Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 374

Interpello n. 374 del 10/07/2023

IVA – Intervento della stabile organizzazione nelle cessioni di beni e prestazioni di servizi territorialmente rilevanti in Italia – Art. 17, comma 4, d.P.R. n. 633/1972

Una società olandese intende svolgere in Italia acquisti, importazioni e vendite di componenti industriali avvalendosi di una stabile organizzazione italiana addetta a gestione clienti, logistica, fatturazione, supporto tecnico e controllo qualità. L’Agenzia assume l’esistenza della stabile organizzazione e i rapporti descritti, chiarendo che essa è soggetto passivo IVA italiano limitatamente alle operazioni rese o ricevute. Il suo intervento nelle singole operazioni richiede una struttura sufficientemente permanente e mezzi umani e tecnici idonei a partecipare alla cessione o alla prestazione, secondo le condizioni richiamate dalla disciplina unionale.

N. 373

Interpello n. 373 del 10/07/2023

Articolo 6, comma 3, del decreto legge n. 115 del 2022 – credito d'imposta non energivori – fornitura di servizi aziendali e riaddebito del costo dell'energia elettrica

Una società non energivora, intestataria delle utenze di diversi immobili adibiti a uffici e spazi comuni, fornisce ai clienti un complesso unitario di servizi aziendali il cui corrispettivo comprende anche il costo dell’energia. L’Agenzia chiarisce che il credito d’imposta non spetta, per la quota corrispondente, quando il costo energetico è riaddebitato analiticamente: ciò richiede sia l’espressa individuazione della componente energetica sia una correlazione diretta tra il suo incremento e il corrispettivo richiesto. La verifica delle clausole e dei criteri concretamente applicati resta una valutazione fattuale a carico del contribuente.

N. 372

Interpello n. 372 del 7/07/2023

Rottamazione–quater – compensazione ''orizzontale'' – articolo 1, comma 242, della legge 29 dicembre 2022, n. 197

Una società intendeva pagare i debiti inclusi nella rottamazione-quater utilizzando in compensazione un credito IVA oppure, in alternativa, crediti commerciali certificati vantati verso pubbliche amministrazioni. L’Agenzia precisa che la definizione si perfeziona esclusivamente mediante domiciliazione bancaria, moduli precompilati o pagamento presso gli sportelli dell’agente della riscossione, modalità che non comprendono versamento e compensazione tramite modello F24. Il credito IVA e gli eventuali crediti commerciali non possono quindi essere impiegati per corrispondere le somme dovute per la definizione agevolata.

N. 371

Interpello n. 371 del 7/07/2023

Aliquota IVA dispositivi medici – n. 114) della Tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una società produce un dispositivo medico iniettabile composto da polvere di collagene equino, destinato alla rigenerazione del tessuto connettivo dermico e sub-dermico, e chiedeva quale aliquota IVA applicare alle relative cessioni. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli aveva classificato il prodotto nella sottovoce 3004 9000 della nomenclatura combinata. Preso atto di tale classificazione, l’Agenzia delle Entrate riconduce le cessioni al numero 114 della Tabella A, parte III, allegata al decreto IVA, riconoscendo l’aliquota ridotta del 10 per cento.

N. 367

Interpello n. 367 del 4/07/2023

Credito d'imposta energivore e autoconsumo. Articolo 6 del decreto–legge 9 agosto 2022, n. 115

Una società energivora produce carbon black per conto di un’altra società del gruppo e autoproduce energia elettrica utilizzando tail gas, acquistato dalla controparte e in parte reimpiegato nel processo industriale. Per verificare l’incremento dei costi rilevante per il credito d’imposta, l’Agenzia indica di considerare la variazione del prezzo unitario del tail gas effettivamente acquistato e utilizzato per produrre l’energia autoconsumata, come documentato da fatture, misurazioni o contabilità industriale. Il credito deve comunque essere quantificato facendo riferimento al prezzo convenzionale dell’energia elettrica.

