Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 2136

Cassazione, sentenza n. 2136 del 25/01/2019

Sentenza n. 2136 del 25/01/2019

La controversia verteva sulla tempestività di un accertamento ICI spedito dal Comune prima della scadenza quinquennale ma ricevuto successivamente, mentre i giudici di merito avevano valorizzato la data apposta sulla busta. La Corte attribuisce fede privilegiata all’avviso di ricevimento e alla distinta delle raccomandate, che provavano la consegna del plico all’ufficio postale entro il termine; il diverso timbro sulla busta poteva riferirsi a lavorazioni successive. Accoglie il ricorso comunale, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, rigetta l’impugnazione della contribuente.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2135

Cassazione, sentenza n. 2135 del 25/01/2019

Sentenza n. 2135 del 25/01/2019

Gli accertamenti recuperavano l’IVA sui compensi corrisposti da un Comune a un professionista, mentre la Commissione regionale aveva rimesso la causa al primo giudice ritenendo necessaria la partecipazione dell’ente committente. La Corte distingue le autonome posizioni IVA del prestatore e del committente: né la natura pubblica di quest’ultimo né la convenzione sul versamento dell’imposta rendono inscindibile la controversia, potendo al più giustificare un litisconsorzio facoltativo. Accoglie pertanto il motivo relativo all’erronea integrazione del contraddittorio, cassa la sentenza e rinvia alla Commissione regionale in diversa composizione.

  • IVA
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1963

Cassazione, sentenza n. 1963 del 24/01/2019

Sentenza n. 1963 del 24/01/2019

Il contribuente aveva impugnato un estratto di ruolo relativo a più cartelle, sostenendo di aver conosciuto le pretese soltanto dopo il diniego di un finanziamento e contestando, tra l’altro, la notificazione e la prescrizione dei crediti. La Commissione regionale aveva tuttavia dichiarato anzitutto inammissibile il ricorso per mancata prova della notificazione dell’atto introduttivo all’agente della riscossione; le ulteriori considerazioni sul merito erano quindi svolte ad abundantiam. Poiché i motivi di cassazione non censuravano tale autonoma decisione pregiudiziale sul contraddittorio, la Corte dichiara il ricorso inammissibile.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1962

Cassazione, sentenza n. 1962 del 24/01/2019

Sentenza n. 1962 del 24/01/2019

L’Ufficio aveva riqualificato, ai fini dell’imposta di registro, un’operazione composta da mutuo ipotecario, conferimento di immobili in una società e successiva cessione della partecipazione, liquidando l’imposta sulla base imponibile al lordo delle passività. La Corte ritiene che la disciplina allora applicabile imponesse di considerare gli effetti giuridici oggettivamente raggiunti dal collegamento negoziale, senza necessità di dimostrare abuso del diritto, intento elusivo o assenza di valide ragioni economiche; corregge quindi il richiamo della sentenza regionale alla normativa antielusiva. Sono giudicate infondate anche le censure sulle indicazioni formali dell’avviso e sul diritto di difesa.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
  • Accertamento fiscale
N. 1961

Cassazione, sentenza n. 1961 del 24/01/2019

Sentenza n. 1961 del 24/01/2019

La Commissione regionale aveva annullato alcune intimazioni di pagamento per mancanza di sottoscrizione, responsabile e motivazione, nonché per asseriti vizi dei ruoli e delle notifiche delle cartelle presupposte. La Corte afferma che l’intimazione, quale atto vincolato conforme al modello ministeriale, è sufficientemente motivata mediante il riferimento alla precedente cartella e non è invalida per le omissioni indicate; riconosce inoltre la validità della notificazione diretta della cartella mediante raccomandata con avviso di ricevimento, senza relata. Giudica quindi fondate le censure dell’agente della riscossione contro la decisione regionale.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1960

