Crisi impresa

Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza: assetti organizzativi adeguati, indicatori e segnalazioni, composizione negoziata della crisi e ruolo dell'esperto, misure protettive e cautelari. Analizziamo il piano attestato di risanamento, gli accordi di ristrutturazione, il concordato preventivo e la liquidazione giudiziale, con i doveri e le responsabilita di amministratori e sindaci. Guide operative alla lettura dei segnali di allerta e alla scelta dello strumento di regolazione piu adatto.

Fase 02 attivaGovernance & Rapporto Impresa(29 guide)
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12ott 2026
Finanziamenti

Fondo di garanzia PMI 2027: coperture differenziate per classe di rischio

Per il 2027 lo schema Mimit ipotizza garanzie sulla liquidità dal 40% al 70% secondo la fascia di rischio della PMI, al posto del 50% uniforme vigente fino a fine 2026. La copertura diminuirebbe per la fascia 1 e aumenterebbe per le fasce 3 e 4; investimenti e categorie speciali manterrebbero l’80%. Imprese e consulenti possono stimare la classe di merito e confrontare tempi e finalità del finanziamento, ma le nuove percentuali restano una proposta. Le richieste per il 2027 devono essere impostate sulle condizioni del decreto definitivo, ancora da adottare.

8ott 2026
Adempimenti

Holding e Anagrafe tributaria: l’invio tardivo dei rapporti vale come omissione

Per le holding non finanziarie, comunicare tardi un rapporto all’Anagrafe tributaria non cancella l’omissione: la sanzione va da 1.500 a 15.000 euro, dimezzata se l’invio avviene entro 15 giorni dalla scadenza. Partecipazioni, finanziamenti e garanzie seguono i flussi mensili, mentre l’annuale dei saldi riguarda solo il cash pooling e ha regole diverse. La qualifica di holding può emergere dal bilancio approvato. Per regolarizzare occorre ricostruire l’inizio dell’obbligo, gli eventi e i ritardi di ciascun rapporto, trasmettere i file e valutare il ravvedimento.

7ott 2026
Rapporto banca impresa

Fideiussioni bancarie e schema ABI: i nuovi limiti alla nullità

Per contestare le clausole ABI, i garanti non consumatori devono distinguere data e tipo di fideiussione. L’accertamento della Banca d’Italia del 2005 agevola la prova per le omnibus del periodo 2002-2005; fuori da quel perimetro e per le garanzie specifiche occorrono ulteriori elementi sull’intesa. La banca può provare una trattativa individuale. Se il contratto ammette il pagamento a prima richiesta, una richiesta stragiudiziale tempestiva può evitare la decadenza dell’art. 1957 anche quando è nulla la clausola che deroga ai suoi termini.

4set 2026
Holding

Holding quote donate: esenzione salva se resta il controllo per cinque anni

L’esenzione da successioni e donazioni per il passaggio generazionale resta applicabile quando il beneficiario conferisce le partecipazioni ricevute in una propria holding e ne cede a terzi una quota di minoranza, purché conservi per cinque anni il controllo di diritto, anche indiretto, della società. La condizione riguarda quindi la posizione di comando e non l’identità delle quote. Se invece le partecipazioni vengono cedute prima del quinquennio, la plusvalenza ai fini delle imposte dirette va calcolata considerando il costo fiscale trasferito dal donante.

7ago 2026
Rapporto banca impresa

Business plan credibile: cosa serve davvero per convincere le banche

Un business plan convince la banca quando rende verificabili le ipotesi su ricavi, margini, investimenti, liquidità e rimborso del debito, non quando presenta soltanto prospetti corretti. Servono dati storici affidabili, coerenza tra conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario previsionali, budget di cassa e scenari avversi. La finalizzazione di Basilea III, spesso chiamata Basilea IV, riguarda il rischio degli intermediari e non crea un diritto automatico al credito, ma può rendere più strutturati istruttoria e monitoraggio. Il piano va aggiornato.

28mag 2026
Rapporto banca impresa

Definizione di default EBA: cosa cambia con soglia NPV e factoring

La revisione EBA del 7 maggio 2026 conferma all’1% la soglia NPV per il default nelle misure di forbearance e non introduce deroghe per moratorie né riduce l’anno minimo per il rientro. La novità riguarda il factoring: per alcune situazioni, lo scaduto rilevante passa da 30 a 90 giorni sulla singola fattura. Imprese e banche devono quindi quantificare e documentare ogni ristrutturazione del debito, valutando la difficoltà del debitore e gli effetti prudenziali e patrimoniali, che possono emergere anche senza riduzione del capitale nominale.

10feb 2026
Società di capitali

Responsabilità amministratori 2026: la riforma che cambia i CdA

La riforma attuativa della legge 21/2024, ancora all’esame parlamentare, punta a definire meglio la responsabilità degli amministratori privi di deleghe operative. Le decisioni sulla crisi non potranno essere scaricate sul singolo, mentre verbali completi, motivazioni e conflitti di interesse saranno essenziali per dimostrare il corretto adempimento dei doveri. Il quadro include riservatezza e sanzioni, avvicina i direttori generali agli amministratori e premia la tracciabilità: i consigli dovranno rafforzare procedure e verbali, in attesa del decreto definitivo.

3feb 2026
Società di capitali

Debiti fiscali dopo la cancellazione della società: la responsabilità dei soci

La cancellazione di una società dal Registro delle imprese non estingue i debiti fiscali: le obbligazioni possono essere fatte valere nei confronti dei soggetti cui la legge attribuisce responsabilità. I soci possono rispondere nei limiti di quanto riscosso in base al bilancio finale di liquidazione, mentre amministratori e liquidatori possono essere coinvolti per condotte o violazioni connesse alla gestione e alla liquidazione. Nelle società a ristretta base sociale il Fisco può inoltre valorizzare presunzioni, ma l’azione deve rispettare termini e prova.