Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 397

Interpello n. 397 del 27/07/2023

Compensazione crediti da Superbonus con ritenute ed imposte sostitutive dovute, in qualità di sostituto d'imposta , da una SO di una società estera – articolo 121 del d.l. n. 34 del 2020

La stabile organizzazione italiana di un istituto di credito estero, anche dopo l’incorporazione di un’altra società, detiene crediti Superbonus ceduti e chiede di compensarli con ritenute e imposte sostitutive dovute dalla casa madre quale sostituto d’imposta. L’Agenzia risponde affermativamente, nei limiti indicati, valorizzando l’unitarietà giuridica tra casa madre e stabile organizzazione e la compensabilità dei crediti dell’articolo 121 con le entrate versabili mediante modello F24. I crediti provenienti dall’incorporata transitano per successione universale e non mediante una nuova cessione.

N. 395

Interpello n. 395 del 25/07/2023

Compensazione – Utilizzo di crediti di imposta agevolativi derivanti dagli interventi elencati all'articolo 121 del decreto–legge n. 34 del 2020 – Articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241

Un concessionario del gioco lecito intende acquistare da terzi crediti derivanti da Superbonus e altri interventi edilizi per compensarli con il prelievo erariale unico dovuto sugli apparecchi AWP e VLT. L’Agenzia ammette la compensazione, poiché il PREU è versato tramite modello F24-Accise con espresso richiamo all’articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997. I crediti possono essere esposti nelle altre sezioni del modello e utilizzati contro il debito PREU, nel rispetto delle quote annuali disponibili e delle ulteriori condizioni stabilite dall’articolo 121.

N. 394

Interpello n. 394 del 25/07/2023

Compensazione – Utilizzo di crediti di imposta agevolativi derivanti dagli interventi elencati all'articolo 121 del decreto–legge n. 34 del 2020 –Articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241

Una società concessionaria nel settore dei giochi intende acquistare da terzi crediti d’imposta derivanti da Superbonus e altri interventi edilizi, per compensare l’imposta unica sulle scommesse e quella sui giochi. L’Agenzia ammette l’utilizzo dei crediti mediante modello F24-Accise, poiché la disciplina della riscossione richiama le modalità di pagamento comprensive della compensazione. Restano ferme la ripartizione nelle quote annuali originarie, l’impossibilità di riportare o chiedere a rimborso la quota inutilizzata e i controlli sulla legittimità dei crediti ceduti.

N. 393

Interpello n. 393 del 25/07/2023

Imposta erariale sui voli dei passeggeri di aerotaxi

Una società estera gestisce un aeromobile per conto del proprietario, trasportando quest’ultimo e i familiari e ricevendo un corrispettivo per i servizi tecnici e amministrativi connessi, inclusa la disponibilità dei piloti. L’Agenzia ritiene integrati i requisiti dell’imposta erariale sui voli di aerotaxi: il trasporto riguarda l’intera capacità dell’aeromobile, avviene nell’ambito di un contratto complesso oneroso e la società risulta titolare della gestione e del controllo del mezzo. La conclusione è riferita agli elementi e ai documenti prodotti nell’istanza.

N. 392

Interpello n. 392 del 24/07/2023

Detrazione dell'IVA assolta per l'acquisto di un immobile a destinazione abitativa, adibito a casa–vacanze – Articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una società immobiliare intende acquistare una villa classificata A/7 e proseguire, tramite il venditore quale gestore esterno, l’attività di locazione turistico-ricettiva già esercitata nell’immobile. Se tale attività continua nel rispetto della normativa di settore, l’Agenzia considera le prestazioni di alloggio imponibili a IVA con aliquota del 10 per cento. Di conseguenza, l’IVA relativa all’acquisto di beni e servizi afferenti alle prestazioni è detraibile anche quando l’unità conserva una classificazione catastale abitativa.

