Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 21121

Cassazione, sentenza n. 21121 del 4/07/2022

Sentenza n. 21121 del 04/07/2022

Per l’annualità 2008, il Comune contestava l’esenzione ICI applicata agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, deducendo l’inosservanza degli aggiornamenti biennali sulla situazione degli assegnatari; la CTR aveva accolto l’appello dell’ente gestore. La Cassazione distingue la disciplina regionale dell’assegnazione dalla normativa statale sulle agevolazioni: l’omissione comunicativa non determina da sola la perdita del beneficio, mentre la regolarità degli alloggi si presume e spetta al Comune provarne l’irregolare gestione o assegnazione. In assenza di tale prova, la Corte rigetta il ricorso comunale e pone a suo carico le spese.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 21120

Cassazione, sentenza n. 21120 del 4/07/2022

Sentenza n. 21120 del 04/07/2022

La controversia riguardava avvisi ICI relativi a un immobile destinato, secondo la contribuente, ad attività agrituristica, nonché l’efficacia della rendita catastale e il riconoscimento della ruralità. La Corte ha chiarito che la mera autocertificazione non determina automaticamente gli effetti della variazione catastale, ma ha rilevato che la CTR non aveva verificato l’eventuale annotazione della ruralità negli atti catastali, circostanza decisiva ai fini degli effetti retroattivi richiesti. Accolto soltanto il settimo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR del Lazio per tale accertamento.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 21117

Cassazione, sentenza n. 21117 del 4/07/2022

Tributi Locali - Accertamento con adesione - Immodificabilità.

La controversia concerneva un’ingiunzione per il residuo della TARSU determinata mediante sei accertamenti con adesione, sottoscritti ma non integralmente pagati. La Corte ha distinto la conclusione dell’accordo dal suo perfezionamento, affermando che, una volta sottoscritto, il concordato fissa definitivamente il dovuto e non può essere modificato o impugnato; l’inadempimento consente invece all’ente impositore di procedere alla riscossione. Ritenuta infondata la tesi secondo cui occorresse un nuovo accertamento, la Cassazione ha rigettato il ricorso, dichiarando assorbite o inammissibili le ulteriori censure.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 21116

Cassazione, sentenza n. 21116 del 4/07/2022

Sentenza n. 21116 del 04/07/2022

La lite riguardava il calcolo dell’importo necessario per definire controversie sull’abolita imposta di ricchezza mobile mediante il condono del 1982, con istanza presentata prima della successiva modifica normativa. La Corte ha stabilito che l’espressione «maggiore imponibile accertato» non introdusse una disciplina nuova, ma rese esplicito il significato già ricavabile dalla disposizione originaria: la sanatoria va calcolata sui due terzi del maggior imponibile accertato dall’ufficio, non dell’imponibile complessivo. Il ricorso dell’Amministrazione è stato accolto e, cassata la decisione impugnata, la domanda originaria della contribuente è stata respinta nel merito.

N. 21115

Cassazione, sentenza n. 21115 del 4/07/2022

Sentenza n. 21115 del 04/07/2022

La controversia riguardava l’ICI 2007-2008 dovuta su una centrale idroelettrica e sulle opere funzionalmente connesse, classificate in categoria F/4 senza rendita, per le quali il Comune aveva applicato una rendita presunta ricavata da fabbricati similari. La Corte ha ritenuto adeguata la motivazione degli avvisi, ma ha escluso che, dall’annualità 2007, la base imponibile potesse essere determinata mediante il criterio della rendita presunta ormai abrogato. Accolti il secondo e il terzo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio per calcolare l’imposta sulla base della rendita attribuita dall’Agenzia nel 2011.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 21065

Cassazione, ordinanza n. 21065 del 4/07/2022

Ordinanza n. 21065 del 04/07/2022

La società aveva impugnato un’intimazione di pagamento, denunciandone la motivazione insufficiente e la mancata allegazione della precedente cartella; entrambe le commissioni tributarie avevano accolto tali contestazioni. La Corte ha qualificato l’intimazione come atto vincolato, conforme al modello ministeriale e diretto a preannunciare l’esecuzione coattiva: è sufficiente l’indicazione specifica della cartella già notificata e non pagata, senza necessità di allegarla o riprodurne ulteriormente il contenuto. Il ricorso dell’agente della riscossione è stato accolto, con cassazione e rinvio alla CTR della Lombardia.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
N. 21063

Cassazione, sentenza n. 21063 del 1/07/2022

Sentenza n. 21063 del 01/07/2022

La contribuente contestava il recupero dell’IVA su provvigioni per intermediazione, sostenendo che le prestazioni fossero rese a un committente non residente e quindi non imponibili in Italia. La CTR aveva invece accertato che le prestazioni erano state effettivamente rese a una società dotata di stabile organizzazione e operante in Italia, attribuendo rilievo anche al soggetto che aveva eseguito i pagamenti. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, poiché la dedotta violazione di legge mirava in realtà a rimettere in discussione tale accertamento fattuale, e ha confermato il recupero.

