Dichiarazioni

Modelli Redditi PF, SP, SC ed ENC, IRAP, dichiarazione IVA e Modello 770: struttura dei quadri, righi critici, quadro RS e prospetti, opzioni e visto di conformita. Analizziamo termini ordinari e differiti di presentazione, versamenti e acconti, ravvedimento operoso, dichiarazione integrativa a favore e a sfavore e gestione degli errori. Guide alla compilazione con casi concreti per persone fisiche, societa ed enti non commerciali, comprese le novita di modelli e istruzioni di ogni annualita.

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2feb 2026
Dichiarazione IVA

Dichiarazione IVA 2026: esonero, scadenze e sanzioni da evitare

La dichiarazione IVA 2026 deve essere presentata dai soggetti passivi non esonerati, mentre specifiche categorie, tra cui alcuni contribuenti minori, soggetti non residenti e operatori in situazioni particolari, seguono regole proprie. La verifica dell’obbligo è decisiva per gestire saldo, rateizzazione e compensazione del credito, oltre ai riflessi su rimborsi e benefici premiali. La presentazione tardiva o omessa espone alle sanzioni previste; cessazione dell’attività, esercizio non solare, liquidazione di gruppo e modello IVA Base richiedono adempimenti dedicati.

28gen 2026
Dichiarazioni

Dichiarazione dei redditi a zero: non è omissione secondo la Cassazione

La dichiarazione dei redditi presentata entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria, anche con imponibile zero quando il contribuente ne ha titolo, integra una violazione tardiva e non l’omissione. L’invio entro il 29 gennaio 2026 evita il regime più grave applicabile dal 30 gennaio, con sanzione fissa da 250 a 1.000 euro, riducibile mediante ravvedimento operoso. Oltre la finestra, aumentano le conseguenze sanzionatorie e procedurali, si complicano contraddittorio e prova e possono saltare benefici e agevolazioni, mentre il rischio penale diventa concreto.

28gen 2026
Dichiarazioni

Dichiarazione tardiva entro 90 giorni: sanzioni e ravvedimento operoso

Chi non ha inviato la dichiarazione dei redditi entro il 31 ottobre 2025 può regolarizzare la posizione fino al 29 gennaio 2026, entro i 90 giorni che distinguono la dichiarazione tardiva dall’omissione. L’invio deve essere coordinato con il pagamento delle imposte e con il ravvedimento operoso, applicando con prudenza le regole sanzionatorie e le indicazioni della prassi, anche perché permane un dubbio tecnico sugli effetti del versamento oltre il termine. La scelta tempestiva incide inoltre sui termini di accertamento e sulla strategia difensiva.

19gen 2026
Accertamento fiscale

Appunti extracontabili: quando la contabilità in nero diventa prova fiscale

L'ordinanza 234/2026 della Cassazione rafforza il valore probatorio di appunti, prospetti e altri dati extracontabili rinvenuti durante una verifica. Nell'accertamento previsto dall'art. 39 del D.P.R. 600/1973, gli elementi sostanziali possono sostenere la ricostruzione del maggior reddito anche con contabilità formale regolare; spetta al contribuente dimostrare l'estraneità dei dati alle operazioni rilevanti. La difesa deve quindi preparare prove concrete, contestare motivazione e presunzioni dell'atto e verificare tempestivamente i rimedi disponibili.

19gen 2026
Dichiarazioni

Certificazione Unica 2026: ufficiali le nuove scadenze per la trasmissione telematica

Per la Certificazione Unica 2026, relativa ai redditi 2025, l’invio telematico segue tre termini distinti, fissati dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2026 in base alla natura del reddito. Lavoro dipendente e redditi occasionali seguono la prima scadenza; il lavoro autonomo abituale arriva al 30 aprile, mentre redditi esenti o non dichiarabili hanno termine il 31 ottobre. Sostituti d’imposta e intermediari devono separare i flussi, verificare i quadri interessati e coordinare per tempo trasmissione, sanzioni e ravvedimento operoso.

15gen 2026
E-commerce

Vendite online su Vinted ed eBay: nuovi controlli fiscali e soglie 2026

La DAC7 non introduce una nuova imposta sulle vendite online, ma impone ai gestori di comunicare alle amministrazioni fiscali i dati dei venditori. Le soglie di 2.000 euro o 30 operazioni individuano chi può essere segnalato, ma non stabiliscono da sole l’imponibilità: la distinzione decisiva resta tra cessione sporadica di beni usati e attività commerciale abituale, organizzata e orientata al profitto. Chi vende con continuità deve valutare gli obblighi fiscali, conservare la documentazione e prepararsi a controlli fondati sui dati ricevuti dalle piattaforme.

15gen 2026
Accertamento fiscale

395mila controlli fiscali nel 2026: ISA e banche dati nel mirino

Nel 2026 i controlli fiscali diventano più selettivi: l’Amministrazione incrocia 200 banche dati, algoritmi e Indici sintetici di affidabilità fiscale per concentrare le verifiche sui profili a rischio. Anomalie negli ISA, nelle dichiarazioni o nei movimenti finanziari possono favorire un accertamento; il regime premiale offre vantaggi a chi dimostra affidabilità. Restano i limiti all’accesso indiscriminato ai dati bancari indicati dalla Corte EDU e le garanzie del contraddittorio, da verificare insieme alla motivazione dell’atto e ai rimedi disponibili.

14gen 2026
Corrispettivi telematici

Collegamento POS e Registro Telematico: tempistiche, casi pratici e sanzioni

Dal 1° gennaio 2026 il POS deve essere collegato allo strumento che trasmette e certifica i corrispettivi telematici, così da associare ogni pagamento elettronico al relativo documento fiscale. L’obbligo, previsto dalla legge di Bilancio 2025 e disciplinato dal provvedimento del 31 ottobre 2025, diventa operativo attraverso finestre temporali differenziate e un servizio dedicato previsto. Commercianti, pubblici esercizi e professionisti devono verificare compatibilità dei dispositivi, corretto collegamento e possibili sanzioni.