N. 390

Interpello n. 390 del 13/07/2023

Detrazioni per investimenti in start–up e Pmi innovative – Ipotesi di decadenza – articoli 29 e 29–bis del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179; articolo 4, comma 9–ter, del decreto legge 24 gennaio 2015, n. 3

Un investitore ha beneficiato delle detrazioni IRPEF per due apporti in una PMI innovativa, ma ha perso le azioni prima del triennio dopo l’attivazione di una clausola di trascinamento e la successiva estinzione dei titoli non ceduti. L’Agenzia afferma che il beneficio decade quando l’investimento non resta in capo allo stesso investitore per almeno tre anni, indipendentemente dalla sua volontà. Fanno eccezione soltanto le ipotesi tassativamente previste, tra cui trasferimenti mortis causa, gratuiti o conseguenti a determinate operazioni straordinarie, secondo le rispettive condizioni.

N. 389

Interpello n. 389 del 13/07/2023

Credito d'imposta per imprese non energivore – Modalità di fruizione del credito nel caso di costi riaddebitati analiticamente – Articolo 3 del decreto legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 2022, n. 51, e successivi interventi normativi

Dopo alcune operazioni straordinarie, una società è rimasta intestataria del POD di un complesso commerciale e riaddebita analiticamente l’energia ai diversi esercenti, sulla base dei consumi rilevati dai singoli contatori. Per il credito d’imposta delle imprese non energivore rilevano la componente energetica effettivamente utilizzata e l’onere economico effettivamente sostenuto, anche se il beneficiario non è titolare dell’utenza. Il sostenimento della spesa deve risultare da fatture di acquisto e riaddebito, da un atto che ne preveda l’imputazione analitica e dalla prova del pagamento.

N. 388

Interpello n. 388 del 13/07/2023

Applicazione delle disposizioni contenute nell'articolo 13 del Protocollo sui privilegi e sulle immunità dell'Unione Europea accluso al Trattato sull'Unione Europea e al Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea

Un cittadino italiano, trasferitosi in Germania esclusivamente per lavorare come funzionario della BCE, prevede successivamente di spostarvi anche il centro dei propri interessi vitali e chiede se continui a essere fiscalmente residente in Italia. L’Agenzia interpreta l’articolo 13 del Protocollo UE nel senso che la condizione del trasferimento dovuto esclusivamente alle funzioni europee va verificata al momento dell’entrata in servizio. Sulla base dei fatti dichiarati, il contribuente conserva quindi la residenza fiscale italiana finché rimane dipendente della BCE.

N. 387

Interpello n. 387 del 13/07/2023

Tassazione, ai sensi della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Cina, del reddito da attività di consulenza prestata in Italia da un soggetto residente in Cina per società residente in altro Stato UE e apertura di partita IVA in Italia

Un cittadino italiano residente in Cina intende svolgere per una società europea attività di consulenza dall’Italia per non più di sessanta giorni, aprendo una partita IVA presso un immobile di proprietà. L’attribuzione della partita IVA non modifica, da sola, la residenza fiscale; senza stabile organizzazione, l’identificazione richiede un rappresentante fiscale. La consulenza è imponibile esclusivamente in Cina se manca una base fissa in Italia e il soggiorno non supera 183 giorni; il lavoro dipendente svolto esclusivamente in Cina resta imponibile soltanto in tale Stato.

N. 386

Interpello n. 386 del 13/07/2023

Trattamento fiscale ai sensi dell'articolo 13 della Convenzione tra Italia e Bulgaria per evitare le doppie imposizioni, ratificata con legge 29 novembre 1990, n. 389, dei redditi percepiti da lavoratori fiscalmente residenti in Italia, da parte di società stabilita in Bulgaria, a fronte di prestazioni rese ad aziende italiane

Una società bulgara intende somministrare lavoratori fiscalmente residenti in Italia ad aziende italiane, assumendoli con contratti bulgari e applicando ritenute locali. Se le prestazioni sono rese presso aziende con sede in Italia, le remunerazioni sono imponibili esclusivamente in Italia e l’eventuale ritenuta bulgara è illegittima. Se il lavoro è svolto in Bulgaria, opera la tassazione concorrente; per attività svolte in parte nei due Paesi, essa riguarda soltanto la quota riferibile alla Bulgaria, con credito in Italia per le imposte estere.

