Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 30769

Cassazione, sentenza n. 30769 del 26/11/2019

Sentenza n. 30769 del 26/11/2019

L’avviso impugnato recuperava dazi antidumping su importazioni di manufatti dalla Cina dopo la revoca dell’esenzione concessa agli operatori vincolati a specifici impegni; la CTR aveva negato efficacia retroattiva alla revoca. La Cassazione ha affermato che l’agevolazione era condizionata sin dalla concessione e che gli operatori erano stati preventivamente informati dell’applicazione retroattiva del dazio in caso di inosservanza. Ritenuta quindi legittima la ripresa sulle transazioni interessate, la Corte ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle Dogane e disposto cassazione con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Estero
N. 30768

Cassazione, sentenza n. 30768 del 26/11/2019

Sentenza n. 30768 del 26/11/2019

La CTR aveva annullato il recupero di dazi antidumping applicati a importazioni dalla Cina, considerando non retroattiva la decisione unionale che aveva revocato le precedenti esenzioni. La Cassazione ha osservato che il beneficio era stato accordato sotto condizione del rispetto degli impegni sui prezzi e con la prevista applicazione retroattiva del dazio alle transazioni coinvolte in caso di violazione. Ha pertanto riconosciuto la legittimità della ripresa, accolto il ricorso dell’Agenzia delle Dogane e rinviato alla CTR per il nuovo giudizio e l’esame delle questioni assorbite.

  • Accertamento fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Estero
N. 30767

Cassazione, sentenza n. 30767 del 26/11/2019

Sentenza n. 30767 del 26/11/2019

La controversia riguardava il recupero della maggiore accisa su GPL formalmente commercializzato in bombole per uso domestico ma ritenuto destinato all’autotrazione; la CTR aveva escluso una prova sufficiente della diversa destinazione e negato rilievo alla sentenza di patteggiamento. La Cassazione ha chiarito che il confezionamento previsto dalla norma non giustifica un vantaggio fiscale quando gli elementi dimostrino il coinvolgimento in una frode e che il patteggiamento costituisce un elemento probatorio utilizzabile, pur senza efficacia di giudicato. Accolti i primi quattro motivi, ha cassato con rinvio alla CTR della Campania.

  • Accertamento fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 30766

Cassazione, sentenza n. 30766 del 26/11/2019

Sentenza n. 30766 del 26/11/2019

L’Amministrazione aveva recuperato la differenza di accisa su GPL in bombole, sostenendone la destinazione all’autotrazione anziché all’uso domestico; la CTR aveva confermato l’annullamento dell’atto, ritenendo non provata la diversa utilizzazione e inidonea la sentenza di patteggiamento. La Cassazione ha escluso che la veste formale dell’operazione possa assicurare il beneficio in presenza di elementi indicativi di frode e ha riconosciuto al patteggiamento una particolare efficacia probatoria, superabile dal contribuente. Accolti quattro motivi e assorbito il quinto, la decisione è stata cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 30765

Cassazione, sentenza n. 30765 del 26/11/2019

Sentenza n. 30765 del 26/11/2019

La causa concerneva un avviso per la maggiore accisa dovuta su GPL dichiarato per uso domestico ma, secondo l’Amministrazione, destinato all’autotrazione; i giudici regionali avevano reputato insufficienti le prove e priva di valore decisivo la sentenza di patteggiamento. La Cassazione ha ritenuto erronea l’applicazione meramente letterale dell’agevolazione, che non tutela operazioni solo apparentemente conformi quando emerga la partecipazione a una frode. Ha inoltre qualificato il patteggiamento come elemento probatorio rilevante e, accolti i primi quattro motivi, ha cassato con rinvio, assorbendo il quinto.

  • Accertamento fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 30764

Cassazione, sentenza n. 30764 del 26/11/2019

Sentenza n. 30764 del 26/11/2019

Si discuteva della prescrizione del recupero di diritti doganali evasi su tabacchi di contrabbando, azionato nei confronti dell’erede; CTP e CTR avevano individuato il termine iniziale nella morte dell’imputato. La Cassazione ha invece attribuito al rapporto della Guardia di Finanza valore di tempestiva notizia di reato e ha precisato che, quando il mancato pagamento deriva da un atto penalmente perseguibile, il termine decorre dall’irrevocabilità della pronuncia penale, anche se questa dichiara il non luogo a procedere per morte. Il ricorso è stato accolto, con cassazione e rinvio.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 30762

Cassazione, sentenza n. 30762 del 26/11/2019

Sentenza n. 30762 del 26/11/2019

La controversia riguardava il recupero dell’accisa sul GPL formalmente commercializzato in bombole per uso domestico, ma che l’Amministrazione assumeva destinato all’autotrazione nell’ambito di una frode. La Cassazione ha escluso che il solo confezionamento nelle bombole previste dalla legge renda inattaccabile il beneficio e ha riconosciuto alla sentenza di patteggiamento una particolare efficacia probatoria, pur senza valore di giudicato, superabile dal contribuente. Ritenuta inadeguata la valutazione degli elementi offerti dall’Amministrazione, ha accolto i primi quattro motivi, assorbito il quinto e rinviato alla CTR per un nuovo esame.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 30365