N. 366

Interpello n. 366 del 4/07/2023

Articolo 10–bis del decreto–legge 28 ottobre 2020, n. 137. Detassazione dei contributi e delle indennità di qualsiasi natura erogati in via eccezionale a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID–19. Accesso ad un finanziamento bancario con garanzia dello Stato, ai sensi dell'articolo 1 del decreto legge 8 aprile 2020, n. 23, e cassa integrazione guadagni in deroga, prevista dall'articolo 22 del decreto legge n. 18 del 2020

Una società, che nel 2021 e 2022 ha fruito della cassa integrazione in deroga COVID-19 e di un finanziamento bancario assistito da garanzia statale onerosa SACE, chiedeva se i relativi effetti economici fossero detassabili ai fini IRES e IRAP. L’Agenzia non condivide l’impostazione e precisa che la detassazione richiede un vantaggio economico effettivo e quantificabile, consistente in un’integrazione di ricavi o nella partecipazione a costi rimasti a carico del beneficiario. La cassa integrazione, incidendo sulla nascita del debito retributivo, non costituisce un contributo in conto esercizio dell’impresa.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Lavoro e previdenza
  • IRES
  • IRAP
N. 370

Interpello n. 370 del 4/07/2023

Tassazione dei redditi da lavoro dipendente ai sensi della Convenzione contro le doppie imposizioni in vigore tra l'Italia e la Svizzera in caso di trasferimento di residenza in corso d'anno

Una lavoratrice trasferitasi definitivamente dall’Italia alla Svizzera il 31 maggio dell’anno considerato chiedeva il trattamento dei redditi derivanti dall’attività subordinata svolta nei due Stati. Assumendo veritieri e completi i fatti dichiarati, l’Agenzia applica il frazionamento convenzionale del periodo d’imposta: i redditi prodotti in Italia fino al trasferimento sono imponibili esclusivamente in Italia, mentre quelli prodotti in Svizzera dal 1° giugno sono imponibili esclusivamente in tale Stato e non vanno dichiarati in Italia. La stessa conclusione vale per i redditi svizzeri dell’anno successivo, salvo redditi prodotti in Italia.

N. 369

Interpello n. 369 del 4/07/2023

Vendita di beni sequestrati – Soggetto tenuto agli adempimenti fiscali – Articoli 104–bis disp. att. c.p.p. e 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972

Un amministratore giudiziario di veicoli sequestrati chiedeva chi dovesse fatturare le vendite giudiziali e versare la relativa IVA, poiché le società intestatarie non intendevano emettere fattura. L’Agenzia afferma che tali obblighi competono generalmente all’amministratore giudiziario; se la vendita è delegata, l’istituto di vendite giudiziarie deve emettere la fattura e versare l’imposta per conto del soggetto passivo sottoposto alla procedura. Soltanto in caso di inerzia dell’istituto o dell’amministratore, l’acquirente soggetto passivo deve regolarizzare l’operazione, procedura eccezionale e non alternativa alla fatturazione ordinaria.

N. 368

Interpello n. 368 del 4/07/2023

Scissione parziale – ripartizione credito IRAP – art. 173, comma 4, del TUIR

Una società aveva realizzato due scissioni parziali, trasferendo distinti rami d’azienda a due beneficiarie, ma mantenendo contabilmente un credito IRAP formatosi prima delle operazioni. L’Agenzia qualifica tale credito come posizione soggettiva generata dalla normativa sulle imposte dirette. Poiché non risulta una connessione specifica, individuale o per insiemi, con elementi del patrimonio scisso, il credito deve essere ripartito tra la società scissa e le beneficiarie in proporzione alle rispettive quote di patrimonio netto contabile trasferite o rimaste, secondo l’articolo 173, comma 4, del TUIR.

  • IRAP
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
N. 333

Interpello n. 333 del 4/07/2023

Vidimazione dei registri dei volontari degli Enti Terzo Settore

Un Comune chiede se la domanda presentata dagli enti del Terzo settore per la vidimazione del registro dei volontari non occasionali e il registro bollato dal segretario comunale siano soggetti all’imposta di bollo. L’Agenzia riconosce l’esenzione alla richiesta presentata da uno dei soggetti contemplati dall’articolo 82, comma 1, del Codice del Terzo settore. La stessa esenzione si applica al registro, quale documento cartaceo o informatico posto in essere o richiesto dagli enti ammessi al beneficio.

