Crisi impresa

Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza: assetti organizzativi adeguati, indicatori e segnalazioni, composizione negoziata della crisi e ruolo dell'esperto, misure protettive e cautelari. Analizziamo il piano attestato di risanamento, gli accordi di ristrutturazione, il concordato preventivo e la liquidazione giudiziale, con i doveri e le responsabilita di amministratori e sindaci. Guide operative alla lettura dei segnali di allerta e alla scelta dello strumento di regolazione piu adatto.

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2nov 2026
Società di persone

Socio accomandante e debiti tributari della sas: i limiti della responsabilità

La qualità di accomandante non rende il socio debitore diretto dell’IVA o dell’IRAP della sas. L’azione dei creditori richiede l’ingerenza nella gestione oppure, dopo la liquidazione, somme effettivamente riscosse e resta limitata al loro importo. L’imputazione per trasparenza riguarda invece il reddito personale del socio. Nel caso dell’ex socia receduta senza riparto, la pretesa fiscale è stata respinta secondo la pronuncia riferita. Chi riceve un atto deve verificare legittimazione passiva, data del recesso e prove delle attribuzioni patrimoniali.

22ott 2026
Crisi impresa

Impresa sequestrata: chi paga i fornitori, la società o lo Stato

Il sequestro non trasforma lo Stato nel debitore dei fornitori dell’impresa. La società conserva autonomia patrimoniale e risponde degli ordini assunti dall’amministratore giudiziario come suo rappresentante. Per attribuire il debito occorre distinguere questa veste da quella di custode dei beni sequestrati. L’anticipazione erariale richiede risorse aziendali insufficienti e, di norma, un’autorizzazione del giudice. Chi concede credito deve quindi controllare committente, poteri e copertura della spesa, senza presumere una garanzia pubblica sul pagamento.

21ott 2026
Crisi impresa

Compenso dell’attestatore nel concordato: pagarlo dopo l’omologa è lecito?

Il pagamento dopo l’omologa non compromette da solo l’indipendenza dell’attestatore se rinvia l’esigibilità di un onorario già dovuto e non ne condiziona l’esistenza al successo del concordato. La Corte d’appello di Napoli richiede una valutazione concreta della clausola; i Principi Cndcec escludono compensi legati all’esito e privilegiano gli stati di avanzamento. Per professionisti e imprese il mandato deve chiarire importo, scadenze e diritto al compenso anche con giudizio negativo, distinguendo tali pattuizioni dai limiti della prededuzione previsti dal CCII.

14ott 2026
Società di capitali

Società a ristretta base partecipativa: la nuova presunzione sugli utili non è retroattiva

La presunzione di distribuzione degli utili nelle società a ristretta base cambia con l’art. 23 del D.Lgs. 148/2026, ma la Cassazione ne esclude l’effetto retroattivo. Per i fatti anteriori al 12 agosto 2026 resta il regime giurisprudenziale, nelle cause pendenti; il nuovo perimetro comprende ricavi occultati e costi inesistenti, escludendo i costi reali indeducibili. Soci e consulenti devono verificare data e natura della ripresa fiscale e raccogliere bilanci, verbali e movimenti finanziari per provare la mancata distribuzione o contestare il maggior reddito.

12ott 2026
Bilancio

Finanziamento del socio o conferimento: conta la prova, non gli interessi

La restituzione del denaro versato da un socio dipende dalla prova del mutuo e dalla volontà delle parti: gratuità e mancanza di scadenza non trasformano il prestito in capitale. La causale del bonifico può concorrere come indizio, senza fare piena prova; la simulazione fra le parti incontra limiti alla testimonianza. Soci, eredi e amministratori devono quindi rendere coerenti accordi, causali e registrazioni contabili. Se il versamento è invece un apporto al capitale, il recupero resta subordinato alla liquidazione e al residuo attivo disponibile.

9ott 2026
Riscossione

Società cancellata: i soci rispondono dei debiti tributari anche dopo

La cancellazione societaria non libera dai debiti fiscali i soci che hanno ricevuto somme o beni. Alla successione nei debiti si affianca la responsabilità autonoma dell’art. 36 del D.P.R. 602/1973, limitata al valore ricevuto e da contestare con un avviso motivato. Il bilancio finale senza riparti non basta a escludere l’azione del Fisco: possono rilevare trasferimenti non iscritti e garanzie. Soci e liquidatori devono ricostruire assegnazioni, valori e date, inclusi i due periodi precedenti la liquidazione, per verificare presupposti e limiti della pretesa.

8ott 2026
Bilancio

Oneri pluriennali e IRAP delle società di persone: il nodo della capitalizzazione

Per snc e sas nel regime IRAP dell’art. 5-bis, la capitalizzazione dei costi pluriennali lascia aperto il problema della deduzione. La lettura sistematica conserva la natura originaria della spesa: le quote riferibili a servizi ammessi restano deducibili nel tempo, quelle di costi esclusi no. Manca una conferma espressa, quindi occorre documentare la composizione degli oneri. L’avviamento segue invece il limite fiscale di un diciottesimo. Chi tiene la contabilità ordinaria può confrontare il regime naturale con l’opzione per l’art. 5 prima di scegliere.

7ott 2026
Rapporto banca impresa

Fideiussioni bancarie e schema ABI: i nuovi limiti alla nullità

Per contestare le clausole ABI, i garanti non consumatori devono distinguere data e tipo di fideiussione. L’accertamento della Banca d’Italia del 2005 agevola la prova per le omnibus del periodo 2002-2005; fuori da quel perimetro e per le garanzie specifiche occorrono ulteriori elementi sull’intesa. La banca può provare una trattativa individuale. Se il contratto ammette il pagamento a prima richiesta, una richiesta stragiudiziale tempestiva può evitare la decadenza dell’art. 1957 anche quando è nulla la clausola che deroga ai suoi termini.