Argomento Normativo

Iperammortamento

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Iperammortamento.

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Aggiornato il 21 agosto 2026

Tutti gli articoli di Iperammortamento

21ago 2026
Dichiarazioni

Modello Redditi SP e iperammortamento: dove indicare la maggiorazione

Il nuovo iperammortamento, introdotto dalla legge di bilancio 2026 (art. 1, commi da 427 a 436, legge 30 dicembre 2025, n. 199) per gli investimenti in beni 4.0 e in impianti di autoproduzione di energia rinnovabile effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, sostituisce i crediti d’imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0 e torna al meccanismo, già noto tra il 2017 e il 2019, della maggiorazione del costo fiscale del bene. Nel modello Redditi SP 2026 l’agevolazione non modifica il costo del bene registrato in contabilità.

12ago 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento, il termine di 60 giorni è di calendario

Il termine di 60 giorni dell’iperammortamento per l’invio della comunicazione di conferma al GSE è un termine di calendario, non di giorni lavorativi. Il decreto interministeriale che disciplina la procedura parla di «sessanta giorni» senza aggettivi, mentre le istruzioni operative diffuse a giugno 2026 li avevano descritti come lavorativi. La differenza, per un’impresa che ha ricevuto l’esito positivo a giugno, vale settimane di scadenza: e il termine, in questa procedura, non è un adempimento formale.

21lug 2026
Transizione 5.0

Al via le comunicazioni di conferma Iperammortamento

Da oggi martedì 21 luglio 2026 le imprese che hanno ottenuto esito positivo sulla comunicazione preventiva possono finalmente trasmettere al GSE la comunicazione di conferma dell’investimento, il secondo passaggio del Nuovo Piano Transizione 5.0 per accedere all’iper-ammortamento. Il quadro operativo definisce i requisiti di accesso al beneficio, i criteri di perizia tecnica asseverata e i vincoli di non cumulabilità.

27mag 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento nel CPB: deduzione salva e beni extra UE ammessi

Il decreto fiscale n. 38/2026, convertito nella legge n. 88/2026, cambia in modo sensibile il rapporto tra iperammortamento e concordato preventivo biennale. La novità non è solo l’eliminazione del vincolo “Made in UE” per molti beni agevolabili. Il punto più delicato riguarda il CPB: la maggiorazione fiscale dell’iperammortamento entra tra le componenti che possono ridurre il reddito concordato, con effetto pratico già dal biennio 2026-2027. Restano però limiti, controlli e una lettura operativa non banale.

21mag 2026
Fisco

Decreto fiscale 2026: correttivi su IVA, Pex e pagamenti PA

Il decreto fiscale 2026 diventa il primo grande intervento correttivo sulla Manovra. Non una semplice manutenzione tecnica, quindi, ma un pacchetto che rimette mano a IVA sulle permute, participation exemption, pagamenti della Pubblica Amministrazione ai professionisti, concordato preventivo biennale, rottamazione quinquies e ritenute per le agenzie di viaggio. Decreto fiscale 2026: perché pesa sulla manovra Il decreto nasce come provvedimento urgente in materia fiscale ed economica.

7mag 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026: decreto firmato, parte la corsa al GSE

La novità, questa volta, non sta più nella bozza del decreto attuativo. Sta nella firma. Il nuovo iperammortamento 2026 esce dalla fase delle indiscrezioni e si avvicina all’avvio operativo, anche se la piattaforma GSE non è ancora aperta e restano passaggi formali da completare. Per le imprese cambia il livello di affidabilità del quadro: le cinque comunicazioni, l’esclusione del cloud in abbonamento, la perizia obbligatoria e la certificazione contabile non sono più semplici anticipazioni di stampa.

5mag 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026: stop al cloud e 5 comunicazioni

Il nuovo assetto della Transizione 5.0 prende forma con un decreto attuativo che promette una maxi deduzione fiscale, ma introduce anche una stretta inattesa: i software in cloud a canone restano fuori dall’iperammortamento 2026. In parallelo cresce il peso delle comunicazioni al GSE, con un percorso che può arrivare a cinque passaggi informativi. Il decreto arriva con una frenata sul cloud La nuova Transizione 5.0 cambia pelle. Non ruota più intorno al credito d’imposta, come accaduto per gli investimenti 2024 e 2025, ma torna a una logica già conosciuta dalle imprese.

2apr 2026
Transizione 5.0

Esodati Transizione 5.0, verso il ripristino delle risorse: 1,5 miliardi annunciati e credito rafforzato

La vicenda degli esodati Transizione 5.0 sembra avviarsi verso una correzione significativa dopo il taglio operato dal DL 38/2026. Secondo quanto emerso dal tavolo convocato al MIMIT il 1 aprile 2026, il Governo sarebbe orientato a confermare i 1,3 miliardi già previsti e ad aggiungere altri 200 milioni, con l’effetto di riportare su livelli molto più elevati il beneficio per le imprese rimaste senza copertura, pur in attesa del passaggio normativo definitivo nella conversione del decreto e dei chiarimenti operativi.