N. 385

Interpello n. 385 del 13/07/2023

Trattamento fiscale ai fini convenzionali di una pensione di invalidità e di una pensione di reversibilità di fonte italiana corrisposte a una persona fisica residente in Francia

Una cittadina italiana residente in Francia percepisce dall’INPS una pensione di invalidità IO e una pensione di reversibilità SO. La pensione IO, liquidata dal fondo pensioni lavoratori dipendenti, è soggetta a imposizione concorrente in Italia e Francia, con eliminazione della doppia imposizione in Francia. Per la reversibilità SO vale lo stesso regime se deriva da impiego privato o da attività industriale o commerciale pubblica; se deriva invece da un ordinario impiego pubblico, è imponibile esclusivamente in Italia, considerata la cittadinanza italiana della beneficiaria.

N. 384

Interpello n. 384 del 13/07/2023

Trattamento fiscale dei redditi derivanti da un'attività di libera professione ai sensi dell'articolo 14 della Convenzione tra Italia e Thailandia per evitare le doppie imposizioni, ratificata con legge 2 aprile 1980 n. 202

Un professionista iscritto all’AIRE intende trasferirsi in Thailandia, lavorare per clienti non italiani e aprire comunque una partita IVA in Italia, dove soggiornerebbe per non più di due mesi l’anno. La partita IVA non determina, da sola, la residenza fiscale italiana. I redditi professionali possono tuttavia essere tassati anche in Italia se ricorre alternativamente una delle condizioni convenzionali: permanenza superiore a quaranta giorni con esercizio dell’attività, pagamento da un’impresa italiana oppure onere sostenuto da una stabile organizzazione italiana del pagatore.

N. 383

Interpello n. 383 del 12/07/2023

Strumenti finanziari dotati di diritti patrimoniali rafforzati (Carried interest) e PIR Alternativi – Investimento indiretto – Articolo 13–bis, comma 2–bis, decreto legge 26/10/2019, n. 124 e articolo 60 decreto legge 24/04/2017

Un contribuente residente intende costituire un PIR Alternativo investendo indirettamente, tramite una società lussemburghese partecipata dai manager, nelle azioni ordinarie e nelle azioni con diritti patrimoniali rafforzati di un FIA lussemburghese. L’Agenzia inquadra l’investimento indiretto come realizzabile mediante partecipazioni in veicoli societari italiani, UE o SEE con adeguato scambio di informazioni. Il veicolo deve investire esclusivamente in attività finanziarie ammissibili ai fini PIR; la disciplina del carried interest è considerata assumendo, senza verificarla, la sussistenza dei requisiti dichiarati dall’istante.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Estero
  • Società, imprese e Professionisti
N. 382

Interpello n. 382 del 12/07/2023

Contratti di associazione in partecipazione con apporto di capitale e PIR Alternativi – Investimenti qualificati – Articolo 13–bis, comma 2–bis, decreto legge 26/10/2019, n. 124

L’istante intende conferire in un PIR Alternativo tre contratti di associazione in partecipazione, ancora da stipulare, aventi ad oggetto il solo apporto di capitale a imprese residenti. L’Agenzia rileva che tali contratti, pur ricevendo un trattamento fiscale analogo a quello di proventi finanziari, non costituiscono strumenti finanziari, prestiti o crediti e non presentano i caratteri di standardizzazione, divisibilità e negoziabilità richiesti. Essi non possono quindi essere inseriti né nella quota obbligatoria né nella quota libera del PIR Alternativo.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Società, imprese e Professionisti
N. 381

Interpello n. 381 del 12/07/2023

Costituzione del diritto di usufrutto e del diritto di servitù prediale su un terreno agricolo – trattamento fiscale del corrispettivo percepito. Art. 67 del TUIR

La proprietaria da oltre cinque anni di un terreno agricolo intende costituire, su una porzione già locata per un impianto di telecomunicazioni, un usufrutto trentennale, servitù di cavidotto e passaggio e specifici obblighi di non fare. Per l’Agenzia, il corrispettivo dell’usufrutto genera reddito diverso, determinato al netto delle spese specificamente inerenti; la servitù non produce plusvalenza imponibile perché costituita oltre cinque anni dall’acquisto. Anche il compenso per gli obblighi accessori costituisce reddito diverso, quale remunerazione di obblighi di fare, non fare o permettere.

