Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Interpelli

3.801 documenti

N. 92

Interpello n. 92 del 8/04/2025

Aliquota IVA – dispositivi medici n. 114), Parte III della Tabella A, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una società produttrice e distributrice di prodotti erboristici e dispositivi medici chiede l’aliquota IVA applicabile a gocce oculari monodose, commercializzate fino a quel momento con aliquota del 22 per cento. Sulla base dell’accertamento tecnico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che classifica specificamente il prodotto nella voce 3004 della nomenclatura combinata, l’Agenzia delle Entrate riconduce le relative cessioni al numero 114) della Tabella A, parte III, allegata al decreto IVA. Alle gocce oculari esaminate si applica pertanto l’aliquota IVA del 10 per cento.

N. 91

Interpello n. 91 del 8/04/2025

Regime fiscale del contributo erogato per la riduzione del canone di locazione: articolo 6, comma 2 del TUIR

Il comproprietario di un immobile locato a canone concordato intende ricevere dal Comune un contributo collegato alla riduzione del canone e chiede se possa assoggettarlo alla cedolare secca del 10 per cento. L’Agenzia considera il contributo sostitutivo e integrativo del canone, quindi appartenente alla medesima categoria del reddito fondiario; in presenza dei requisiti è applicabile la cedolare secca. Nel modello 730 va compilato un solo rigo del quadro B, includendo il contributo nel canone, barrando la colonna 11 e indicando il codice 8 nella colonna 2.

N. 90

Interpello n. 90 del 7/04/2025

Costi connessi alla realizzazione di plusvalenze esenti – determinazione della deducibilità – articoli 86, comma 2, 95 e 109, comma 5 del TUIR

Una investment holding ha chiesto se i bonus straordinari riconosciuti al management in occasione della cessione di partecipazioni con plusvalenza parzialmente esente siano integralmente deducibili ai fini IRES come spese per il personale. L’Agenzia circoscrive il parere ai dubbi formulati, senza valutare contabilizzazione, valori fiscali o requisiti PEX. Richiama quindi l’indeducibilità dei costi specificamente inerenti alla cessione agevolata, comprendendovi sia gli oneri accessori di diretta imputazione sia altri oneri specificamente, e non soltanto indistintamente, collegati al realizzo.

N. 89

Interpello n. 89 del 7/04/2025

Detrazione del 75 per cento e limite di spesa per un complesso edilizio composto da due unità che non dispongono di accessi autonomi dall'esterno

Il proprietario di due fabbricati distinti e catastalmente autonomi, con accessi e percorsi esterni comuni, ha chiesto quale limite di spesa valga per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche avviati dopo una CILA presentata nel settembre 2023. L’Agenzia applica la disciplina dell’articolo 119-ter vigente fino al 29 dicembre 2023. Poiché le opere interessano l’area esterna comune, il limite è riferito separatamente a ciascun edificio ed è complessivamente pari a 100.000 euro, ossia 50.000 euro per fabbricato.

  • Barriere architettoniche
  • Bonus edilizi
  • Immobili
N. 88

Interpello n. 88 del 4/04/2025

Aliquota IVA – dispositivi medici – n. 114) della Tabella A, Parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una società produttrice e distributrice di prodotti erboristici, integratori e dispositivi medici ha chiesto quale aliquota IVA applicare alla cessione di un collirio confezionato in flaconcino, fino ad allora assoggettato al 22 per cento. L’Agenzia rileva che l’ADM ha classificato il prodotto nella voce 3004 della Nomenclatura combinata, codice NC 3004 90 00. In conseguenza di tale classificazione, le cessioni del dispositivo medico sono soggette all’aliquota IVA del 10 per cento prevista dal numero 114) della Tabella A, parte III, del Decreto IVA.

N. 87

Interpello n. 87 del 3/04/2025

Prestazione di servizi complessa legata ad un bene immobile – prestazione complessa legata alla pratica dello sport – prestatore diverso dagli organismi ''senza scopo di lucro'' – disciplina IVA

Una società extra-UE ha ricevuto da una società italiana proprietaria di un autodromo un servizio unitario comprendente uso della pista, ospitalità, catering e supporto organizzativo per eventi motoristici, chiedendo se fosse esente o comunque agevolato ai fini IVA. L’Agenzia riconosce la natura complessa della prestazione, ma esclude l’esenzione perché il prestatore è una società commerciale con finalità di lucro. Il servizio resta pertanto relativo a un immobile situato in Italia ed è soggetto all’aliquota IVA ordinaria del 22 per cento.

