Sezione

Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

Tutti gli articoli di Fisco

Stampa raccolta
Seleziona il periodoPDF personalizzato

Indica le date oppure lasciale vuote per includere l’intero archivio.

11mar 2026
Riscossione

Prescrizione cartella esattoriale: come capire se il debito è scaduto

Una cartella esattoriale non è prescritta solo perché è vecchia: il termine dipende dalla natura del credito, dall’atto originario e dagli eventi successivi. Notifiche, intimazioni, rateizzazioni o altri atti possono interrompere la prescrizione e far ripartire il conteggio, mentre la cartella non modifica da sola la durata del debito. Il contribuente deve ricostruire notifiche e scadenze, distinguere prescrizione e decadenza e far valere l’eccezione con il rimedio corretto. Il discarico automatico, inoltre, non equivale all’estinzione della pretesa.

10mar 2026
Sanzioni

Visto di conformità infedele: compensazione valida, sanzione solo al professionista

La Cassazione, con l’ordinanza n. 4917 del 5 marzo 2026, considera violazione formale l’apposizione di un visto di conformità infedele da parte di un professionista abilitato che non abbia svolto i controlli prescritti. L’irregolarità non equivale a omesso versamento, non impedisce all’Erario di verificare la posizione e non rende invalida la compensazione eseguita dal contribuente. La sanzione resta quindi a carico del professionista, mentre il contribuente deve conservare la documentazione e contestare eventuali atti di recupero privi di adeguata motivazione.

10mar 2026
IVA

IVA 10% servizi alberghieri: la Corte UE ridisegna i confini dell’IVA ridotta

La Corte di Giustizia UE ha stabilito che l’aliquota ridotta applicabile al pernottamento alberghiero non si estende automaticamente a ogni servizio compreso in un prezzo forfetario. Parcheggio, colazione, wi-fi e centro benessere possono essere esclusi dall’agevolazione se lo Stato membro limita il beneficio alle prestazioni strettamente connesse all’alloggio, purché sia rispettata la neutralità fiscale. Gli operatori italiani devono quindi verificare la disciplina nazionale, distinguere le prestazioni accessorie e applicare aliquota, documento e obblighi IVA.

10mar 2026
Estero

Cessione intra-UE prova 90 giorni: quando scatta il termine

Per le cessioni intra-UE di beni prodotti su commesse pluriennali, il termine di 90 giorni per acquisire la prova del trasporto in un altro Stato membro non decorre dalle fatture di acconto emesse per gli stati di avanzamento. Il conteggio parte quando la merce viene consegnata al vettore incaricato del trasporto definitivo all’estero, momento rilevante anche per l’effettuazione dell’operazione. Se la documentazione non arriva in tempo, la non imponibilità può venire meno: occorre quindi coordinare consegna, fatturazione e raccolta delle prove.

9mar 2026
Regime forfetario

Regime forfetario soglia 85.000 euro: l’errore non fa perdere l’agevolazione

I compensi incassati da un professionista per un errore del committente e poi restituiti non concorrono al limite di 85.000 euro per restare nel regime forfetario. Con la risposta n. 68, l’Agenzia delle Entrate ha corretto la precedente interpretazione: il criterio di cassa va riferito ai compensi effettivamente spettanti, non a somme prive di titolo. La regola può evitare la fuoriuscita dal regime e consentire il recupero delle imposte versate in eccesso, anche se percezione e restituzione avvengono in periodi diversi, purché l’operazione sia documentata.

9mar 2026
Dichiarazioni

Cause di esclusione ISA 2025: chi è esonerato e chi deve trasmettere

Sono stati approvati 173 modelli ISA per il periodo d’imposta 2025 e le cause di esclusione non cambiano. Chi non esercita l’attività o si trova in una situazione di non normale svolgimento può essere escluso, ma verifica se l’esonero riguarda anche la trasmissione: alcune fattispecie liberano dall’invio, altre impongono comunque di comunicare i dati. Un errore può compromettere l’accesso al regime premiale e al concordato preventivo biennale; uffici e intermediari devono documentare la causa e rispettare gli adempimenti del provvedimento del 27 febbraio 2026.

9mar 2026
Imprese

Partite IVA apri e chiudi: la Guardia di Finanza accelera i controlli

La Guardia di Finanza anticipa i controlli sulle partite IVA apri e chiudi, incrociando circa 200 banche dati per individuare imprese fantasma e soggetti a rischio. L’obiettivo è intervenire prima che l’attività scompaia, anche bloccando fatture elettroniche e compensazioni con crediti fittizi, mentre la chiusura d’ufficio resta soggetta a garanzie e contraddittorio. La strategia contrasta evasione, concorrenza sleale e riciclaggio. I contribuenti regolari devono mantenere documenti e tracciabilità delle operazioni per dimostrare la correttezza della posizione.

6mar 2026
Fattura elettronica

Imposta di bollo e-fatture: l’Agenzia delle entrate scrive a chi non ha versato nel 2023

L’Agenzia delle Entrate sta inviando via PEC comunicazioni di compliance ai contribuenti che nel 2023 non hanno versato, o hanno versato in parte, l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Il controllo confronta i dati del Sistema di Interscambio con i pagamenti e mette a disposizione un F24 precompilato con imposta, sanzione e interessi. Entro 30 giorni dalla ricezione si può pagare con la sanzione ridotta a un terzo oppure chiedere chiarimenti e correggere errori tramite CIVIS. Chi ignora l’avviso perde il beneficio e resta esposto alla riscossione.