Cassazione, sentenza n. 1960 del 24/01/2019

Sentenza n. 1960 del 24/01/2019

La controversia riguardava l’agevolazione sulle imposte ipotecaria e di bollo applicata a un finanziamento a medio-lungo termine, garantito da privilegio speciale ed erogato da un intermediario finanziario anziché da una banca. La Corte richiama la dichiarazione d’illegittimità costituzionale della disciplina previgente nella parte in cui escludeva gli intermediari: la finalità del beneficio attiene infatti al finanziamento degli investimenti produttivi, non alle modalità di raccolta della provvista. Rigetta il primo motivo e dichiara inammissibile il secondo, confermando l’esito favorevole alla società e compensando le spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposte indirette
  • Finanziamenti
  • Imprese
N. 1959

Cassazione, sentenza n. 1959 del 24/01/2019

Sentenza n. 1959 del 24/01/2019

La controversia riguardava il recupero delle imposte di registro, bollo, ipotecarie e catastali relative all’ipoteca posta a garanzia di un mutuo ultradiciottennale erogato da un intermediario finanziario; i giudici di merito avevano riconosciuto l’agevolazione dell’art. 15 del d.P.R. n. 601/1973. La Cassazione, richiamata la dichiarazione d’illegittimità costituzionale dell’esclusione degli intermediari finanziari, ha ritenuto decisivo il finanziamento a medio-lungo termine, non la modalità di raccolta della provvista. Ha quindi rigettato il ricorso dell’amministrazione e compensato le spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1958

Cassazione, sentenza n. 1958 del 24/01/2019

Sentenza n. 1958 del 24/01/2019

L’amministrazione contestava l’agevolazione applicata alle imposte connesse all’iscrizione ipotecaria posta a garanzia di un mutuo superiore a diciotto mesi, sostenendo che l’intermediario erogante non fosse assimilabile a una banca. La Cassazione ha richiamato la pronuncia costituzionale che ha eliminato, per la disciplina anteriore alle modifiche del 2007, l’esclusione degli intermediari finanziari: la ratio del beneficio attiene infatti all’erogazione del credito a medio-lungo termine e non alla formazione della provvista. Il ricorso è stato rigettato, con compensazione delle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1957

Cassazione, sentenza n. 1957 del 24/01/2019

TRIBUTI (IN GENERALE) - "SOLVE ET REPETE" - DISCIPLINA DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE - AGEVOLAZIONI PER IL SETTORE DEL CREDITO - IN GENERE Agevolazioni ex art. 15 del d.P.R. n. 601 del 1973 - Annotazione della trasmissione del vincolo ipotecario in seguito a cessione del credito - Applicabilità - Condizioni.

La controversia concerneva il rimborso dell’imposta ipotecaria versata per annotare la trasmissione di ipoteche conseguente alla cessione di crediti derivanti da un finanziamento ultradiciottennale; l’amministrazione negava il necessario collegamento con l’operazione agevolata. La Cassazione ha stabilito che l’art. 15 del d.P.R. n. 601/1973 comprende le cessioni del credito e le relative formalità, quando permane il nesso di accessorietà con il finanziamento a medio-lungo termine; il requisito soggettivo va inoltre riferito al cedente, non al cessionario. Il ricorso è stato rigettato, con condanna dell’amministrazione alle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1956

Cassazione, sentenza n. 1956 del 24/01/2019

Sentenza n. 1956 del 24/01/2019

Gli avvisi avevano revocato l’esenzione dall’imposta ipotecaria per finanziamenti garantiti da ipoteca, superiori a diciotto mesi ed erogati nel 2001-2002 da un intermediario finanziario; i giudici di merito avevano invece riconosciuto il beneficio. La Cassazione, richiamando la dichiarazione d’illegittimità costituzionale dell’art. 15 del d.P.R. n. 601/1973 nella parte escludente tali intermediari, ha affermato che rileva l’operazione di credito a medio-lungo termine, non la natura bancaria dell’erogante o la provenienza della provvista. Ha rigettato il ricorso principale, dichiarato assorbito quello incidentale condizionato e compensato le spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1955

