Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 150

Interpello n. 150 del 24/01/2023

Bonus per interventi di efficienza energetica di cui all'articolo 14 del D.L. 63 del 2013 e articolo 119 del D.L. 34 del 2020. Applicabililità in caso di interventi effettuati da società in house providing "internamente" o "in amministrazione diretta"

Una società interamente pubblica, qualificatasi come operante in house, gestisce per conto di un Comune immobili destinati all’edilizia residenziale pubblica e realizza interventi di efficienza energetica anche con personale interno o in amministrazione diretta. L’Agenzia ritiene che, presupposta la qualifica dichiarata, la società possa accedere a Ecobonus e Superbonus per gli interventi agevolabili sugli immobili gestiti, ricorrendo gli ulteriori requisiti normativi. Le modalità interne di esecuzione non sono di per sé ostative; restano fuori dal parere la correttezza contabile e la quantificazione dei costi agevolabili.

N. 149

Interpello n. 149 del 24/01/2023

Principio di inerenza – Indeducibilità dei costi sostenuti per il pagamento in Bitcoin di un riscatto dati– Articolo 109, comma 5, del TUIR

Una società quotata, vittima di un attacco ransomware, ha pagato in Bitcoin un riscatto a un soggetto presumibilmente extra-UE per ottenere la chiave di decrittazione e la cancellazione dei dati sottratti. Il quesito riguarda il trattamento del costo ai fini IRES, IRAP e IVA, con particolare riferimento al principio di inerenza e alla disciplina dei costi da reato. L’Agenzia qualifica come indeducibile, ai sensi dell’articolo 109, comma 5, Tuir, il costo sostenuto per il pagamento del riscatto dei dati.

N. 148

Interpello n. 148 del 24/01/2023

Gruppo IVA – Società estera "intermedia" nella catena di controllo – Vincolo finanziario ex art. 70–ter del d.P.R. n. 633 del 1972

Alfa, rappresentante di un Gruppo IVA, controlla indirettamente la holding italiana Gamma e le relative controllate tramite la società lussemburghese Beta Lux, interamente partecipata. L’Agenzia ritiene che Gamma e le MGAs non possano essere incluse nel Gruppo IVA: rispetto alla società estera intermedia non è verificabile il controllo secondo l’articolo 2359, primo comma, del codice civile, necessario per integrare il vincolo finanziario previsto dall’articolo 70-ter del d.P.R. n. 633 del 1972.

N. 147

Interpello n. 147 del 24/01/2023

Credito di imposta per la gestione di reti di teleriscaldamento alimentato con biomassa ovvero per gli impianti e le reti di teleriscaldamento alimentati da energia geotermica, di cui all'articolo 8, comma 10, lett. f), della L. 23 dicembre 1998, n. 448. Individuazione del soggetto "beneficiario" del credito di imposta e dell'"utente finale"

Alfa acquista da Delta energia termica da teleriscaldamento alimentato anche a biomasse e la impiega in un più ampio servizio integrato destinato a un’Azienda sanitaria, intestandosi utenza e contatore. L’Agenzia qualifica Alfa come utente finale e Delta, autrice dell’ultima cessione dell’energia, come beneficiaria del credito d’imposta utilizzabile in compensazione. L’Azienda sanitaria resta esclusa dal meccanismo, pur beneficiando indirettamente dello sconto commerciale applicato da Alfa, nel rispetto degli ulteriori presupposti dell’agevolazione.

N. 146

Interpello n. 146 del 24/01/2023

Accordo di ristrutturazione dei debiti – cessione partecipazioni – perdite su crediti – art. 101, c. 5, del TUIR

Una holding ha ceduto, insieme alle partecipazioni, crediti infragruppo pro soluto al prezzo simbolico di un euro, cancellandoli dal bilancio secondo l’OIC 15. Per il credito verso la controllata diretta, l’Agenzia ravvisa una rinuncia del socio: la perdita è indeducibile e incrementa il costo fiscale della partecipazione. Le perdite sui crediti verso le controllate indirette sono invece deducibili ai sensi dell’articolo 101, comma 5, del TUIR, purché i principi contabili siano stati correttamente applicati, ferma la verifica dell’inerenza e dell’economicità.

