta (art. 21, comma 1, lett a), del D.lgs n. 13 del 2024)

Una società che intermedia contratti di noleggio di autoveicoli valuta l’adesione al concordato preventivo biennale 2025-2026 e domanda se il passaggio al nuovo codice ATECO 77.51.00, associato a un diverso ISA, determini la cessazione del concordato. L’Agenzia precisa che, se l’attività effettivamente svolta non cambia, l’aggiornamento classificatorio non integra una modifica sostanziale dell’attività. Dal 1° aprile 2025 la società deve utilizzare il codice 77.51.00 e l’ISA EG61U anche nel modello Redditi 2025; la continuità così assicurata assorbe il dubbio sulla causa di cessazione.

  • Concordato preventivo biennale
  • ATECO 2025
  • Imprese
N. 235

Interpello n. 235 del 10/09/2025

Carta prepagata distribuzione carburante – Buono–corrispettivo ''multiuso'' (articolo 6–quater del DPR n. 633 del 1972)

Un distributore di carburanti ricarica carte prepagate utilizzabili presso un’unica stazione per acquistare benzina, gasolio o GPL e fattura la ricarica, registrando poi anche il corrispettivo del rifornimento. Poiché all’emissione della carta non è determinabile la quantità acquistabile, dipendente dal prezzo futuro del carburante, l’Agenzia qualifica lo strumento come buono-corrispettivo multiuso: l’IVA rileva al rifornimento, non alla ricarica. Le fatture già emesse per le ricariche possono essere stornate con note di variazione; decorso il relativo termine, può applicarsi l’articolo 30-ter in presenza dei suoi presupposti.

N. 234

Interpello n. 234 del 9/09/2025

Concordato preventivo – consecuzione tra procedure concorsuali – emissione nota di variazione ex art. 26 d.P.R. 633 del 1972

Una società creditrice, coinvolta nel concordato preventivo di un cliente dopo la revoca di una precedente procedura, intende attendere l’esecuzione del piano prima di recuperare l’IVA relativa alla parte di credito falcidiata. L’Agenzia esclude, per la fattispecie, la consecuzione tra le due procedure e applica l’articolo 26 nella versione vigente per le procedure avviate dal 26 maggio 2021. Avendo scelto di partecipare alla procedura senza emettere subito la nota, la creditrice può attenderne la conclusione ed emettere la nota di variazione in diminuzione qualora l’esito risulti infruttuoso.

N. 233

Interpello n. 233 del 9/09/2025

Auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti – Optional a carico dei dipendenti – Articolo 51, comma 4, lettera a), del Tuir

Una società concede gratuitamente veicoli in uso promiscuo ai dipendenti e intende permettere loro di richiedere optional aggiuntivi, integralmente pagati mediante trattenuta in busta paga. L’Agenzia chiarisce che dal valore convenzionale ACI possono essere sottratte soltanto le somme richieste per l’uso personale del veicolo, non quelle riferite a benefici ulteriori esclusi dalle tabelle. Il costo degli optional non riduce quindi il fringe benefit imponibile e deve essere trattenuto dall’importo netto corrisposto al dipendente; il parere non riguarda il trattamento previdenziale.

N. 232

Interpello n. 232 del 8/09/2025

IVA – pignoramento immobiliare e decesso dell'imprenditore esecutato. Trattamento IVA dell'operazione di vendita del complesso immobiliare aziendale in sede di esecuzione forzata. Artt. 6 e 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Il professionista delegato alla vendita forzata di un complesso alberghiero, già appartenente a un imprenditore deceduto, riteneva il trasferimento fuori campo IVA per cessazione dell’attività. L’Agenzia rileva invece che l’immobile strumentale è rimasto nel regime d’impresa e che la vendita è rilevante ai fini IVA; in mancanza di una tempestiva opzione per l’imponibilità, opera il regime naturale di esenzione. Il delegato deve emettere la fattura elettronica in nome e per conto del soggetto passivo; l’imposta di registro è fissa, mentre le imposte ipotecaria e catastale si applicano rispettivamente al 3 e all’1 per cento.

N. 231

Interpello n. 231 del 8/09/2025

IVA – Cessione di fabbricato strumentale esclusa dal calcolo della percentuale di detrazione. Articolo 19bis, comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una fondazione, che gestisce una casa di riposo in esenzione IVA e loca due immobili strumentali in regime imponibile, ha venduto uno degli immobili dopo averlo riclassificato dall’attivo immobilizzato all’attivo circolante. L’Agenzia considera la cessione straordinaria, non abituale e residuale rispetto alle attività normalmente esercitate, poiché la fondazione non svolge attività di vendita immobiliare. La riclassificazione contabile non modifica tale valutazione: il corrispettivo della cessione del fabbricato strumentale deve pertanto essere escluso dal calcolo della percentuale di detrazione IVA applicata con il pro-rata.

