Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 21451

Cassazione, sentenza n. 21451 del 6/07/2022

Sentenza n. 21451 del 06/07/2022

La controversia concerneva il recupero dell’IVA su provvigioni di intermediazione che la contribuente riteneva connesse a scambi internazionali; la Commissione regionale aveva invece accertato che prodotti, stoccaggio e gestione delle operazioni erano localizzati in Italia. La Cassazione dichiara inammissibile la censura sulla territorialità, perché diretta a ottenere una diversa ricostruzione dei fatti sotto forma di violazione di legge. Accoglie però il motivo sulle sanzioni: il giudice d’appello aveva omesso di pronunciarsi sulle dedotte buona fede e obiettive condizioni d’incertezza, sicché la sentenza è cassata con rinvio su tale profilo.

N. 21443

Cassazione, sentenza n. 21443 del 6/07/2022

Sentenza n. 21443 del 06/07/2022

Gli avvisi recuperavano IRPEF, IRAP e IVA per maggiori provvigioni e servizi di intermediazione non dichiarati; la CTR li aveva annullati richiamando la regolarità contabile e precedenti di merito favorevoli. La Cassazione ha giudicato apparente tale motivazione, perché priva dell’esame delle questioni, dei documenti e delle ragioni delle decisioni richiamate, nonché inadeguata rispetto alla contestata frode IVA. Accolto il primo motivo dell’Ufficio e assorbiti gli altri motivi e il ricorso incidentale, ha cassato con rinvio alla CTR in diversa composizione.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • IRPEF
  • Processo tributario
N. 21306

Cassazione, sentenza n. 21306 del 5/07/2022

Sentenza n. 21306 del 05/07/2022

L’accertamento disconosceva costi e detrazione IVA per acquisti di veicoli documentati da fatture soggettivamente inesistenti, ritenuti inseriti in frodi carosello; la CTR aveva riconosciuto la detrazione valorizzando alcuni modelli F24. La Cassazione ha precisato che l’Amministrazione deve provare, anche per presunzioni specifiche, la conoscenza o conoscibilità della frode; assolto tale onere, il contribuente deve dimostrare la massima diligenza esigibile. Ritenuti significativi i rapporti reiterati con società cartiere, i prezzi inferiori al mercato e gli F24 privi di riscontro, ha accolto il ricorso e cassato con rinvio.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Autovetture e Fisco
  • Processo tributario
N. 21304

Cassazione, sentenza n. 21304 del 5/07/2022

Sentenza n. 21304 del 05/07/2022

Nel consolidato nazionale l’Ufficio aveva recuperato la rettifica in diminuzione relativa ai dividendi, per errori di compilazione, e negato l’utilizzo di perdite anteriori all’opzione; la CTR aveva confermato entrambe le riprese. La Cassazione ha ritenuto che l’omessa indicazione della quota di dividendi nel rigo corretto fosse un errore formale emendabile, non idoneo a giustificare la tassazione, ma ha confermato che le perdite anteriori al consolidato possono essere utilizzate soltanto dalla società cui appartengono. Ha quindi accolto il primo motivo, respinto il sesto, assorbito gli altri e cassato con rinvio.

N. 21302

Cassazione, sentenza n. 21302 del 5/07/2022

Sentenza n. 21302 del 05/07/2022

Una società lussemburghese chiedeva il rimborso parziale della ritenuta applicata ai dividendi italiani del 2009; la CTR lo aveva negato, reputando insufficiente la documentazione sull’effettiva percezione e richiamando discipline relative al credito per imposte estere e alla convenzione contro le doppie imposizioni. La Cassazione ha rilevato che tali argomentazioni erano confuse e non rendevano percepibile il percorso decisorio rispetto alla specifica domanda di rimborso e alle contestazioni dell’Ufficio. Ha pertanto accolto il motivo sulla motivazione apparente, dichiarando assorbite le restanti censure.

N. 21249

Cassazione, sentenza n. 21249 del 5/07/2022

Sentenza n. 21249 del 05/07/2022

Gli accertamenti IRPEF imputavano a persone fisiche i dividendi distribuiti tramite una holding lussemburghese, qualificata dall’Ufficio come schermo nell’ambito di un abuso del diritto; la CTR aveva confermato pretesa e sanzioni. La Cassazione ha stabilito che, anche prima dell’introduzione della disciplina statutaria, la contestazione di una fattispecie elusiva richiedeva preventivi chiarimenti, il termine dilatorio di sessanta giorni e una motivazione sulle giustificazioni ricevute, a pena di nullità. Poiché tali garanzie non erano state osservate, ha cassato la decisione e, decidendo nel merito, accolto il ricorso introduttivo.

N. 21238

Cassazione, ordinanza n. 21238 del 5/07/2022

Riscossione - Impugnazione del ruolo dopo la notifica della cartella - Ammissibilità.