Cassazione, sentenza n. 1955 del 24/01/2019

Sentenza n. 1955 del 24/01/2019

La lite verteva sulla competenza fiscale dei costi accantonati da una banca per due piani di incentivazione dei promotori finanziari, la cui erogazione era differita e poteva venir meno al verificarsi di specifiche condizioni. La Cassazione ha ritenuto che, per il premio fedeltà, criteri oggettivi e predeterminati e imputazione in bilancio rendessero il costo certo e deducibile, considerando risolutive, non sospensive, le condizioni di perdita del beneficio. Ha respinto la censura dell’amministrazione e accolto il ricorso incidentale sulla deducibilità dei costi del piano non investito anche per i rapporti d’agenzia ancora in corso.

  • IRES
  • IRAP
  • Contabilità e Bilancio
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1954

Cassazione, sentenza n. 1954 del 24/01/2019

Sentenza n. 1954 del 24/01/2019

La contribuente contestava gli atti TARSU per il 2005-2010, deducendo sia l’illegittimità delle delibere tariffarie comunali sia lo smaltimento dei rifiuti tramite soggetti terzi; la CTR aveva ritenuto intangibili tariffe e presupposti già accertati. La Cassazione ha affermato che il giudice tributario deve valutare incidentalmente la legittimità dell’atto amministrativo presupposto, anche se non impugnato davanti al giudice amministrativo, e verificare in concreto lo smaltimento nelle singole annualità, potenzialmente rilevante per una riduzione tariffaria. Ha cassato la sentenza sui motivi accolti e rinviato alla CTR.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento e riscossione
N. 1953

Cassazione, sentenza n. 1953 del 24/01/2019

Sentenza n. 1953 del 24/01/2019

Per la TARSU 2007, la CTR aveva reputato legittimo l’avviso di pagamento, considerando definitive la superficie tassabile e le tariffe comunali, e aveva escluso rilievo preclusivo a una sentenza riferita al 2004. La Cassazione ha precisato che la mancata impugnazione della delibera tariffaria non impedisce al giudice tributario di disapplicarla incidentalmente se contestata; dovevano inoltre essere esaminate le prove dello smaltimento tramite terzi, che, se confermato, poteva giustificare una riduzione della tariffa ma non l’esenzione totale. La sentenza è stata cassata sui motivi accolti, con rinvio alla CTR.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento e riscossione
N. 1952

Cassazione, sentenza n. 1952 del 24/01/2019

Sentenza n. 1952 del 24/01/2019

La controversia riguardava un avviso di pagamento TARSU per il 2008, confermato dalla CTR sulla base di un precedente accertamento della superficie e di una delibera tariffaria comunale non impugnata. La Cassazione ha riconosciuto al giudice tributario il potere-dovere di esaminare incidentalmente la legittimità dell’atto generale presupposto e ha richiesto una verifica aggiornata delle modalità di smaltimento dei rifiuti; l’eventuale recupero tramite imprese terze può incidere sulla tariffa, senza comportare integrale esenzione. Accolti i motivi pertinenti, ha cassato la decisione e rinviato alla CTR in diversa composizione.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento e riscossione
N. 1951

Cassazione, sentenza n. 1951 del 24/01/2019

Sentenza n. 1951 del 24/01/2019

L’amministrazione aveva applicato l’imposta di registro proporzionale al verbale assembleare relativo a finanziamenti infruttiferi dei soci, mentre i contribuenti sostenevano che si trattasse di un atto interno e di apporti al patrimonio di rischio. La Cassazione ha confermato la qualificazione operata dalla CTR: il verbale sottoscritto esprimeva un negozio a contenuto patrimoniale, distinto dalle operazioni sul capitale sociale e soggetto a registrazione; ha inoltre escluso sia la decadenza dell’ufficio sia un’incertezza normativa oggettiva idonea a eliminare le sanzioni. Il ricorso è stato integralmente rigettato, con condanna alle spese.