Cassazione, sentenza n. 30365 del 21/11/2019

Sentenza n. 30365 del 21/11/2019

La questione concerneva la deducibilità, nell’esercizio di accantonamento, delle somme destinate all’indennità suppletiva di clientela degli agenti, che l’Ufficio riteneva deducibili soltanto al momento dell’effettiva corresponsione. La Cassazione ha ricondotto l’indennità alla disciplina unitaria della cessazione del rapporto di agenzia e ha ritenuto applicabile la deroga espressa al generale requisito di certezza previsto per i componenti negativi. Il carattere aleatorio non esclude quindi la deduzione per competenza nei limiti normativi; il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato rigettato, con conferma della decisione favorevole alla società.

N. 30349

Cassazione, sentenza n. 30349 del 21/11/2019

Sentenza n. 30349 del 21/11/2019

La lite riguardava il trattamento IRPEF delle indennità di trasferta erogate nel 2005 da un’impresa di autotrasporto e la disapplicazione delle relative sanzioni. La Cassazione ha confermato che l’avviso era validamente motivato mediante rinvio al verbale INPS già conosciuto, anche se successivamente revocato, ma ha escluso che continuità dell’attività o dell’erogazione bastassero a configurare il trasfertismo. Occorre verificare congiuntamente assenza di sede contrattuale, mobilità continua e indennità fissa indipendente dalle trasferte; accolto il motivo della contribuente su tale qualificazione, la decisione è stata cassata con rinvio.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 30364

Cassazione, sentenza n. 30364 del 21/11/2019

Sentenza n. 30364 del 21/11/2019

L’accertamento aveva rideterminato i ricavi derivanti da vendite immobiliari del 2004 utilizzando quotazioni OMI, dati catastali, fatture, rogiti e altre banche dati; la CTR aveva reputato tali elementi sufficienti e posto sulla società l’onere della prova contraria. La Cassazione ha chiarito che lo scostamento dai valori OMI non costituisce, per quelle operazioni, una presunzione legale e non basta da solo: occorrono ulteriori indizi gravi, precisi e concordanti, restando inizialmente all’Amministrazione la prova dei maggiori corrispettivi. Ha pertanto giudicato fondati i motivi relativi al regime presuntivo e insufficiente la motivazione sugli elementi concretamente utilizzati.

N. 30348

Cassazione, sentenza n. 30348 del 21/11/2019

Accertamento con adesione - Consolidato nazionale - Responsabilità della consolidante

La questione riguardava gli effetti, nel precedente regime del consolidato nazionale, dell’adesione della consolidata all’accertamento di primo livello sulla responsabilità della consolidante, che non aveva partecipato al procedimento né impugnato l’accertamento di secondo livello. La Cassazione ha ritenuto applicabile la disciplina della transazione conclusa da uno dei condebitori solidali: la consolidante può profittarne dichiarandolo in qualunque forma, senza che osti la definitività dell’atto di secondo livello. Poiché la richiesta di riliquidazione manifestava tale volontà, il ricorso dell’Agenzia contro la riduzione dell’imposta e delle sanzioni è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Società di capitali
  • Contenzioso
N. 30363

Cassazione, sentenza n. 30363 del 21/11/2019

Sentenza n. 30363 del 21/11/2019

La controversia riguardava un accertamento analitico-induttivo fondato sulle percentuali di ricarico di un’attività commerciale, confermato dalla CTR nonostante le contestazioni su prezzi, autoconsumo, sfrido, periodo di riferimento, chiusura dell’esercizio e disomogeneità dei prodotti. La Cassazione ha ritenuto valida la notificazione dell’appello e ha escluso che la mancata partecipazione della società fosse stata equiparata a un’ammissione; ha però giudicato insufficiente la motivazione sul merito, ricordando che la media semplice presuppone merci omogenee. Accolto il quinto motivo e rigettati gli altri, ha cassato con rinvio per un nuovo esame.

N. 30347

Cassazione, sentenza n. 30347 del 21/11/2019

Sentenza n. 30347 del 21/11/2019

L’Agenzia delle Entrate aveva recuperato a IRES il 5% del dividendo corrisposto nel 2006 da una controllata tedesca interamente partecipata, sostenendo che la Convenzione Italia-Germania riguardasse soltanto la doppia imposizione giuridica. La Corte ha invece ritenuto che l’esclusione convenzionale operi anche contro la doppia imposizione economica a catena e prevalga sulla tassazione residuale prevista dall’art. 89, comma 2, TUIR. È stato quindi respinto il ricorso dell’Agenzia, confermando l’esenzione riconosciuta dalla CTR, con compensazione delle spese.

