Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 22505

Cassazione, ordinanza n. 22505 del 16/10/2020

Cartella di pagamento - Vizi di notifica - Nullità - Sanatoria per raggiungimento dello scopo

La controversia riguarda una cartella per IVA non versata, annullata nei gradi di merito perché la notificazione, eseguita senza alcune formalità, era stata qualificata inesistente e non sanabile. La Cassazione circoscrive l’inesistenza ai casi di totale mancanza dell’atto o dei suoi elementi essenziali; le altre difformità dal modello legale determinano nullità sanabile, con efficacia retroattiva, per raggiungimento dello scopo. Accoglie quindi il primo motivo dell’agente della riscossione, respinge il ricorso incidentale sul divieto di nuove eccezioni in appello, cassa la decisione e rinvia alla CTR per il riesame.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22447

Cassazione, sentenza n. 22447 del 16/10/2020

Sentenza n. 22447 del 16/10/2020

L’accertamento recuperava ricavi ritenuti occulti, costi e IVA relativi a fatture reputate inesistenti; la contribuente aveva invece allegato la sospensione dell’attività alberghiera, finanziamenti dei soci e l’effettiva esecuzione dei lavori. La Corte giudica insufficiente la motivazione della CTR, che non aveva vagliato tali elementi né distinto tra operazioni oggettivamente e soggettivamente inesistenti, distinzione necessaria per valutare deducibilità dei costi, detraibilità dell’IVA, onere probatorio e possibile mutamento della contestazione dell’Ufficio. Accolti tre motivi, la sentenza è cassata con rinvio per un nuovo esame; le ulteriori censure restano assorbite.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22504

Cassazione, sentenza n. 22504 del 16/10/2020

Sentenza n. 22504 del 16/10/2020

Un avviso di liquidazione e irrogazione di sanzioni aveva revocato un’agevolazione perché il compendio immobiliare acquistato non era stato alienato entro il termine triennale; la contribuente attribuiva il ritardo anche al mancato tempestivo frazionamento del mutuo da parte della banca. La Cassazione afferma che il beneficio presuppone oggettivamente la cessione nel termine e che la condotta dell’istituto scelto dalla società non integra forza maggiore, difettando inevitabilità e non imputabilità. Dichiarata inoltre inammissibile la censura sulla misura della sanzione perché generica, la Corte rigetta il ricorso.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22446

Cassazione, sentenza n. 22446 del 16/10/2020

Sentenza n. 22446 del 16/10/2020

La controversia riguardava un accertamento per ricavi occulti e costi derivanti da operazioni ritenute inesistenti, confermato in appello mediante rinvio alla motivazione della decisione di primo grado. La Corte rileva che la CTR, investita del riesame del merito, avrebbe dovuto valutare le prove offerte dalla contribuente e verificare se le operazioni fossero oggettivamente oppure soggettivamente inesistenti, considerate le diverse conseguenze sulla deducibilità dei costi e sulla detrazione IVA. Ravvisato un difetto assoluto di motivazione, accoglie il primo motivo, cassa la sentenza e rinvia alla CTR; gli altri motivi sono assorbiti.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22503

Cassazione, sentenza n. 22503 del 16/10/2020

Sentenza n. 22503 del 16/10/2020

La controversia riguardava una cartella per ICI relativa a due annualità, già confermata nei gradi di merito. Dopo avere comunicato l’adesione alla definizione agevolata dei carichi e depositato formale rinuncia, la contribuente ha determinato l’estinzione del giudizio di cassazione: la Corte precisa che tale esito consegue alla rinuncia del debitore ricorrente, mentre il pagamento integrale comporterebbe la cessazione della materia del contendere. Non sono adottate statuizioni sulle spese né applicato l’ulteriore contributo unificato.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22445

Cassazione, sentenza n. 22445 del 16/10/2020

Sentenza n. 22445 del 16/10/2020

L’avviso recuperava ricavi ritenuti occulti sulla base dell’inattendibilità delle scritture contabili; la contribuente aveva opposto di avere percepito soltanto canoni di locazione e contestato la coerenza della ripresa. La Corte osserva che l’irregolarità contabile può fondare una presunzione semplice di ricavi non dichiarati, ma questa resta superabile mediante prova contraria, che il giudice d’appello era tenuto a esaminare. Poiché la CTR aveva recepito acriticamente una motivazione di primo grado già priva di un percorso argomentativo completo, la sentenza è cassata per difetto assoluto di motivazione, con rinvio e assorbimento degli altri motivi.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22502