N. 144

Interpello n. 144 del 23/01/2023

Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti ed estensione del regime del reverse charge per il contrasto dell'illecita somministrazione di manodopera. Quesiti vari. Articolo 17–bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241

Una società di logistica ha chiesto come applicare gli obblighi sulle ritenute negli appalti e subappalti caratterizzati da impiego di manodopera, utilizzo di beni strumentali e attività presso il committente. L’Agenzia precisa che il comodato non elimina la riconducibilità dei beni al committente, mentre i beni noleggiati dall’appaltatore presso terzi restano fuori dalla disciplina; anche il magazzino locato o concesso in comodato all’appaltatore rimane riconducibile al committente. Nei rapporti a catena, ciascun soggetto che assume il ruolo di committente verifica autonomamente i presupposti applicativi.

N. 143

Interpello n. 143 del 23/01/2023

Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica – Autonomia degli interventi – Articolo 14 del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63

Una società ha effettuato sul medesimo immobile produttivo il rifacimento energetico della copertura nel 2019 e la sostituzione degli infissi nel 2020, con distinte CILA, comunicazioni ENEA e dichiarazioni di fine lavori. L’Agenzia riconosce l’autonomia dei due interventi sulla base degli adempimenti amministrativi prodotti. È quindi ammessa, per gli infissi, la detrazione del 50% fino a 60.000 euro, nonostante la precedente fruizione della detrazione del 65% fino allo stesso limite per la copertura.

N. 142

Interpello n. 142 del 23/01/2023

Regime speciale SIIQ/SIINQ: realizzo a valore normale degli immobili destinati alla locazione, ai sensi dell'articolo 1, comma 126, della legge n. 296 del 2006 e applicazione del cosiddetto meccanismo di ''recapture'', previsto dal comma 5 dell'articolo 110 del decreto legge n. 104 del 2020, ai fini della disciplina della Rivalutazione dei beni d'impresa

Una società immobiliare, dopo una fusione e una scissione interne al gruppo, intende accedere al regime SIIQ/SIINQ prima della conclusione del periodo di sorveglianza relativo a immobili rivalutati e riallineati. Il quesito riguarda l’eventuale attivazione della recapture per effetto del realizzo a valore normale richiesto all’ingresso nel regime. L’Agenzia ricostruisce la base dell’imposta d’ingresso come differenza tra valore normale e costo fiscalmente riconosciuto e richiama, per una precedente disciplina, l’assunzione del costo comprensivo dei maggiori valori assoggettati a imposta sostitutiva.

N. 141

Interpello n. 141 del 23/01/2023

Riorganizzazione imprese di assicurazione – Cessione stabile organizzazione – Riserva sinistri

Due imprese assicurative estere hanno ceduto le rispettive stabili organizzazioni italiane a una società italiana, trasferendo portafogli e riserve sinistri e cessando l’attività d’impresa in Italia. L’Agenzia esclude che le quote residue della variazione della riserva sinistri seguano la titolarità della riserva, poiché il diritto alla deduzione differita è una posizione soggettiva delle cedenti. Le quote non ancora dedotte sono recuperabili nella determinazione del loro reddito relativo all’ultimo periodo d’imposta di operatività in Italia.

N. 140

Interpello n. 140 del 23/01/2023

Consolidato fiscale – Applicazione dell'articolo 11, comma 2, primo periodo, del decreto ministeriale 1° marzo 2018 nell'ipotesi di fusione tra società estere aventi stabile organizzazione in Italia

Una società bancaria francese, consolidante tramite la propria stabile organizzazione italiana, intende incorporare un’altra società francese aderente al medesimo consolidato attraverso la sua stabile organizzazione in Italia. La fusione trasferirebbe universalmente attività e passività dell’incorporata alla consolidante, facendo confluire le due strutture italiane. L’Agenzia inquadra il quesito nell’articolo 11, comma 2, del decreto ministeriale 1° marzo 2018, secondo cui la fusione tra consolidante e consolidate estingue la tassazione di gruppo limitatamente ai soggetti coinvolti, senza gli effetti dell’articolo 124 del TUIR.

