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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

Fase 01 attivaAdempimenti & Fatturazione(272 guide)
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17mar 2026
Regime forfetario

Regime forfetario e partecipazioni societarie: la causa ostativa nel 2026

Chi vuole aprire partita IVA nel 2026 optando per il regime forfetario – o chi intende mantenerlo anche per quest’anno – deve fare una verifica preliminare spesso sottovalutata: quella sulle partecipazioni societarie. Il regime è accessibile a chi non supera 85.000 euro di ricavi o compensi annui, ma questa soglia non è l’unico ostacolo. Si esaminano le regole di calcolo delle soglie di ricavi, le cause di esclusione e la gestione contabile dell'eventuale passaggio al regime ordinario.

17mar 2026
Estero

Fattura elettronica UE obbligatoria dal 2030: l’Italia recepisce il pacchetto ViDA

La scadenza del 1° luglio 2030 non è più una data astratta, di quelle che si citano nei convegni e poi si dimenticano. L’obbligo di e-fattura per le operazioni B2B intra-UE si avvicina, e l’Italia ha già cominciato a muoversi. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

16mar 2026
Accertamento fiscale

Valori bollati in contanti: senza tracciabilità niente riduzione accertamenti

L’Agenzia delle entrate, con la risposta n. 77 del 12 marzo 2026, ha chiarito che il pagamento in contanti di valori bollati per importi superiori a 500 euro impedisce l’accesso alla riduzione biennale dei termini di accertamento prevista dall’art. 3 del D.Lgs. 127/2015.l chiarimento assume rilievo pratico perché esclude che la non rilevanza IVA dell’acquisto di valori bollati possa sottrarre tale esborso al requisito della tracciabilità. L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 77 del 12 marzo 2026, ha stabilito un principio inequivocabile.

16mar 2026
Corrispettivi telematici

Addio alla carta: il fisco spinge sullo scontrino digitale

C’è un filo che collega 3 provvedimenti distinti, tutti approvati o in fase di discussione tra gennaio e marzo 2026. Il filo è sempre lo stesso: togliere carta dagli scambi commerciali quotidiani. Prima è arrivato l’obbligo di collegare il POS al registratore telematico. Poi il decreto PNRR ha tagliato le ricevute cartacee dei terminali di pagamento. Adesso, in Parlamento, si discute un emendamento che potrebbe spingersi oltre: niente stampa automatica dello scontrino, almeno per chi paga con carta o bancomat.

16mar 2026
Regime forfetario

Forfettario e credito superbonus in pagamento: come si dichiara l’eccedenza

Un professionista in regime forfettario che riceve un credito d’imposta come corrispettivo della propria prestazione – al posto del tradizionale pagamento in denaro – si trova davanti a una questione non sempre immediata da risolvere. Cosa accade se il valore del credito supera l’importo della fattura? E soprattutto, come si tratta quell’eccedenza nella dichiarazione dei redditi, specie se poi non viene usata in compensazione tramite modello F24?.

13mar 2026
Dichiarazioni

CU 2026 senza firma autografa: è davvero valida?

Con la scadenza del 16 marzo 2026 per la consegna della Certificazione Unica ai percipienti, torna a farsi sentire ogni anno la stessa domanda pratica: il sostituto d’imposta deve firmare a mano ogni singola CU? La risposta è no – e non da oggi. La firma a stampa, con l’indicazione del nome e cognome del responsabile, sostituisce a tutti gli effetti la firma autografa quando la certificazione è prodotta da un sistema di elaborazione automatica.

9mar 2026
Regime forfetario

Regime forfetario soglia 85.000 euro: l’errore non fa perdere l’agevolazione

L’Agenzia delle Entrate cambia rotta, e lo fa nel giro di poche settimane. Con la risposta a interpello n. 68 del 6 marzo 2026 l’Amministrazione finanziaria ha rettificato la posizione espressa nella precedente risposta n. 26 del 10 febbraio scorso, riconoscendo un principio che nella prassi molti operatori davano quasi per scontato: i compensi percepiti per errore del committente, e successivamente restituiti, non vanno conteggiati ai fini del limite di 85.000 euro previsto per la permanenza nel regime forfetario di cui alla legge n. 190/2014.

6mar 2026
Fattura elettronica

Imposta di bollo e-fatture: l’Agenzia delle entrate scrive a chi non ha versato nel 2023

L’Agenzia delle Entrate ha ripreso a bussare alle porte di chi – nel corso del 2023 – ha omesso, in tutto o in parte, i versamenti trimestrali dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Le comunicazioni stanno arrivando al domicilio digitale dei contribuenti, cioè all’indirizzo PEC iscritto nell’elenco INIPEC, e contengono già l’F24 precompilato con le somme da versare: imposta, sanzione e interessi. Chi regolarizza entro 30 giorni dalla ricezione può contare su una riduzione della sanzione a un terzo del dovuto.