Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 261

Interpello n. 261 del 9/10/2025

Chiarimenti in merito al trattamento ai fini IVA dei rimborsi per permessi retribuiti fruiti dai lavoratori dipendenti da privati o da enti pubblici economici, per l'espletamento del mandato amministrativo

Un Comune chiede se i rimborsi versati ai datori di lavoro privati o agli enti pubblici economici per retribuzioni e assicurazioni relative ai permessi fruiti da dipendenti titolari di un mandato elettivo siano assimilabili al prestito o distacco di personale e rilevino ai fini IVA. L’Agenzia esclude tale assimilazione, poiché mancano gli elementi propri del distacco e un rapporto di reciprocità tra il pagamento dell’ente e una prestazione del datore di lavoro. Le somme costituiscono quindi mere movimentazioni finanziarie fuori dal campo di applicazione dell’IVA.

N. 260

Interpello n. 260 del 7/10/2025

Trattamento fiscale, ai fini dell'imposta di bollo, delle comunicazioni obbligatorie in materia di sicurezza sul lavoro trasmette da una Pubblica Amministrazione all'INAIL

Una Pubblica Amministrazione ha chiesto se fosse soggetta a imposta di bollo la comunicazione telematica all’INAIL per l’immatricolazione di una piattaforma idraulica di sollevamento destinata a servizi antincendio e di soccorso. L’Agenzia qualifica l’adempimento come comunicazione obbligatoria finalizzata alla gestione di una banca dati, non diretta alla tenuta di pubblici registri né all’ottenimento di provvedimenti, certificati, estratti o copie. Non ricorrendo il presupposto impositivo previsto per le istanze telematiche, l’imposta di bollo non è dovuta.

  • Adempimenti
  • Imposte indirette
  • Lavoro e previdenza
N. 259

Interpello n. 259 del 2/10/2025

Cessione dei crediti d'imposta derivanti dalla trasformazione delle attività per imposte anticipate (Deferred Tax Assets – DTA) – articolo 44–bis del decreto–legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 e successive modifiche e integrazioni

Una società intendeva acquistare da una società veicolo un credito d’imposta derivante dalla trasformazione di DTA e utilizzarlo, senza limiti d’importo, in compensazione con debiti per accise. L’Agenzia osserva che il credito ceduto ai sensi dell’articolo 43-bis del d.P.R. n. 602/1973 è un credito chiesto a rimborso: il cessionario può monetizzarlo esclusivamente incassando il rimborso, senza poterlo compensare o cedere ulteriormente. La soluzione prospettata dall’istante è pertanto esclusa.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Società, imprese e Professionisti
  • Adempimenti
N. 258

Interpello n. 258 del 1/10/2025

Qualificazione proventi connessi alla detenzione di warrant

Una società ha chiesto come qualificare i proventi conseguiti da amministratori e dipendenti attraverso warrant a pagamento, emessi nell’ambito di un piano incentivante e convertibili in azioni al verificarsi di un evento di liquidità. L’Agenzia esclude l’applicazione dell’articolo 60 del decreto-legge n. 50/2017, poiché i warrant non attribuiscono la qualità di socio e il Warrant Money deriva dall’esercizio di opzioni riconosciute in ragione del rapporto lavorativo. Il documento riconduce quindi la valutazione al principio di onnicomprensività del reddito di lavoro dipendente o assimilato.

  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
  • Società, imprese e Professionisti
N. 14

Consulenza giuridica n. 14 del 30/09/2025

Risposte a quesiti in tema di: redditi dei ''lavoratori sportivi; disciplina dei ''premi'' nell'ambito del dilettantismo; Irap degli enti sportivi del dilettantismo – decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, recante «riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo»

Il Comitato sottopone diversi quesiti sulla fiscalità del lavoro sportivo dilettantistico, sui premi e sull’IRAP degli enti eroganti. L’Agenzia conferma che i compensi sportivi non costituiscono base imponibile fino a 15.000 euro annui, indipendentemente dalla categoria reddituale; i premi previsti dal contratto di lavoro restano invece componenti variabili della retribuzione e seguono le regole del relativo reddito. I premi soggetti alla disciplina dell’articolo 36, comma 6-quater, sono indicati nel modello 770 senza certificazione; se un singolo compenso di collaborazione raggiunge o supera 85.000 euro, rileva integralmente ai fini IRAP, senza franchigia.

