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Lettura operativa del TUIR su reddito d’impresa e società: costi per servizi, errori contabili, perdite fiscali, interpelli, IRPEF, IRES e distribuzione degli utili.

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16set 2026
Imprese

Spese di manutenzione: come si deducono nel reddito d’impresa

Le spese di manutenzione seguono percorsi diversi secondo la loro natura: gli interventi ordinari restano costi di periodo entro il plafond fiscale del 5%, mentre quelli che aumentano in modo significativo la capacità produttiva o la vita utile del bene devono essere capitalizzati e ammortizzati. Il limite si calcola sul costo storico dei beni materiali ammortizzabili all’inizio dell’esercizio; l’eccedenza delle spese spesate è deducibile in quote costanti nei cinque periodi successivi. Restano fuori dal plafond i canoni per servizi acquistati da terzi.

15set 2026
Trust

Trust e IRES: come si tassa il reddito tra trust trasparenti e opachi

Il trust separa i beni dal patrimonio del disponente e li affida al trustee nell’interesse dei beneficiari, ma la tassazione dipende da residenza, oggetto e grado di individuazione dei destinatari. Nei trust trasparenti il reddito viene imputato ai beneficiari individuati; nei trust opachi rileva la tassazione in capo all’ente secondo le regole applicabili. La riforma della residenza e degli adempimenti impone di conservare atto istitutivo, rendiconti e prove delle attribuzioni, evitando strutture fittizie o prive di effettiva segregazione patrimoniale.

14set 2026
Modello Redditi SC

Base imponibile IRES: dal bilancio al reddito, le regole del calcolo

La base imponibile IRES nasce dal risultato civilistico, ma si determina attraverso variazioni fiscali in aumento e in diminuzione, regole di derivazione rafforzata e disposizioni specifiche per società di capitali ed enti commerciali. Il calcolo richiede di distinguere componenti deducibili e non deducibili, partecipazioni e dividendi, perdite pregresse, interessi passivi, trasparenza e consolidato. La compilazione del quadro RF deve riflettere il bilancio e documentare ogni rettifica, perché un errore nella riconciliazione modifica il reddito imponibile e l’IRES dovuta.

8set 2026
Bilancio

Correzione errori contabili: semplificata solo con revisione legale

Per le correzioni nei bilanci degli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2025, la rilevanza fiscale immediata della posta senza integrativa è consentita soltanto alle imprese il cui bilancio è obbligatoriamente sottoposto a revisione legale. Il requisito va verificato nell’esercizio in cui l’errore è corretto, non in quello in cui fu commesso, e la procedura riguarda solo errori non rilevanti corretti entro il termine previsto. Prima di applicarla occorre accertare l’obbligo di revisione e acquisire il giudizio del revisore sulla contabilizzazione.

24ago 2026
Bilancio

Costi per servizi (B7): cosa comprende la voce e come si deducono

La voce B7 comprende i costi sostenuti per prestazioni di fare rese da fornitori esterni: vi rientrano, tra gli altri, utenze telefoniche e dati, manutenzioni, compensi agli amministratori e al collegio sindacale, provvigioni, pubblicità, spese di rappresentanza, sito aziendale, buoni pasto e trasferte. La deduzione fiscale richiede classificazione corretta, imputazione per competenza e rispetto dei limiti specifici, con particolare attenzione a manutenzioni, rappresentanza, veicoli e tracciabilità delle spese, coordinando contabilità, bilancio e nota integrativa.

19ago 2026
IRES

Interpello disapplicativo e riporto perdite: resta possibile dopo la riforma IRES

La riforma IRES non ha cancellato l’interpello disapplicativo collegato ai limiti antielusivi sul riporto delle perdite. Le società possono quindi rivolgersi preventivamente all’Agenzia delle Entrate per chiedere la disapplicazione delle restrizioni previste dagli articoli 84, 172, 173 e 176 del TUIR, anche se il nuovo testo non richiama più espressamente l’istituto. La richiesta deve dimostrare, con dati societari, economici e documentali, che nel caso concreto non si produce l’effetto elusivo che la disciplina intende impedire.

18ago 2026
Bilancio

Correzione errori contabili: il nodo del limite temporale

La disciplina dell’articolo 83, comma 1-ter, del TUIR consente di correggere gli errori contabili con un trattamento fiscale semplificato, ma impone di intervenire nell’esercizio successivo a quello in cui l’errore è individuato. La circolare Assonime n. 20/2026, diffusa il 5 agosto, considera questo limite temporale eccessivamente restrittivo e propone di ampliarlo per le imprese soggette a controlli interni più solidi, come quelle in adempimento collaborativo. Resterebbero fermi gli altri requisiti e la necessità di allineare scritture, bilancio e dichiarazione.

11ago 2026
IVA

Decreto correttivo Omnibus 2026: novità IRPEF, IRES, IVA

Il correttivo Omnibus, approvato ma non ancora vigente fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, coordinerebbe i testi unici fiscali con le norme precedenti e correggerebbe distorsioni applicative. Prevede regole per familiari a carico e fringe benefit auto, l’imposta sostitutiva del 26% sui crediti d’imposta acquistati dai professionisti, interventi su redditi agricoli, derivazione rafforzata e operazioni straordinarie pregresse, oltre a più tempo per detrarre l’IVA. Gli adempimenti andranno verificati dopo l’entrata in vigore.