Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 202

Interpello n. 202 del 15/10/2024

Liquidazione IVA di gruppo – fusione per incorporazione – articolo 73, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972

Una società partecipante come controllata a una liquidazione IVA di gruppo incorpora due società, una delle quali gestiva una distinta procedura con la propria controllata, chiedendo quale rapporto possa proseguire. L’Agenzia esclude la partecipazione simultanea a due procedure e riconosce la scelta alternativa tra la prosecuzione del gruppo originario e quella del gruppo facente capo all’incorporata. Seguendo la prima opzione indicata dall’istante, confluiscono nel gruppo soltanto debiti o crediti delle incorporate relativi al periodo in corso alla fusione, con gli specifici adempimenti dichiarativi descritti nella risposta.

  • IVA
  • Operazioni straordinarie
  • Adempimenti
  • Società
N. 200

Interpello n. 200 del 11/10/2024

Conferimenti di partecipazioni – art. 177, commi 2 e 2–bis del Tuir – fusione per incorporazione delle conferitarie – art. 172 del Tuir – valutazione antiabuso – fattispecie di abuso del diritto – condizioni

Una holding intende incorporare una controllata costituita mediante conferimenti di partecipazioni a realizzo controllato e successivamente conferita alla stessa holding, chiedendo se la sequenza integri abuso del diritto nelle imposte dirette. L’Agenzia precisa che il solo allungamento della catena partecipativa realizzato con i due conferimenti non produce, di per sé, un vantaggio fiscale indebito. Considera tuttavia abusivo il disegno complessivo rappresentato, poiché la successiva fusione evidenzia la preordinazione della riorganizzazione al trasferimento delle partecipazioni attraverso i regimi degli articoli 177 e 172 del Tuir.

N. 201

Interpello n. 201 del 11/10/2024

Trattamento IVA della ripartizione dei contributi GSE al Produttore non appartenente alla Comunità energetica (CER)

Una società proprietaria di un impianto fotovoltaico, produttrice terza rispetto a una comunità energetica, chiede il trattamento IVA della quota di incentivi e contributi GSE ricevuta dalla comunità in base a un accordo di messa a disposizione dell’energia. Dalle obbligazioni assunte, l’Agenzia desume che le somme non costituiscono una mera ripartizione di contributi fuori campo IVA, ma remunerano la disponibilità dell’energia e la gestione coordinata dell’impianto. Le somme percepite dalla società hanno pertanto natura di corrispettivo e sono rilevanti ai fini IVA.

N. 199

Interpello n. 199 del 10/10/2024

Superbonus: installazione, da parte di una ONLUS, di un impianto fotovoltaico di potenza nominale pari a 200 kW nell'ipotesi in cui sul medesimo edificio risulti già installato un precedente impianto fotovoltaico di potenza nominale pari a 217 kW e calcolo del limite massimo di spesa agevolabile – Articolo 119, comma 10–bis, del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. decreto Rilancio)

Una ONLUS socio-sanitaria vuole installare su un immobile D/4 un nuovo impianto fotovoltaico da 200 kW, sebbene ne esista già uno da 217 kW, e chiede come determinare il limite agevolabile con il Superbonus. L’Agenzia riferisce la soglia di 200 kW al nuovo impianto, senza sommare la potenza di quello preesistente, subordinatamente ai requisiti e alle condizioni indicati. Il tetto di 96.000 euro per l’intero impianto va moltiplicato per il rapporto previsto dal comma 10-bis, fermo il limite di 2.400 euro per kW, ridotto a 1.600 euro nei casi specificati.

N. 198

Interpello n. 198 del 10/10/2024

Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi – art. 1, commi da 1051 a 1063, della legge n. 178 del 2020 – acquisto dei beni – contratto di ''rent to buy'' – non spettanza

Una società intende acquisire beni strumentali ritenuti funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale mediante un contratto di “rent to buy”, con godimento immediato e obbligo di acquisto finale. L’Agenzia distingue tale schema dalla locazione finanziaria e rileva che, durante il godimento, i beni restano di proprietà del concedente. Poiché al momento dell’acquisto essi risultano già utilizzati dalla società, manca il requisito della novità e il credito d’imposta non spetta, ferma restando ogni valutazione sulla qualificazione concreta del contratto.