N. 86

Interpello n. 86 del 3/04/2025

Decadenza dall'agevolazione per la piccola proprietà contadina di cui all'articolo 2, comma 4–bis, del decreto legislativo del 30 dicembre 2009, n. 194

Una società agricola, beneficiaria delle agevolazioni per la piccola proprietà contadina sull’acquisto di fondi rustici, intende rivenderli entro cinque anni a un altro coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale. L’Agenzia afferma che tale qualifica dell’acquirente non evita la decadenza: l’eccezione opera soltanto per l’alienazione o la concessione in godimento al coniuge, a parenti entro il terzo grado o ad affini entro il secondo grado che esercitino attività agricola. La vendita prospettata a un soggetto diverso comporta quindi la perdita dell’agevolazione fruita.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Imprese
N. 85

Interpello n. 85 del 1/04/2025

Trattamento fiscale di un accordo transattivo per la chiusura di una lite giudiziale pendente in corte d'appello

Un ente, subentrato nei rapporti di un precedente soggetto, intende chiudere una lite pendente in appello mediante rinuncia alle pretese risarcitorie residue e pagamento diretto di 20.000 euro al legale della controparte quale contributo alle spese. L’Agenzia esclude tale somma dall’IVA, poiché non remunera una prestazione resa all’ente, estraneo al mandato professionale. L’obbligo di pagamento derivante dalla transazione è invece soggetto all’imposta proporzionale di registro del 3 per cento, calcolata sull’importo di 20.000 euro.

N. 84

Interpello n. 84 del 31/03/2025

Articolo 9, comma 1–bis, della legge 29 ottobre 1961, n. 1216. Acconto dell'imposta sulle assicurazioni

La sede secondaria italiana di un’impresa assicurativa europea, destinata alla chiusura il 30 giugno 2025, ha chiesto se fosse tenuta all’acconto dell’imposta sulle assicurazioni per il 2025, avendo programmato di non stipulare, rinnovare o prorogare contratti. L’Agenzia esclude il versamento soltanto se, nel 2025, la branch cessa effettivamente l’attività assicurativa e non riscuote alcun premio. Se nello stesso anno incassa premi, anche relativi a contratti già esistenti, l’acconto avrebbe dovuto essere versato entro il 16 novembre 2024.

N. 83

Interpello n. 83 del 28/03/2025

Rimborsi IVA – Esonero presentazione garanzia – articolo 38–bis del DPR n. 633 del 1972

Una società, dopo avere ottenuto rimborsi IVA garantiti dall’assunzione diretta dell’obbligo da parte della controllante, ha chiesto di sostituire le garanzie mediante dichiarazioni integrative attestanti i requisiti di contribuente virtuoso; la controllante era destinata a estinguersi per fusione nell’istante. L’Agenzia nega questa possibilità perché l’ufficio aveva già concluso l’istruttoria e liquidato i rimborsi. Venuta meno l’originaria garante, occorre una garanzia sostitutiva mediante titoli di Stato, fideiussione o polizza fideiussoria, con decorrenza dall’erogazione del rimborso e durata prevista dall’articolo 38-bis.

N. 82

Interpello n. 82 del 27/03/2025

Scissione – art. 173 del TUIR – agevolazioni fiscali – crediti d'imposta di natura edilizia della scissa – ripartizione – criteri

Nell’ambito di una scissione parziale, una società ha chiesto come ripartire crediti d’imposta Ecobonus e Superbonus derivanti dalla vendita di infissi con sconto in fattura e da interventi edilizi agevolati. L’Agenzia ritiene che tali crediti possano trasferirsi nelle operazioni che determinano una confusione di diritti e obblighi. Non costituendo posizioni soggettive ai sensi dell’articolo 173, comma 4, del TUIR, la loro attribuzione può essere stabilita liberamente dalle parti nel progetto o nell’atto di scissione, sul presupposto che siano puntualmente quantificati e spettanti.