  • IVA
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 21062

Cassazione, sentenza n. 21062 del 1/07/2022

Sentenza n. 21062 del 01/07/2022

La controversia riguardava il recupero dell’IVA su provvigioni di intermediazione che la contribuente riteneva riferibili a un committente non residente e, pertanto, non territorialmente imponibili. La CTR aveva accertato che le prestazioni erano state effettivamente rese a una società dotata di stabile organizzazione in Italia, operante nel territorio nazionale e autrice dei pagamenti, nonostante le diverse indicazioni contrattuali e di fatturazione. La Cassazione ha ritenuto che il ricorso sollecitasse una nuova ricostruzione dei fatti sotto forma di violazione di legge e lo ha dichiarato inammissibile, confermando così la decisione impugnata.

  • IVA
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 21061

Cassazione, sentenza n. 21061 del 1/07/2022

Sentenza n. 21061 del 01/07/2022

Nel giudizio su maggiori redditi e IVA relativi a provvigioni di intermediazione, l’Ufficio contestava l’insufficiente valore probatorio attribuito dalla CTR alla documentazione acquisita, mentre il contribuente censurava il recupero IVA e l’omessa decisione sulle sanzioni. La Corte ha dichiarato inammissibili sia il ricorso principale, volto a rivalutare i fatti, sia il primo motivo incidentale, diretto a ridiscutere l’accertata natura nazionale delle operazioni. Ha invece accolto il motivo sull’omessa pronuncia in materia sanzionatoria, cassando la sentenza con rinvio alla CTR dell’Umbria per l’esame di tale questione.

N. 21048

Cassazione, ordinanza n. 21048 del 1/07/2022

Ordinanza n. 21048 del 01/07/2022

La Regione aveva recuperato il 50% della tassa automobilistica su vetture concesse in noleggio senza conducente, ritenendo la riduzione prevista per le «autovetture da noleggio di rimessa» limitata al noleggio con conducente; i giudici di merito avevano accolto la tesi della contribuente. La Corte ha affermato che il beneficio richiede la destinazione delle vetture al noleggio e la disponibilità di una rimessa, senza distinguere secondo la presenza del conducente. Esclusa un’interpretazione analogica o estensiva, poiché la soluzione discende dal significato letterale della disposizione, il ricorso regionale è stato rigettato.

  • Autovetture e Fisco
  • Agevolazioni Fiscali
  • Tributi locali
  • Processo tributario
N. 20961

Cassazione, sentenza n. 20961 del 1/07/2022

Sentenza n. 20961 del 01/07/2022

La controversia riguardava la revoca delle agevolazioni per il trasferimento di terreni agricoli destinati a compendio unico, che i giudici di merito avevano riconosciuto sulla base dell’iscrizione camerale e dell’assenza di una superficie minima regionale. La Cassazione afferma che il contribuente deve provare sia la qualifica di imprenditore agricolo professionale, mediante il previsto accertamento regionale, sia il livello minimo di redditività del fondo, applicabile anche in mancanza di una specifica legge regionale. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è cassata e l’originaria impugnazione respinta nel merito.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20960

Cassazione, sentenza n. 20960 del 1/07/2022

Sentenza n. 20960 del 01/07/2022

La lite concerneva la revoca delle imposte fisse applicate all’acquisto di un immobile inserito in un piano di recupero, poiché i lavori non erano stati completati; i giudici di merito avevano ritenuto applicabile il termine ordinario decennale. La Cassazione stabilisce che la finalità dichiarata deve essere realizzata entro il termine triennale previsto per l’accertamento dell’Ufficio, salvo impedimenti imputabili agli uffici competenti, da provare con la propria diligente condotta. Poiché i lavori non risultavano conclusi entro tale termine, la Corte accoglie il ricorso dell’Agenzia e respinge nel merito quello originario.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20959

Cassazione, sentenza n. 20959 del 1/07/2022

Sentenza n. 20959 del 01/07/2022

La controversia riguardava l’applicazione delle imposte fisse al trasferimento di un immobile compreso in un piano di recupero privato approvato dal Comune, ma privo della convenzione prevista dalla disciplina statale; i giudici di merito avevano riconosciuto il beneficio valorizzando la normativa regionale. In cassazione l’Agenzia ha comunicato la presentazione della domanda di definizione agevolata e l’integrale pagamento delle somme dovute. La Corte non esamina quindi la questione sostanziale, dichiara estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere e lascia le spese a carico di chi le ha anticipate.