  • Lavoro sportivo
  • Enti Sportivi dilettantistici
  • IRAP
  • Regime forfetario
  • Adempimenti
N. 257

Interpello n. 257 del 29/09/2025

Proventi da strumenti finanziari partecipativi senza apporto – carried interest – esclusione

Due manager avevano ricevuto, senza alcun apporto, strumenti finanziari partecipativi collegati alla previa sottoscrizione di azioni e produttivi di un rendimento privilegiato in caso di cambio di controllo o liquidazione. L’Agenzia rileva che non risultano soddisfatti i requisiti dell’investimento minimo e della postergazione previsti dall’articolo 60 del decreto-legge n. 50/2017; la qualificazione come reddito finanziario non opera quindi automaticamente. La natura dei proventi deve essere valutata considerando concretamente investimento, rischio di perdita, remunerazione ordinaria e clausole di leavership.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Società, imprese e Professionisti
N. 256

Interpello n. 256 del 29/09/2025

Carried interest – Articolo 60 del Decreto legge 24 aprile 2017, n. 50

Una società ha chiesto il trattamento dei proventi spettanti ai manager partecipanti a un piano comprendente Preferred Shares, azioni ordinarie e azioni con diritti patrimoniali rafforzati. L’Agenzia ritiene che i rendimenti delle Preferred Shares, aventi le stesse caratteristiche per manager e fondo, non siano riconducibili al rapporto di lavoro; analoga conclusione vale per le azioni ordinarie B1, B2 e B3, il cui rendimento è proporzionale all’apporto. Per le azioni C, D ed E, la qualificazione richiede invece la verifica delle condizioni e degli indici previsti per il carried interest.

N. 255

Interpello n. 255 del 29/09/2025

Carried interest – Articolo 60, decreto legge 24 aprile 2017, n. 50

Due manager avevano investito indirettamente, tramite comparti di un veicolo, in quote carried di un fondo, con possibile liquidazione prima del periodo quinquennale richiesto dall’articolo 60 del decreto-legge n. 50/2017. Pur non operando la qualificazione automatica, l’Agenzia valorizza l’entità dell’investimento, l’ulteriore partecipazione nelle società target, la remunerazione ordinaria, le clausole di leavership, la postergazione rispetto all’hurdle rate e la permanenza fino alla liquidazione del fondo. I proventi sono quindi considerati remunerazione del capitale investito e redditi di natura finanziaria.

N. 254

Interpello n. 254 del 29/09/2025

Articolo 60 decreto legge 24 aprile 2017, n. 50 – (mancanza requisito lettera a)

Una società intendeva riservare a CEO, CFO ed eventuali altri manager Azioni C con diritti patrimoniali rafforzati, prevedendo un investimento complessivo inferiore all’1 per cento del patrimonio netto. L’Agenzia rileva che manca il requisito quantitativo dell’articolo 60 del decreto-legge n. 50/2017, ma considera significativi l’esborso con risorse proprie, il rischio di perdita, la postergazione dell’extra-rendimento, il vincolo di detenzione e le clausole applicabili ai manager uscenti. I proventi sono pertanto qualificati come remunerazione del capitale investito e redditi di natura finanziaria.

N. 253

Interpello n. 253 del 26/09/2025

Articolo 44–bis del D.L. 30 aprile 2019 n.34– DTA (Deferred Tax Assets)

Una società concessionaria chiedeva se potesse acquistare da terzi crediti d’imposta derivanti dalla trasformazione di DTA, frazionarli, cederli più volte e utilizzarli in compensazione, anche senza visto di conformità. L’Agenzia riconosce che la disciplina non pone limitazioni soggettive all’acquisto da parte di terzi. Tuttavia, la cessione prevista dall’articolo 43-bis del d.P.R. n. 602/1973 riguarda crediti chiesti a rimborso: il cessionario può soltanto incassarne l’importo, senza compensarlo né trasferirlo ulteriormente; gli altri quesiti risultano conseguentemente assorbiti.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Società, imprese e Professionisti
  • Adempimenti
N. 252