N. 379

Interpello n. 379 del 11/07/2023

Aliquota IVA – Cessione lettiera per gatti – N. 98) Tabella A– Parte III allegata al d.P.R. n. 633 del 1972

Una società domanda quale aliquota IVA applicare alla cessione di una lettiera per gatti costituita interamente da fibre vegetali ricavate da legno vergine, compattate in pellet e successivamente frantumate e vagliate. L’Agenzia osserva che l’inquadramento nella voce doganale 4401 della nomenclatura vigente non determina automaticamente l’applicazione dell’IVA al 10 per cento, poiché tale voce è più ampia di quella storicamente richiamata dalla norma. L’aliquota ridotta è applicabile soltanto se la lettiera rientra tra i prodotti indicati dal numero 98 o ne è composta principalmente.

N. 380

Interpello n. 380 del 11/07/2023

Aliquota IVA – Cessione lettiera per gatti – N. 98) Tabella A– Parte III allegata al d.P.R. n. 633 del 1972

Una società chiede se la cessione di una lettiera per gatti, composta per il 99 per cento da granuli di legno tenero e per l’1 per cento da carbone attivo vegetale, possa beneficiare dell’IVA al 10 per cento prevista per determinati prodotti della voce doganale 44.01. L’Agenzia precisa che la classificazione nella voce 4401 della nomenclatura vigente non è di per sé sufficiente, poiché questa ha portata più ampia della tariffa richiamata dalla norma. L’aliquota ridotta spetta soltanto se il prodotto è riconducibile ai beni elencati o ne è composto principalmente.

N. 377

Interpello n. 377 del 10/07/2023

Superbonus: momento rilevante per la verifica del rispetto del requisito di destinazione ad ''abitazione principale'' di un'unità immobiliare unifamiliare oggetto di un intervento di demolizione e ricostruzione – articolo 119 del decreto legge19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio).

La proprietaria di un’unità unifamiliare inagibile, acquistata con l’agevolazione prima casa, intende demolirla e ricostruirla, trasferendovi la residenza soltanto dopo il completamento dei lavori. L’Agenzia afferma che, nel rispetto delle ulteriori condizioni e degli adempimenti previsti, il Superbonus del 90 per cento può spettare per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023. È necessario che l’immobile sia destinato ad abitazione principale al termine degli interventi, anche se non possiede tale destinazione al loro avvio.

N. 376

Interpello n. 376 del 10/07/2023

IVA – Rilevanza IVA delle somme corrisposte da enti pubblici per la realizzazione di interventi connessi all'organizzazione dell'evento a rilevanza nazionale xxxx

Una società in house, incaricata di progettare, appaltare e monitorare opere connesse a un evento nazionale, chiede il trattamento delle somme trasferite dagli enti pubblici finanziatori. L’Agenzia qualifica come corrispettivi imponibili IVA le somme riferite alle prestazioni rese in Italia e ammette la detrazione dell’imposta sugli acquisti impiegati per tali operazioni; le attività relative alle opere situate nel territorio extra-UE indicato sono invece fuori campo per difetto territoriale. Le risorse esclusivamente destinate alle opere e mai disponibili alla società hanno natura patrimoniale, mentre eventuali residui definitivamente acquisiti costituiscono sopravvenienze attive imponibili.

N. 375

Interpello n. 375 del 10/07/2023

Crediti d'imposta a favore di imprese energivore e gasivore – Incidenza dei ricavi derivanti dai contratti derivati di copertura CFH ai fini della determinazione della spesa agevolabile in caso di energia elettrica prodotta e autoconsumata e di acquisto di gas naturale per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici – Art. 15.1 del decreto–legge 27 gennaio 2022, n. 4; artt. 4, comma 2, e 5 del decreto–legge 1° marzo 2022, n. 17; art. 6, commi 1 e 2, del decreto–legge 9 agosto 2022, n. 115

Una società energivora e gasivora, dotata di un impianto di cogenerazione e aderente a una gestione accentrata di contratti swap di copertura, domanda se i ricavi da hedging debbano ridurre la spesa sulla quale calcolare i crediti d’imposta energetici. Per l’energia elettrica prodotta e autoconsumata nel secondo e nel terzo trimestre 2022, l’Agenzia rileva che le norme determinano il beneficio mediante un prezzo convenzionale pari alla media trimestrale del prezzo unico nazionale. Di conseguenza, nella determinazione di tale spesa agevolabile non rileva la contabilizzazione dei ricavi derivanti dai contratti di copertura.

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