  • Imposta di registro
  • Società di persone
  • Imposte indirette
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1795

Cassazione, ordinanza n. 1795 del 23/01/2019

Accertamento Imposte - Avviso di accertamento -Spese di ospitalità per i giornalisti - Spese di pubblicità - Fattispecie.

L’Agenzia aveva recuperato IRES, IRAP e IVA qualificando come spese di rappresentanza i costi sostenuti da una società organizzatrice di eventi di moda per ospitare giornalisti specializzati. La Cassazione ha confermato che tali esborsi, in quanto direttamente funzionali alla diffusione mediatica delle manifestazioni e alla promozione del servizio offerto, costituivano spese pubblicitarie, distinguendosi dalle iniziative rivolte soltanto al prestigio o all’immagine dell’impresa. Il ricorso dell’Agenzia è stato quindi rigettato, con condanna alle spese del giudizio di legittimità.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Spese di rappresentanza
N. 1773

Cassazione, sentenza n. 1773 del 23/01/2019

Sentenza n. 1773 del 23/01/2019

La controversia riguarda una cartella per omessi versamenti, annullata parzialmente nei gradi di merito per la ritenuta mancata notificazione di un atto presupposto e per la divergenza tra gli importi indicati nella comunicazione di irregolarità e nella cartella. La Cassazione rileva che l’Agenzia aveva analiticamente spiegato la differenza: le sanzioni erano calcolate al 10% nella comunicazione e al 30% nella cartella. Ritenendo contraddittoria la motivazione della CTR, accoglie il ricorso, cassa la decisione e rinvia alla medesima Commissione in diversa composizione.

N. 1751

Cassazione, sentenza n. 1751 del 23/01/2019

Sentenza n. 1751 del 23/01/2019

L’Ufficio aveva rideterminato presuntivamente i ricavi di un ristorante in base alle materie prime utilizzate, mentre la CTR aveva annullato l’accertamento valorizzando la regolarità contabile e l’approssimazione del metodo. La Cassazione chiarisce che l’accertamento analitico-induttivo è consentito anche con scritture formalmente regolari, se presunzioni gravi, precise e concordanti ne pongono in dubbio completezza e fedeltà; nella ristorazione il numero dei piatti può essere desunto dai consumi, considerate le normali dispersioni. Accoglie il ricorso, cassa la sentenza e rinvia alla CTR per un nuovo esame.

N. 1794

Cassazione, ordinanza n. 1794 del 23/01/2019

Ordinanza n. 1794 del 23/01/2019

L’Amministrazione aveva considerato elusiva una sequenza di acquisizioni, rinunce a crediti, fusioni e cessione di un terreno, ritenendola finalizzata a utilizzare perdite e ridurre una plusvalenza. La Cassazione ha rilevato che la CTR non aveva esaminato concretamente le ragioni organizzative ed economiche dedotte dalla contribuente, né spiegato il risparmio fiscale e l’aggiramento di obblighi o divieti; aveva inoltre omesso di pronunciarsi sulle sanzioni. Accolti sei motivi e respinti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione.

  • Accertamento fiscale
  • Operazioni straordinarie
  • Società
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 1769

Cassazione, sentenza n. 1769 del 23/01/2019

Sentenza n. 1769 del 23/01/2019

Gli accertamenti IRPEG, IRAP e IVA recuperavano costi derivanti da una fattura ritenuta riferita a un’operazione inesistente; la CTR li aveva annullati richiamando l’assoluzione penale definitiva del rappresentante della società. La Cassazione afferma che l’assoluzione, anche perché il fatto non sussiste, non produce automaticamente giudicato nel processo tributario, ma costituisce una possibile fonte di prova da valutare insieme agli altri elementi. Poiché la CTR ne aveva recepito acriticamente le conclusioni senza confrontarle con le presunzioni dell’Amministrazione, il ricorso è accolto e la causa rinviata.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
  • IRES
  • IRAP

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