Interpello n. 252 del 25/09/2025

Qualificazione dei proventi di un piano di investimento manageriale privi dei requisiti del carried interest

Una società aveva predisposto per i manager un investimento in strumenti finanziari partecipativi, produttivi di un ritorno economico collegato al disinvestimento del fondo socio di minoranza. L’Agenzia rileva che non opera la presunzione dell’articolo 60 del decreto-legge n. 50/2017: il rendimento minimo è verificato soltanto per il fondo, non per tutti i soci, e il piano non assicura il periodo quinquennale né collega l’uscita a un cambio di controllo. La qualificazione dei proventi resta pertanto subordinata all’analisi concreta delle caratteristiche del piano e del collegamento con il rapporto di lavoro.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Società, imprese e Professionisti
N. 251

Interpello n. 251 del 22/09/2025

Liquidazione di una società – Detrazione IVA – Articolo 19 Decreto IVA

Una società in liquidazione, che prima dello scioglimento esercitava attività esente, chiedeva di detrarre l’IVA sulle fatture per il recupero di crediti insoluti e l’assistenza nel contenzioso tributario ricevute durante la fase liquidatoria. L’Agenzia ritiene tali prestazioni inerenti all’attività di liquidazione, perché rivolte alla definizione dei rapporti pendenti, e riconosce la detrazione dell’imposta addebitata. La società può inoltre presentare dichiarazioni IVA integrative quando ricorrono i presupposti e sono rispettati i termini stabiliti dalla disciplina richiamata.

N. 13

Consulenza giuridica n. 13 del 22/09/2025

Definizione semilavorati auriferi – Reverse charge

Un’associazione del comparto aurifero chiede se manufatti di purezza almeno pari a 325 millesimi, quali mollette, moschettoni, chiusure, maglie e castoni, possano qualificarsi come semilavorati quando destinati ad assemblaggio o incastonatura. L’Agenzia rileva che tali beni hanno completato il proprio processo produttivo e concorrono alla realizzazione del manufatto come prodotti finiti, senza essere sottoposti a vera trasformazione o lavorazione. Ai relativi acquisti e importazioni non si applica quindi il reverse charge: l’IVA deve essere assolta secondo le modalità ordinarie.

  • IVA
  • Reverse Charge
  • Imposte indirette
N. 247

Interpello n. 247 del 18/09/2025

Incentivo al posticipo del pensionamento per il personale iscritto alle forme esclusive dell'AGO – applicabilità dell'esenzione fiscale di cui all'articolo 51, comma 2, lettera i–bis) del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917

Un ente domanda se l’esenzione fiscale collegata alla rinuncia all’accredito della quota contributiva, quale incentivo al posticipo del pensionamento, riguardi anche i dipendenti iscritti alle forme esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria. L’Agenzia considera il rinvio operato dalla disciplina modificata dalla legge di bilancio 2025 applicabile all’intera platea previdenziale da essa individuata. Nel rispetto delle condizioni previste, le quote di retribuzione derivanti dalla rinuncia non concorrono quindi al reddito di lavoro dipendente anche per gli iscritti alle forme esclusive, compresi i dipendenti della Gestione pubblica.

N. 250

Interpello n. 250 del 18/09/2025

Applicazione della ritenuta d'acconto per le provvigioni da corrispondere agli intermediari inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari ai sensi dell'articolo 25–bis del decreto Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 nei casi di noleggio di un bene

Una società proprietaria di un software realizza piattaforme per la vendita e il noleggio online di abbigliamento e accessori, concludendo i noleggi in nome proprio ma per conto dei partner e trattenendo una commissione sui ricavi. L’Agenzia osserva che l’attività di noleggio descritta non rientra nei rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio o procacciamento d’affari tassativamente elencati dall’articolo 25-bis del d.P.R. n. 600/1973. I relativi compensi non devono quindi essere assoggettati alla ritenuta d’acconto prevista da tale disposizione.