N. 197

Interpello n. 197 del 10/10/2024

Aiuto alla crescita economica (ACE) – disciplina antielusiva – art. 10 del D.M. 3 agosto 2017 – disapplicazione – fondi di investimento non residenti – acquisizione di partecipazioni attraverso veicoli societari residenti – conferimenti effettuati tramite società intermedie – valutazione antiabuso – cessione di partecipazioni della società target tra fondi di investimento partecipati dal medesimo soggetto – insussistenza – condizioni

Una società costituita per acquisire una partecipazione totalitaria chiede la disapplicazione della disciplina antielusiva ACE per conferimenti provenienti, attraverso società intermedie, da fondi d’investimento non residenti, nonché la valutazione antiabuso dell’operazione. L’Agenzia considera non riconducibile a nuove risorse finanziarie la quota dell’incremento patrimoniale derivante dal reinvestimento, tramite EPSILON INVESTMENTS, della liquidità ottenuta dalla cessione della partecipazione nella target. Riconosce tuttavia sostanza economica all’investimento descritto purché siano effettive l’autonomia dei fondi, delle loro politiche d’investimento e dei rispettivi gestori rispetto ai partecipanti.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Società, imprese e Professionisti
  • Estero
  • Holding
N. 196

Interpello n. 196 del 10/10/2024

Trattamento fiscale dei redditi derivanti da investimenti peer to peer lending – Articolo 1, commi 43 e 44, legge 27 dicembre 2017, n. 205

Un istituto di pagamento, co-gestore contrattuale di una piattaforma di peer-to-peer lending, intende curare trattenuta e versamento delle ritenute sui proventi spettanti a finanziatori persone fisiche non imprenditori. L’Agenzia ricorda che la ritenuta a titolo d’imposta presuppone una piattaforma gestita da un intermediario finanziario iscritto o da un istituto di pagamento autorizzato. Nel contratto esaminato, Alfa mantiene la gestione esclusiva della piattaforma, dei rapporti tra utenti e dei flussi d’investimento, mentre l’istante esegue ordini di pagamento e adempimenti fiscali sulla base delle istruzioni ricevute.

N. 195

Interpello n. 195 del 9/10/2024

Conferimento d'azienda – qualificazione dei beni conferiti come azienda – condizioni – cessione partecipazioni nella società conferitaria – applicazione regime pex – anzianità possesso partecipazioni – art. 176 del TUIR – soci – rideterminazione del costo di acquisto delle partecipazioni nella società conferente – acquisto azioni proprie – recesso – valutazione antiabuso

Una società intende conferire a una Newco un complesso di attività, passività e rapporti commerciali, cederne poi l’intera partecipazione a un acquirente e consentire l’uscita di alcuni soci mediante acquisto di azioni proprie, dopo la rideterminazione del relativo costo fiscale. L’Agenzia qualifica il complesso conferito come ramo d’azienda, riconoscendo l’applicabilità della neutralità dell’articolo 176 del TUIR nel rispetto della continuità dei valori fiscali. La combinazione tra modifica statutaria per introdurre il recesso e acquisto delle azioni dei soci uscenti integra invece, secondo il parere, i presupposti dell’abuso del diritto.

N. 6

Consulenza giuridica n. 6 del 8/10/2024

Aliquota IVA cessioni di fauna selvatica effettuate nei confronti delle imprese agricole che svolgono ''attività connesse'' di tipo faunistico–venatorio

Il quesito riguarda l’aliquota IVA sulle cessioni di fauna selvatica viva a imprese agricole che la impiegano in attività faunistico-venatorie, con possibile successivo consumo da parte del cacciatore. L’Agenzia osserva che, al momento dell’acquisto, non è certa la destinazione all’alimentazione umana, poiché gli animali possono essere destinati al ripopolamento oppure non essere abbattuti. Esaurita la deroga temporanea vigente dal 25 luglio al 31 dicembre 2021, alle cessioni di animali vivi destinati all’attività venatoria si applica pertanto l’aliquota IVA ordinaria del 22 per cento.

  • IVA
  • Imprese
  • Attività economiche
N. 194

Interpello n. 194 del 8/10/2024

Cessione di uno stock di beni sito in un magazzino italiano tra società estere extra–UE nell'ambito di un'operazione aziendale – Rilevanza territoriale in Italia ai sensi dell'art. 7–bis DPR 633/1972

Due società extra-UE, entrambe registrate ai fini IVA in Italia, trasferiscono un ramo aziendale situato all’estero comprendente uno stock custodito in un magazzino italiano. L’Agenzia rileva che in Italia non è individuabile un autonomo complesso aziendale e che l’operazione estera non è assimilabile a una scissione secondo quanto dichiarato dall’istante. Lo stock costituisce quindi un’autonoma cessione di beni territorialmente rilevante e imponibile in Italia ai sensi dell’articolo 7-bis del DPR 633/1972; restano assorbiti i quesiti sul recupero dell’imposta e sul plafond IVA.