Il contribuente chiedeva l’accertamento della prescrizione, maturata dopo la notifica, di crediti contributivi risultanti dall’estratto di ruolo; la Corte d’appello aveva escluso l’interesse ad agire per la cartella regolarmente notificata, in assenza di atti esecutivi anche soltanto minacciati. La Cassazione ha affermato che la mancata opposizione rende definitivo l’accertamento originario, ma non impedisce di far valere prescrizione o altri fatti estintivi sopravvenuti quando l’ente creditore ne contesti l’esistenza. Ha accolto il ricorso e rinviato alla Corte d’appello in diversa composizione.

N. 21169

Cassazione, sentenza n. 21169 del 5/07/2022

Sentenza n. 21169 del 05/07/2022

Dopo avere impugnato in Cassazione la sentenza che confermava riprese IRES, IRAP e IVA, la società ne aveva chiesto anche la revocazione straordinaria, allegando documenti decisivi scoperti successivamente presso la Guardia di Finanza; la CTR aveva dichiarato la domanda inammissibile per la previa proposizione del ricorso di legittimità. La Cassazione ha escluso che la questione rilevata dal giudice avesse concretamente leso il contraddittorio, respingendo le prime due censure. Ha invece ritenuto fondate le doglianze contro l’inammissibilità della revocazione e l’erronea qualificazione dell’impugnazione come revocazione ordinaria.

N. 25656

Cassazione, sentenza n. 25656 del 5/07/2022

Penale tributario - Fatture per operazioni inesistenti - Patteggiamento - Estinzione del debito.

Il giudice penale aveva applicato la pena concordata per l’emissione di fatture relative a operazioni soggettivamente inesistenti, senza verificare l’integrale estinzione del debito tributario. La Cassazione ha stabilito che l’IVA indicata in tali fatture è comunque dovuta dall’emittente e che il pagamento integrale di imposta, sanzioni e interessi, prima dell’apertura del dibattimento, costituisce condizione per accedere al patteggiamento anche per questo reato. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, ha annullato la sentenza senza rinvio, trasmettendo gli atti al Tribunale.

N. 21311

Cassazione, sentenza n. 21311 del 5/07/2022

Sentenza n. 21311 del 05/07/2022

Gli accertamenti avevano disconosciuto commissioni relative a operazioni di prestito azionario, considerate prive di valide ragioni economiche e dirette a conseguire un risparmio fiscale, oltre a rettificare perdite riportate. La Cassazione ha confermato che, per il raddoppio dei termini, bastano indizi di reato e non occorrono né la denuncia effettiva né un determinato esito penale; ha inoltre ritenuto indeducibile la commissione dello stock lending, assimilando fiscalmente l’operazione all’usufrutto di azioni quando riguardi partecipazioni da cui derivano utili esclusi. Le corrispondenti censure della contribuente sono state respinte.

N. 21310

Cassazione, sentenza n. 21310 del 5/07/2022

Sentenza n. 21310 del 05/07/2022

La controversia riguardava avvisi con i quali l’Agenzia delle Entrate aveva contestato l’elusività di un affitto d’azienda tra società controllante e controllata; i giudici di merito avevano accolto le impugnazioni della contribuente. Durante il giudizio di legittimità, l’Ufficio ha annullato integralmente gli atti in autotutela, facendo venir meno l’interesse sia al ricorso principale sia a quello incidentale condizionato. La Cassazione ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere, cassato senza rinvio la sentenza impugnata e compensato integralmente le spese.

  • Autotutela
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Società, imprese e Professionisti
N. 21120

Cassazione, sentenza n. 21120 del 4/07/2022

Sentenza n. 21120 del 04/07/2022

La controversia riguardava avvisi ICI relativi a un immobile destinato, secondo la contribuente, ad attività agrituristica, nonché l’efficacia della rendita catastale e il riconoscimento della ruralità. La Corte ha chiarito che la mera autocertificazione non determina automaticamente gli effetti della variazione catastale, ma ha rilevato che la CTR non aveva verificato l’eventuale annotazione della ruralità negli atti catastali, circostanza decisiva ai fini degli effetti retroattivi richiesti. Accolto soltanto il settimo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR del Lazio per tale accertamento.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 21117

Cassazione, sentenza n. 21117 del 4/07/2022

Tributi Locali - Accertamento con adesione - Immodificabilità.

La controversia concerneva un’ingiunzione per il residuo della TARSU determinata mediante sei accertamenti con adesione, sottoscritti ma non integralmente pagati. La Corte ha distinto la conclusione dell’accordo dal suo perfezionamento, affermando che, una volta sottoscritto, il concordato fissa definitivamente il dovuto e non può essere modificato o impugnato; l’inadempimento consente invece all’ente impositore di procedere alla riscossione. Ritenuta infondata la tesi secondo cui occorresse un nuovo accertamento, la Cassazione ha rigettato il ricorso, dichiarando assorbite o inammissibili le ulteriori censure.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 21116

Cassazione, sentenza n. 21116 del 4/07/2022

Sentenza n. 21116 del 04/07/2022

La lite riguardava il calcolo dell’importo necessario per definire controversie sull’abolita imposta di ricchezza mobile mediante il condono del 1982, con istanza presentata prima della successiva modifica normativa. La Corte ha stabilito che l’espressione «maggiore imponibile accertato» non introdusse una disciplina nuova, ma rese esplicito il significato già ricavabile dalla disposizione originaria: la sanatoria va calcolata sui due terzi del maggior imponibile accertato dall’ufficio, non dell’imponibile complessivo. Il ricorso dell’Amministrazione è stato accolto e, cassata la decisione impugnata, la domanda originaria della contribuente è stata respinta nel merito.

