Crisi impresa

Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza: assetti organizzativi adeguati, indicatori e segnalazioni, composizione negoziata della crisi e ruolo dell'esperto, misure protettive e cautelari. Analizziamo il piano attestato di risanamento, gli accordi di ristrutturazione, il concordato preventivo e la liquidazione giudiziale, con i doveri e le responsabilita di amministratori e sindaci. Guide operative alla lettura dei segnali di allerta e alla scelta dello strumento di regolazione piu adatto.

Fase 04 attivaCrisi d'Impresa & Risanamento(25 circolari)
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30ott 2026
Procedure concorsuali

Concordato semplificato: il compenso del professionista non è prededucibile

Il compenso per preparare piano e domanda di concordato semplificato non beneficia della prededuzione: l’art. 6 CCII elenca ipotesi tassative e le regole del concordato preventivo non si estendono automaticamente a questa procedura. Il professionista conserva il credito, con privilegio se ne ricorrono i presupposti, altrimenti senza preferenza. Imprese e advisor devono separare le prestazioni per fase e motivare il rango di ogni compenso nel piano, verificando il testo della pronuncia prima di fondarvi pagamenti o opposizioni dei creditori.

22ott 2026
Crisi impresa

Impresa sequestrata: chi paga i fornitori, la società o lo Stato

Il sequestro non trasforma lo Stato nel debitore dei fornitori dell’impresa. La società conserva autonomia patrimoniale e risponde degli ordini assunti dall’amministratore giudiziario come suo rappresentante. Per attribuire il debito occorre distinguere questa veste da quella di custode dei beni sequestrati. L’anticipazione erariale richiede risorse aziendali insufficienti e, di norma, un’autorizzazione del giudice. Chi concede credito deve quindi controllare committente, poteri e copertura della spesa, senza presumere una garanzia pubblica sul pagamento.

21ott 2026
Crisi impresa

Compenso dell’attestatore nel concordato: pagarlo dopo l’omologa è lecito?

Il pagamento dopo l’omologa non compromette da solo l’indipendenza dell’attestatore se rinvia l’esigibilità di un onorario già dovuto e non ne condiziona l’esistenza al successo del concordato. La Corte d’appello di Napoli richiede una valutazione concreta della clausola; i Principi Cndcec escludono compensi legati all’esito e privilegiano gli stati di avanzamento. Per professionisti e imprese il mandato deve chiarire importo, scadenze e diritto al compenso anche con giudizio negativo, distinguendo tali pattuizioni dai limiti della prededuzione previsti dal CCII.

26ago 2026
Procedure concorsuali

Concordato in continuità: la modifica della proposta non sopravvive all’omologazione

Secondo la Cassazione, nel concordato in continuità la facoltà di modificare la proposta prevista dall’articolo 186-bis, comma 7, della legge fallimentare si esercita solo prima dell’omologazione. Dopo il decreto del tribunale, l’accordo diventa vincolante e il debitore non può alterarne unilateralmente condizioni o piano per fronteggiare difficoltà esecutive. Imprese e advisor devono quindi ricorrere agli strumenti previsti per l’inadempimento o alle procedure di gestione della crisi: una modifica unilaterale non può sostituire i rimedi legali applicabili.

5ago 2026
Crisi impresa

Composizione negoziata crisi di impresa: l’accordo transattivo con l’AdE nella circolare 5/E

Nella composizione negoziata della crisi, l’accordo transattivo previsto dall’art. 23, comma 2-bis, CCII consente di proporre al Fisco riduzioni e dilazioni dei debiti tributari, compresa l’IVA. La soluzione richiede però un’istruttoria documentale completa, due attestazioni rilasciate da professionisti diversi e l’autorizzazione del tribunale prima dell’esecuzione. Le misure protettive non bloccano, nella fase precedente all’esecuzione forzata, i controlli, gli accertamenti e la riscossione dell’Amministrazione finanziaria.

22mag 2026
Holding

Contratto Cash pooling: clausole per evitare rischi in crisi

Nel cash pooling la convenzione di tesoreria deve definire flussi, tassi, plafond, rendicontazione, garanzie e modalità di uscita, coordinandosi con gli accordi sui finanziamenti infragruppo. Un contratto generico può essere riqualificato come finanziamento o, in caso di crisi, esporre amministratori e società a contestazioni di distrazione, revocatoria o abuso della direzione. La gestione va sostenuta da interesse sociale, vantaggi compensativi, autonomia patrimoniale e documentazione. Anche ROL, transfer pricing e controlli interni devono risultare coerenti.

20mag 2026
Crisi impresa

Finanziamenti soci postergati anche con canoni non riscossi

La Cassazione considera finanziamento soci, e quindi soggetto a postergazione, anche il credito per canoni di locazione non riscossi quando il socio lascia liquidità nella società in squilibrio patrimoniale. L’ordinanza 13672/2026 privilegia la funzione economica sulla forma: non occorre un prestito in denaro, se la mancata riscossione ha sostenuto l’impresa. Il principio può operare anche nella s.a.s., incluso il socio accomandante. Il credito resta dopo quelli dei creditori esterni, incidendo su recupero e responsabilità di amministratori e consulenti.

20apr 2026
Crisi impresa

Composizione negoziata crisi: il fisco non perdona i ritardatari

La bozza di circolare dell’Agenzia delle Entrate sul Codice della crisi, in consultazione fino al 20 maggio 2026, chiarisce che nella composizione negoziata la proposta di transazione fiscale deve essere tempestiva e sostenuta da dati e piano credibili. La data di presentazione delimita i debiti; professionista indipendente e revisore hanno ruoli distinti. Anche concordato semplificato, PRO e crisi di gruppo richiedono verifiche sostanziali: il tribunale valuta convenienza e priorità, mentre l’Agenzia può opporsi con motivazione. Le sezioni restanti seguiranno.