N. 193

Interpello n. 193 del 4/10/2024

Trattamento ai fini IVA dei contributi Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR)

Una società, quale soggetto attuatore di una misura PNRR, riceve dal Ministero risorse vincolate esclusivamente all’acquisto di materiale destinato a un servizio di pubblica utilità e domanda il relativo trattamento IVA. In assenza di una prestazione corrispettiva verso il Ministero e purché le somme non remunerino altre attività, l’Agenzia qualifica l’erogazione come mera movimentazione di denaro fuori campo IVA. La verifica del diritto alla detrazione dell’imposta sugli acquisti, dipendendo da elementi fattuali, è rinviata alla fase di controllo sostanziale.

N. 192

Interpello n. 192 del 4/10/2024

Agevolazione ''prima casa'' – riacquisto diritto di usufrutto – comma 4 della Nota II–bis, articolo 1, Tariffa, Parte I del TUR

Dopo avere ceduto entro cinque anni un’abitazione acquistata con l’agevolazione “prima casa”, il contribuente intende acquisire entro un anno l’usufrutto o il diritto di abitazione su un altro immobile. L’Agenzia afferma che solo l’acquisto della piena proprietà di un’altra abitazione principale evita la decadenza dal beneficio originario: l’acquisizione di un diritto reale di godimento non è sufficiente e non consente il credito d’imposta per il riacquisto. Il nuovo diritto può comunque beneficiare autonomamente dell’agevolazione “prima casa” se ricorrono i requisiti della Nota II-bis.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • IRPEF
N. 191

Interpello n. 191 del 3/10/2024

Credito di imposta Art–Bonus – Articolo 1, comma 1, del decreto legge n. 83 del 2014 – Erogazioni liberali finalizzate al sostegno delle attività riconducibili in astratto alle categorie previste dal decreto ministeriale 27 luglio 2017 di una fondazione di partecipazione

Una fondazione privata senza fini di lucro, attiva nell’alta formazione musicale e teatrale e in iniziative spettacolistiche finanziate anche dal FUS, chiede se le liberalità destinate al suo sostegno possano beneficiare dell’Art Bonus. L’Agenzia ammette il credito d’imposta esclusivamente per le erogazioni riferite alle attività astrattamente riconducibili alle categorie dello spettacolo previste dal decreto ministeriale 27 luglio 2017. Restano escluse le somme destinate alla formazione, anche se collegata alle attività spettacolistiche, e la causale deve indicare espressamente l’attività sostenuta.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Enti terzo settore
  • Contributi
N. 190

Interpello n. 190 del 1/10/2024

Consolidato fiscale nazionale – cessione credito IVA – apposizione visto di conformità ex articolo 35 del d.lgs. n. 241 del 1997

Alcune società aderenti a un consolidato fiscale nazionale intendono trasferire alla consolidante eccedenze IVA da compensare con l’IRES di gruppo e chiedono dove apporre il visto di conformità. L’Agenzia richiede il visto sia sulla dichiarazione IVA della consolidata cedente sia sul modello CNM della consolidante, ma non sulla dichiarazione dei redditi della consolidata, dove il credito ha funzione meramente riepilogativa. La compensazione può iniziare dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione IVA della consolidata, anche se il modello CNM non è stato ancora presentato.

N. 189

Interpello n. 189 del 1/10/2024

Detrazione fiscale ex art.16, c.1–bis e 1–ter, del D.L. n. 63 del 2013 – Asseverazione classe di rischio e attestazioni di conformità – Remissione in bonis ex articolo 2 del D.L. n. 16 del 2012

Una società ha realizzato nel 2023 un intervento locale di adeguamento sismico senza depositare tempestivamente l’asseverazione della classe di rischio e le attestazioni finali di conformità, chiedendo di fruire direttamente del Sismabonus. L’Agenzia consente di sanare l’omesso deposito dell’allegato B mediante remissione in bonis, nel rispetto dei requisiti, del termine della prima dichiarazione utile e del versamento della sanzione, purché non siano già iniziate attività di controllo formalmente conosciute. Gli allegati B-1 e B-2 devono invece risultare depositati quando la detrazione è esercitata, senza remissione in bonis.