  • Enti terzo settore
  • Volontariato
  • Imposte indirette
  • Adempimenti
N. 365

Interpello n. 365 del 3/07/2023

Articolo 1, comma 1, della Tariffa, Parte Prima, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (TUR). Costituzione del diritto di superficie su terreni agricoli

Un notaio, incaricato di stipulare la costituzione a termine di un diritto di superficie su terreni agricoli destinati a un parco fotovoltaico, chiedeva la misura dell’imposta di registro applicabile. L’Agenzia equipara, ai fini della disciplina della Tariffa, gli atti costitutivi e quelli traslativi di diritti reali immobiliari e applica l’aliquota del 15 per cento prevista per i terreni agricoli non agevolabili. Sono inoltre dovute le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro ciascuna; la base imponibile è costituita dal valore del diritto alla data dell’atto.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Imposte indirette
N. 364

Interpello n. 364 del 30/06/2023

Definizione agevolata carichi fiscali affidati agli agenti della riscossione – articolo 1, commi dal 231 al 252, della legge 29 dicembre 2022, n. 197

Un contribuente, destinatario di atti di recupero per crediti IVA utilizzati oltre il limite consentito, intendeva includere i relativi carichi nella rottamazione-quater rateale e recuperare il credito dopo la prima rata. L’Agenzia chiarisce che la definizione si perfeziona soltanto con il pagamento integrale e tempestivo di tutte le somme dovute. Solo dopo l’ultima rata il credito riversato può essere rigenerato, al netto delle spese e degli interessi indicati, confluendo nel quadro VX della dichiarazione IVA per l’eventuale rimborso, detrazione o compensazione; deve essere conservata la documentazione dei versamenti.

  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • IVA
  • Dichiarazione IVA
N. 363

Interpello n. 363 del 26/06/2023

Aliquota IVA – Servizio di affettamento salumi –Art. 16, c. 3 d.P.R. n. 633 del 1972

Una società di lavorazione delle carni chiedeva di applicare l’IVA del 10 per cento al servizio, svolto per conto di una società del gruppo, di affettamento e confezionamento di salumi stagionati. L’Agenzia ritiene che tali attività non siano strettamente funzionali alla produzione del bene né indispensabili per rendere completi o identificabili i salumi. Esse appartengono alla successiva fase di immissione in commercio e distribuzione e non alle operazioni aventi per oggetto la produzione di beni; i relativi servizi devono pertanto essere assoggettati all’aliquota IVA ordinaria.

N. 362

Interpello n. 362 del 26/06/2023

Aliquota IVA – Cessione prodotto dietetico – N. 80) Tabella A – Parte III allegata al d.P.R. n. 633 del 1972

Una società farmaceutica intende commercializzare un prodotto dietetico in bustina solubile, presentato come dispositivo medico per il controllo del peso, classificato dall’Agenzia delle Dogane nella sottovoce NC 2106 90. Sulla base di tale classificazione, l’Agenzia delle Entrate riconduce il prodotto alle preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove, diverse dagli sciroppi. Le relative cessioni sono pertanto soggette all’aliquota IVA ridotta del 10 per cento prevista dal numero 80 della Tabella A, parte III, allegata al decreto IVA.

N. 361

Interpello n. 361 del 23/06/2023

Corrispettivi erogati a fronte di contratti "misti" di cui al paragrafo 11.6 del Commentario all'articolo 12 del Modello di Convenzione OCSE contro le doppie imposizioni - Suddivisione del corrispettivo sulla base delle informazioni contenute nel contratto, ovvero mediante una ragionevole ripartizione, e individuazione della quota riconducibile a canone da assoggettare a ritenuta - Articolo 12 della Convenzione stipulata tra Italia e Stati Uniti d'America

Una società italiana corrisponde a una società statunitense una Revenue Share nell’ambito di un accordo complesso per lo sviluppo e la commercializzazione di un dispositivo, comprendente software, applicazione, marchi, attività e licenze reciproche. L’Agenzia qualifica come canoni la componente riferibile al software e al suo sfruttamento economico e, considerandola prevalente, ritiene in linea di principio applicabile tale trattamento all’intero corrispettivo. Solo una quota di servizi determinata con parametri oggettivi può essere tassata esclusivamente nello Stato del percettore, in assenza di stabile organizzazione, ferma la sussistenza dei requisiti convenzionali.