Cassazione, sentenza n. 22502 del 16/10/2020

Sentenza n. 22502 del 16/10/2020

Una società chiedeva il rimborso delle imposte di registro, ipotecarie e catastali versate in misura proporzionale per un acquisto immobiliare, sostenendo l’applicabilità della misura fissa prevista per i piani di recupero. La Cassazione conferma che l’agevolazione, di natura eccezionale, richiede un piano efficace e la sua effettiva attuazione: le successive delibere comunali non potevano prorogare o far decorrere nuovamente il termine decennale del piano particolareggiato già scaduto. La questione sull’affidamento è dichiarata nuova e inammissibile; il ricorso è rigettato.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22501

Cassazione, sentenza n. 22501 del 16/10/2020

Sentenza n. 22501 del 16/10/2020

La controversia concerneva la revoca dell’agevolazione applicata alla regolarizzazione di una società, con inclusione nella base imponibile di immobili asseritamente utilizzati come beni strumentali. La Cassazione rileva che il difetto di strumentalità era già indicato nell’avviso e che l’Amministrazione, chiedendo nei gradi di merito la conferma dell’atto, non aveva abbandonato la questione; spettava quindi alla contribuente provare tutti i presupposti del beneficio. La sede sociale costituiva soltanto un elemento secondario rispetto alla mancata prova dell’uso strumentale: il ricorso è rigettato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22500

Cassazione, sentenza n. 22500 del 16/10/2020

Sentenza n. 22500 del 16/10/2020

Una società aveva chiesto il rimborso delle imposte di registro, ipotecarie e catastali pagate in misura proporzionale per l’acquisto di un terreno, invocando il regime fisso previsto per determinati piani di recupero. La CTR aveva negato il rimborso perché era ancora pendente il distinto giudizio sulla rettifica del valore del bene; la Cassazione esclude però tale pregiudizialità, poiché l’eventuale spettanza della misura fissa renderebbe irrilevante la stima del maggior valore. Il ricorso è accolto, la sentenza cassata e la causa rinviata per un nuovo esame.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22354

Cassazione, sentenza n. 22354 del 15/10/2020

Sentenza n. 22354 del 15/10/2020

La controversia concerneva la rettifica, rispetto alla proposta DOCFA, della rendita catastale di una torre eolica di categoria speciale, poi rideterminata dalla CTR in 400.000 euro per MW. La Cassazione ha distinto la sufficienza della motivazione dell’atto dalla fondatezza tecnica della stima e ha ritenuto applicabile il criterio del costo di costruzione rettificato per deprezzamento, non un metodo comparativo di mercato. Considerata adeguatamente motivata anche la valutazione della CTR, ha respinto integralmente il ricorso della contribuente.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22353

Cassazione, sentenza n. 22353 del 15/10/2020

Sentenza n. 22353 del 15/10/2020

Il giudizio verteva sulla rendita catastale attribuita a una torre eolica da 2 MW in rettifica della dichiarazione DOCFA, valore che la CTR aveva fissato in 400.000 euro per MW. La Cassazione ha ritenuto sufficiente una motivazione capace di rendere conoscibili tipologia del bene e criteri estimativi, distinguendola dalla successiva prova della congruità della valutazione. Ha inoltre confermato il ricorso al costo di costruzione opportunamente adeguato e deprezzato, reputando motivata la decisione regionale, e ha rigettato il ricorso.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22352

Cassazione, sentenza n. 22352 del 15/10/2020

Sentenza n. 22352 del 15/10/2020

La contribuente contestava la rettifica delle rendite dichiarate mediante DOCFA per due torri eoliche da 2 MW, dopo che la CTR aveva ridotto la valutazione a 400.000 euro per MW per ciascun impianto. La Cassazione ha giudicato adeguatamente motivati gli atti, poiché rendevano conoscibili gli elementi essenziali della pretesa, e ha ricondotto la stima al costo di costruzione rettificato per vetustà e obsolescenza. Ritenuta motivata anche la valutazione della CTR e implicitamente disattese le perizie della contribuente, ha respinto il ricorso.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22351

Cassazione, sentenza n. 22351 del 15/10/2020

Sentenza n. 22351 del 15/10/2020

La controversia residua riguardava la prescrizione di crediti per tributi locali contenuti in una cartella non impugnata, mentre per gli altri carichi era cessata la materia del contendere dopo il discarico. La Cassazione ha ribadito che la definitività della cartella rende irretrattabile il credito, ma non trasforma automaticamente la prescrizione breve in quella decennale: tale conversione richiede un titolo giudiziale definitivo. Ha quindi confermato il termine quinquennale applicato dalla CTR, rigettato il ricorso dell’agente della riscossione e compensato le spese.