N. 21115

Cassazione, sentenza n. 21115 del 4/07/2022

Sentenza n. 21115 del 04/07/2022

La controversia riguardava l’ICI 2007-2008 dovuta su una centrale idroelettrica e sulle opere funzionalmente connesse, classificate in categoria F/4 senza rendita, per le quali il Comune aveva applicato una rendita presunta ricavata da fabbricati similari. La Corte ha ritenuto adeguata la motivazione degli avvisi, ma ha escluso che, dall’annualità 2007, la base imponibile potesse essere determinata mediante il criterio della rendita presunta ormai abrogato. Accolti il secondo e il terzo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio per calcolare l’imposta sulla base della rendita attribuita dall’Agenzia nel 2011.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 21065

Cassazione, ordinanza n. 21065 del 4/07/2022

Ordinanza n. 21065 del 04/07/2022

La società aveva impugnato un’intimazione di pagamento, denunciandone la motivazione insufficiente e la mancata allegazione della precedente cartella; entrambe le commissioni tributarie avevano accolto tali contestazioni. La Corte ha qualificato l’intimazione come atto vincolato, conforme al modello ministeriale e diretto a preannunciare l’esecuzione coattiva: è sufficiente l’indicazione specifica della cartella già notificata e non pagata, senza necessità di allegarla o riprodurne ulteriormente il contenuto. Il ricorso dell’agente della riscossione è stato accolto, con cassazione e rinvio alla CTR della Lombardia.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
N. 21159

Cassazione, sentenza n. 21159 del 4/07/2022

Sentenza n. 21159 del 04/07/2022

Una società lussemburghese chiedeva il rimborso delle ritenute del 15% applicate ai dividendi italiani percepiti nel 2005-2007, denunciando un trattamento più oneroso rispetto a quello riservato alle società residenti; la CTR aveva negato il rimborso per insufficiente prova della discriminazione concreta. La Cassazione afferma che, per i dividendi UE e SEE anteriori al 2008 ricorrendone gli specifici presupposti, il regime interno imponeva di tassare soltanto il 5% dell’imponibile, con ritenuta dell’1,65%. Accoglie quindi il primo motivo, relativo alla libera circolazione dei capitali, e dichiara assorbito il secondo.

  • Estero
  • IRES
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 21131

Cassazione, sentenza n. 21131 del 4/07/2022

Sentenza n. 21131 del 04/07/2022

La controversia riguardava la riqualificazione, ai fini dell’imposta di registro, della costituzione di una società e del conferimento di un ramo d’azienda come cessione d’azienda, nonché la validità dell’avviso di liquidazione. Dopo i ricorsi principale e incidentale, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato la regolare definizione della lite richiesta dalla contribuente ai sensi della disciplina richiamata nella pronuncia. La Cassazione non esamina pertanto le questioni sostanziali: dichiara estinto il giudizio per cessata materia del contendere e compensa le spese.

  • Imposta di registro
  • Operazioni straordinarie
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 21128

Cassazione, sentenza n. 21128 del 4/07/2022

Sentenza n. 21128 del 04/07/2022

I contribuenti contestavano gli accertamenti ICI per il 2001 e 2002 relativi a terreni dichiarati agricoli ma considerati edificabili dal Comune; entrambi i gradi di merito avevano respinto l’impugnazione, valorizzando la classificazione urbanistica dell’area. In Cassazione, gli stessi contribuenti hanno dichiarato il venir meno dell’interesse a seguito della sopravvenuta decisione del giudice amministrativo sull’edificabilità e hanno rinunciato al ricorso, con accettazione del Comune. La Corte dichiara quindi estinto il processo e compensa le spese, senza decidere il merito tributario.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 21127

Cassazione, sentenza n. 21127 del 4/07/2022

Sentenza n. 21127 del 04/07/2022

La controversia riguardava l’ICI su un terreno divenuto inedificabile e inserito in un programma di compensazione urbanistica, rispetto al quale il Comune pretendeva di valorizzare i diritti edificatori trasferibili su altra area. La Cassazione ribadisce che il diritto edificatorio compensativo non ha natura reale, non inerisce al fondo ed è autonomamente trasferibile: manca quindi il presupposto immobiliare dell’imposta sull’area originaria. Poiché la decisione regionale era conforme a tale principio, la Corte rigetta il ricorso principale del Comune, dichiara assorbito quello incidentale condizionato e compensa le spese.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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