  • IRES
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 30362

Cassazione, sentenza n. 30362 del 21/11/2019

Sentenza n. 30362 del 21/11/2019

Gli eredi del contribuente avevano chiesto l’ottemperanza del giudicato che riconosceva il diritto al rimborso dell’IRPEF versata in eccesso sull’indennità di buonuscita, rinviando all’Ufficio il ricalcolo dell’imposta. La CTR aveva escluso somme da rimborsare limitandosi a recepire una nota dell’Amministrazione, ritenuta attendibile senza ulteriori verifiche. La Cassazione ha affermato che il giudizio di ottemperanza consente gli accertamenti necessari a delimitare e rendere effettivo il comando giudiziale anche quando questo non quantifichi il credito; ha quindi accolto il ricorso, cassato la decisione e rinviato alla CTR.

N. 30345

Cassazione, sentenza n. 30345 del 21/11/2019

Sentenza n. 30345 del 21/11/2019

La controversia riguardava una cartella per contributi al Servizio sanitario nazionale e la spettanza della fiscalizzazione degli oneri sociali, rivendicata sul presupposto della prevalenza dell’attività manifatturiera. La Corte ha dichiarato inammissibili le censure motivazionali e rilevato che sulla qualificazione dell’attività era già intervenuto il giudicato, secondo cui la prevalenza va verificata rispetto al complesso delle attività esercitate. Il ricorso è stato pertanto rigettato, con condanna del ricorrente alle spese.

  • Lavoro e previdenza
  • Contributi
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 30361

Cassazione, sentenza n. 30361 del 21/11/2019

Sentenza n. 30361 del 21/11/2019

Il giudizio riguardava un accertamento sintetico IRPEF per il 2006, già confermato nei due gradi di merito, e la successiva definizione agevolata della relativa cartella. Il contribuente ha documentato l’ammissione alla procedura, l’impegno a rinunciare al contenzioso e il pagamento integrale del debito rateizzato. La Cassazione ha rilevato che, quando all’adesione e alla comunicazione dell’esattore segue l’integrale pagamento, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere; ha pertanto chiuso il giudizio senza pronuncia sulle spese, poiché l’Agenzia delle Entrate era rimasta intimata.

N. 30344

Cassazione, sentenza n. 30344 del 21/11/2019

Sentenza n. 30344 del 21/11/2019

Il giudizio concerneva sanzioni irrogate per il ritardo nella trasmissione di dichiarazioni fiscali relative al 2005, dopo che la CTR, pronunciandosi in sede di rinvio, aveva respinto l’appello del contribuente. Durante il giudizio di cassazione, il carico è stato incluso nella definizione agevolata e l’Amministrazione ha confermato il perfezionamento mediante pagamento. La Corte ha quindi dichiarato estinto il processo per intervenuta definizione agevolata, compensando le spese dell’intero giudizio ed escludendo il raddoppio del contributo unificato.

  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 30360

Cassazione, sentenza n. 30360 del 21/11/2019

Sentenza n. 30360 del 21/11/2019

L’Ufficio aveva recuperato l’agevolazione sugli investimenti fruita nel 2002 per due robot di saldatura fatturati nel 2001, sostenendo che l’investimento dovesse considerarsi realizzato alla consegna dei beni mobili. La CTR aveva accertato che gli impianti, tecnologicamente complessi e composti da elementi non utilizzabili separatamente, erano stati consegnati integralmente soltanto nel giugno 2002; l’idoneità produttiva era stata coordinata con il completamento della consegna, non assunta come criterio alternativo. La Cassazione ha ritenuto tale valutazione coerente e non riesaminabile in sede di legittimità, rigettando il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.

N. 30343

Cassazione, sentenza n. 30343 del 21/11/2019

Sentenza n. 30343 del 21/11/2019

L’accertamento analitico-induttivo aveva rideterminato i ricavi di un’attività di noleggio di natanti, utilizzando anche parametri riferiti ai tassisti e considerando elementi patrimoniali e familiari. La Corte ha giudicato insufficiente la motivazione della CTR sulle giustificazioni del contribuente e illegittimamente trascurata la distinzione tra tassisti e noleggiatori; ha inoltre accolto il ricorso incidentale dell’Ufficio per l’assenza di motivazione sulla riduzione delle giornate lavorative. La sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR del Veneto in diversa composizione.

N. 30359

Cassazione, sentenza n. 30359 del 21/11/2019

Sentenza n. 30359 del 21/11/2019

Le cartelle derivavano dalla rettifica fiscale di una compravendita immobiliare nella quale i contribuenti rivendicavano il rapporto pertinenziale tra fabbricato e terreno; durante il giudizio essi hanno aderito alla definizione agevolata del carico. Dopo la sospensione disposta per verificare l’esito della procedura, è stata documentata l’ammissione e il pagamento tempestivo e integrale delle somme dovute. La Cassazione ha ravvisato nell’adesione, accompagnata dall’impegno a rinunciare ai giudizi pendenti, un’inequivoca rinuncia al ricorso e ha dichiarato estinto il giudizio, compensando le spese.

  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso

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