  • Operazioni straordinarie
  • Bonus edilizi
  • EcoBonus
  • Superbonus
N. 81

Interpello n. 81 del 25/03/2025

Bonus corrisposti ai dipendenti – Tassazione ai fini Irpef e relativi obblighi di sostituzione d'imposta – Articolo 51 del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e Articolo 23 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

Una stabile organizzazione italiana ha chiesto come tassare i bonus pluriennali percepiti da un dipendente trasferito dal Regno Unito all’Italia durante il periodo di maturazione. L’Agenzia collega l’imposizione al luogo di svolgimento dell’attività nel vesting period: la quota maturata nel Regno Unito è tassata soltanto lì, quella riferibile dal 18 dicembre 2023 al lavoro svolto in Italia è imponibile in Italia e i bonus maturati integralmente dopo il trasferimento vi sono interamente tassati. Il sostituto italiano applica le ritenute sulle quote italiane; per quelle indebitamente trattenute resta l’istanza di rimborso.

N. 80

Interpello n. 80 del 21/03/2025

Regime IVA agenzie di viaggio e turismo – articolo 74–ter, comma 5–bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – singole prestazioni di servizi turistici effettuati da altri soggetti ''precedentemente acquisite nella disponibilità dell'agenzia''

Una società extra-UE, attiva tramite piattaforma digitale, offre in nome proprio alloggi italiani dei quali afferma di ottenere la disponibilità prima delle richieste dei viaggiatori. L’Agenzia chiarisce che il regime IVA delle agenzie di viaggio si applica anche al singolo servizio turistico reso da terzi quando l’operatore può disporne previamente, in via effettiva ed esclusiva e senza ulteriori autorizzazioni, non essendo necessario l’acquisto definitivo. Non valuta però le clausole contrattuali sottoposte: spetta alla società predisporre accordi conformi ai principi indicati.

N. 79

Interpello n. 79 del 21/03/2025

IVA – Emissione nota di variazione ex art. 26 d.P.R. n. 633 del 1972 – Piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione ex art. 64–bis d.lgs. n.14 del 2019

Una società, creditrice per fatture rimaste insolute, domanda quando possa emettere la nota di variazione IVA in diminuzione a seguito dell’accesso della debitrice a un piano di ristrutturazione soggetto a omologazione. Poiché tale istituto non è ancora contemplato dall’articolo 26 del decreto IVA, l’Agenzia ritiene che il diritto resti subordinato alla conclusione dell’accordo e che il termine decorra dal decreto di omologa, limitatamente all’importo falcidiato. Un successivo pagamento, totale o parziale, impone la corrispondente variazione in aumento.

  • IVA
  • Crisi impresa
  • Procedure concorsuali
N. 76

Interpello n. 76 del 20/03/2025

IVA– Corretta applicazione del DM 11 agosto 1975 in relazione agli imballaggi e recipienti non restituiti (returnables)

Una società del settore beverage intende adottare la procedura semplificata per gli imballaggi a rendere non restituiti, chiedendo chiarimenti sulla base imponibile, sui pallet usati e sui resi tardivi. L’Agenzia precisa che, quando la resa è pattuita, la cauzione è esclusa dalla base imponibile della merce ma deve essere evidenziata nella relativa fattura; la mancata restituzione rende invece imponibile la cessione dell’imballaggio. La procedura consente una fattura annuale entro il 31 gennaio, calcolata sulle quantità consegnate al netto dei resi; l’ammontare delle cauzioni indica il prezzo effettivamente corrisposto, non un deposito meramente simbolico.

N. 78

Interpello n. 78 del 20/03/2025

Interpretazione art. 110 comma 3 bis TUIR – Valutazione delle criptovalute

Una banca intende svolgere trading proprietario di criptovalute, contabilizzate come rimanenze e valutate in bilancio al fair value, mantenendo un magazzino contabile al costo medio ponderato. L’Agenzia ritiene che l’articolo 110, comma 3-bis, del TUIR deroghi integralmente alla disciplina delle rimanenze dell’articolo 92: sono fiscalmente irrilevanti tutti i componenti positivi e negativi derivanti dalla valutazione delle cripto-attività alla chiusura dell’esercizio. Le variazioni delle rimanenze rilevate contabilmente devono quindi essere neutralizzate nella dichiarazione dei redditi mediante variazioni in aumento o in diminuzione.