N. 139

Interpello n. 139 del 23/01/2023

Trasformazione delle ''attività per imposte anticipate'' (DTA) in crediti d'imposta ai sensi dell'articolo 44–bis, comma 1, del D.L. 34 del 2019 - Ambito temporale di applicazione della disciplina

Una società ha ceduto a un soggetto terzo, con efficacia dal 19 marzo 2021, crediti deteriorati derivanti da contratti di leasing e ha chiesto se l’operazione consentisse la trasformazione delle DTA in crediti d’imposta. L’Agenzia considera la proroga al 31 dicembre 2021 idonea a comprendere, senza soluzione di continuità, tutte le cessioni realizzate entro il nuovo termine, anche se anteriori alla modifica normativa del maggio 2021. La cessione descritta rientra quindi nell’ambito temporale dell’agevolazione, purché ricorrano gli altri requisiti prescritti.

N. 138

Interpello n. 138 del 23/01/2023

Sismabonus, Ecobonus e Bonus Facciate – Esercizio in via alternativa alle detrazioni in caso di società di persone – Articolo 121 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34

Una società immobiliare, proprietaria di un fabbricato destinato a riqualificazione e successiva locazione, intende trasformarsi da S.r.l. in S.a.s. e fruire di Sismabonus, Ecobonus e Bonus Facciate per le spese sostenute dopo la trasformazione. L’Agenzia ritiene che la S.a.s. possa beneficiare delle agevolazioni, ferma la verifica di tutte le condizioni oggettive, mediante detrazioni trasferite ai soci secondo il regime di trasparenza oppure esercitando le opzioni per lo sconto in fattura o la cessione del credito previste dall’articolo 121 del decreto-legge n. 34/2020.

  • Bonus edilizi
  • Sismabonus
  • EcoBonus
  • Immobili
  • Società di persone
N. 137

Interpello n. 137 del 23/01/2023

Erogazioni liberali – Erogazioni liberali in natura in favore delle popolazioni colpite da eventi di calamità pubblica o da altri eventi straordinari – Articolo 27 della legge 13 maggio 1999, n. 133

Una società ha sostenuto nel 2021 il costo di un servizio di connettività destinato agli studenti delle scuole pubbliche durante l’emergenza epidemiologica, veicolandolo mediante SIM concesse agli istituti in comodato gratuito. L’Agenzia individua l’oggetto dell’erogazione nel servizio incorporato nelle schede, destinato a non rientrare nella disponibilità dell’erogante. La restituzione o distruzione del supporto fisico non impedisce quindi l’applicazione al servizio ceduto gratuitamente della disciplina prevista dall’articolo 27, comma 2, della legge n. 133/1999.

N. 136

Interpello n. 136 del 23/01/2023

IVA – Cessione all'esportazione diretta – art. 8, primo comma, lett. a) d.P.R. n. 633 del 1972

Una società UE acquista in Italia cosmetici da un’altra società estera e li rivende quasi contestualmente a distributori extra-UE, curandone il trasporto dal magazzino italiano. L’Agenzia esclude che la prima cessione integri un’esportazione indiretta, poiché il trasporto è effettuato dall’istante quale cedente nel secondo rapporto, non quale cessionario non residente del primo. La vendita da GAMMA ad ALFA è territorialmente rilevante in Italia e l’IVA deve essere assolta dal fornitore estero mediante identificazione diretta o rappresentante fiscale, con addebito alla partita IVA italiana di ALFA.

N. 135

Interpello n. 135 del 23/01/2023

Irrilevanza dell'incremento patrimonaile realizzato nel corso del 2021 ai fini della Super Ace di cui all'articolo 19 del D.L. 73/2021, per effetto di fusione di cui all'articolo 172 TUIR – tra società conferente e società conferitaria – realizzata nel successivo periodo di imposta 2022

Una società, patrimonializzata nel 2021 mediante rinuncia dei soci a finanziamenti, intende trasformare la Super ACE in credito d’imposta e cederlo prima della fusione per incorporazione deliberata per il 2022. L’Agenzia afferma che la fusione fa venir meno la capitalizzazione rilevante e, indipendentemente dalla modalità di fruizione, determina il recupero proporzionale della Super ACE qualora nel 2022-2023 l’incremento del capitale proprio risulti inferiore a quello del 2021. Il quesito sull’abuso del diritto relativo alla preventiva cessione del credito resta pertanto assorbito e non viene esaminato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Operazioni straordinarie
  • Società
N. 134