N. 230

Interpello n. 230 del 3/09/2025

Il termine per il trasferimento della residenza per l'acquisto della ''prima casa'' oggetto di interventi agevolabili dal Superbonus è di trenta mesi a decorrere dal termine scaturito dalla sospensione dei termini di cui all'articolo 24 del d.l. n. 23/2020 e successive modifiche legislative e non dalla data di acquisto dell'immobile

L’istante aveva acquistato il 26 novembre 2021 un immobile con l’agevolazione “prima casa”, successivamente interessato da interventi agevolabili con il Superbonus, chiedendo come calcolare il termine per trasferire la residenza nel relativo comune. L’Agenzia ritiene applicabile anche al termine speciale di trenta mesi la sospensione prevista dall’articolo 24 del decreto-legge n. 23/2020. Nel caso esaminato, il termine decorre quindi dal 31 ottobre 2023, ferma la sussistenza degli ulteriori requisiti richiesti per le due agevolazioni.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Superbonus
N. 229

Interpello n. 229 del 3/09/2025

Chiarimenti in merito al trattamento Iva dei corrispettivi ai sensi dell' articolo 10, primo comma, n. 22), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Un’azienda speciale, ente pubblico economico impegnato nella promozione turistica, applica corrispettivi per visite guidate a una miniera, a un parco speleologico e per la traversata di un ponte tibetano, accompagnate da servizi di assistenza e sicurezza. L’Agenzia riconosce alle visite della miniera e del parco carattere culturale e applica l’esenzione IVA anche ai servizi strettamente connessi, compresi nel corrispettivo unico, poiché funzionali alla partecipazione del pubblico. Il quesito comprende inoltre il trattamento della traversata e le modalità di certificazione dei corrispettivi delle tre attività.

N. 227

Interpello n. 227 del 1/09/2025

IVA – Trattamento applicabile alla cessione di una nave oceanografica nei confronti di un ente di ricerca (articolo 8–bis, comma 1, lettera a , del d.P.R. n. 633 del 1972)

Un ente pubblico di ricerca intende acquistare una nave oceanografica, finanziata nell’ambito di un progetto PNRR, per offrire a terzi pacchetti di servizi comprendenti unità navale, personale qualificato e attrezzature tecnico-scientifiche. L’Agenzia precisa che la non imponibilità IVA della cessione richiede congiuntamente l’impiego della nave nella navigazione in alto mare e la sua destinazione e utilizzazione per attività commerciali. La verifica degli elementi probatori relativi alla percentuale di navigazione in alto mare resta estranea all’interpello.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Attività economiche
N. 228

Interpello n. 228 del 1/09/2025

Regime speciale per lavoratori impatriati – trattamento fiscale applicabile alle somme percepite a titolo di NASpI – Articolo 16, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147

Un lavoratore rientrato in Italia nel 2022, beneficiario del precedente regime degli impatriati durante il rapporto di lavoro dipendente, ha percepito la NASpI dalla cessazione dell’impiego fino all’agosto 2024 e ha chiesto se applicare l’agevolazione anche all’indennità. L’Agenzia osserva che la NASpI sostituisce redditi di lavoro dipendente, ma non è corrisposta per un’attività lavorativa svolta in Italia. Le somme percepite nel 2024 restano pertanto escluse dal regime degli impatriati e devono essere tassate per l’intero importo.

N. 226

Interpello n. 226 del 21/08/2025

Ampliamento concessione aeroportuale – Somma corrisposta dal nuovo concessionario al concessionario uscente – Ex articolo 703 del Codice della Navigazione – Regime IVA

Il gestore di un aeroporto deve versare circa tre milioni di euro al precedente concessionario per ottenere l’assegnazione di un hangar e dell’area di parcheggio, in conseguenza dell’ampliamento della propria concessione. L’Agenzia rileva un nesso sinallagmatico: il pagamento remunera il rilascio anticipato dei beni a favore dell’ENAC, necessario perché quest’ultimo possa assegnarli al nuovo gestore. La somma non costituisce quindi un mero indennizzo escluso dall’imposta, ma il corrispettivo di un’obbligazione di fare, soggetto a IVA con aliquota ordinaria.

N. 225

Interpello n. 225 del 21/08/2025

Scissione con scorporo ai sensi dell'articolo 2506.1 del codice civile – Scorporo in beneficiaria preesistente – Articolo 173, comma 15–ter del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917

Una società controllante intende trasferire un immobile alla controllata che già lo utilizza, mediante una scissione con scorporo a favore della beneficiaria preesistente, per razionalizzare la gestione immobiliare del gruppo. L’Agenzia afferma che, nello stato della normativa, il regime di neutralità dell’articolo 173, comma 15-ter, del TUIR riguarda soltanto le scissioni mediante scorporo verso beneficiarie di nuova costituzione. Il trasferimento prospettato alla società già esistente non può quindi beneficiare della neutralità fiscale attraverso tale tipologia di scissione.

  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
  • IRES
  • Immobili
N. 224

Interpello n. 224 del 21/08/2025

Strumenti finanziari partecipativi – assimilabilità ad azioni o obbligazioni – art. 44 del TUIR e art. 5 del D.M. 8 giugno 2011

Una banca, creditrice nell’ambito di un piano attestato di risanamento, ha sottoscritto strumenti finanziari partecipativi emessi da una società appositamente costituita, la cui remunerazione dipende dalle distribuzioni connesse alla dismissione della società in crisi. L’Agenzia ribadisce che uno strumento è assimilabile alle azioni quando la remunerazione partecipa totalmente ai risultati economici dell’emittente, di una società del gruppo o dell’affare di riferimento; l’assimilazione richiede comunque una valutazione caso per caso delle clausole. Per le obbligazioni rilevano invece l’obbligo incondizionato di rimborso e l’assenza di diritti gestori.

  • IRES
  • Contabilità e Bilancio
  • Crisi impresa
  • Finanziamenti

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