  • Sismabonus
  • Bonus edilizi
  • Agevolazioni Fiscali
  • Dichiarazioni
N. 188

Interpello n. 188 del 1/10/2024

Affitto o acquisto del ramo di azienda e articolo 119, comma 10–bis, del decreto Rilancio

Un consorzio cooperativo sociale iscritto al RUNTS intende acquisire, mediante affitto o acquisto di ramo d’azienda, la gestione di tre strutture sociosanitarie e realizzarvi interventi energetici e antisismici agevolati con il Superbonus. L’Agenzia esclude il calcolo previsto dall’articolo 119, comma 10-bis, per gli immobili concessi in comodato alla Fondazione prima del 1° giugno 2021, poiché l’istante non era parte dei contratti. Il regime può invece applicarsi alla terza struttura se l’istante ne diviene usufruttuario nei tempi prescritti e gli amministratori non percepiscono compensi per l’intero periodo richiesto.

  • Superbonus
  • Bonus edilizi
  • Enti terzo settore
  • Immobili
N. 187

Interpello n. 187 del 1/10/2024

Consolidato fiscale – revoca tardiva del regime – limiti al ricorso alla remissione in bonis ex articolo 2, comma 1, del DL n. 16 del 2012

Una capogruppo, dopo avere confermato nel modello Redditi 2023 il consolidato fiscale con una controllata, intende attribuire efficacia retroattiva alla revoca dal 2023, invocando la remissione in bonis e le difficoltà connesse alla crisi del gruppo. L’Agenzia nega la sanatoria: non vi è stata un’omissione formale accompagnata da un comportamento coerente con la revoca, bensì l’espressa conferma del regime. La scelta non è modificabile neppure con dichiarazione integrativa, non emergendo un errore rilevante sulla volontà ma una successiva volontà di cambiare l’opzione esercitata.

N. 186

Interpello n. 186 del 26/09/2024

IRAP – Rideterminazione della base imponibile a seguito di sentenza – Rimborso – Applicabilità dell'articolo 21, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546

Un ente locale, ottenuta una sentenza che impone a un ex dirigente la restituzione netta e rateale di somme indebitamente percepite dal 2002 al 2011, chiede come recuperare l’IRAP versata sulle retribuzioni originarie. L’Agenzia esclude sia il recupero modellato sulla disciplina delle ritenute IRPEF sia il rimborso ordinario previsto per versamenti non dovuti fin dall’origine. È invece applicabile il rimborso residuale dell’articolo 21, comma 2, del decreto legislativo n. 546/1992, da richiedere entro due anni dal passaggio in giudicato della sentenza all’ufficio territorialmente competente.

N. 185

Interpello n. 185 del 18/09/2024

Applicazione dell'imposta di registro ad un contratto di locazione contenente disposizioni relative ad una clausola penale

Il proprietario di un immobile destinato a studio medico intende inserire nel contratto di locazione penali per il ritardato pagamento e per la mancata riconsegna, chiedendo il relativo trattamento ai fini dell’imposta di registro. L’Agenzia considera la clausola penale accessoria e priva di causa autonoma rispetto alla locazione: in sede di registrazione si applica quindi, ai sensi dell’articolo 21, comma 2, del TUR, l’imposizione relativa alla disposizione più onerosa. La penale è inizialmente valutata come atto sottoposto a condizione sospensiva; il successivo inadempimento deve essere denunciato entro trenta giorni.

  • Imposta di registro
  • Locazione immobili
  • Immobili
N. 184

Interpello n. 184 del 16/09/2024

Trattamento fiscale applicabile al premio erogato da una Università agli studenti che dopo il conseguimento del titolo di un Master di 2^ sono risultati i più meritevoli in base alla valutazione della prova finale

Una studentessa, risultata tra i più meritevoli al termine di un master universitario di secondo livello, ha ricevuto dall’università un premio assoggettato a ritenuta del 25 per cento e ne chiede la qualificazione fiscale. Poiché l’erogazione è successiva al titolo e premia i risultati finali, l’Agenzia esclude che costituisca reddito assimilato al lavoro dipendente destinato a sostenere lo studio o la formazione. Il premio rientra invece nei redditi diversi attribuiti per particolari meriti e resta soggetto alla ritenuta a titolo d’imposta del 25 per cento.

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