Interpello n. 134 del 23/01/2023

Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali – Beni acquistati nell'ambito di un appalto pubblico che costituiscono sostituzioni, reintegri e/o migliorie – Articolo 1, commi 184–197, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 e articolo 1, commi 1051–1063, della legge 30 dicembre 2020, n. 178

Una cooperativa di ristorazione collettiva ha acquistato, nell’ambito di un appalto con aziende sanitarie, beni strumentali destinati in parte a restare nella propria disponibilità e in parte a sostituire, reintegrare o migliorare dotazioni dell’ente. L’Agenzia ritiene che la specifica esclusione dal credito d’imposta 4.0 per i beni gratuitamente devolvibili non operi nel caso esaminato, poiché l’impresa non appartiene ai settori tassativamente indicati e il rapporto è qualificato come appalto, non come concessione a tariffa. Restano da verificare gli ulteriori requisiti dell’agevolazione e la natura dei singoli beni.

N. 133

Interpello n. 133 del 23/01/2023

Articolo 1, commi 98–108, della legge n. 208 del 2015 (bonus sud) - Qualificazione di ''sede operativa'' quale ''sede produttiva'' ai fini dell'accesso al credito d'imposta per il settore delle telecomunicazioni - Revoca della risposta all'interpello n. 68 del 2022

Una società di telecomunicazioni ha chiesto di riesaminare il diniego relativo al credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno, producendo successivi pareri tecnici ministeriali sulle antenne e stazioni BTS. Preso atto che tali strutture di rete sono state qualificate come autonome strutture produttive e i relativi beni come strumentali, l’Agenzia revoca la precedente risposta n. 68/2022. I quesiti sulla configurazione di un unico progetto d’investimento e sulle specifiche spese ammissibili, richiedendo valutazioni tecniche, sono invece dichiarati inammissibili nell’ambito dell’interpello.

N. 132

Interpello n. 132 del 23/01/2023

Articolo 5, comma 2, del decreto legge n. 91 del 2017 - Credito di imposta ZES

Una società proprietaria di un opificio situato su particelle catastali parzialmente comprese nella ZES Adriatica interregionale Puglia-Molise chiede se possa accedere al relativo credito d’imposta. L’Agenzia chiarisce che la parziale inclusione non è, da sola, ostativa, ma il beneficio compete esclusivamente per le spese riferibili agli investimenti effettivamente localizzati nella porzione ricadente nella ZES. Tale quota deve essere documentata mediante fatturazione o attestazione dell’impresa esecutrice o del direttore dei lavori, fondata su criteri oggettivi e verificabili, restando esclusa dal parere la verifica dell’effettiva localizzazione.

  • ZES Unica
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Imprese
N. 145

Interpello n. 145 del 23/01/2023

Credito d'imposta investimenti Zone Economiche Speciali – ZES di cui all'articolo 1, commi 98–108, della legge n. 208 del 2015 e all'articolo 5 del decreto legge n. 91 del 2017 - Applicabilità alle società operanti nel settore dei servizi di consulenza

Una società di consulenza gestionale ha realizzato in area ZES una nuova sede dedicata a tecnologie digitali, sostenendo spese per adeguamento dei locali, impianti, arredi e attrezzature informatiche. L’Agenzia richiede di verificare concretamente che l’apertura rientri in un progetto di investimento iniziale e che i beni siano classificabili tra “Impianti e macchinario” o “Attrezzature industriali e commerciali”. La disciplina è tassativa: restano esclusi i beni iscritti in voci di bilancio diverse, anche in presenza degli ulteriori requisiti agevolativi.

N. 128

Interpello n. 128 del 20/01/2023

Non applicabilità dell'articolo 27, comma 3–ter, del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600 ai dividendi corrisposti alla casa madre residente nel Regno Unito

Una società italiana interamente partecipata da una società britannica chiede quale ritenuta applicare ai dividendi distribuiti alla controllante dopo la Brexit, anche alla luce dell’Accordo UE-UK e della Convenzione Italia-Regno Unito. L’Agenzia esclude l’aliquota dell’1,20 per cento, poiché il Regno Unito non è più uno Stato membro dell’Unione europea né aderisce all’Accordo SEE e l’Accordo UE-UK non equipara la sua posizione a quella degli Stati membri. È invece applicabile la ritenuta convenzionale del 5 per cento, purché la controllante sia residente ai fini del Trattato e beneficiaria effettiva dei dividendi.

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