Dichiarazioni

Modelli Redditi PF, SP, SC ed ENC, IRAP, dichiarazione IVA e Modello 770: struttura dei quadri, righi critici, quadro RS e prospetti, opzioni e visto di conformita. Analizziamo termini ordinari e differiti di presentazione, versamenti e acconti, ravvedimento operoso, dichiarazione integrativa a favore e a sfavore e gestione degli errori. Guide alla compilazione con casi concreti per persone fisiche, societa ed enti non commerciali, comprese le novita di modelli e istruzioni di ogni annualita.

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21ott 2026
Regime forfetario

Dal forfettario al regime ordinario: come gestire gli acconti 2026

L’uscita dal forfettario oltre 100.000 euro pone un problema di raccordo fra acconti sostitutivi e saldo IRPEF. La circolare 32/E/2023 mantiene per gli acconti le modalità del vecchio regime, con codici 1790 e 1791, mentre il saldo segue le regole ordinarie e scomputa quanto già pagato. Se il cambio precede le rate, la tesi dell’assenza di obbligo resta esposta a contestazioni; analoga prudenza riguarda il passaggio fra annualità. Occorre ricostruire data di uscita, imposta storica e versamenti, verificando separatamente l’acconto IRPEF dovuto sugli altri redditi.

21ott 2026
Dichiarazioni

CU 2026 con redditi esenti o non precompilabili: invio entro il 2 novembre 2026

Il 2 novembre 2026 è il termine di invio delle CU contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili nella precompilata, collegato alla scadenza del modello 770. Non riguarda le certificazioni miste con retribuzioni imponibili, già dovute a marzo, né sostituisce la scadenza di aprile per i soli compensi autonomi abituali. La copia al percipiente andava consegnata entro il 16 marzo. I sostituti devono controllare ogni CU e l’obbligo di trasmissione: ritardi ed errori espongono a una sanzione di 100 euro per certificazione, salvo riduzioni applicabili.

20ott 2026
Adempimenti

Credenziali Sister addio: dal 15 novembre 2026 servono SPID, CIE o CNS per il catasto

Le utenze dedicate Sister saranno sostituite dall’accesso personale all’area riservata dell’Agenzia. Dal 15 novembre 2026 cessa il rilascio di nuove credenziali, mentre quelle esistenti restano valide fino alla disattivazione prevista per ciascun profilo, entro il 31 dicembre. Si useranno SPID, CIE o CNS e, nei soli casi ammessi, Fisconline ed Entratel. Convenzioni, deleghe e abilitazioni conservano efficacia. Studi ed enti devono censire gli operatori, seguire il piano dell’Agenzia e provare il collegamento fra identità digitale e servizi autorizzati.

19ott 2026
Adempimenti

Chiusura d’ufficio della partita IVA: comunicazione, 60 giorni e come opporsi

Prima di cessare una partita IVA ritenuta inattiva, l’Agenzia invia un avviso al domicilio digitale o, in mancanza, per raccomandata; il documento è disponibile anche nel Cassetto fiscale. I sessanta giorni per chiarire la posizione decorrono dalla ricezione o, se il recapito è impossibile, dalla disponibilità nell’area riservata. Si può rispondere a qualsiasi ufficio territoriale con prove dell’attività nel triennio e contestare anche il codice fiscale dell’ente. Dopo la chiusura resta una richiesta motivata di ripristino, soggetta alla valutazione dell’ufficio.

16ott 2026
Adempimenti

Partite IVA inattive: nuove regole per la chiusura d’ufficio nel 2026

La selezione delle partite IVA inattive si basa ora sui riscontri automatizzati dell’Anagrafe tributaria, comprese fatture elettroniche, corrispettivi e versamenti, oltre alle dichiarazioni. Resta necessario il mancato esercizio dell’attività nei tre anni precedenti. La chiusura è preceduta da una comunicazione digitale o postale e produce effetto dal sessantesimo giorno dalla ricezione. Il titolare può documentare l’operatività presso qualsiasi ufficio territoriale entro quel termine; dopo la cessazione può chiedere un ripristino motivato senza interruzioni.

15ott 2026
Estero

Servizi con l’estero nel regime forfettario: le regole di fatturazione

Il forfettario che presta servizi all’estero resta soggetto passivo IVA: per i servizi generici a imprese conta il luogo del committente, con fattura senza imposta e, verso clienti UE, indicazione del reverse charge. Le prestazioni a privati seguono invece la regola del luogo del prestatore, salvo eccezioni, mentre i servizi elettronici hanno disciplina propria. Sugli acquisti esteri l’IVA italiana va integrata o assolta con autofattura tramite TD17, anche dal primo euro, e deve essere versata senza detrazione. VIES e Intrastat dipendono dall’operazione.

14ott 2026
IVA

Testo unico IVA 2027: cosa cambia per studi, imprese e gestionali

Dal 1° gennaio 2027 il Testo unico IVA riordina le disposizioni e rinumera gli articoli, mantenendo le aliquote. Studi, imprese e fornitori di software devono aggiornare codici IVA, diciture, registri e procedure, verificando le corrispondenze e le abrogazioni previste. La clausola di raccordo tutela i rinvii alle vecchie norme, ma non sana errori nel trattamento dell’imposta; i codici Natura XML dipendono dalle specifiche delle Entrate. Test e formazione entro dicembre consentono di avviare i nuovi riferimenti e controllare le prime registrazioni del 2027.

9ott 2026
Adempimenti

Lettere di compliance 2023: perché fatture e ricavi dichiarati non coincidono

Gli scarti fra fatture elettroniche del 2023 e ricavi dichiarati non provano da soli un’omissione: competenza, incassi e cessioni di cespiti possono spiegare differenze legittime. Per imprese ordinarie, semplificate e forfettarie occorre riconciliare i dati secondo il regime contabile e documentare gli scostamenti prima di rispondere alla PEC di compliance. Gli errori effettivi possono richiedere il ravvedimento; il silenzio lascia l’anomalia disponibile per i controlli. La campagna riferita dalla stampa richiede ancora riscontro nel provvedimento ufficiale.