N. 22349

Cassazione, sentenza n. 22349 del 15/10/2020

Sentenza n. 22349 del 15/10/2020

Gli accertamenti recuperavano IRPEG, IRAP e IVA per costi riferiti a operazioni ritenute oggettivamente inesistenti e imputavano al socio i maggiori utili; la CTR li aveva annullati valorizzando soprattutto una sentenza penale assolutoria. La Cassazione ha rilevato che il giudice tributario, pur autonomo da quello penale, doveva esaminare criticamente tutti gli elementi presuntivi indicati nel processo verbale, senza attribuire rilievo decisivo all’assoluzione né considerare pagamenti e contabilità sufficienti a provare le operazioni. Ha accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la decisione e rinviato alla CTR.

N. 22348

Cassazione, sentenza n. 22348 del 15/10/2020

Sentenza n. 22348 del 15/10/2020

Il contribuente aveva impugnato una cartella sostenendo di non avere ricevuto il precedente avviso di accertamento; la CTR aveva invece reputato valida la notificazione postale e tardiva la contestazione dell’atto presupposto. La Cassazione ha chiarito che, nella spedizione diretta dell’Ufficio, valgono le regole delle raccomandate ordinarie e che il duplicato della comunicazione di avvenuto deposito ha efficacia probatoria pari all’originale, contestabile mediante querela di falso. Escluse nullità nelle irregolarità denunciate, ha confermato la definitività dell’accertamento e rigettato il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22347

Cassazione, sentenza n. 22347 del 15/10/2020

Sentenza n. 22347 del 15/10/2020

L’accertamento IRPEF aveva qualificato come reddito diverso una somma ritenuta provento di appropriazione indebita, mentre la CTR aveva annullato la relativa ripresa pretendendo una prova certa dell’effettiva percezione. La Cassazione ha affermato che l’accertamento può fondarsi su presunzioni gravi, precise e concordanti e che le risultanze penali costituiscono elementi liberamente valutabili insieme alle altre prove. Poiché la CTR aveva omesso fatti potenzialmente decisivi e, quale giudice di impugnazione-merito, avrebbe dovuto eventualmente rideterminare la pretesa, la Corte ha accolto il ricorso e disposto il rinvio.

N. 22346

Cassazione, sentenza n. 22346 del 15/10/2020

Sentenza n. 22346 del 15/10/2020

La società di trasporto pubblico chiedeva il rimborso IRAP applicando le deduzioni per il costo del lavoro, negate dalla CTR perché l’attività sarebbe stata svolta in concessione e a tariffa. La Cassazione ha precisato che l’esclusione dal beneficio richiede congiuntamente una concessione traslativa e una tariffa remunerativa; il contratto di servizio conforme al modello legale è invece configurabile come appalto, salvo prova contraria dell’Amministrazione. Il testo fornito si interrompe durante l’enunciazione del principio e non consente di ricostruire con certezza il dispositivo conclusivo.

  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22345

Cassazione, sentenza n. 22345 del 15/10/2020

Sentenza n. 22345 del 15/10/2020

Una consumatrice finale di energia elettrica aveva ottenuto dalla CTR il rimborso dell’addizionale provinciale all’accisa, ritenuta incompatibile con il diritto unionale. La Cassazione ha distinto il rapporto tributario tra Amministrazione e fornitore dal rapporto civilistico di rivalsa verso il consumatore: solo il fornitore, soggetto passivo, può chiedere direttamente il rimborso fiscale, mentre il consumatore deve ordinariamente agire contro di lui per la ripetizione dell’indebito. Accolto il primo motivo dell’Agenzia delle Dogane e assorbiti gli altri, la Corte ha cassato e, decidendo nel merito, rigettato il ricorso originario.

  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22344

Cassazione, sentenza n. 22344 del 15/10/2020

Sentenza n. 22344 del 15/10/2020

La controversia riguardava il rimborso dell’addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica, chiesto dal consumatore finale sul presupposto dell’incompatibilità del tributo con il diritto unionale; la CTR aveva escluso la sua legittimazione attiva. La Cassazione ha ritenuto infondato il ricorso: il rapporto tributario intercorre tra amministrazione e fornitore, mentre la rivalsa sul consumatore opera sul piano civilistico. L’azione diretta contro l’erario è eccezionale e richiede la prova che il rimborso tramite il fornitore sia impossibile o eccessivamente difficile, prova non fornita nel caso esaminato.

N. 22343

Cassazione, sentenza n. 22343 del 15/10/2020

Sentenza n. 22343 del 15/10/2020

La società chiedeva il rimborso dell’addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica versata nel 2010-2011, deducendone l’incompatibilità con la direttiva 2008/118/CE; la CTR aveva invece ravvisato una finalità specifica collegata ai compiti provinciali. La Cassazione ha stabilito che il generico finanziamento delle funzioni dell’ente costituisce finalità di bilancio e non la finalità specifica richiesta dal diritto unionale. Ha quindi accolto il ricorso, cassato la sentenza e, decidendo nel merito, accolto la domanda originaria, disapplicando la disciplina nazionale dell’addizionale.

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