  • IRES
  • Imprese
  • Contabilità e Bilancio
  • Dichiarazioni
N. 77

Interpello n. 77 del 20/03/2025

IIDD– corretta applicazione delle disposizioni contenute nell'articolo 51, comma 2 ,lettere a), f), f bis) f ter) d bis) e comma 3, ultima parte, d.P.R. 917/1986

Una società energetica propone ai dipendenti individuati dal proprio sistema MBO di convertire parte della retribuzione variabile, collegata a obiettivi collettivi o individuali, in prestazioni di welfare. L’Agenzia esclude l’applicazione delle deroghe dell’articolo 51, commi 2 e 3, del TUIR: il piano ha finalità di incentivazione della performance, non riguarda la generalità o una categoria omogenea di dipendenti e realizza una sostituzione di retribuzioni altrimenti imponibili. I valori dei servizi restano pertanto soggetti alle ordinarie regole del reddito di lavoro dipendente.

N. 75

Interpello n. 75 del 14/03/2025

Conto liquidità e conto titoli all'estero e servizi di investimento prestati dalla stabile organizzazione – Regimi fiscali del risparmio amministrato e gestito, monitoraggio fiscale, imposta di bollo, comunicazioni ARF– Artt. 6 e 7 decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, artt. 1 e 4, comma 3, decreto–legge 28 giugno 1990, n. 167; articolo 13, commi 2–bis e 2–ter, Allegato A, Tariffa Parte I, d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642; Articolo 7 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 605

Una banca lussemburghese intende prestare servizi di investimento tramite una stabile organizzazione italiana, mantenendo presso la casa madre i conti liquidità e titoli della clientela. Per lo schema descritto, l’Agenzia riconosce l’esonero dal monitoraggio dichiarativo quando la stabile organizzazione assoggetta i relativi flussi e redditi alle imposte previste e ammette che essa operi quale ente gestore ai fini dell’imposta di bollo. La stabile organizzazione deve inoltre comunicare i trasferimenti esteri rilevanti e i rapporti finanziari secondo i provvedimenti richiamati; restano fuori dall’interpello i clienti con cui essa non svolge alcuna attività.

N. 74

Interpello n. 74 del 12/03/2025

Nuovo regime agevolativo per i lavoratori impatriati – Requisiti di elevata qualificazione o specializzazione – Articolo 5, decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209

Un cittadino italiano residente a Londra, privo di laurea, intende rientrare in Italia per lavorare come responsabile di servizi informatici e chiede se l’esperienza professionale nel settore ICT soddisfi il requisito del nuovo regime impatriati. L’Agenzia precisa che il richiamo normativo riguarda alternativamente i titoli di istruzione o le qualificazioni professionali elencati dall’articolo 27-quater del testo unico sull’immigrazione, applicabili anche ai lavoratori italiani. Assunta l’esperienza ultratriennale dichiarata nelle classificazioni ISCO-08 indicate, riconosce l’accesso al regime, subordinandolo al rispetto delle ulteriori condizioni non esaminate.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Estero
N. 73

Interpello n. 73 del 12/03/2025

Regime fiscale degli emolumenti corrisposti ai medici di assistenza primaria ad attività oraria (ex continuità assistenziale, ex guardia medica) a seguito dell'istituzione del ruolo unico dei medici di assistenza primaria – Articolo 53 del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917

Un’azienda sanitaria chiede come qualificare fiscalmente i compensi dei medici di assistenza primaria ad attività oraria dopo l’istituzione del ruolo unico, che riunisce attività a ciclo di scelta e su base oraria. L’Agenzia rileva che gli accordi collettivi qualificano l’attività dei medici del ruolo unico come libero-professionale e riferiscono tale configurazione a entrambe le modalità operative. Gli emolumenti corrisposti dalle ASL per gli incarichi ad attività oraria sono quindi redditi di lavoro autonomo ai sensi dell’articolo 53 del TUIR, analogamente ai compensi per gli incarichi a ciclo di scelta.

  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
  • Professionisti

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