  • Adempimenti
  • E-commerce
  • Società, imprese e Professionisti
N. 249

Interpello n. 249 del 18/09/2025

Assicurazione sanitaria per personale dipendente in servizio all'estero – Articolo 51, comma 1, del Tuir

Un ente pubblico ha stipulato e finanziato una polizza sanitaria per i dipendenti in servizio all’estero, estesa ai familiari a carico conviventi nei Paesi privi di assistenza sanitaria diretta, chiedendo se il premio sia escluso dal reddito come contributo obbligatorio. L’Agenzia esclude che la polizza integri contributi assistenziali, non ravvisando una finalità di solidarietà collettiva verso soggetti bisognosi, o contributi previdenziali. Non opera pertanto la deroga dell’articolo 51, comma 2, lettera a), del Tuir e il premio concorre al reddito di lavoro dipendente.

N. 248

Interpello n. 248 del 18/09/2025

Trattamento fiscale dei rimborsi spesa erogati ai sottosegretari regionali non eletti – Inapplicabilità dell'articolo 52, comma 1, lettera b), del Tuir

Una Regione chiede se l’esclusione reddituale prevista per i rimborsi spese dei titolari di cariche elettive possa applicarsi anche ai sottosegretari regionali non consiglieri, nominati dal Presidente e assimilati ai consiglieri dalla normativa regionale quanto a stato giuridico e trattamento economico. L’Agenzia collega le funzioni richiamate dall’articolo 114 della Costituzione all’esercizio di una carica elettiva. Poiché i sottosegretari considerati ricevono un’investitura fiduciaria e non elettiva, ai loro rimborsi non si applica l’esclusione dall’imponibile dell’articolo 52, comma 1, lettera b), del Tuir.

N. 246

Interpello n. 246 del 17/09/2025

Accollo debito d'imposta altrui e divieto di compensazione (Art. 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997)

Una rete d’imprese intende consentire a un retista di pagare mediante modello F24 i debiti tributari di un altro retista, utilizzando propri crediti fiscali, nell’ambito di contratti interni coordinati dalla rete. L’Agenzia qualifica il modello come accollo fiscale illegittimamente attuato mediante compensazione tra posizioni appartenenti a soggetti diversi: l’accollo del debito tributario è ammesso, ma non può essere estinto con crediti dell’accollante. I versamenti così eseguiti si considerano non avvenuti; permane l’obbligo di pagamento e, per i debiti tributari, sono recuperate le somme con applicazione delle relative sanzioni.

N. 245

Interpello n. 245 del 16/09/2025

Risposta n. 245 del 16/09/2025

Un fondo pensione deve liquidare nel 2025 una maggiorazione individuale a pensionati che nel 2021 avevano capitalizzato prestazioni interamente maturate entro il 31 dicembre 2006. L’Agenzia ritiene applicabile anche alla maggiorazione la disciplina previgente e la tassazione separata delle capitalizzazioni pensionistiche. L’aliquota interna va calcolata con le aliquote del 2021, sommando la maggiorazione alla somma allora erogata e considerando l’intera anzianità di iscrizione fino alla cessazione; dall’imposta complessiva così determinata deve essere sottratta quella già applicata nel 2021.

N. 244

Interpello n. 244 del 16/09/2025

Fruizione della detrazione di cui all'articolo 16–bis del TUIR, nella misura del 50 per cento, per un soggetto appartenente alle Forze armate. Rispetto della condizione di abitazione principale dell'immobile oggetto degli interventi – Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025)

Un appartenente alle forze dell’ordine ha acquistato e ristrutturato un’abitazione senza trasferirvi la residenza, chiedendo se per le spese del 2025 possa applicare la detrazione del 50 per cento anziché quella del 36 per cento. L’Agenzia rileva che la disciplina non contempla deroghe specifiche per il personale delle Forze armate o di polizia. L’aliquota maggiorata spetta, ferme le ulteriori condizioni, soltanto se l’immobile è adibito ad abitazione principale, ossia se vi dimorano abitualmente il proprietario titolare del diritto reale o i suoi familiari.

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