  • Pace Fiscale
  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20958

Cassazione, sentenza n. 20958 del 1/07/2022

Sentenza n. 20958 del 01/07/2022

Il contribuente contestava la decadenza dall’agevolazione prima casa per non avere trasferito la residenza entro diciotto mesi, sostenendo che il ritardo dipendesse dalla mancata realizzazione comunale delle opere di urbanizzazione del rustico acquistato. La Cassazione ribadisce che rileva soltanto un impedimento sopravvenuto, imprevedibile, inevitabile e non imputabile all’acquirente; i giudici di merito avevano invece accertato che la situazione era nota e tecnicamente superabile. Ritenute infondate anche le censure sulla firma dell’atto e sulle sanzioni, la Corte rigetta integralmente il ricorso.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20957

Cassazione, sentenza n. 20957 del 1/07/2022

Sentenza n. 20957 del 01/07/2022

Dopo la vendita infraquinquennale dell’abitazione agevolata, la contribuente aveva acquistato entro un anno un altro immobile mediante scrittura privata registrata, successivamente ripetuta in forma notarile; la CTR aveva escluso la decadenza dal beneficio prima casa. La Cassazione chiarisce che, per comprovare il riacquisto infrannuale, è sufficiente un atto traslativo con data certa derivante dalla registrazione, senza necessità della trascrizione nei registri immobiliari, purché il nuovo bene sia effettivamente destinato ad abitazione principale. Il ricorso dell’Agenzia è pertanto respinto, con compensazione delle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20956

Cassazione, sentenza n. 20956 del 1/07/2022

Sentenza n. 20956 del 01/07/2022

La controversia concerneva la vendita infraquinquennale della quota di un’abitazione agevolata all’ex convivente, con accollo del mutuo e senza successivo riacquisto entro un anno; i giudici di merito avevano escluso la decadenza, richiamando le difficoltà economiche e la regolazione dei rapporti patrimoniali conseguente alla cessazione della convivenza. La Cassazione ritiene fondato il ricorso dell’Agenzia: le ragioni soggettive e l’assenza di corrispettivo monetario non integrano, da sole, una forza maggiore imprevedibile, inevitabile e non imputabile. Il regime previsto per gli accordi tra coniugi in separazione non risulta direttamente riferibile alla fattispecie esaminata.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20955

Cassazione, sentenza n. 20955 del 1/07/2022

Sentenza n. 20955 del 01/07/2022

Una società chiedeva il rimborso dell’imposta di registro proporzionale versata sulla componente abitativa di una compravendita, sostenendo che la cessione dovesse essere assoggettata a IVA per la qualità dell’impresa venditrice. La Cassazione conferma che, nel giudizio sul rimborso, spetta al contribuente provare i fatti costitutivi del trattamento richiesto, compreso lo svolgimento concreto e prevalente dell’attività rilevante da parte della cedente; i poteri istruttori del giudice non possono colmare tale carenza. Ritenuta corretta la valutazione della CTR, la Corte rigetta il ricorso e condanna la ricorrente alle spese.

  • IVA
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 21064

Cassazione, sentenza n. 21064 del 1/07/2022

Sentenza n. 21064 del 01/07/2022

L’Amministrazione aveva irrogato sanzioni per l’omessa dichiarazione di redditi esteri, sostenendo che un agente di commercio disponesse di un conto estero sul quale sarebbero confluite provvigioni non dichiarate; la CTR aveva invece ritenuto tali circostanze non provate. La Cassazione ha giudicato inammissibili le censure perché dirette a ottenere una nuova valutazione dei fatti e perché non era stata illustrata la decisività della fatturazione asseritamente parziale di un singolo mese, a fronte delle ulteriori ragioni della decisione d’appello. Il ricorso dell’Ufficio è stato quindi dichiarato inammissibile.

  • Estero
  • Sanzioni
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 20945

Cassazione, sentenza n. 20945 del 30/06/2022

Sentenza n. 20945 del 30/06/2022

Una società britannica chiedeva la revocazione dell’ordinanza che aveva negato il rimborso del credito d’imposta convenzionale sui dividendi distribuiti dalla controllata italiana, sostenendo che la doppia imposizione risultasse dagli atti nonostante il credito interno britannico. La Cassazione precisa che l’errore revocatorio deve consistere in una svista evidente e decisiva su un fatto non controverso, non in una diversa valutazione delle prove o nell’asserita erronea interpretazione giuridica. Poiché la doppia imposizione era stata oggetto di valutazione e la perizia richiamata costituiva una tesi difensiva, il ricorso è dichiarato inammissibile.

N. 20811

Cassazione, ordinanza n. 20811 del 29/06/2022

Trust - Imposte indirette - Segregazione senza arricchimento immediato del beneficiario.

La controversia riguardava un avviso che applicava imposte ipotecaria e catastale proporzionali all’atto istitutivo e di dotazione di un trust, nonché la responsabilità solidale del guardiano; la CTR aveva confermato l’operato dell’Ufficio. La Cassazione afferma che segregazione e designazione del beneficiario non producono, da sole, un trasferimento stabile di ricchezza: l’imposizione proporzionale presuppone l’effettiva attribuzione finale al beneficiario, mentre gli atti iniziali hanno funzione meramente strumentale. Accolto il motivo sul regime impositivo, la sentenza è cassata e il ricorso originario accolto nel merito, con assorbimento delle altre questioni.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Imposta di registro
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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