N. 360

Interpello n. 360 del 23/06/2023

Aliquota IVA applicabile alle cessioni e ai noleggi di materiale rotabile

Una società ferroviaria chiede quale aliquota IVA applicare alle cessioni, agli acquisti mediante appalto, ai noleggi e alle locazioni finanziarie di motrici, carrozze e altro materiale rotabile. L’Agenzia riconosce l’aliquota ridotta del 10 per cento alle cessioni di tali beni e alle prestazioni di servizi aventi il medesimo oggetto, superando sul punto la risposta n. 638/2021. I beni finiti impiegati per costruzione, riparazione o recupero del materiale rotabile restano invece soggetti alla propria aliquota.

N. 359

Interpello n. 359 del 23/06/2023

Note di variazione ai sensi dell'articolo 26 del DPR 633/72

Una società aveva emesso una nota di credito per la rinuncia parziale a un credito nell’ambito di un piano attestato di risanamento; il successivo inadempimento ha determinato una controversia sulla risoluzione dell’accordo e sulla reviviscenza del debito originario, rimasto insoluto. L’Agenzia ritiene che l’eventuale risoluzione dell’accordo non imponga una variazione IVA in aumento, poiché l’obbligazione iniziale permane inadempiuta. Dopo una nota in diminuzione collegata al piano attestato, la variazione in aumento è dovuta soltanto in caso di successivo pagamento, totale o parziale, del corrispettivo.

N. 358

Interpello n. 358 del 23/06/2023

Credito d'imposta non energivore. Articolo 6 del decreto–legge 9 agosto 2022, n. 115. Riaddebito dei costi sostenuti per l'energia

Un’impresa ferroviaria non energivora sostiene il costo dell’energia utilizzata mediante il riaddebito analitico effettuato dal concessionario dell’infrastruttura, intestatario delle utenze, senza applicazione di maggiorazioni e con separazione dei consumi riferibili all’istante. L’Agenzia riconosce che il credito d’imposta spetta all’impresa cui i costi sono riaddebitati, pur non essendo intestataria dei POD, poiché su di essa grava l’effettivo onere economico connesso all’incremento del costo energetico. Restano fuori dal parere la verifica degli ulteriori requisiti soggettivi e oggettivi dell’agevolazione.

N. 351

Interpello n. 351 del 20/06/2023

Agevolazione articolo 19 della citata legge n. 74 del 1987. Accordo di divorzio stipulato all'estero concernente beni immobili siti in Italia

Due ex coniugi hanno regolato in Spagna, nell’ambito del procedimento di divorzio, il trasferimento all’istante di immobili situati in Italia; l’atto estero deve essere depositato presso un notaio italiano, con le necessarie attestazioni urbanistiche e catastali. Poiché il deposito costituisce un adempimento necessario per eseguire gli accordi patrimoniali conseguenti allo scioglimento giudiziale del matrimonio, l’Agenzia ammette l’esenzione prevista dall’articolo 19 della legge n. 74 del 1987. Il verbale è quindi esente dall’imposta di bollo, dall’imposta di registro e dalle altre tasse contemplate dalla disposizione.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Imposte indirette
N. 357

Interpello n. 357 del 20/06/2023

Credito di imposta Art–Bonus – Articolo 1, comma 1, del decreto legge n. 83 del 2014 – Erogazioni liberali destinate allo specifico sostegno degli interventi di manutenzione, protezione e restauro degli immobili costituenti il patrimonio di una fondazione

Una fondazione pubblica, istituita per salvaguardare e valorizzare un patrimonio storico, culturale, religioso e paesaggistico, chiede se le erogazioni liberali destinate alla manutenzione, protezione e restauro dei propri beni possano beneficiare dell’Art Bonus. In base al parere del Ministero della cultura, l’Agenzia riconosce la fondazione tra gli istituti o luoghi della cultura di appartenenza pubblica. Sono quindi ammissibili all’agevolazione i contributi destinati specificamente alle attività di manutenzione, protezione e restauro del patrimonio della fondazione.

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